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DELIBERAZIONE 4 aprile 2001

DELIBERAZIONE 4 aprile 2001 Nuove disposizioni in materia di contratti d'area e di protocolli aggiuntivi. (Deliberazione n. 53/2001). (GU n. 183 del 8-8-2001)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 4 aprile 2001
Nuove disposizioni in materia di contratti d’area e di protocolli
aggiuntivi. (Deliberazione n. 53/2001).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito dalla
legge 19 dicembre 1992, n. 488, in materia di concessione di
agevolazioni produttive nelle aree depresse del Paese;
Visto l’art. 2, commi 203 e seguenti, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, e successive integrazioni e modificazioni;
Viste le proprie delibere:
1) n. 70 del 9 luglio 1998 (Gazzetta Ufficiale n. 195/1998) che,
tra l’altro, prevede che per ciascun contratto d’area puo’ essere
impegnato, a carico dei fondi assegnati da questo Comitato, l’importo
necessario ad assicurare la copertura di un investimento massimo di
lire 300 miliardi;
2) n. 81 del 9 giugno 1999 (Gazzetta Ufficiale n. 163/1999) che
detta alcuni criteri selettivi per l’attivazione di nuovi contratti
d’area, mentre consente il finanziamento a determinate condizioni dei
protocolli aggiuntivi di contratti gia’ stipulati;
3) n. 31 del 17 marzo 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 125/2000), e,
in particolare, il punto 2.1 che prevede, limitatamente ai contratti
d’area previsti per legge, la possibilita’ di autorizzare, a
determinate condizioni, il finanziamento di iniziative volte
all’ampliamento di attivita’ preesistenti;
4) n. 69 del 22 giugno 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 195/2000) che,
al punto 2 (sostitutivo del punto 1.1 della precedente delibera n.
14/2000), demanda al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, a valere su proprie risorse nei limiti dell’importo
complessivo di 340 miliardi di lire, l’adozione dei provvedimenti di
concessione di agevolazioni alle imprese ricadenti nei protocolli
aggiuntivi di alcuni specifici contratti d’area, fermo restando il
tetto massimo di lire 300 miliardi di investimenti agevolabili per
ciascun contratto d’area;
5) n. 120 del 2 novembre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 17/2000) che
detta nuove disposizioni in materia di contratti di programma;
Considerata la disponibilita’ di alcune regioni ad incrementare con
risorse proprie i contratti d’area gia’ stipulati, elevando in tal
modo l’importo massimo degli investimenti ammissibili e consentendo
la selezione di nuovi interventi;
Tenuto conto che diversi comuni localizzati nell’area di crisi
Torrese – Stabiese non risultano ad oggi interessati dagli
investimenti autorizzati nell’ambito dello specifico contratto
d’area, per carenza di risorse ricollegabili anche alla particolare
ampiezza del territorio colpito da fenomeni di deindustrializzazione;
Ritenuto opportuno prevedere, per una maggiore flessibilita’ dello
strumento negoziale, che il vincolo stabilito dalla lettera d) del
punto 2.1 della delibera n. 31/2000 (rapporto contributo
pubblico/nuovi addetti) sussista limitatamente alle iniziative
imprenditoriali finanziate con risorse assegnate da questo Comitato o
messe a disposizione del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
Ritenuto opportuno, sempre ai fini di garantire una maggior
flessibilita’, autorizzare i responsabili unici dei contratti a
superare il tetto dei 300 miliardi di lire di investimento, in caso
di riutilizzazione di risorse derivanti da rinunce, revoche ed
economie conseguite in corso di attuazione;
Avuto riguardo alla possibilita’ di cofinanziare con risorse rese
disponibili dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, entro il limite fissato dalla richiamata delibera
n. 69/2000, nuovi protocolli aggiuntivi di contratti d’area gia’
stipulati;
Ritenuto, altresi’, opportuno estendere anche al contratto d’area
di Gioia Tauro la possibilita’ di cofinanziamenti con le sopra citate
risorse;
Ritenuto opportuno, anche al fine di consentire una maggior
chiarezza interpretativa della normativa vigente, sostituire
integralmente la citata delibera n. 120/2000;
Su proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Delibera:
1. Il tetto massimo di investimenti ammissibili, fissato in lire
300 miliardi (154,937 Euro) per ciascun contratto d’area dalla
delibera di questo Comitato n. 70/1998, fatte salve le deroghe di cui
al punto 1.2 della stessa e la deroga di cui al punto 3 che segue, va
riferito unicamente al finanziamento con fondi statali (fondi
assegnati da questo Comitato per contratti d’area e legge n.
488/1992) dei singoli contratti, restando nella facolta’ delle
amministrazioni regionali e locali la possibilita’ di incrementare
con risorse proprie il finanziamento statale, nei modi e con le forme
che saranno concordate con il Servizio della programmazione negoziata
del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica.
