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Delibera CIPE

Delibera CIPE - Criteri ed indirizzi per il coordinamento, nelle aree depresse, degli investimenti pubblici oggetto delle singole forme di programmazione negoziata, quali intese, accordi, contratti e patti previsti dall'art. 1 della L. 7 aprile 1995, n. 104, e dall'art. 8 della L. 8 agosto 1995, n. 341 .

DELIBERA CIPE 20/11/1995
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32,
convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, che definisce le aree
depresse ed i diversi istituti della programmazione negoziata;
Visto, in particolare, il secondo comma del citato art. 1 che
demanda al CIPE, su proposta del Ministro del bilancio, d’intesa
con i Ministri interessati, l’approvazione delle intese, degli
accordi e dei contratti di programma da stipulare;
Visto l’art. 8 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito
dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, che ha integrato il citato art.
1, inserendo tra gli istituti della programmazione negoziata quello
dei patti territoriali ed ha attribuito al CIPE il compito di
definire i contenuti generali e le modalità organizzative ed
attuative dei patti territoriali e di approvare i singoli patti da
stipulare;
Visto l’art. 3, comma 1, della legge 19 dicembre 1992, n. 488, di
conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22
ottobre 1992, n. 415, e l’art. 3 del decreto legislativo 3 aprile
1993, n. 96, che attribuiscono al Ministro del bilancio il
coordinamento, la programmazione e la vigilanza sul complesso
dell’azione di intervento pubblico nelle aree economicamente
depresse del territorio nazionale;
Vista la propria deliberazione adottata nella seduta del 10 maggio
1995, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20 settembre
1995, con la quale è stata dettata la disciplina dei patti
territoriali ed è stata demandata al CIPE l’emanazione, su proposta
del Ministro del bilancio, di criteri e indirizzi per
l’orientamento ed il coordinamento degli investimenti pubblici
oggetto delle singole forme di programmazione negoziata (accordi,
intese, contratti, patti);
Vista la propria deliberazione adottata nella seduta del 24
febbraio 1994, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 21
aprile 1994, con la quale è stata dettata la disciplina dei
contratti di programma;
Valutata la necessità che, ai fini dell’approvazione, siano
puntualmente definiti i contenuti dei diversi istituti della
programmazione negoziata;
Ritenuto opportuno adottare una regolamentazione flessibile onde
consentire il piu’ largo efficace utilizzo dei vari strumenti della
programmazione negoziata;
Considerata l’opportunità di evitare duplicazioni e sovrapposizioni
di interventi che potrebbero vanificare il raggiungimento degli
obiettivi di sviluppo;
Vista la proposta del Ministro del bilancio, competente in materia
di coordinamento degli interventi nelle aree depresse;
Delibera:
In attuazione di quanto previsto dal punto 6 della deliberazione 10
maggio 1995, richiamata in premessa, sono emanati, per intese,
accordi, contratti di programma e patti territoriali di cui alla
legge 7 aprile 1995, n. 104, e alla legge 8 agosto 1995, n. 341,
finalizzati agli interventi nelle aree depresse, i seguenti criteri
ed indirizzi:
1) “Intesa di programma” è l’accordo tra soggetti istituzionali
competenti in un determinato settore, con cui gli stessi si
impegnano a collaborare mettendo a disposizione le risorse
finanziarie occorrenti per la realizzazione di una serie di azioni
ed interventi specifici, collegati funzionalmente in un quadro
pluriennale anche se non ancora globalmente definiti in termini di
fattibilità. L’intesa di programma, che costituisce atto
preliminare di tipo strategico per la realizzazione degli
interventi, deve specificare:
a) le amministrazioni statali, le regioni, gli enti pubblici anche
territoriali competenti per settore;
b) il settore di intervento e gli obiettivi da raggiungere,
definiti da un piano strategico;
c) le azioni da intraprendere e le iniziative da realizzare da
parte di ciascun soggetto partecipante all’intesa;
d) il quadro temporale in cui si articoleranno gli interventi ed il
loro collegamento funzionale;
e) l’entità delle risorse occorrenti che ciascun partecipante si
impegna a mettere a disposizione per le finalità dell’intesa;
f) i conseguenti adempimenti, tra i quali anche la successiva
stipula di accordi, contratti di programma, patti territoriali, o
l’adozione di provvedimenti amministrativi, che consentiranno
l’impegno delle risorse finanziarie e la realizzazione degli
interventi oggetto dell’intesa.
Nella fase redazionale dell’intesa di programma l’amministrazione
promotrice trasmetterà al Ministero del bilancio – cui è demandato
il coordinamento degli interventi nelle aree depresse ed il potere
di proposta al CIPE di approvazione dei singoli accordi, intese,
contratti e patti da stipulare – gli elementi posti a base
