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DECRETO MINISTERIALE 20 dicembre 1999

DECRETO MINISTERIALE 20 dicembre 1999 Attuazione della direttiva 97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1997 concernente i provvedimenti da adottare contro l'emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all'installazione su macchine mobili non stradali (G.U. n. 32, 9 febbraio 2000, Supplemento Ordinario)

DECRETO MINISTERIALE20 dicembre 1999
Attuazione della direttiva
97/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1997
concernente i provvedimenti da adottare contro l’emissione di
inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a
combustione interna destinati all’installazione su macchine mobili non
stradali
(G.U. n. 32, 9 febbraio 2000, Supplemento Ordinario)
IL
MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE
di concerto con
IL MINISTRO
DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
e
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
Visto
l’articolo 229 del nuovo codice della strada approvato con decreto
legislativo 30 aprile 1992 n. 285, pubblicato nel Supplemento
Ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 1992 che
delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze
loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti a materie
disciplinate dallo stesso codice;
Visti i commi 5 e 7 dell’articolo
106 ed il comma 1 dell’articolo 114 del nuovo codice della strada che
stabiliscono la competenza del Ministro dei Trasporti e della
Navigazione, del Ministro dell’Agricoltura e Foreste nel frattempo
divenuto Ministro delle Politiche Agricole e Forestali e del Ministro
dell’Ambiente, a decretare in materia di norme costruttive e
funzionali, nonché in materia di emissioni inquinanti, delle macchine
agricole e delle macchine operatrici ispirandosi al diritto
comunitario;
Vista la direttiva 97/68/CE del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 16 dicembre 1997, pubblicata sulla G.U. della Comunità
Europea L 59 del 27 febbraio 1998, che reca provvedimenti da adottare
contro l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante
prodotti dai motori a combustione interna destinati all’installazione
sulle macchine mobili non stradali al fine di proteggere adeguatamente
i cittadini contro i rischi per la salute dovuti all’inquinamento
atmosferico;
Sentito il Ministro della Sanità;
DECRETA
Articolo 1
E’
istituita l’omologazione dei motori destinati all’installazione su
macchine mobili non stradali per quanto riguarda l’emissione di
inquinanti gassosi e particolato inquinante.
Articolo 2
Ai fini del
presente decreto, si intende per:
– macchina mobile non stradale,
qualsiasi macchina mobile, apparecchiatura mobile industriale o
veicolo, con o senza carrozzeria, non destinato al trasporto di
passeggeri o merci su strada su cui sia montato un motore a
combustione interna, quale specificato nell’allegato I, sezione 1;

omologazione, il procedimento mediante il quale lo Stato Italiano
certifica che un tipo di motore a combustione interna, ovvero una
famiglia di motori soddisfa i requisiti tecnici del presente decreto
in materia di emissioni di inquinanti gassosi e particolato;
– tipo
di motore, una categoria di motori che non differiscono tra loro per
quanto riguarda le caratteristiche essenziali definite nell’allegato
II, appendice 1;
– famiglia di motori, un gruppo di motori stabilito
dal costruttore che, per progetto, si presume abbiano emissioni dallo
scarico analoghe e che soddisfino i requisiti del presente decreto;

motore capostipite, un motore selezionato all’interno di una famiglia
di motori, tale da soddisfare i requisiti di cui ai punti 6 e 7
dell’allegato I;
– potenza del motore, la potenza netta specificata
all’allegato I, punto 2,4;
– data di produzione del motore, la data
in cui il motore supera il controllo finale dopo essere uscito dalla
linea di produzione. A questo punto il motore è pronto per essere
consegnato o immagazzinato;
– immissione sul mercato, l’azione di
rendere disponibile nel mercato comunitario, a titolo oneroso o
gratuito, un prodotto contemplato del presente decreto, destinato ad
essere distribuito e/o utilizzato all’interno della Comunità;

costruttore, la persona o l’ente responsabile, verso l’autorità che
rilascia l’omologazione, di tutti gli aspetti del procedimento di
omologazione e della conformità della produzione; non è indispensabile
che detta persona o ente partecipino direttamente a tutte le fasi di
costruzione del motore;
– autorità che rilascia l’omologazione e che
è responsabile di tutti gli aspetti dell’omologazione di un motore o
di una famiglia di motori, del rilascio e della revoca delle schede di
omologazione, nonché di assicurare il collegamento con le autorità
omologanti degli altri Stati membri della Comunità Europea e di
verificare le disposizioni prese dai costruttori per controllare la
conformità di produzione: Ministero dei Trasporti e della Navigazione
– Dipartimento dei Trasporti Terrestri – Unità di Gestione della
Motorizzazione e della sicurezza del Trasporto Terrestre – MOT 3;

servizio tecnico, ovvero organismi designati come laboratori di prova
per l’esecuzione di prove o ispezioni a nome dell’Autorità che
rilascia l’omologazione:

MOT 3 – Roma;

Centro Superiore
Ricerche e Prove Autoveicoli e Dispositivi –
Roma;
Centro
Prove
Autoveicoli
di

