DELIBERAZIONE, n. 711 Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 31 ottobre 2000 | Architetto.info

DELIBERAZIONE, n. 711 Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 31 ottobre 2000

DELIBERAZIONE, n. 711 Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 31 ottobre 2000 Nuove condizioni economiche per l'offerta di linee affittate da parte della società Telecom Italia S.p.a. (Deliberazione n. 711/00/Cons). (G.U. n. 275, 24 novembre 2000, Supplemento ordinario)

DELIBERAZIONE, n. 711Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 31
ottobre 2000
Nuove condizioni economiche per l’offerta di linee
affittate da parte della società Telecom Italia S.p.a. (Deliberazione
n. 711/00/Cons).
(G.U. n. 275, 24 novembre 2000, Supplemento
ordinario)
L’AUTORITA’
Nella sua riunione di Consiglio del 31 ottobre
2000;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249 istituzione dell’Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni;
Vista la direttiva 92/44/CEE del
Consiglio, 5 giugno 1992, sull’applicazione della fornitura di una
rete aperta (Open Network Provision – ONP) alle linee affittate;
Visto
il d.lgs. 2 maggio 1994, n. 289, di attuazione della direttiva
92/44/CEE concernente l’applicazione della fornitura di una rete
aperta di telecomunicazioni (ONP);
Visto il d.P.R. 19 settembre 1997,
n. 318, regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni;
Vista la direttiva 97/51/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 6 ottobre 1997 che modifica le
direttive 90/387/CEE e 92/44/CEE per adeguarle al contesto
concorrenziale delle telecomunicazioni;
Vista la decisione 98/80/CE
della Commissione, 7 gennaio 1998, che modifica l’allegato II della
direttiva 92/44/CEE del Consiglio;
Vista la delibera n. 66/98 recante
autorizzazione alla Telecom Italia in relazione all’offerta di
circuiti diretti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre
1998, n. 263;
Vista la delibera n. 101/99 in materia di condizioni
economiche di offerta del servizio di telefonia vocale alla luce
dell’evoluzione di meccanismi concorrenziali, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 5 luglio 1999, n. 155;
Vista la delibera n.
389/00/Cons in materia di determinazioni di condizioni economiche per
l’offerta di linee affittate da parte di Telecom Italia, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 2000, n. 165;
Vista la lettera
del 27 luglio 2000, con la quale Telecom Italia richiedeva una proroga
di trenta giorni per la presentazione della nuova offerta di
collegamenti diretti nazionali;
Vista la lettera del 2 agosto 2000,
con la quale l’Autorità fissava il termine del 12 settembre 2000 per
la presentazione della nuova offerta di collegamenti diretti in ambito
nazionale da parte della società Telecom Italia;
Vista la proposta per
il servizio collegamenti diretti in ambito nazionale di Telecom
Italia, pervenuta all’Autorità in data 12 settembre 2000 e la
successiva integrazione, pervenuta in data 29 settembre 2000;
Visti
gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
1. La Proposta di
Telecom Italia del 12 settembre per il Servizio Collegamenti Diretti
in ambito nazionale.
In data 12 settembre è pervenuta all’Autorità la
proposta per il servizio collegamenti diretti in ambito nazionale di
Telecom Italia, in ottemperanza a quanto disposto dai punti 2, 3 e 4
della delibera n. 389/00/Cons (di seguito la delibera). Nel documento,
in particolare, venivano indicate:
1) la proposta di Service Level
Agreement sull’offerta di linee affittate, in ottemperanza a quanto
disposto dal punto 4 della delibera n. 389/00/Cons;
2) la proposta di
una nuova struttura per l’offerta di linee affittate;
3) le condizioni
economiche di offerta dei collegamenti diretti analogici (di seguito
CDA), in ottemperanza a quanto stabilito al punto 1, lett. a) della
delibera n. 389/00/Cons;
4) le condizioni di offerta per le
prestazioni aggiuntive e per le variazioni contrattuali, in
ottemperanza a quanto disposto al punto 3 della delibera n.
389/00/Cons.
1.1 Il Service Level Agreement proposto da Telecom
Italia.
Come indicato al precedente punto 2), Telecom Italia ha
proposto, in data 12 settembre, il seguente Service Level
Agreement:
A) Tempo di provisioning.
Il tempo di provisioning è
definito come il numero dei giorni solari intercorrenti tra la data di
presentazione della richiesta scritta alla struttura competente di
Telecom Italia dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, nell’orario
08.00/16.00 – alla data in cui il circuito viene reso effettivamente
disponibile alla clientela. Nel caso le richieste pervenissero fuori
dall’orario sopra indicato, il numero dei giorni decorre dalla prima
giornata lavorativa successiva.
Tempo di provisioning
(escluso “causa
Cliente”, fermi per causa “permessi enti pubblici”, collegamenti
rurali, data concordata con il cliente)
[VEDI TABELLA]
Per numero di
circuiti significativo le percentuali di performance garantite da
Telecom Italia sono le seguenti:
[VEDI TABELLA]
B) Tempo di
ripristino
Il tempo di ripristino dei servizio è definito come il
numero dì ore solari o lavorative, a seconda dei casi) intercorrenti
tra la segnalazione del guasto, effettuata all’apposita struttura
