DECRETO MINISTERIALE 21 dicembre 2000 | Architetto.info

DECRETO MINISTERIALE 21 dicembre 2000

DECRETO MINISTERIALE 21 dicembre 2000 Approvazione delle proposte formulate dalle regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto e dalle province autonome di Trento e Bolzano ai sensi del decreto ministeriale 3 luglio 2000, concernente il testo unico delle direttive per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni alle attività produttive nelle aree depresse di cui alla legge n. 488/1992, riferite alle domande presentate per il bando del 2000 del settore industria. (G.U. n. 13, 17 gennaio 2001, Supplemento Ordinario)

DECRETO MINISTERIALE 21 dicembre 2000
Approvazione delle proposte
formulate dalle regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia
Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana,
Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e dalle province autonome di Trento e
Bolzano ai sensi del decreto ministeriale 3 luglio 2000, concernente
il testo unico delle direttive per la concessione e l’erogazione delle
agevolazioni alle attività produttive nelle aree depresse di cui alla
legge n. 488/1992, riferite alle domande presentate per il bando del
2000 del settore industria.
(G.U. n. 13, 17 gennaio 2001, Supplemento
Ordinario)
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA
DEL COMMERCIO E
DELL’ARTIGIANATO
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488,
in materia di disciplina dell’intervento straordinario nel
Mezzogiorno;
Visto l’art. 5, comma 1 del decreto legislativo 3 aprile
1993, n. 96, che attribuisce al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato la competenza in materia di adempimenti
tecnici, amministrativi e di controllo per la concessione delle
agevolazioni alle attività produttive;
Visto il decreto ministeriale
20 ottobre 1995, n. 527, concernente le modalità e le procedure per la
concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle attività
produttive nelle aree depresse del Paese di cui alla citata legge n.
488/1992, già modificato e integrato dal decreto ministeriale 31
luglio 1997, n. 319 e, da ultimo, modificato e integrato dal decreto
ministeriale 9 marzo 2000, n. 133;
Visto il D.M. 3 luglio 2000,
concernente il testo unico delle direttive per la concessione e
l’erogazione delle agevolazioni alle attività produttive nelle aree
depresse ai sensi della predetta legge n. 488/1992, che prevede, in
particolare, una rilevante partecipazione delle regioni nella
programmazione ed assegnazione delle risorse finanziarie e nel
procedimento di formazione delle graduatorie;
Visto, in particolare,
che, secondo le condizioni ed i termini indicati nelle predette
direttive, ciascuna regione può formulare proprie proposte relative a
settori di attività o aree ritenuti prioritari, ai fini della
formazione di una graduatoria regionale speciale, nonché specifiche
priorità, con riferimento a particolari aree del territorio, specifici
settori merceologici e tipologie di investimento, sia in relazione
alla graduatoria ordinaria che a quella speciale, ai fini della
determinazione del punteggio relativo all’indicatore di cui al punto
5.c5.4 delle predette direttive;
Visto il decreto ministeriale del 20
ottobre 2000 con il quale è stato definito il piano programmatico di
riparto delle risorse finanziarie tra le regioni Abruzzo, Emilia
Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche,
Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e le province
autonome di Trento e Bolzano per il bando del “settore industria” del
2000 ed è stato fissato al trentesimo giorno successivo alla
pubblicazione del decreto medesimo nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana il termine ultimo per l’indicazione da parte delle
dette regioni e province autonome delle proprie proposte concernenti
la formazione delle graduatorie speciali e le relative risorse, le
specifiche priorità e i relativi punteggi, secondo quanto previsto
dalle citate direttive, con riferimento al suddetto bando;
Viste le
proposte avanzate dalle regioni e province autonome;
Considerato che
l’art. 1-bis del citato decreto ministeriale n. 527/1995 e successive
modifiche e integrazioni, prevede che il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato promuova un più stretto raccordo con le
amministrazioni regionali interessate per l’esame degli interessi
pubblici coinvolti e, in particolare, per la valutazione delle
proposte regionali, tramite ricorso agli strumenti procedimentali di
coordinamento di cui agli articoli 14 e 15 della legge 7 agosto 1990,
n. 241;
Considerato che l’art. 6-bis del medesimo decreto ministeriale
prevede che il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, valutata la compatibilità delle proposte avanzate
dalle singole regioni e province autonome con lo sviluppo di tutte le
aree interessate oltre che con le disposizioni del medesimo decreto,
le approvi ai fini della formazione delle graduatorie;
Viste le
determinazioni concordate tra il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e le richiamate regioni e province
autonome nel corso della riunione del 13 dicembre 2000, convocata ai
sensi del citato art. 1-bis per le valutazioni di cui al citato art.
6-bis;
Visto il decreto ministeriale del 13 novembre 2000 concernente
la fissazione dei termini per la presentazione delle domande del
richiamato bando del “settore industria” per l’anno 2000 relativo alle
richiamate regioni e province autonome:
Decreta:
Articolo unico
1.
Sono approvate le proposte formulate dalle regioni Abruzzo, Emilia
Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche,
Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e dalle
province autonome di Trento e Bolzano ai sensi del D.M. 3 luglio 2000,
concernente il testo unico delle direttive per la concessione e
l’erogazione delle agevolazioni alle attività produttive nelle aree
depresse ai sensi della predetta legge n. 488/1992, in merito alle
domande presentate per il bando del 2000 e riferite alle predette
regioni e province autonome per le attività estrattive,
manifatturiere, di servizi, delle costruzioni e di produzione e
distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda; tali
proposte, concernenti la formazione delle graduatorie speciali e le
risorse finanziarie alle stesse destinate nonché le priorità regionali
ed i relativi punteggi utili per l’indicatore regionale di cui al
punto 5.c5.4 del detto testo unico, sia con riferimento alle
graduatorie regionali ordinarie che speciali, sono riportate,
rispettivamente, negli allegati nn. 1 e 2 al presente decreto.
2. Per
le regioni e le province autonome che non hanno proposto la
graduatoria speciale, viene formata la sola graduatoria regionale
ordinaria. Per le regioni e le province autonome che non hanno
avanzato alcuna proposta di priorità con i relativi punteggi
finalizzata all’indicatore di cui al comma 1, quest’ultimo assume
valore pari a zero per tutte le iniziative della corrispondente
graduatoria, ordinaria o speciale, della regione medesima.
Analogamente assumono valore pari a zero le singole priorità non
espresse.
3. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Allegato n. 1
Legge n. 488/1992 –
Proposte regionali relative alla formazione di graduatorie speciali ed
alle risorse finanziarie alle stesse destinate per il bando del
“settore industria” del 2000 sulla base del piano programmatico di
riparto delle risorse di cui al D.M. 20.10.2000

