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Delibera cofinanziamento QCS ob.3 2000-2006

Delibera cofinanziamento QCS ob.3 2000-2006 - Fondo sociale europeo. (Deliberazione n. 94/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALEPER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento
delle politiche riguardanti l’appartenenza dell’Italia alle
Comunita’ europee e l’adeguamento dell’ordinamento interno agli
atti normativi comunitari e, in particolare, gli articoli 2 e 3,
relativi ai compiti del CIPE in ordine all’armonizzazione della
politica economica nazionale con le politiche comunitarie, nonche’
l’art. 5 che ha istituito il Fondo di rotazione per l’attuazione
delle stesse;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988,
n. 568, recante il regolamento sulla organizzazione e sulle
procedure amministrative del predetto Fondo di rotazione e
successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 1994, n
284, con il quale e’ stato emanato il regolamento recante procedure
di attuazione della legge n. 183/1987 e del decreto legislativo 3
aprile 1993, n. 96, in materia di coordinamento della politica
economica nazionale con quella comunitaria;
Visti gli articoli 74 e 75 della legge 19 febbraio 1992, no 142
(legge comunitaria 1991), e l’art. 56 della legge 6 febbraio 1996,
n. 52 (legge comunitaria 1994);
Visti i regolamenti (CE) n. 1260/99 del Consiglio dell’Unione
europea recante disposizioni generali sui Fondi strutturali e n.
1784/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione
europea relativo al Fondo sociale europeo;
Vista la decisione (CE) della Commissione numero 1774/99 relativa
alla ripartizione indicativa degli stanziamenti d’impegno tra Stati
membri nel quadro dell’obiettivo 3 dei Fondi strutturali per il
periodo 2000-2006 che ha assegnato 3.744 milioni di euro (Meuro)
all’Italia, pari a L. 7.249.394.880.000;
Visto il regolamento (CE) del Consiglio dell’Unione europea n. 1103
del 17 giugno 1997, relativo a talune disposizioni per
l’introduzione dell’euro;
Vista la decisione della Commissione n. 1120/00 del 18 luglio 2000
recante approvazione del quadro comunitario di sostegno (QCS) 2000-
2006 per l’obiettivo 3 – Fondo sociale europeo – per un importo
relativo delle risorse comunitarie pari a 3.887.129.100 euro,
corrispondenti a L. 7.526.531.462.457, al netto della riserva del
4%;
Considerato che, pertanto, le corrispondenti risorse nazionali
pubbliche, al netto della riserva del 4%, ammontano a 4.750.935.567
euro, pari a L. 9.199.094.010.316;
Tenuto conto dell’esigenza prioritaria di utilizzare pienamente le
risorse comunitarie;
Considerati i vincoli fissati dai nuovi meccanismi per gli impegni
e i pagamenti di cui agli articoli 31 e 32 del regolamento n.
1260/99;
Atteso che il periodo di validita’ delle spese relative ai
programmi operativi (PO) dell’obiettivo 3 facenti capo al QCS 2000-
2006 decorre dal 20 dicembre 1999, ai sensi dell’articolo 30,
paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio
dell’Unione europea;
Visto l’art. 31, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CE)
n. 1260/99 del Consiglio dell’Unione europea, che prevede il
disimpegno automatico per quelle quote di impegno sul bilancio
comunitario non liquidate mediante acconto o rimborso o per cui non
sia stata presentata alcuna richiesta di pagamento alla Commissione
europea nei due anni successivi all’annualita’ di riferimento;
Considerato che per evitare il rischio di disimpegno automatico e’
necessario avviare l’attuazione dei PO, ancora prima che venga
conclusa la procedura formale di approvazione da parte della
Commissione europea;
Considerato che, a tal fine, deve essere assicurata la tempestiva
partecipazione finanziaria nazionale per le operazioni da porre in
essere con i programmi operativi del QCS 2000-2006 e che a tanto si
puo’ provvedere attribuendo programmaticamente, per il medesimo
periodo, le corrispondenti quote di cofinanziamento pubblico
nazionale;
Considerato che il quadro finanziario del QCS 2000-2006 prevede per
i PO regionali e per il PO nazionale una quota nazionale pubblica,
rispettivamente di 4.513.388.789 euro, pari a L. 8.739.139.310.477,
e di 237.546.778 euro, corrispondenti a L. 459.954.699.838, per un
totale complessivo di 4.750.935.567 euro, pari a L.