2. Il suddetto Servizio puo’ autorizzare i responsabili unici dei
contratti d’area, applicate le disposizioni di cui al punto 3 della
delibera n. 31/2000, limitatamente ai finanziamenti disposti da
questo Comitato, a riutilizzare le risorse derivanti da rinunce,
revoche ed economie conseguite in sede di attivazione di
investimenti, anche se tale utilizzazione comportasse il superamento
dei tetti massimi di investimento di cui al precedente punto 1.
3. Nell’ambito del contratto d’area “TorreseStabiese” e del
relativo protocollo aggiuntivo, l’importo complessivo di lire 445
miliardi (229,823 Euro) degli investimenti gia’ ammessi, ai sensi
del punto 1.2 della delibera n. 70/1998, a fruire dei fondi assegnati
da questo Comitato per contratti d’area e dei fondi ex lege n.
488/1992, e’ incrementato di ulteriori 150 miliardi di lire (77,469
Euro), in deroga a quanto previsto dalla delibera n. 69/2000 e con
l’esclusione delle iniziative localizzate nei territori di Torre
Annunziata e di Castellammare di Stabia.
4. Al fine del raggiungimento dei tetti di investimento stabiliti
per i protocolli aggiuntivi ai contratti d’area di Agrigento, Gela,
Messina, Porto-Torres, Sulcis, Torrese-Stabiese, Salerno, Avellino,
Terni, La Spezia e Gioia Tauro, il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato potra’ concedere agevolazioni alle
imprese – fino alla concorrenza globale, per tutti i protocolli
suddetti, di lire 400 miliardi (206,583 Euro), di cui 60 miliardi
(30,987 Euro) per Gioia Tauro – sulla base di una graduatoria
specifica per ciascuna area, formata con le modalita’ e i criteri
previsti in attuazione dell’art. 1, comma 2, del decreto-legge n.
415/1992 nella legge n. 488/1992. A tal fine sono utilizzati gli
indicatori di cui al punto 5, comma 5, della propria delibera
27 aprile 1995 (Gazzetta Ufficiale n. 142/1995) e successive
modificazioni ed integrazioni, con esclusione di quello relativo alle
priorita’ regionali. Le imprese interessate presentano al soggetto
incaricato dell’istruttoria le domande di ammissione ai benefici,
eventualmente riformulando le istanze gia’ presentate, sulla base
delle istruzioni impartite dal Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato con propria circolare.
5. Per le predette finalita’, il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e’ autorizzato ad utilizzare una quota
delle risorse disponibili a seguito di revoche o rideterminazioni dei
contributi per gli interventi di cui alla citata legge n. 488/1992.
6. Le risorse di cui al precedente punto 5 potranno essere
utilizzate per il finanziamento di iniziative fino a concorrenza dei
limiti d’investimento secondo quanto indicati al punto 1 e 3.
L’importo massimo degli investimenti ammissibili per i predetti
protocolli aggiuntivi, escluso il protocollo “Torrese-Stabiese”, deve
essere calcolato per differenza tra l’indicato importo di 300
miliardi di lire agevolato con fondi statali, di cui al precedente
punto 1, e l’importo totale degli investimenti ammessi (compresi i
costi, ove previsti, per la realizzazione delle opere
infrastrutturali) in sede di sottoscrizione di un contratto d’area e
degli eventuali protocolli aggiuntivi. In tal senso, detto calcolo
non terra’ conto degli importi rivenienti da revoche, rinunce e
rideterminazioni del contributo pubblico spettante, intervenuti a
partire dalla data di sottoscrizione del contratto d’area e degli
eventuali protocolli aggiuntivi.
7. Per il completamento del contratto di Gioia Tauro e relativi
protocolli aggiuntivi, a decorrere dall’esercizio 2002, il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e’, altresi’,
autorizzato ad utilizzare ulteriori quote delle risorse di cui al
punto 5, fino a concorrenza dell’importo necessario al raggiungimento
del tetto massimo complessivo di lire 300 miliardi d’investimento.
8. Per le iniziative imprenditoriali di ampliamento di attivita’
esistenti, dichiarate ammissibili a finanziamento, limitatamente ai
contratti d’area previsti per legge, di cui al punto 2.1 della
propria delibera n. 31/2000, la condizione enunciata alla lettera c)
del citato punto 2.1 si applica alle sole iniziative finanziate con
risorse assegnate da questo Comitato o messe a disposizione dal
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato; rimangono
invariate le altre condizioni di ammissibilita’.
9. La presente delibera sostituisce integralmente la citata
delibera n. 120/2000.
Roma, 4 aprile 2001
Il Presidente delegato: Visco
Registrato alla Corte dei conti il 6 luglio 2001
Ufficio di c…

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