centralizzata operante H24 per 365 giorni all’anno, e la sua
risoluzione da parte di Telecom Italia, fatti salvi i casi di
indisponibilità della sede cliente. Per guasti sì intendono quelli
effettivamente riscontrati da Telecom Italia su base reclamo.
Tempo di
ripristino
(sono esclusi “eventi eccezionali” (danni causati da
terzi), “causa cliente” e “cause di forza maggiore”, collegamenti
rurali)
[VEDI TABELLA]
C) Penali
Qualora Telecom Italia non rispetti i
livelli dì servizio stabiliti, fatti i casi già in precedenza
indicati, il cliente ha diritto ad un indennizzo così stabilito:
[VEDI
TABELLA]
D) Recesso anticipato dal contratto
1. Contratti dì durata
iniziale 1 anno (Standard):
Qualora il cliente receda prima della
scadenza dell’anno di validità del contratto. il cliente medesimo
riconoscerà a Telecom Italia, a titolo di indennizzo per i servizi
prestati e per i costi sostenuti, una somma pari all’ammontare
complessivo dei canoni residui, attualizzati in base alla media
percentuale dell’EURIBOR (lettera 1 mese) del mese precedente rispetto
a quello in cui avviene il recesso stesso.
2. Contratti di durata
iniziale superiore ad un anno (Pianificati):
Qualora il cliente receda
prima che sia trascorso il primo anno del periodo di validità del
contratto, il cliente medesimo riconoscerà a Telecom Italia, a titolo
di indennizzo per i servizi prestati ed i costi sostenuti:
– per le
mensilità precedenti il recesso, il conguaglio derivante dalle
differenze tra i canoni relativi alla tipologia contrattuale
inizialmente richiesta e quelli relativi ai contratti di durata
annuale.
– per le mensilità residue fino alla copertura dell’intero
anno in corso, una somma pari all’ammontare complessivo dei canoni ai
prezzi del corrispondente contratto dì durata annuale, attualizzato in
base alla media percentuale dell’EURIBOR (lettera 1 mese) del mese
precedente rispetto a quello in cui avviene il recesso;
– una penale
pari al 5% dei canoni residui del/degli anno/i successivo/i al primo
fino alla scadenza naturale del contratto ai prezzi della tipologia
contrattuale inizialmente richiesta.
Qualora il cliente receda dopo
che sia trascorso il primo anno del periodo temporale di validità
dello stesso, il cliente medesimo riconoscerà a Telecom Italia, a
titolo di indennizzo per i servizi prestati e i costì sostenuti:
– una
somma pari all’ammontare complessivo dei canoni rimanenti fino alla
copertura dell’anno in corso ai prezzi dì una tipologia contrattuale
inizialmente richiesta;
– una penale pari al 5% di eventuali ulteriori
canoni residui fino alla scadenza naturale del contratto ai prezzi
della tipologia contrattuale inizialmente richiesta.
1.2 La proposta
di una nuova struttura per l’offerta di linee affittate di Telecom
Italia
Per quanto riguarda l’offerta dei circuiti diretti numerici (di
seguito CDN), come indicato al precedente paragrafo 1, punto 2), il
documento del 12 settembre non conteneva i valori economici dei CDN,
ma la proposta di una nuova struttura dell’offerta di linee affittate.
La determinazione delle condizioni economiche, in ottemperanza a
quanto disposto dalla delibera, veniva infatti subordinata
all’accoglimento, da parte dell’Autorità, della “riorganizzazione”
dell’offerta proposta dalla società.
Tale proposta, si basava, in
particolare su:
1) introduzione del criterio unico del calcolo della
distanza, al fine di rendere noto al cliente, ex ante il costo da
sostenere, secondo quanto previsto dal punto 1 delle disposizioni
transitorie della delibera In particolare, la proposta riguardava
l’introduzione della modalità di misurazione delle distanze tra le
centrali urbane, basata sul criterio della distanza in linea
d’aria;
2) l’unificazione degli ambiti urbani e interurbani e, quindi
la definizione di un unico listino in ambito nazionale.
L’Autorità,
nella seduta del Consiglio del 27 settembre 2000, ha accolto la
richiesta dì ristrutturazione dell’offerta proposta da Telecom Italia,
ritenendola coerente con le esigenze di utilizzo dei clienti ed in
linea con quanto emerso dalla Sector Inquiry della Commissione europea
sulle linee affittate.
Telecom Italia ha quindi provveduto ad inviare,
in data 29 settembre 2000, le condizioni economiche di offerta dei
circuiti diretti numerici in ambito nazionale, riorganizzate secondo
la nuova struttura approvata.
2. La Nuova Offerta Servizio
Collegamenti Diretti in ambito nazionale di Telecom Italia del 29
settembre
In data 29 settembre 2000, è pervenuto in Autorità il
documento “Nuova Offerta Servizio Collegamenti Diretti in ambito
nazionale di Telecom Italia”, basata sulla “riorganizzazione”
approvata dall’Autorità e nel quale venivano riportate le condizioni
economiche dei CDN, suddivise per le diverse capacità, come di seguito
riportato:
1. CDN fino a 768 Kbit/s;
2. CDN 2 Mbits/s;
3. CDN 34
Mbit/s
4. CDN 155 Mbit/s,
5. CDN 622 Mbit/s;
6. CDN 2,5 Gbit/s.
3. Le
valutazioni dell’Autorità
A) Con riferimento alle condizioni contenute
nel documento pervenuto in data 12 settembre 2000, l’Autorità ha
ritenuto che:
1. la reintroduzione dell’offerta dei CDA corrisponde a
quanto deriva dal punto 1, lett. a) della delibera 389/00/CONS;…

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