9.199.094.0l0.316;
Considerato che in applicazione delle aliquote fissate al punto 3
della delibera CIPE n. 174 del 5 novembre 1999, le quote di
cofinanziamento statale sono corrispondentemente pari all’80% per i
PO regionali e al 100% per il PO nazionale;
Considerato che la partecipazione finanziaria statale per il
periodo di programmazione 2000-2006 e’ definita, sulla base degli
attuali quadri finanziari dei programmi operativi del QCS obiettivo
3, in 3.848.257.807 euro, pari a L. 7.451.266.143.960, e che il
relativo onere viene posto a carico del Fondo di rotazione previsto
dall’art. 5 dalla legge n. 183/1987;
Considerato che per assicurare l’avvio tempestivo dei PO ed evitare
il rischio di disimpegno automatico e’ opportuno autorizzare, a
valere sul Fondo di cui all’art. 5 della legge n. 183/1987,
l’immediata erogazione fino ad un massimo di 269.378.046 euro, pari
a L. 521.588.629.128, corrispondente al 7% del complessivo
fabbisogno di cofinanziamento statale definito in 3.848.257.807
euro, corrispondenti a L. 7.451.266.143.960, per il settennio 2000-
2006;
Considerato che la ripartizione tra amministrazioni titolari dei PO
della anticipazione fino ad un massimo di 269.378.046 euro, pari a
L. 521.588.629.128, debba essere effettuata secondo i parametri di
cui alla delibera CIPE n. 174 del 5 novembre 1999;
Tenuto conto che le regioni dell’obiettivo 3 debbono assicurare la
disponibilita’ della pertinente quota di cofinanziamento per
l’annualita’ 2000, a valere sui rispettivi bilanci regionali,
contestualmente alla quota di cofinanziamento statale;
Visti gli articoli 9 e 18 del regolamento (CE) n. 1260/99, in
ordine alla designazione da parte dello Stato membro delle
autorita’ di gestione e delle autorita’ di pagamento per i singoli
PO ed alle modalita’ concernenti la mobilitazione e la circolazione
delle risorse finanziarie;
Su proposta del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
Ritenuto di dovere accogliere tale proposta, gia’ valutata
favorevolmente, nella riunione del 1 agosto 2000, dalla prima
Commissione per il coordinamento delle politiche economiche
nazionali con le politiche comunitarie, istituita ai sensi delle
deibere di questo Comitato n. 63 del 9 luglio 1998 e n. 79 del 5
agosto 1998;
Delibera:
1. Al fine di assicurare 1’immediato avvio dei programmi operativi
del QCS obiettivo 3 e’ autorizzata l’erogazione – a valere sul
Fondo di rotazione di cui all’art. 5 della legge n. 183/1987 –
dell’anticipazione fino alla concorrenza di un massimo di
269.378.046 euro, pari a L. 521.588.629.128, corrispondente al 7%
del complessivo fabbisogno di cofinanziamento statale, per il
settennio 2000-2006, secondo il profilo annuale di competenza
riportato in allegato A.
2. Tale erogazione e’ subordinata alla presentazione di una domanda
di accredito, da inoltrarsi da parte delle amministrazioni titolari
di PO al competente Ispettorato generale per i rapporti finanziari
con l’Unione europea, formulata tenendo conto delle capacita’ di
spesa del PO.
3. La ripartizione tra le amministrazioni titolari dei programmi
operativi 2000-2006 dell’obiettivo 3 dell’importo fino ad un
massimo di 269.378.046 euro, pari a L. 521.588.629.128, di cui al
precedente punto 1, e’ riportata nell’allegato B.
