DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 22 aprile 1994, n. 425 (1) - Regolamento recante disciplina dei procedimenti di autorizzazione all'abitabilità, di collaudo statico e di iscrizione al catasto | Architetto.info

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 22 aprile 1994, n. 425 (1) – Regolamento recante disciplina dei procedimenti di autorizzazione all’abitabilità, di collaudo statico e di iscrizione al catasto

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 22 aprile 1994, n. 425 (1) - Regolamento recante disciplina dei procedimenti di autorizzazione all'abitabilità, di collaudo statico e di iscrizione al catasto - (G.U. n. 152, 1° luglio 1994, Serie Generale)

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 22 aprile 1994, n. 425 (1)

Regolamento
recante disciplina dei procedimenti di autorizzazione all’abitabilità,
di collaudo statico e di iscrizione al catasto

(G.U. n. 152, 1°
luglio 1994, Serie Generale)

(1)Abrogato dall’art. 136, comma 2,
lett. m), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, a decorrere dal 1° gennaio
2002; successivamente, tale ultimo termine è stato prorogato al 30
giugno 2002, dall’art. 5-bis, comma 1, D.L. 23 novembre 2001, n. 411,
convertito dalla L. 31 dicembre 2001, n. 463.

IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
Visto l’art. 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto
l’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge
24 dicembre 1993, n. 537, ed in particolare l’art. 2, commi 7, 8 e
9;
Visto l’art. 7 della legge 5 novembre 1971, n. 1086;
Visto l’art.
52 della legge 28 febbraio 1985, n. 47;
Visto l’art. 221 del regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265;
Visto l’art. 4, comma 10, del
decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 328, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493;
Vista la preliminare
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
dell’11 febbraio 1994;
Acquisito il parere della competente
commissione della Camera dei deputati;
Considerato che il termine per
l’emissione del parere della competente commissione del Senato della
Repubblica ai sensi dell’art. 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537,
è scaduto in data 9 marzo 1994;
Udito il parere del Consiglio di
Stato, espresso nell’adunanza generale del 13 aprile 1994;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
14 aprile 1994;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
ministri e del Ministro per la funzione pubblica;
Emana
il seguente
regolamento:

Art. 1

(Oggetto del regolamento)(3)

(3)Articolo
abrogato dall’art. 136, comma 2, lett. m), D.P.R. 6 giugno 2001, n.
380, che ha abrogato l’intero provvedimento, a decorrere dal 1°
gennaio 2002; successivamente, tale ultimo termine è stato prorogato
al 30 giugno 2002, dall’art. 5-bis, comma 1, D.L. 23 novembre 2001, n.
411, convertito dalla L. 31 dicembre 2001, n. 463.

Art. 1

(Oggetto
del regolamento)(2)

1. Il presente regolamento disciplina il
procedimento di autorizzazione all’abitabilità ed i collegati
procedimenti di collaudo statico e di iscrizione al catasto, e si
applica alle opere indicate dall’art. 220 del regio decreto 27 luglio
1934, n. 1265.

(2)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R.
6 giugno 2001, n. 380.

Art. 2

(Collaudo statico delle opere di
conglomerato cementizioarmato e a struttura metallica)(5)

(5)Articolo
abrogato dall’art. 136, comma 2, lett. m), D.P.R. 6 giugno 2001, n.
380, che ha abrogato l’intero provvedimento, a decorrere dal 1°
gennaio 2002; successivamente, tale ultimo termine è stato prorogato
al 30 giugno 2002, dall’art. 5-bis, comma 1, D.L. 23 novembre 2001, n.
411, convertito dalla L. 31 dicembre 2001, n. 463.

Art. 2

(Collaudo
statico delle opere di conglomerato cementizioarmato e a struttura
metallica)(4)

1. Per le opere di cui all’art. 1, contestualmente alla
denuncia dei lavori prevista dall’art. 4 della legge 5 novembre 1971,
n. 1086, il committente dell’opera conferisce ad un ingegnere o ad un
architetto, iscritto all’albo professionale da almeno dieci anni,
l’incarico di effettuare il collaudo statico. Il costruttore, nel
presentare la denuncia dei lavori, allega a questa una dichiarazione
del collaudatore designato, che attesta l’accettazione dell’incarico,
l’iscrizione da almeno dieci anni all’albo professionale e l’impegno a
non prendere parte alla direzione e alla esecuzione dei lavori.

2.
Completata la struttura con la copertura dell’edificio, il direttore
dei lavori ne dà comunicazione al comune, al genio civile ed al
collaudatore, che ha sessanta giorni di tempo per effettuare il
collaudo.

(4)Testo precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 6
giugno 2001, n. 380.

Art. 3

(Iscrizione al catasto
dell’immobile)(7)

(7)Articolo abrogato dall’art. 136, comma 2, lett.
m), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, che ha abrogato l’intero
provvedimento, a decorrere dal 1° gennaio 2002; successivamente, tale
ultimo termine è stato prorogato al 30 giugno 2002, dall’art. 5-bis,
comma 1, D.L. 23 novembre 2001, n. 411, convertito dalla L. 31
dicembre 2001, n. 463..

