Deliberazione n. 69: Adunanza del 20 marzo - R 64/ 02 Oggetto: Tubazioni in PVC – Problematiche relative all'entrata in vigore delle norme EN 14512 | Architetto.info

Deliberazione n. 69: Adunanza del 20 marzo – R 64/ 02 Oggetto: Tubazioni in PVC – Problematiche relative all’entrata in vigore delle norme EN 14512

Deliberazione n. 69: Adunanza del 20 marzo - R 64/ 02 Oggetto: Tubazioni in PVC – Problematiche relative all'entrata in vigore delle norme EN 14512 - RIFERIMENTO NORMATIVO: Legge 109/94, art. 25, comma 1, lett. b)

Anticipazioni:
In Attesa di pubblicazione sulla G.U.R.I.

L’Autorità
di Vigilanza sui Lavori Pubblici ha emesso la
seguente:

Deliberazione n. 69
Adunanza del 20 marzo 2002

R 64/ 02

Oggetto: Tubazioni
in PVC – Problematiche relative all’entrata in vigore delle norme EN
14512

Esponente: Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
– Gestione Ex Agensud – Commissario ad Acta

Riferimento
normativo: Legge 109/94, art. 25, comma 1, lett. b)

Il Consiglio

Vista la relazione del dirigente del Servizio Ispettivo
competente per la Regione Lazio

Considerato in fatto

Il Commissario ad acta – Gestione ex Agensud del Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali – con note del 08.11.2001 e 14.12.2001,
rispettivamente n. 1434 e n. 1515 ha richiesto a questa Autorità una
pronuncia a seguito dell’entrata in vigore (01.01.2002) delle norme
tecniche EN 1452, in luogo delle precedenti UNI 7441, relative
all’utilizzo delle tubazioni in PVC. Le norme predette, riducendo il
coefficiente di sicurezza, consentono l’utilizzo di tubazioni in PVC,
a parità di pressione, con un diametro inferiore ed uno spessore
inferiore.

Come sempre accade nel passaggio tra vecchie e nuove
norme, il periodo di transizione si presta ad interpretazioni sulla
loro corretta applicazione in presenza di contratti di appalto
stipulati in data anteriore.

Nel caso in esame, il rispetto delle
vecchie norme comporta l’utilizzo di tubazioni rivalutate in base alla
nuova normativa.

L’utilizzo delle nuove norme determina un vantaggio
economico dell’impresa che fornisce, a parità di condizioni (pressione
di esercizio), una tubazione di diametro e/o spessore inferiore e
quindi di costo unitario elementare più contenuto.

Per come si rileva
dalle note trasmesse, il tutto comporta l’esame del problema dal punto
di vista tecnico, amministrativo ed economico; il primo relativo al
fenomeno della probabile ovalizzazione delle tubazioni, il secondo
relativo alla scelta più indicata per una corretta applicazione delle
norme della legge 109/94 in materia di miglioramento dell’opera, e il
terzo per quanto riguarda i vantaggi economici per la stazione
appaltante o per l’impresa.

Inoltre la scelta della tubazione che
deve fornire l’impresa nell’esecuzione dell’opera, deve essere
esaminata anche alla luce dell’eventuale mancanza di materiale
rispondente alla vecchia normativa, e quindi corrispondente ai patti
contrattuali.

Ritenuto in diritto

Il fenomeno
dell’ovalizzazione delle tubazioni, si ritiene che sia un problema
squisitamente tecnico, legato al tipo di materiale utilizzato per il
ricoprimento della tubazione (dal piano di calpestio all’estradosso
della tubazione), ai carichi e sovraccarichi agenti e al tipo di
fondazione su cui posa la tubazione. Tali circostanze, però non
possono, nel caso in esame, giustificare la scelta del diametro e
dello spessore delle tubazioni da utilizzare, essendo tale scelta
dettata da norme contrattuali e non da valutazione tecniche.

La
norma di cui al comma 1, lett. b), dell’art. 25 della legge 109/94 e
s.m., prevede la possibilità di ricorrere ad una variante in corso
d’opera nel caso vi sia a “possibilità di utilizzare materiali,
componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione
che possono determinare, senza aumento di costo, significativi
miglioramenti nella qualità dell’opera o di sue parti e sempre che non
alterino l’impostazione progettuale”. Tale ipotesi non si verifica nel
caso in esame, essendo il materiale da impiegare lo stesso, e
l’adozione di una tubazione di diametro e/o spessore inferiore non
migliora certo la qualità dell’opera da realizzare.

In merito invece
all’aspetto economico, si premette che il contratto di appalto regola
i rapporti tra la stazione appaltante e l’impresa esecutrice
dell’opera, e viene redatto in funzione delle particolari condizioni
cui viene assoggettata l’impresa nella realizzazione dell’opera. Esso
contiene il Capitolato Speciale di Appalto, nel quale vengono indicate
le norme per una corretta esecuzione delle lavorazioni e l’elenco dei
prezzi da applicare per i pagamenti da corrispondere all’impresa.

Il
predetto elenco dei prezzi normalmente riporta per ognuno di essi, il
tipo e la qualità del materiale e le dimensioni del componente che
l’impresa deve fornire per eseguire le lavorazioni. I prezzi previsti
sono vincolanti sia per la stazione appaltante sia per l’impresa, per
cui la fornitura di materiale diverso nel tipo, nella qualità e nelle
dimensioni da quello indicato nel prezzo determina una variante che
comporta l’adozione di un nuovo prezzo che va giustificato e
contrattato nei modi e nei termini di legge.

In base a quanto
sopra considerato,

Il Consiglio

nell’adunanza del…. ………….

ritiene che:

a) l’impiego di tubazioni di diametro e/o
spessore previsti contrattualmente che rientrano, ai sensi di una
nuova normativa tecnica, in una classe superiore, non comporta
alterazioni delle indicazioni contenute nella corrispondente voce
dell’elenco dei prezzi e, quindi, l’appaltatore non può pretendere un
maggior indennizzo;

b) l’impiego di tubazioni di diametro e/o
spessori inferiori a quelli previsti contrattualmente che rientrano,
ai sensi di una nuova normativa tecnica, nella classe prevista
contrattualmente, non comporta l’applicazione della norma di cui
all’articolo 25, comma 1, lettera b), della legge 109/94 e successive
modificazioni e, pertanto, è necessario determinare un nuovo prezzo
unitario elementare che sia minore di quello previsto nel contratto in
quanto occorre tenere conto sia del minor materiale impiegato e sia
del conseguente minor peso per metro lineare in funzione del trasporto
e della posa in opera;

manda al Servizio Ispettivo perché comunichi
la presente deliberazione all’istante.

il Relatore
il Presidente

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 21/3/02

Il Segretario

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