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DECRETO MINISTERIALE 5 febbraio 1998

DECRETO MINISTERIALE 5 febbraio 1998 Determinazione dei contributi per le autorizzazioni generali e le licenze individuali concernenti l'offerta al pubblico di servizi di telecomunicazioni. (G.U. n. 63, 17 marzo 1998, Serie Generale)

DECRETO MINISTERIALE 5 febbraio 1998
Determinazione dei contributi
per le autorizzazioni generali e le licenze individuali concernenti
l’offerta al pubblico di servizi di telecomunicazioni.
(G.U. n. 63, 17
marzo 1998, Serie Generale)
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
di
concerto con
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
E DELLA
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249,
concernente l’istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19
settembre 1997, n. 318, relativo al regolamento di attuazione di
direttive comunitarie nel settore delle telecomunicazioni ed, in
particolare, l’art. 6, commi 5, 20 e 21, riguardanti l’applicazione
dei contributi richiesti alle imprese per le procedure di
autorizzazione generale e di licenza individuale;
Visto il decreto del
Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 283 del 4 dicembre 1997, relativo alle
disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel settore
delle telecomunicazioni;
Visto il decreto del Ministro delle poste e
delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro, 5
settembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 21
ottobre 1995, concernente la determinazione dei contributi per le
autorizzazioni relative all’offerta dei servizi di telecomunicazioni
liberalizzati;
Decreta:
Capo I
Autorizzazioni generali
Art.
1.
Contributo per istruttoria
1. Le imprese che intendono offrire al
pubblico servizi di telecomunicazioni sulla base dell’art. 6, comma 3,
del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318,
sono tenute al pagamento di un contributo, a titolo di rimborso dei
costi amministrativi connessi allo svolgimento dell’istruttoria
relativa a ciascun servizio, pari a:
a) un milione di lire, nel caso
di offerta di un servizio di telecomunicazioni nell’ambito di uno o
più comuni, di una o più province appartenenti ad una stessa regione;

b) dieci milioni di lire, nel caso di offerta di un servizio di
telecomunicazioni nell’ambito di più regioni.
2. La dichiarazione
prevista dal menzionato art. 6, comma 3, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 318 del 1997 deve contenere tutte le informazioni
atte a dimostrare l’appartenenza alla fattispecie indicata.
3. Il
contributo di cui al comma 1 non è dovuto nei casi previsti dall’art.
22, comma 1, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica
n. 318 del 1997.
Art. 2.
Contributo annuo per controlli e verifiche
1.
Al fine di assicurare la copertura degli oneri relativi al controllo
della gestione del servizio e del mantenimento delle condizioni
previste per l’autorizzazione, le imprese che offrono, sulla base di
un’autorizzazione generale, servizi di telecomunicazioni ai sensi
dell’art. 1, comma 1, sono tenute al pagamento annuo, compreso l’anno
a partire dal quale l’autorizzazione generale decorre, di un
contributo, oltre a quello di cui all’art. 1, comma 1, di un milione
di lire per ciascuna sede in cui sono installate apparecchiature di
commutazione proprie di ciascun servizio offerto.
Capo II
Licenze
individuali
Art. 3.
Contributo per istruttoria e rilascio licenza
1.
Le imprese richiedenti una licenza individuale per l’offerta al
pubblico delle prestazioni di cui all’art. 6, comma 6, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318 del 1997 sono tenute, all’atto
della presentazione della domanda, al pagamento di un contributo che è
determinato sulla base della popolazione potenzialmente destinataria
dell’offerta. Tale contributo, dovuto a titolo di rimborso dei costi
amministrativi sostenuti per l’istruttoria e per il rilascio della
licenza, è il seguente:
a) nel caso di installazione e fornitura di
reti di telecomunicazioni, ivi comprese quelle che prevedono l’impiego
di frequenze radio e quelle che permettono l’accesso alle reti
pubbliche di telecomunicazioni con l’impiego della tecnologia DECT
(Digital Enhanced Cordless Telecommunications), nonché quelle via
cavo:
1) sul territorio nazionale, 120 milioni di lire;
2) su un
territorio avente una popolazione fino a 10 milioni di abitanti, 40
milioni di lire;
3) su un territorio avente una popolazione fino a
200.000 abitanti, 20 milioni di lire;
b) nel caso di fornitura del
servizio di telefonia vocale;
1) sul territorio nazionale, 100
milioni di lire;
2) su un territorio avente una popolazione fino a 10
milioni di abitanti, 40 milioni di lire;
3) su un territorio avente
fino a 200.000 abitanti, 20 milioni di lire;
c) nel caso di
installazione di una rete di telecomunicazioni per la fornitura del
servizio di telefonia vocale da parte del medesimo soggetto:
1) sul
territorio nazionale, 110 milioni di lire;
2) su un territorio avente
una popolazione fino a 10 milioni di abitanti, 50 milioni di lire;
3)
su un territorio avente fino a 200.000 abitanti, 30 milioni di lire;

