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DETERMINAZIONE 27 settembre 2001

DETERMINAZIONE 27 settembre 2001 - Chiarimenti alle stazioni appaltanti in ordine alla stesura dei bandi di gara (art. 1, art. 30 e allegato A del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000; art. 73 del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999). (Determinazione n. 19/2001). (GU n. 243 del 18-10-2001)

IL CONSIGLIO DELL’AUTORITA’
PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI
Premesso che:
sono state formulate da alcune SOA e associazioni di imprese
richieste in merito alle disposizioni contenute nel regolamento
recante il nuovo sistema di qualificazione di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000 e nei comunicati inviati da
questa Autorita’ alle SOA in merito ai criteri cui devono attenersi
le SOA per l’attivita’ di qualificazione delle imprese;
l’Autorita’ ha dato riscontro a tali richieste fornendo alle SOA
ulteriori indicazioni;
tali indicazioni incidono sulle modalita’ di qualificazione delle
imprese e dunque producono conseguenze sulla qualificazione delle
imprese in gara;
le associazioni di categoria lamentano la mancata rispondenza dei
criteri di qualificazione ai criteri di stesura dei bandi di gara
adottati dalle stazioni appaltanti soprattutto in riferimento
all’identificazione di alcune categorie di lavorazioni nella
declaratoria di cui all’allegato A del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000;
le questioni sono state sottoposte all’esame della commissione
consultiva, ex art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000, e del gruppo di lavoro, costituito presso l’Autorita’, cui
partecipano le associazioni di categoria rappresentative di imprese,
di stazioni appaltanti e degli ordini professionali, di cui si e’
acquisito il parere.
Considerato in fatto:
alcune SOA hanno ricevuto, da parte di imprese, richieste di
essere qualificate nel settore della bonifica da ordigni esplosivi;
la Federazione imprese elettrotecniche ed elettroniche ha
sottoposto all’Autorita’ la questione inerente l’inquadramento dei
lavori relativi l’istallazione dei sistemi di video sorveglianza
nella declaratoria delle categorie di cui all’allegato A del decreto
del Presidente della Repubblica n. 34/2000.
L’ANIE, aderente alla Federazione suddetta, ha evidenziato che tali
impianti potrebbero rientrare nella categoria OS5, in qualita’ di
impianti di antintrusione, ma nello stesso tempo anche nella
categoria OS19, per la loro connotazione, piu’ propria, di impianti
di telecomunicazione;
alcune SOA hanno sottoposto all’esame dell’Autorita’ la
problematica concernente la riconducibilita’ dei lavori di esecuzione
di opere murarie a secco, realizzate in ambiti assoggettati a tutela
paesistica, alla declaratoria di cui all’allegato A del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000. E’ stato evidenziato che le
stazioni appaltanti classificano tali opere in maniera
indifferenziata talvolta nella cat. OG1, talvolta nella cat. OG13 e
talvolta nella cat. OS7;
alcune imprese hanno evidenziato la mancata previsione nei bandi
di gara – concernenti l’affidamento di lavori rientranti nelle
declaratorie delle categorie specializzate OS3, OS5, OS28, OS30 –
della possibilita’, da parte di soggetti qualificati nella cat. OG11,
di eseguire gli impianti rientranti nelle categorie specializzate;
alcune SOA hanno richiesto chiarimenti in merito
all’inquadramento nell’ambito della declaratoria delle categorie di
cui all’allegato A del decreto del Presidente della Repubblica n.
34/2000 delle seguenti lavorazioni:
impianti per la segnaletica luminosa e la sicurezza del
traffico aereo;
impianti di protezione catodica;
e’ stato segnalato che numerose stazioni appaltanti richiedono in
gara, alle imprese concorrenti:
l’attestato SOA in copia autenticata dal notaio o da altro
pubblico ufficiale;
la presentazione delle dichiarazioni bancarie dimostrative
della capacita’ finanziaria ed economica, anche nei confronti delle
imprese attestate.
Ritenuto in diritto:
l’esecuzione di attivita’ di bonifica da ordigni esplosivi viene,
ai sensi del decreto legislativo luogotenenziale n. 320/1946,
eseguita dal Ministero della difesa, il quale puo’ affidare le stesse
in appalto soltanto a ditte o agli enti che impieghino personale
operaio o direttivo specializzato ai sensi dell’art. 1 del suddetto