regione
tipo di
graduatoria speciale
misura delle risorse disponibili destinata alla
graduatoria speciale
PIEMONTE
NESSUNA
– –
VALLE D’AOSTA
NESSUNA


LOMBARDIA
NESSUNA
– –
TRENTITO ALTO ADIGE

TRENTO
NESSUNA


BOLZANO
NESSUNA
– –
VENETO
AREA
15%
FRIULI-VENEZIA
GIULIA
AREA
20%
LIGURIA
SETTORI
40%
EMILIA
ROMAGNA
AREA
30%
TOSCANA
AREA
15%
UMBRIA
AREA
45%
MARCHE
AREA
20%
LAZIO
AREA
45%
ABRUZZO
AREA
20%
MOLISE
AREA
40%
Allegato
2 (2)
Elenco dei Punteggi Regionali 4° Indicatore
GRADUATORIA
ORDINARIA REGIONE PIEMONTE
(Industria)
Priorità
AREA: PIEMONTE

Tutte le aree ammissibili della regione
(2)Allegato sostituito
dall’art. unico, D.M. 9 febbraio 2001.
Allegato 2 (1)
Elenco dei
Punteggi Regionali 4° Indicatore
GRADUATORIA ORDINARIA REGIONE
PIEMONTE
(Industria)
Priorità
AREA: PIEMONTE

Agliè, Airasca, Ala
di Stura, Albiano d’Ivrea, Alice Superiore, Almese, Alpette,
Alpignano, Andezeno, Andrate, Angrogna, Arignano, Avigliana, Azeglio,
Bairo, Balangero, Baldissero Canavese, Baldissero Torinese, Balme,
Banchette, Barbania, Bardonecchia, Barone Canavese, Beinasco, Bibiana,
Bobbio Pellice, Bollengo, Borgaro Torinese, Borgiallo, Borgofranco
d’Ivrea, Borgomasino, Borgone Susa, Bosconero, Brandizzo, Bricherasio,
Brosso, Brozolo, Bruino, Brusasco, Bruzolo, Buriasco, Burolo, Busano,
Bussoleno, Buttigliera Alta, Cafasse, Caluso, Cambiano,
Campiglionefenile, Candia Canavese, Candiolo, Canischio, Cantalupa,
Cantoira, Caprie, Caravino, Carema, Carignano, Carmagnola,
Casalborgone, Cascinette d’Ivrea, Caselette, Caselle Torinese,
Castagneto Po, Castagnole Piemonte, Castellamonte, Castelnuovo Nigra,
Castiglione Torinese, Cavagnolo, Cavour, Cercenasco, Ceres, Ceresole
Reale, Cesana Torinese, Chialamberto, Chianocco, Chiaverano, Chieri,
Chiesanuova, Chiomonte, Chiusa di San Michele, Chivasso, Ciconio,
Cintano, Cinzano, Ciriè, Claviere, Coassolo Torinese, Coazze,
Collegno, Colleretto Castelnuovo, Colleretto Giacosa, Condove, Corio,
Cossano Canavese, Cuceglio, Cumiana, Cuorgnè, Druento, Exilles,
Favria, Feletto, Fenestrelle, Fiano, Fiorano Canavese, Foglizzo, Forno
Canavese, Frassinetto, Front, Frossasco, Garzigliana, Gassino
Torinese, Germagnano, Giaglione, Giaveno, Givoletto, Gravere,
Groscavallo, Grosso, Grugliasco, Ingria, Inverso Pinasca, Isolabella,
Issiglio, Ivrea, La Cassa, La Loggia, Lanzo Torinese, Lauriano, Leini,
Lemie, Lessolo, Levone, Locana, Lombardore, Lombriasco, Loranzè,
Lugnacco, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Lusigliè, Macello,
Maglione, Marentino, Massello, Mathi, Mattie, Mazzè, Meana Di Susa,
Mercenasco, Meugliano, Mezzenile, Mombello Di Torino, Mompantero,
Monastero di Lanzo, Moncalieri [Solo zona Ob.2], Moncalieri [Solo zona
Ob.2 – Deroga 87.3.C], Moncenisio, Montaldo Torinese, Montalenghe,
Montalto Dora, Montanaro, Monteu da Po, Moriondo Torinese, Nichelino,
Noasca, Nole, Nomaglio, None, Novalesa, Oglianico, Orbassano, Orio
Canavese, Osasco, Osasio, Oulx, Ozegna, Palazzo C…

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