d) nel caso di fornitura del servizio di comunicazioni mobili e
personali;
1) la misura dei contributi può essere determinata sulla
base di quanto previsto negli atti relativi alla procedura di
licitazione, oppure
2) qualora non sia stata prevista nella procedura
di licitazione, si applicano i contributi di cui alla lettera b).
2.
Alla presentazione della domanda, le imprese di cui al comma 1 sono
tenute a fornire tutte le informazioni atte a dimostrare
l’appartenenza alla singola fattispecie individuata tra quelle
previste nelle lettere da a) fino a d) del comma 1.
Art. 4.
Contributo
annuo per controlli e verifiche
1. Le imprese titolari di una licenza
individuale rilasciata per l’offerta al pubblico delle prestazioni di
cui all’art. 6, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica
n. 318 del 1997, sono tenute al pagamento annuo, compreso l’anno in
cui è rilasciata la licenza, di un contributo che è determinato sulla
base della popolazione potenzialmente destinataria dell’offerta. Tale
contributo, finalizzato a coprire i costi per il controllo della
gestione del servizio e del mantenimento delle condizioni per la
licenza, è il seguente:
a) nel caso di installazione e fornitura di
reti di telecomunicazioni, in particolare di quelle che prevedono
l’utilizzo di frequenze radio e di quelle che permettono l’accesso
alle reti pubbliche di telecomunicazioni con l’impiego della
tecnologia DECT nonché di quelle via cavo;
1) sul territorio
nazionale, 200 milioni di lire;
2) su un territorio avente fino a 10
milioni di abitanti, 100 milioni di lire;
3) su un territorio avente
fino a 200.000 abitanti, 50 milioni di lire;
b) nel caso di fornitura
del servizio di telefonia vocale:
1) sul territorio nazionale, 120
milioni di lire;
2) su un territorio avente fino a 10 milioni di
abitanti, 50 milioni di lire;
3) su un territorio avente fino a
200.000 abitanti, 20 milioni di lire;
c) nel caso di installazione di
una rete di telecomunicazioni per la fornitura del servizio di
telefonia vocale da parte del medesimo soggetto:
1) sul territorio
nazionale, 120 milioni di lire;
2) su un territorio avente una
popolazione fino a 10 milioni di abitanti, 50 milioni di lire;
3) su
un territorio avente fino a 200.000 abitanti, 20 milioni di lire;
d)
nel caso di fornitura del servizio di comunicazioni mobili e
personali:
1) la misura dei contributi può essere determinata sulla
base di quanto previsto nei documenti relativi alla procedura di
licitazione, oppure
2) qualora non sia stata prevista nella procedura
di licitazione, si applicano i contributi di cui alla lettera b).
2.
Ai fini dell’applicazione dei contributi di cui al comma 1 si applica
quanto previsto all’art. 3, comma 2.
Art. 5.
Contributo annuo per
l’uso di risorse scarse
1. Oltre ai contributi previsti agli articoli
3 e 4, le imprese che installano e forniscono reti aperte al pubblico
che utilizzano frequenze radioelettriche sono tenute al pagamento,
sulla base dell’art. 6, comma 21, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 318 del 1997, di un contributo annuo a titolo di
utilizzo e di rimborso delle spese di gestione e di controllo delle
frequenze radioelettriche, secondo lo schema riportato nell’allegato
A.
2. Nel caso di collegamenti fissi unidirezionali, l’ammontare del
contributo di cui all’allegato A è dimezzato.
3. Nel caso di
collegamenti fissi bidirezionali, l’ammontare del contributo di cui
all’allegato A è calcolato secondo il metodo progressivo a scatti
sulla base dei seguenti coefficienti di correzione che tengono conto
del numero dei collegamenti fissi bidirezionali, da comunicare
all’Autorità da parte del titolare della licenza individuale,
contestualmente alla documentazione attestante il versamento del
contributo:

a) fino a 10
colleg. fissi bidirez.
1
b) oltre 10 fino a
40

0,75
c) oltre 40 fino a 80

0,50
d) oltre 80

0,25
Art.
6.
Contributo annuo per l’attribuzione di numerazione
1. Oltre ai
contributi previsti agli articoli 3, 4 e 5, l’attribuzione da parte
dell’Autorità di risorse di numerazione, ove necessarie, da impiegare
per la fornitura al pubblico di reti o di servizi di telecomunicazioni
da parte dei titolari di licenza individuale o di autorizzazione
provvisoria per l’espletamento di una sperimentazione, è soggetta,
sulla base dell’art. 11, comma 3, del regolamento approvato con
decreto del Presidente della Repubblica n. 318 del 1997, al pagamento
di un contributo annuo, compreso l’anno di attribuzione.
2. Il
contributo dovuto per l’attribuzione di un blocco di numeri del
formato standard è pari a lire 20 per numero.
3. Il contributo per
l’attribuzione di un codice a 3 o a 4 cifre è pari, rispettivamente, a
100 milioni ed a 50 milioni di lire.
4. Il contributo per
l’attribuzione di codici di accesso a 4 o a 5 cifre è pari,
rispettivamente, a 200 milioni ed a 100 milioni di lire.
5. Il
contributo dovu…

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