decreto. Per tali interventi il Ministero definisce un elenco di
imprese, iscritte all’albo dei fornitori ad appaltatori
dell’Amministrazione della difesa, alla categoria 90.02.01, secondo i
requisiti tecnici disciplinati dallo stesso genio militare con la
circolare 4a sez., rif. 4/60099 del 6 settembre 1995.
Cio’ premesso, si rileva che le attivita’ in questione sono
considerate dal Ministero della difesa piu’ propriamente quali
servizi ed escluse dall’ambito oggettivo definito dall’art. 2, comma
1, della legge n. 109/1994;
i lavori relativi all’istallazione dei sistemi di video
sorveglianza, essendo finalizzati al controllo della sicurezza di
edifici, di strade ecc., e, pertanto, ad impedire l’accesso alle
opere di soggetti non autorizzati, sono da considerarsi come impianti
antintrusione e, quindi, rientranti nella declaratoria della
categoria OS5 di cui all’allegato A del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000;
i lavori di esecuzione di opere murarie a secco, qualora siano da
realizzarsi nell’ambito di manufatti assoggettati al vincolo di cui
all’art. 1, comma 1, del testo unico in materia di beni culturali e
ambientali di cui al decreto legislativo n. 490/1999, devono essere
realizzati da imprese abilitate ad intervenire su tali opere e,
dunque, devono ritenersi rientranti nella cat. OG2 o nella cat. OS2 a
seconda che gli stessi riguardino un insieme coordinato di
lavorazioni specialistiche finalizzate al restauro di un immobile, o
che riguardino l’esecuzione di un restauro di una superficie
decorata;
i lavori di esecuzione di opere murarie a secco, qualora siano da
realizzarsi nell’ambito di manufatti che non detengono alcun
carattere di intrinseca monumentalita’ o che ricadono in ambiti
territoriali assoggettati ad un vincolo di tutela paesistica, non
essendo oggetto di specifica salvaguardia se non quella,
evidentemente, disciplinata dalle norme tecniche dei piani
territoriali paesistici, possono essere realizzati da imprese
qualificate nella cat. OS7;
gli impianti tecnologici di cui alle categorie OS3, OS5, OS28,
OS30 da realizzarsi in opere generali, gia’ realizzate o in corso di
esecuzione, qualora costituiscano un insieme coordinato di impianti
da realizzarsi congiuntamente, rientrano nella categoria OG11;
i singoli impianti tecnologici, qualora non costituiscano un
insieme coordinato di impianti da realizzarsi congiuntamente, sono da
considerarsi appartenenti alle specifiche categorie specializzate
(OS3, OS5, OS28, OS30) e possono essere realizzati anche da imprese
in possesso di qualificazione nella categoria OG11, purche’ l’importo
di classifica posseduto sia sufficiente a coprire la somma degli
importi delle singole categorie posti a base di gara;
l’esecuzione degli impianti per la segnaletica luminosa e la
sicurezza del traffico aereo, per evidenti ragioni di uguaglianza
tecnologica con quelli relativi al traffico stradale, ferroviario,
metropolitano e tranviario, e’ da inquadrare nella declaratoria della
categoria OS9;
gli impianti di protezione catodica, in qualita’ di opere
complementari degli interventi a rete necessari per la distribuzione
ad alta e media tensione dell’energia elettrica, sono da considerare
inquadrabili nella categoria OG10;
in sede di partecipazione alle gare, le imprese potranno produrre
l’attestazione, rilasciata da una SOA autorizzata, in copia
fotostatica, sottoscritta dal legale rappresentante e accompagnata da
copia del documento d’identita’ dello stesso; le stazioni appaltanti
potranno verificare la veridicita’ del contenuto dell’attestazione
attraverso la consultazione, nel sito Internet
autoritalavoripubblici.it, dell’elenco delle imprese attestate;
in sede di partecipazione alle gare, come previsto dall’art. 1,
comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000,
l’attestazione, rilasciata da una SOA autorizzata, deve essere
ritenuta dimostrativa della capacita’ finanziaria ed economica delle
imprese concorrenti e, pertanto, sostitutiva delle referenze
bancarie.
Dalle considerazioni svolte, al fine di garantire i principi di
uniformita’ di comportamento e di libera concorrenza tra gli
operatori, i criteri da tener presente in sede di stesura dei bandi
di gara sono nei termini suindicati.
Roma, 27 settembre 2001
Il presidente: Garri
Il segretario: Esposito

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