4. Le Autorita’ di gestione del QCS e dei PO designate, a norma
degli articoli 9 e 18 del regolamento (CE) n 1260/99, e
responsabili dell’efficacia e della regolarita’ della gestione e
dell’attuazione dei medesimi PO secondo l’art. 34 del predetto
regolamento, sono elencate nell’allegato C.
5. Le Autorita’ di pagamento dei PO incaricate, a norma degli
articoli 9 del regolamento (CE) n. 1260/99, di elaborare e
presentare le richieste di pagamento e di ricevere i pagamenti
medesimi, con riferimento sia alla quota comunitaria, sia alla
quota pubblica nazionale, sono elencate nel predetto allegato C.
6. L’amministrazione centrale capofila per il Fondo sociale europeo
e’ il Ministero del lavoro e della previdenza sociale – Ufficio
centrale orientamento e formazione professionale dei lavoratori
(UCOFPL).
7. L’attivazione dei flussi finanziari successivi all’anticipazione
avverra’ secondo le modalita’ di cui all’allegato D, punto 1.
8. Le modalita’ per il trasferimento delle risorse relative alla
quota nazionale statale ed a quella comunitaria sono indicate
nell’allegato D, punto 2.
9. Agli adempimenti conseguenti le successive modifiche e/o
integrazioni del quadro finanziario definito dalla presente
delibera si provvede secondo quanto stabilito al punto 5 della
delibera CIPE n. 174 del 5 novembre 1999 ed in sede di verifica di
meta’ percorso con la Commissione, ai sensi degli articoli 42 e 44
del regolamento (CE) n. 1260/99.
Roma, 4 agosto 2000
Il Presidente delegato: Visco
Registrata alla Corte dei conti il 3 ottobre 2000
Registro n. 4 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 171
Allegato A pag. 33
Allegato B pag. 33
Allegato C pag. 34
Allegato D
Punto 1 – Attivazione dei flussi finanziari successivi
all’anticipazione.
Le autorita’ di pagamento presentano le richieste di pagamento,
certificando le spese effettivamente sostenute, contestualmente al
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
– Dipartimento ragioneria generale dello Stato, IGRUE, e al
Ministero del lavoro e della previdenza sociale – UCOFPL,
amministrazione capofila del Fondo sociale europeo (FSE), per il
successivo inoltro, da parte di quest’ultimo, alla Commissione
europea, anche ai fini di una verifica oggettiva degli indicatori
finanziari per l’assegnazione della riserva nazionale e del
costante controllo dell’esecuzione del bilancio comunitario
rispetto ai termini del disimpegno automatico.
Le autorita’ di pagamento elaborano un’unica domanda di pagamento
per richiedere sia la quota comunitaria sia la quota nazionale.
Il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica – Dipartimento ragioneria generale dello Stato, IGRUE,
trasferisce alle autorita’ di pagamento le risorse comunitarie
affluite sul Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/1987. Le
procedure relative al trasferimento della quota nazionale di
cofinanziamento vengono attivate contestualmente a quelle relative
alla erogazione della quota comunitaria.
Punto 2 – Modalita’ per il trasferimento delle risorse.
1. Le risorse comunitarie e quelle del cofinanziamento statale
destinate ai Programmi operativi regionali sono versate, a cura del
Fondo di rotazione della legge n. 183/1987, su appositi conti
correnti infruttiferi intestati alle regioni/province autonome
interessate presso la Tesoreria centrale dello Stato, per la
realizzazione degli interventi ammissibili al cofinanziamento
dell’Unione europea.
2. Le risorse comunitarie e quelle del cofinanziamento statale
destinate al Programma operativo nazionale potranno essere
utilizzate dall’autorita’ di pagamento (Ministero del lavoro e
della previdenza sociale – UCOFPL) direttamente tramite il Fondo di
rotazione della legge n. 183/1987.

Delibera cofinanziamento QCS ob.3 2000-2006

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