dell’intesa al fine della loro preventiva valutazione.
2) “Accordo di programma” è l’accordo promosso anche ai sensi delle
vigenti disposizioni da una amministrazione centrale con soggetti
pubblici e privati interessati quando, per l’attuazione di
interventi programmati, occorre l’iniziativa integrata e coordinata
di regioni, enti locali e altri soggetti pubblici e privati e
amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo. L’accordo di
programma deve specificare:
a) l’oggetto dell’accordo, inteso come attuazione coordinata ed
integrata delle azioni di rispettiva competenza;
b) le date di inizio e scadenza dell’accordo;
c) l’amministrazione centrale promotrice dell’accordo;
d) i soggetti pubblici e/o privati partecipanti all’accordo;
e) gli interventi di competenza di ciascun soggetto partecipante,
il relativo costo, le date di inizio e fine delle attività, il
finanziamento e la rispettiva copertura nonché le eventuali
garanzie, i rapporti di sinergia ed integrazione intercorrenti tra
gli interventi;
f) le modalità di coordinamento e di integrazione procedurale e
finanziaria;
g) i destinatari della gestione delle opere una volta realizzate,
precisando, nel caso di affidamento a consorzi da costituire, i
tempi, i modi ed i vincoli per la costituzione degli stessi;
h) le modalità di verifica e controllo dell’attuazione degli
interventi previsti dall’accordo;
i) le modalità di attivazione delle eventuali procedure sostitutive
previste dalla disciplina di settore;
l) le modalità di definizione di eventuali controversie e gli
strumenti posti a garanzia dell’adempimento degli atti di
rispettiva competenza da parte dei soggetti partecipanti
all’accordo.
Per la messa a punto dell’accordo di programma l’amministrazione
proponente porterà a conoscenza del Ministero del bilancio gli
elementi da porre a base dell’accordo. Nelle fasi successive di
definizione e di attuazione dell’accordo, il Ministero del bilancio
e della programmazione economica assicurerà il coordinamento delle
azioni di competenza di ciascuno dei soggetti partecipanti, secondo
gli indirizzi sopra delineati, ai fini del pieno conseguimento
degli obiettivi dell’accordo.
3) Il “contratto di programma” è il contratto stipulato anche in
attuazione di un accordo o di un’intesa di programma, tra
l’amministrazione ed una grande impresa o un gruppo o un consorzio
di medie e piccole imprese per la realizzazione di interventi
oggetto di “programmazione negoziata”. Il contratto di programma
stesso è approvato dal CIPE nel rispetto dei criteri e delle
modalità contenute nella deliberazione del 24 febbraio 1994 citata
in premessa.
4) Il “patto territoriale” è l’accordo tra soggetti pubblici e
privati per l’individuazione, ai fini di una realizzazione
coordinata, di interventi di diversa natura finalizzati alla
promozione dello sviluppo locale nelle aree depresse del territorio
nazionale, in linea con gli obiettivi e gli indirizzi allo scopo
definiti nel quadro comunitario di sostegno approvato con decisione
C(94) 1835 del 29 luglio 1994 dalla Commissione dell’Unione
europea.
Il patto territoriale – che puo’ essere stipulato anche in
attuazione di un’intesa o di un accordo di programma – per
consentirne l’approvazione da parte del CIPE, deve specificare, nel
rispetto dello schema allegato alla deliberazione del 10 maggio
1995:
a) le date di inizio e scadenza del patto;
b) le amministrazioni locali o camere di commercio promotrici del
patto;
c) i soggetti privati e le rappresentanze di categoria interessate
che, insieme alle amministrazioni pubbliche locali promotrici,
sottoscrivono il patto;
d) il soggetto responsabile del patto;
e) l’obiettivo e gli eventuali sottobiettivi, di rilevanza per lo
sviluppo locale, coerenti con quelli del quadro comunitario di
sostegno e dei documenti unici di programmazione per quanto
concerne, rispettivamente, le aree di cui all’obiettivo 1 e di cui
agli obiettivi 2 e 5 b;
f) gli interventi di competenza di ciascun soggetto partecipante,
il relativo costo, le date di inizio e fine delle attività, il
finanziamento e la rispettiva copertura, nonché le obbligazioni
assunte dalle parti sociali; saranno altresì indicati i rapporti di
sinergia ed integrazione intercorrenti tra gli interventi;
g) il costo, in particolare, delle infrastrutture di supporto, che
devono essere strettamente correlate all’iniziativa e non devono
singolarmente o complessivamente, di norma eccedere l’ammontare
delle risorse destinate alla quota produttiva o promozionale;
h) i destinatari della gestione delle infrastrutture una volta
realizzate precisando, nel caso di affidamento a consorzi da
costituire, i tempi, i modi ed i vincoli per la costituzione degli
stessi;
i) nel caso di interventi di reindustrializzazione, le modalità di
gestione della manodopera da reimpiegare ed i relativi costi in
termini di trattamento di Cassa integrazione gua…

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