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DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1996

DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1996 Istituzione dell'Osservatorio per l'edilizia scolastica. (G.U. n. 100, 30 aprile 1996, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 18 aprile 1996
Istituzione dell’Osservatorio per
l’edilizia scolastica.
(G.U. n. 100, 30 aprile 1996, Serie
Generale)
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Vista la legge 11
gennaio 1996, n. 23, ed in particolare l’art. 6;
Considerata
l’articolata distribuzione delle rispettive attribuzioni in materia di
edilizia scolastica tra Stato, regioni, province e comuni;
Considerata
la necessità di costituire un organismo centrale con compiti di
promozione, indirizzo e coordinamento, con la partecipazione di tutte
le componenti nazionali, regionali e locali istituzionalmente
competenti o, comunque, interessate alla materia in
questione;
D’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano;
Decreta:
Art. 1.
E’ costituito presso il Ministero della
pubblica istruzione “l’Osservatorio per l’edilizia scolastica”, con
compiti di:
a) promozione, indirizzo e coordinamento delle attività
di studio, ricerca e normazione tecnica espletate dalle regioni e
dagli altri enti locali territoriali nel campo delle strutture
edilizie per la scuola e del loro assetto urbanistico;
b) supporto
dei soggetti programmatori ed attuatori degli interventi operativi
previsti dalla normativa vigente in materia di edilizia scolastica.

Sono fatte salve le norme speciali delle province autonome di Trento
e Bolzano.
Art. 2.
L’Osservatorio, presieduto dal Ministro della
pubblica istruzione o da un sottosegretario di Stato da lui delegato,
costituito presso il Dipartimento per i servizi nel territorio,
Direzione generale per l’organizzazione dei servizi nel territorio, è
composto dal direttore generale della Direzione generale citata, con
funzioni di vice presidente e dal dirigente dell’ufficio V della
Direzione generale medesima che, in sua vece, lo presiede. (1)
Fanno
parte, altresì, dell’Osservatorio:
cinque rappresentanti delle
regioni, su designazione della Conferenza dei presidenti delle regioni
e province autonome;
un rappresentante designato dall’UPI (Unione
province d’Italia);
un rappresentante designato dall’ANCI
(Associazione nazionale comuni d’Italia);
un rappresentante designato
dall’UNCEM (Unione nazionale comuni comunità enti montani);
un
rappresentante del Consiglio superiore dei lavori pubblici;
un
rappresentante della Cassa depositi e prestiti;
un rappresentante
dell’ISTAT;
due direttori degli uffici scolastici regionali,
designati dal Ministero della pubblica istruzione;
tre esperti di
settore designati dal Ministro della pubblica istruzione, d’intesa con
la Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome.

(1)
(1)Comma modificato dall’art. 1, D.M. 30 aprile 2001.
Art. 2.
(2)
L’Osservatorio, presieduto dal Ministro della pubblica istruzione
o, in sua vece, da un Sottosegretario di Stato da lui delegato, è
composto dal direttore generale del personale, degli affari generali
ed amministrativi, con funzioni di vice presidente o, in sua vece, dal
vice direttore generale, dal dirigente del competente ufficio per
l’edilizia scolastica del Ministero della pubblica istruzione e dal
coordinatore dell’apposita struttura tecnica prevista dal terzo comma
dell’art. 6, citato in premessa, in esso incardinata.
Fanno parte,
altresì, dell’Osservatorio:
cinque rappresentanti delle regioni, su
designazione della Conferenza dei presidenti delle regioni e province
autonome;
un rappresentante designato dall’UPI (Unione province
d’Italia);
un rappresentante designato dall’ANCI (Associazione
nazionale comuni d’Italia);
un rappresentante designato dall’UNCEM
(Unione nazionale comuni comunità enti montani);
un rappresentante
del Consiglio superiore dei lavori pubblici;
un rappresentante della
Cassa depositi e prestiti;
un rappresentante dell’ISTAT;
un
sovrintendente scolastico regionale ed un provveditore agli studi
designati dal Ministero della pubblica istruzione;
tre esperti di
settore designati dal Ministro della pubblica istruzione, d’intesa con
la Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome.

(2)Testo preceente le modifiche apportate dalD.M. 30 aprile
2001.
Art. 3.
L’Osservatorio per l’esercizio delle attività ad esso
attribuito può, altresì, avvalersi di rappresentanti di altre regioni,
ed enti locali, nonché dei seguenti enti, amministrazioni pubbliche o
collegi:
un rappresentante del Ministero dell’interno;
un
rappresentante del Ministero del tesoro;
un rappresentante del
Ministero del bilancio;
un rappresentante del Ministero dei lavori
pubblici;
un rappresentante del Ministero per i beni culturali ed
ambientali;
un rappresentante del Ministero dell’ambiente;
un
rappresentante del Dipartimento della funzione pubblica e per gli
affari regionali;
un rappresentante della Presidenza del Consiglio,
Dipartimento per le aree urbane;
un dirigente del Ministero delle
finanze, in rappresentanza del Dipartimento del territorio, Direzione
centrale del demanio;
un rappresentante del Coni;
un rappresentante
del Consiglio nazionale ingegneri;
un rappresentante del Consiglio
nazionale architetti;
un rappresentante del Consiglio nazionale
geometri.
Art. 4.
Al fine di consentirne la migliore funzionalità, e
ferma restando la struttura unitaria dello stesso, l’Osservatorio
potrà articolarsi, ove necessario, in più gruppi di lavoro per
l’approfondimento di specifici aspetti operativi rientranti
nell’ambito delle proprie competenze.
Sono di supporto
all’Osservatorio il servizio per l’automazione informatica e
l’innovazione tecnologica, nonchè la Struttura tecnica di cui all’art.
6, comma 3, della legge 11 gennaio 1996, n. 23, citata in premessa,
incardinata nell’ufficio V della Direzione generale per
l’organizzazione dei servizi nel territorio, al quale sono affidate
anche le attività di segreteria tecnico-amministrativa
dell’Osservatorio medesimo. (3)
(3)Comma modificato dall’art. 1, D.M.
30 aprile 2001.
Art. 4. (4)
Al fine di consentirne la migliore
funzionalità, e ferma restando la struttura unitaria dello stesso,
l’Osservatorio potrà articolarsi, ove necessario, in più gruppi di
lavoro per l’approfondimento di specifici aspetti operativi rientranti
nell’ambito delle proprie competenze.
I servizi statistico ed
informatico operanti presso il Ministero della pubblica istruzione
sono di supporto all’Osservatorio; le attività di segreteria
tecnico-amministrativa sono assicurate dalla struttura tecnica
contemplata dall’art. 6, comma 3, della legge 11 gennaio 1996, n. 23,
citata in premessa.
(4)Testo precedente le modifiche apportate dal
D.M. 30 aprile 2001.

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