Art. 3

(Iscrizione al catasto
dell’immobile)(6)

1. Il direttore dei lavori ha l’obbligo di
presentare, in duplice copia, la dichiarazione per l’iscrizione al
catasto dell’immobile, di cui all’art. 52 della legge 28 febbraio
1985, n. 47, immediatamente dopo l’ultimazione dei lavori di finitura
e, comunque, entro trenta giorni dalla installazione degli
infissi.

2. Il catasto restituisce al direttore dei lavori, all’atto
stesso della presentazione, una copia della dichiarazione con
l’attestazione dell’avvenuta presentazione.

3. Sono fatte salve le
norme delle regioni e delle province autonome in materia.

(6)Testo
precedente le modifiche apportate dal D.P.R. 6 giugno 2001, n.
380.

Art. 4

(Rilascio del certificato di
abitabilità)(9)

(9)Articolo abrogato dall’art. 136, comma 2, lett.
m), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, che ha abrogato l’intero
provvedimento, a decorrere dal 1° gennaio 2002; successivamente, tale
ultimo termine è stato prorogato al 30 giugno 2002, dall’art. 5-bis,
comma 1, D.L. 23 novembre 2001, n. 411, convertito dalla L. 31
dicembre 2001, n. 463.

Art. 4

(Rilascio del certificato di
abitabilità)(8)

1. Affinchè gli edifici, o parti di essi, indicati
nell’art. 220 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, possano
essere utilizzati, è necessario che il proprietario richieda il
certificato di abitabilità al sindaco, allegando alla richiesta il
certificato di collaudo, la dichiarazione presentata per l’iscrizione
al catasto dell’immobile, restituita dagli uffici catastali con
l’attestazione dell’avvenuta presentazione, e una dichiarazione del
direttore dei lavori che deve certificare, sotto la propria
responsabilità, la conformità rispetto al progetto approvato,
l’avvenuta prosciugatura dei muri e la salubrità degli ambienti.

2.
Entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda, il
sindaco rilascia il certificato di abitabilità; entro questo termine,
può disporre una ispezione da parte degli uffici comunali, che
verifichi l’esistenza dei requisiti richiesti alla costruzione per
essere dichiarata abitabile.

3. In caso di silenzio
dell’amministrazione comunale, trascorsi quarantacinque giorni dalla
data di presentazione della domanda, l’abitabilità si intende
attestata. In tal caso, l’autorità competente, nei successivi
centottanta giorni, può disporre l’ispezione di cui al comma 2 del
presente articolo, e, eventualmente, dichiarare la non abitabilità,
nel caso in cui verifichi l’assenza dei requisiti richiesti alla
costruzione per essere dichiarata abitabile.

4. Il termine fissato al
comma 2 del presente articolo, può essere interrotto una sola volta
dall’amministrazione comunale esclusivamente per la tempestiva
richiesta all’interessato di documenti che integrino o completino la
documentazione presentata, che non siano già nella disponibilità
dell’amministrazione, e che essa non possa acquisire
autonomamente.

5. Il termine di trenta giorni, interrotto dalla
richiesta di documenti integrativi, inizia a decorrere nuovamente
dalla data di presentazione degli stessi.

(8)Testo precedente le
modifiche apportate dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

Art.
5

(Abrogazione di norme)(11)

(11)Articolo abrogato dall’art. 136,
comma 2, lett. m), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, che ha abrogato
l’intero provvedimento, a decorrere dal 1° gennaio 2002;
successivamente, tale ultimo termine è stato prorogato al 30 giugno
2002, dall’art. 5-bis, comma 1, D.L. 23 novembre 2001, n. 411,
convertito dalla L. 31 dicembre 2001, n. 463.

Art. 5

(Abrogazione di
norme)(10)

1. Ai sensi dell’art. 2, comma 8, della legge 24 dicembre
1993, n. 537, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento
sono abrogati il primo comma dell’art. 221 del regio decreto 27 luglio
1934, n. 1265, e il comma 10 dell’art. 4 del decreto-legge 5 ottobre
1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre
1993, n. 493, limitatamente alla disciplina per il rilascio del
certificato di abitabilità.

(10)Testo precedente le modifiche
apportate dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

Art. 6

(Entrata in
vigore)(13)

(13)Articolo abrogato dall’art. 136, comma 2, lett. m),
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, che ha abrogato l’intero provvedimento,
a decorrere dal 1° gennaio 2002; successivamente, tale ultimo termine
è stato prorogato al 30 giugno 2002, dall’art. 5-bis, comma 1, D.L. 23
novembre 2001, n. 411, convertito dalla L. 31 dicembre 2001, n.
463.

Art. 6

(Entrata in vigore)(12)

1. Il presente regolamento
entra in vigore centottanta giorni dopo la sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.

(12)Testo precedente le modifiche apportate dal
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 22 aprile 1994, n. 425 (1) – Regolamento recante disciplina dei procedimenti di autorizzazione all’abitabilità, di collaudo statico e di iscrizione al catasto

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