Deroga di cui all'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1965 | Architetto.info

Deroga di cui all’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1965

Deroga di cui all'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1965 al divieto di detenere mosti con titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol non denaturati nelle cantine e negli stabilimenti enologici nella campagna vitivinicola 2001-2002, nonche' relative disposizioni in materia di requisiti minimi e di controllo degli stabilimenti.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 28 maggio 2001

Deroga di cui all’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 162/1965 al divieto di detenere
mosti con titolo alcolometrico
volumico naturale inferiore a 8% vol non denaturati nelle cantine e
negli stabilimenti enologici nella campagna vitivinicola 2001-2002,
nonche’ relative disposizioni in materia di requisiti minimi e di
controllo degli stabilimenti.
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E
FORESTALI

Visto il regolamento (CE) del Consiglio n. 1493/99 del 17
maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato del
settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) della Commissione n.
1623/2000 del 25 luglio 2000, recante modalita’ d’applicazione dei
regolamento (CE) n. 1493/1999, relativo all’organizzazione comune del
mercato del settore vitivinicolo, per quanto riguarda i meccanismi di
mercato;
Visto il regolamento (CE) della Commissione n. 2729/2000 del
14 dicembre 2000, recante modalita’ d’applicazione per i controlli nel
settore vitivinicolo;
Visto il regolamento CEE della Commissione n.
2238/93 del 26 luglio 1993, relativo ai documenti che scortano il
trasporto dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settote
vitivinicolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12
febbraio 1965, n. 162, recante norme per la repressione delle frodi
nella
preparazione e nel commercio dei mosti, vini ed aceti ed, in
particolare, gli articoli 17,18 e 19;
Visto il decreto-legge 18 giugno
1986, n. 282, recante misure urgenti in materia di prevenzione e
repressione delle sofisticazioni alimentari, convertito, con
modificazioni, in legge 7 agosto 1986, n. 462;
Visto il decreto
interministeriale 19 dicembre 1994, n. 768, regolamento recante
disposizioni nazionali di attuazione delle norme di cui al regolamento
CEE n. 2238/93;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e
successive modifiche e modificazioni, recante razionalizzazione
dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e la revisione
della disciplina in materia di pubblico impiego;
Considerato che e’
opportuno individuare alcuni requisiti minimi per gli stabilimenti che
detengono prodotti non consentiti e la cui sussistenza deve essere
accertata preventivamente;
Considerato che la detenzione di taluni
prodotti vitivinicoli puo’ avvenire a seguito dell’attivazione di un
regime di vigilanza atto a prevenire le frodi;
Considerata la
necessita’, ai fini dei controlli, che le attivita’ di trasformazione
delle uve in mosti aventi un titolo alcolometrico
volumico naturale
inferiore a 8% vol debbono essere distinte in conformita’ alla loro
diversa destinazione cui soggiacciono nell’ambito dell’organizzazione
comune di mercato del settore vitivinicolo;
Ritenuto che e’ opportuno
consentire in deroga e per un periodo transitorio ai produttori
richiedenti la possibilita’ di destinare a diversa utilizzazione la
produzione di mosti di uve aventi un titolo alcolometrico volumico
naturale inferiore a 8% vol, in linea con la vigente normativa
comunitaria e nazionale;
Considerato che, a norma dell’art. 18 del
decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1965, n. 162, e’
necessario prevedere un regime derogatorio per gli stabilimenti presso
i quali si detengono mosti di uve non denaturati ottenuti da qualita’
di uve provenienti da varieta’ classificate come raccomandate e
autorizzate per la produzione di vino aventi un titolo alcolometrico
volumico naturale inferiore a 8% vol destinati alla produzione di
succo di uva o succo di uva concentrato;

Decreta:

Art. 1.

Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende:
a) per
cantina o cantine: la cantina o le cantine, lo stabilimento o gli
stabilimenti enologici nonche’ il locale o i locali annessi o
intercomunicanti nei quali si detengono vini oppure mosti e vini
nonche’ mosti non denaturati aventi questi ultimi un titolo
alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol;
b) per Ufficio
periferico: l’Ufficio periferico dell’ispettorato centrale repressione
frodi del Ministero delle politiche agricole e forestali competente
per l’unita’ amministrativa in cui e’ ubicata la cantina.

Art. 2.
D e
r o g a
1. In via sperimentale, per la campagna vitivinicola
2001-2002, nella cantina e’ consentito detenere, in deroga all’art.
17, comma 1, lettera l), del decreto del Presidente della Repubblica
n. 162/1965, mosti aventi un titolo alcolometrico volumico naturale
inferiore a 8% vol non denaturati, esclusivamente alle condizioni
previste dall’art.3.

