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DELIBERAZIONE 4 aprile 2001: Legge n. 36/1994

DELIBERAZIONE 4 aprile 2001: Legge n. 36/1994 in materia di risorse idriche. Finalizzazione e riparto di somme di cui al fondo speciale previsto dall'art. 18 - Annualita' 1999 e 2000. (Deliberazione n. 47/2001). (GU n. 143 del 22-6-2001)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 4 aprile 2001
Legge n. 36/1994 in materia di risorse idriche. Finalizzazione e
riparto di somme di cui al fondo speciale previsto dall’art. 18 –
Annualita’ 1999 e 2000. (Deliberazione n. 47/2001).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, recante disposizioni in
materia di risorse idriche, e visto, in particolare, l’art. 18 che,
nel disporre maggiorazioni dei canoni per le concessioni di
derivazioni di acque pubbliche per i diversi usi con effetto dal
1o gennaio 1994, ha stabilito che gli incrementi degli introiti cosi’
derivanti confluiscano in un fondo speciale per il finanziamento
degli interventi relativi al risparmio idrico ed al riuso delle acque
reflue, nonche’ per il finanziamento di interventi mirati alle
finalita’ di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’art. 28, comma 9, della legge 30 aprile 1999, n. 136,
che, innovando la procedura prevista al comma 3 del richiamato art.
18 della legge n. 36/1994, dispone che le somme di cui al suddetto
fondo speciale siano ripartite da questo Comitato, su proposta del
Ministro dei lavori pubblici;
Visto l’art. 141 della legge 23 dicembre 2000, n. 388
(finanziaria 2001), che al comma 4 prevede la predisposizione e
l’attuazione, a cura dell’Autorita’ di ambito o – in caso che queste
non siano operative – a cura delle province, di piani stralcio per
l’adempimento degli obblighi comunitari in tema di fognatura e
depurazione di cui agli articoli 27, 31 e 32 del decreto legislativo
11 maggio 1999, n. 152;
Vista la propria delibera 22 giugno 2000, n. 57 (Gazzetta
Ufficiale n. 193/2000), con la quale sono state ripartite le somme in
argomento relative all’annualita’ 1998, con le finalizzazioni
precisate nella delibera medesima;
Vista la propria delibera 8 marzo 2001, n. 23 (Gazzetta Ufficiale
n. 71/2001), con la quale sono state dettate direttive per l’utilizzo
delle risorse a finanziamento dei suddetti piani-stralcio;
Vista la nota n. 3147 del 21 marzo 2001, con la quale il Ministro
dei lavori pubblici ha trasmesso la proposta di riparto degli
incrementi degli introiti relativi alle annualita’ 1999 e 2000, che
quantifica in L. 53.058.714.917;
Preso atto che, con nota del 31 agosto 2000, la regione Piemonte
aveva comunicato che in apposita riunione i rappresentanti delle
dodici regioni e province autonome presenti avevano espresso
all’unanimita’ parere favorevole al mantenimento per le annualita’
1999 e 2000 dei criteri gia’ utilizzati nelle precedenti
ripartizioni;
Preso atto che, con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica n. 21895 del 19 marzo 2001, viene
disposta la riassegnazione di L. 53.058.714.000 all’unita’
previsionale di base 7.2.1.13 – Acquedotti e fognature – capitolo n.
8650 del proprio stato di previsione, al quale e’ iscritto il fondo
istituito ai sensi dell’art. 18 della legge n. 36/1994, con uno
scostamento di L. 917 rispetto all’importo di cui alla citata
proposta del Ministero dei lavori pubblici;
Preso atto che la regione Sardegna viene esclusa dalla
ripartizione dell’importo di cui sopra in quanto, per effetto delle
vigenti disposizioni di legge, risulta gia’ destinataria dell’intero
ammontare dei canoni per le utenze di acqua pubblica ricadenti nel
territorio regionale;
Preso atto che, a quanto comunicato nella menzionata nota del
Ministero dei lavori pubblici, alcune regioni non hanno ancora
trasmesso i programmi per l’utilizzo delle risorse relative alle
annualita’ precedenti e ripartite con i decreti del Presidente della
Repubblica 18 novembre 1997, 9 aprile 1999 e con la citata delibera
n. 57/2000;
Preso atto che la III commissione CIPE “Infrastrutture”, nella
seduta del 29 marzo 2001, ha espresso parere favorevole in ordine
alla proposta di riparto;
Ritenuto di confermare per la ripartizione delle annulita’ 1999 e
2000 i medesimi criteri adottati per le annualita’ precedenti,
attribuendo una quota fissa pari al quaranta per cento dello
stanziamento diviso per il numero delle regioni e delle province
autonome, mentre la restante parte, pari al sessanta per cento dello