Torino;




Milano;




Brescia;




Verona;




Bolzano;




Bologna;




Pescara;




Napoli;




Bari;




Palermo;




Catania;

Uffici del Ministero dei
Trasporti e della Navigazione – Dipartimento dei Trasporti
Terrestri;
– scheda informativa, il documento che figura nell’allegato
II;
– documentazione informativa, la documentazione completa o la
raccolta di dati, disegni, fotografie, ecc., forniti dal richiedente
al servizio tecnico o all’autorità che rilascia l’omologazione come
prescritto dalla scheda informativa;
– fascicolo di omologazione, la
documentazione informativa e tutti i verbali di prova e gli altri
documenti che il servizio tecnico o l’autorità incaricata
dell’omologazione hanno aggiunto alla documentazione informativa nello
svolgimento delle proprie funzioni;
– indice del fascicolo di
omologazione, il documento in cui è elencato il contenuto del
fascicolo di omologazione, opportunamente numerato o altrimenti
contrassegnato in modo che ogni pagina sia chiaramente identificabile.

Articolo 3
1. La domanda di omologazione di un motore o di una
famiglia di motori è presentata dal costruttore all’Autorità che
rilascia l’omologazione per il tramite del Centro Prova Autoveicoli di
competenza territoriale. Essa è accompagnata dalla documentazione
informativa contenente i dati specificati nel documento di cui
all’allegato II del presente decreto. I motori conformi alle
caratteristiche del tipo di motore descritto nell’allegato II,
appendice 1 sono sottoposti all’esame del servizio tecnico,
responsabile delle prove di omologazione.
2. Nel caso di una domanda
di omologazione di una famiglia di motori, se l’Autorità che rilascia
l’omologazione ritiene che la domanda relativa al motore capostipite
presentato non rappresenti perfettamente la famiglia di motori
descritte nell’allegato II, appendice 2, viene presentato un motore
capostipite alternativo e, se necessario, supplementare determinato
dall’autorità che rilascia l’omologazione ai fini dell’omologazione di
cui al paragrafo 1.
3. Qualsiasi domanda relativa ad un tipo di motore
o di una famiglia di motori può essere presentata unicamente presso un
solo Stato membro. Per ogni tipo o famiglia da omologare deve essere
presentata una domanda distinta.
Articolo 4
1. L’Autorità che rilascia
l’omologazione concede l’omologazione a tutti i tipi o famiglie di
motori conformi alle informazioni contenute nella documentazione
informativa e che soddisfano le prescrizioni del presente decreto.
2.
L’Autorità che rilascia l’omologazione completa tutte le parti
corrispondenti della scheda di omologazione, il cui modello figura
nell’allegato VI del presente decreto per ciascun tipo o famiglia di
motori da esso omologati e redige o verifica il contenuto dell’indice
del fascicolo di omologazione. Le schede di omologazione sono numerate
secondo il metodo descritto nell’allegato VII. La scheda di
omologazione compilata ed i relativi allegati sono trasmessi al
richiedente.
3. Quando il motore da omologare svolge la propria
funzione o presenta una particolare caratteristica soltanto in
connessione con altri elementi della macchina mobile non stradale, e
per questa ragione la conformità a una o più prescrizioni può essere
verificata soltanto quando il motore da omologare funziona in
connessione con altri elementi della macchina, simulati o reali,
l’omologazione dello o dei motori deve essere limitata di conseguenza.
La scheda di omologazione di un tipo o di una famiglia di motori
indica in tal caso le eventuali restrizioni di utilizzazione e le
eventuali condizioni di montaggio.
4. L’Autorità che rilascia
l’omologazione:
a) invia ogni mese alle Autorità che rilasciano
l’omologazione degli altri Stati membri l’elenco (contenente le
menzioni indicate nell’allegato VIII) delle omologazioni dei tipi o
famiglie di motori rilasciate, negate o revocate nel corso dello
stesso mese;
b) su richiesta dell’Autorità di un altro Stato membro
che rilascia l’omologazione, invia immediatamente:
– copia della
scheda di omologazione del tipo o famiglia di motore e/o il fascicolo
di omologazione relativo a ciascun tipo o famiglia di motore per il
quale ha rilasciato, negato o revocato l’omologazione, e/o
– l’elenco
dei motori prodotti in base alle omologazioni concesse a norma
dell’articolo 6, paragrafo 3, contenente le informazioni di cui
all’allegato IX, e/o
– copia della dichiarazione di cui all’articolo
6, paragrafo 4.
5. Ogni anno, oppure su richiesta, l’Autorità che
rilascia l’omologazione invia alla Commissione della Comunità Europea
una copia della scheda tecnica di cui all’allegato X relativa ai
motori omologati dopo la data dell’ultima notifica.
Articolo 5
1. La
domanda di modifica o di estensione di un’omologazione è presentata
esclusivamente all’Autorità che ha rilasciato l’omol…

[Continua nel file zip allegato]

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