Art. 3.
Condizioni alle quali e’ consentita la
deroga
1. La deroga di cui all’art. 2 e’ autorizzata alla condizione
che:
a) i mosti aventi un titolo alcolometrico volumico naturale
inferiore a 8% vol:
siano ottenuti direttamente e totalmente da uve
appartenenti alle varieta’ che figurano come varieta’ di uve da vino
nella classificazione compilata a norma dell’art. 19 del regolamento
CE) n. 1493/1999, introdotte e lavorate nella stessa cantina;
abbiano
i requisiti, oltre a quelli gia’ previsti al precedente trattino, per
la fabbricazione di succo d’uva, succo d’uva concentrato, mosto e
mosto concentrato, e siano effettivamente trasferiti, entro 5 giorni
dalla data del loro ottenimento, ad uno stabilimento separato,
destinato per la elaborazione di detti prodotti;
b) la detenzione
nella cantina abbia luogo, fermo restando quanto stabilito dalla
lettera a), entro e non oltre il 31 dicembre dello stesso anno in cui
i mosti sono stati ottenuti;
c) sia effettuata apposita dichiarazione
preventiva da presentarsi all’Ufficio periferico almeno sette giorni
prima del giorno in cui ha inizio il periodo di cui alla lettera b);
nella dichiarazione dovra’ essere indicato: il nome o la ragione
sociale e la sede dell’impresa; le generalita’ del rappresentante
legale; l’ubicazione della cantina in cui avverra’ la detenzione e del
numero che, nella denuncia effettuata ai sensi dell’art. 40 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1965, contraddistingue
i recipienti fissi esclusivamente destinati a contenere i mosti con
titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol.
2. All’atto
del ricevimento della dichiarazione l’Ufficio periferico disporra’ un
accertamento, di cui verra’ redatto apposito verbale, mirato a
verificare l’idoneita’ dei locali e delle attrezzature.
3. Qualora
dall’accertamento emergano condizioni ostative alla detenzione la
ditta interessata dovra’ adottare prima dell’inizio
della detenzione
medesima ogni allestimento ovvero ogni altra prescrizione indicata
dall’Ufficio periferico e idonea al fine di evitare che i mosti aventi
titolo alcolometrico volumico naturale inferiore a 8% vol siano
impiegati nella preparazione dei vini.
4. Qualsiasi variazione tecnico
amministrativa relativa a quanto preventivamente dichiarato dovra’
essere comunicata dalla ditta interessata all’Ufficio periferico
competente entro il terzo giorno lavorativo successivo alla variazione
stessa allegando alla stessa la relativa documentazione
giustificativa.
5. Al momento dell’introduzione delle uve nella
cantina e dell’ottenimento dei mosti, i mosti che non raggiungono il
titolo alcolometrico volumico naturale 8% vol debbono essere
immediatamente immessi nei recipienti destinati a contenerli, secondo
quanto indicato nella dichiarazione preventiva di cui al comma 1,
lettera c).

Art. 4.
Obblighi di documentazione e comunicazioni
1. Ai
sensi dell’art. 17, paragrafo 1, del regolamento CEE n. 2238/93, nella
cantina ove si detengono mosti con un titolo
alcolometrico volumico
naturale inferiore a 8% vol devono essere tenute sui registri
contabilita’ separate ed in particolare devono essere annotati:
a) i
quantitativi di uve giornalmente trasformati in mosto;
b) i
quantitativi di mosto ottenuti;
c) la massa volumica dei prodotti
ottenuti;
d) i quantitativi di sottoprodotti ottenuti dalla
trasformazione delle uve in mosti;
e) la data delle operazioni di
carico e scarico;
f) gli estremi dei documenti di accompagnamento in
uscita;
g) la marcatura dei recipienti nei quali sono contenuti i
mosti;
h) il nome del destinatario del mosto e il luogo di
destinazione.
2. Le iscrizioni nel registro di carico e scarico
previste dal comma 1, devono essere effettuate entro il primo giorno
lavorativo
successivo a quello dell’operazione.
3. All’Ufficio
periferico devono essere presentate o fatte pervenire, anche via
telefax, con preavviso di almeno 72 ore, esclusi i giorni festivi: la
comunicazione concernente la data presunta di prima introduzione delle
uve raccolte nella campagna 2001 – 2002; la comunicazione concernente
la data di spedizione dei mosti aventi un titolo alcolometrico
volumico naturale inferiore a 8% vol, il quantitativo che si intende
spedire, il nome o la ragione sociale e del destinatario ed il luogo
di consegna.

Art. 5.
Documenti per il trasporto
1. Il trasporto delle
uve e dei mosti aventi un titolo alcolometrico volumico naturale
inferiore a 8% vol deve essere scortato dal documento di
accompagnamento previsto dal regolamento CEE n. 2238/93 non
applicandosi la deroga prevista dall’art. 4, punto
1, dello stesso
regolamento CEE 2238/93.
2. Sul documento di accompagnamento, nella
casella relativa alla designazione del prodotto, deve essere riportata
la dicitura “mosto di uva destinato esclusivamente alla produzione”
completata dalla sua destinazione a succo di uve o a succo di uve
concentrato.
Il presente decreto sara’ inviato al competente organo di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Roma, 28 maggio 2001
Il Ministro: Pecoraro Scanio

Deroga di cui all’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/1965

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