stanziamento stesso, e’ assegnata in proporzione alla provenienza
territoriale del gettito globale dei canoni relativi alla derivazione
di acque pubbliche;
Delibera:
1. Riparto.
1.1 Le somme di cui all’art. 18, comma 3, della legge 5 gennaio
1994, n. 36, relative agli anni 1999 e 2000 sono ripartite fra le
regioni e le province autonome in conformita’ all’allegata tabella,
facente parte integrante della presente delibera. Gli importi
complessivi assegnati alle singole regioni e province autonome sulla
base delle indicazioni fornite dal Ministero dei lavori pubblici,
sono stati arrotondati, per semplificazione contabile, alle centinaia
di lire inferiori.
1.2 Le somme attribuite ai sensi della presente delibera vengono
iscritte sull’U.P.B. 4.2.1.5, capitolo 7583, dello stato di
previsione della spesa del Ministero dei lavori pubblici.
2. Programmazione e finalizzazioni.
2.1 In linea generale sono confermate le disposizioni della
citata delibera n. 57/2000 e qui di seguito riportate:
2.1.1 Gli importi di cui al punto 1 sono utilizzati, attraverso
programmi adottati dalle regioni e dalle province autonome, per il
finanziamento di attivita’ e interventi finalizzati prioritariamente
alla ricognizione delle infrastrutture destinate al ciclo integrato
delle acque ed agli adempimenti connessi all’attuazione della legge
n. 36/1994, nonche’ per le finalita’ di cui alla legge 18 maggio
1989, n. 183, relative al risanamento delle acque, al completamento e
gestione delle reti di monitoraggio, alla fruizione e gestione del
patrimonio idrico, come sopra inteso, ed al riutilizzo in particolare
ai fini agricoli, nonche’ alla tutela degli aspetti ambientali a
detto patrimonio connessi.
2.1.2 Nella predisposizione ed attuazione dei programmi di cui
sopra saranno adottate adeguate misure intese ad assicurare che
l’attivita’ di rilevazione delle infrastrutture destinate al ciclo
integrato delle acque e le altre attivita’ di cui al comma precedente
si svolgano in piena sinergia con le analoghe attivita’ demandate ad
altri organismi competenti in materia ed in modo da ottimizzare
l’utilizzo delle risorse assegnate a carico di diverse fonti di
copertura.
2.1.3 I programmi di cui al comma 2.1.1, debitamente approvati
dal competente organo della regione o della provincia autonoma, sono
trasmessi al Ministero dei lavori pubblici, al Ministero
dell’ambiente ed alle Autorita’ di bacino di appartenenza entro il
termine di novanta giorni dalla data di pubblicazione della presente
delibera nella Gazzetta Ufficiale.
2.2 Le regioni che presentino eccedenze di risorse rispetto alle
esigenze connesse alla finalizzazione indicata ai punti precedenti,
possono utilizzare le risorse di cui trattasi indipendentemente da
tali specifiche finalizzazioni, ma con il vincolo di destinare le
risorse stesse ad interventi comunque connessi al ciclo integrato
delle acque, ivi compresi gli interventi dei piani stralcio previsti
dall’art. 141, comma 4, della legge n. 388/2000.
Le regioni interessate forniranno comunicazioni in tale senso ai
Ministeri ed autorita’ di cui al precedente punto 2.1.3.
Analoga disposizione si applica alle risorse relative alle
annualita’ precedenti e non ancora utilizzate dalle suddette regioni
per i programmi previsti dalla delibera n. 57/2000 e dai decreti del
Presidente della Repubblica 18 novembre 1997 e 9 aprile 1999.
2.3 Sulla base dei programmi regolarmente pervenuti, ovvero delle
comunicazioni di cui al punto 2.2, il Ministero dei lavori pubblici
provvede al trasferimento delle risorse in conformita’ al riparto di
cui al punto 1.1.
2.4 Il Ministero dei lavori pubblici porta a conoscenza della
conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano i provvedimenti o le
comunicazioni di cui ai precedenti commi.
3. Relazione.
Il Ministero dei lavori pubblici riferira’ annualmente a questo
Comitato sui risultati conseguiti con le risorse ripartite a carico
del fondo speciale di cui all’art. 18 della legge n. 36/1994.
4. Disposizioni finali.
Nelle province di Trento e Bolzano, le disposizioni di cui alla
presente delibera si applicano compatibilmente con le norme dei
rispettivi statuti.
Roma, 4 aprile 2001
Il Presidente delegato: Visco

Registrata alla Corte dei conti il 29 maggio 2001
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
3 Tesoro, foglio n. 123

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