DETERMINAZIONE Agenzia delle dogane 23 gennaio 2001 | Architetto.info

DETERMINAZIONE Agenzia delle dogane 23 gennaio 2001

DETERMINAZIONE Agenzia delle dogane 23 gennaio 2001 Istruzioni per l'estensione alle nuove ipotesi previste dall'art. 12, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, della riduzione del prezzo per il gasolio e per i gas di petrolio liquefatti utilizzati come combustibili per riscaldamento in particolari zone geografiche (G.U. n. 24, 30 gennaio 2001, Serie Generale)

DETERMINAZIONEAgenzia delle dogane 23 gennaio 2001
Istruzioni per
l’estensione alle nuove ipotesi previste dall’art. 12, comma 4, della
legge 23 dicembre 1999, n. 488, della riduzione del prezzo per il
gasolio e per i gas di petrolio liquefatti utilizzati come
combustibili per riscaldamento in particolari zone geografiche
(G.U.
n. 24, 30 gennaio 2001, Serie Generale)
IL DIRETTORE
della direzione
centrale dell’imposizione
indiretta sulla produzione e sui
consumi
Visto l’art. 12, comma 4, della legge 23 dicembre 1999, n. 488
(legge finanziaria 2000), che ha operato la sostituzione della lettera
c) del comma 10 dell’art. 8 della legge 23 dicembre 1998, n. 448
(legge finanziaria 1999), relativa alla concessione di una riduzione
di prezzo sul gasolio e sui GPL utilizzati, come combustibili per
riscaldamento, in particolari zone geografiche, ampliando il campo di
applicazione della suddetta agevolazione;
Visto l’art. 4, comma 4, del
decreto-legge 30 settembre 2000, n. 268, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2000, n. 354, che ha disposto
che la suddetta sostituzione abbia efficacia dalla data di entrata in
vigore del decreto-legge medesimo;
Visto l’art. 27, comma 2, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001), che ha
disposto che, nelle more dell’emanazione del regolamento previsto
dall’art. 8, comma 13, della legge n. 448 del 1998, per la disciplina
delle nuove fattispecie di agevolazioni introdotte dal sopracitato
art. 12, comma 4, della legge n. 488 del 1999, le suddette
agevolazioni siano accordate secondo le procedure previste dal decreto
del Presidente della Repubblica 30 settembre 1999, n. 361, in quanto
applicabili, e secondo le istruzioni fornite con decreto dirigenziale
del Ministero delle finanze;
Visto il predetto decreto del Presidente
della Repubblica 30 settembre 1999, n. 361;
Visto il decreto del
Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, con il quale, in applicazione
dell’art. 73, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
è stato stabilito che l’Agenzia delle dogane, istituita ai sensi
dell’art. 57, comma 1, dello stesso decreto legislativo con
attribuzione dei compiti di pertinenza del Dipartimento delle dogane e
delle imposte indirette sia attivata dal 1° gennaio 2001 e che dalla
medesima data cessino le funzioni esercitate dal predetto
Dipartimento;
A d o t t a
la seguente determinazione:
Art. 1.
Ambito e
modalità di applicazione del beneficio
1. La presente determinazione
attiene alle modalità d’applicazione della riduzione di prezzo per il
gasolio e per i gas di petrolio liquefatti (GPL), utilizzati come
combustibili per riscaldamento, alle fattispecie cui è stato esteso il
suddetto beneficio dall’art. 12, comma 4, della legge 23 dicembre
1999, n. 488. La riduzione di prezzo è praticata ai consumatori finali
al momento del versamento del corrispettivo per la fornitura ed è
fatta risultare nella relativa fattura. Il beneficio inizia ad
applicarsi a decorrere dalle date previste dai commi da 2 a 4, con le
modalità in essi stabilite, fatto salvo il recupero degli importi
afferenti il periodo pregresso, di cui all’art. 2.
2. La riduzione di
prezzo sui GPL destinati al rifornimento di serbatoi fissi ubicati
nelle zone geografiche previste dal decreto del Presidente della
Repubblica 30 settembre 1999, n. 361, e quella sui GPL confezionati in
bombole utilizzati nella regione Sardegna e nelle isole minori è
praticata a partire dalla data di entrata in vigore della presente
determinazione, secondo le modalità previste dall’art. 1, commi da 2 a
4, del citato decreto del Presidente della Repubblica, con le seguenti
differenze:
a) non si rende necessaria la presentazione di alcuna
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da parte dei
consumatori finali di GPL, nelle due suddette modalità di fornitura,
della regione Sardegna e delle isole minori;
b) gli esercenti la
minuta vendita di GPL in bombole operanti nella regione Sardegna e
nelle isole minori sono equiparati, ai soli fini del presente comma ma
ferma restando la presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà attestante che il prodotto non sarà commercializzato al
di fuori dei suddetti territori, ai consumatori finali; essi,
pertanto, ricevono dai loro fornitori, anche se ubicati al di fuori di
tali territori, il prodotto a prezzo scontato dell’ammontare del
beneficio e trasferiscono tale sconto ai loro clienti. Presentano,
inoltre, al competente ufficio tecnico di finanza, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente determinazione,
denuncia, in duplice esemplare, delle giacenze detenute alla data
suddetta, con richiesta di accredito dell’importo del beneficio
afferente a tali giacenze, da esitare esclusivamente nel territorio
della regione Sardegna e delle isole minori. Oltre alla giacenza,
espressa riportando, per ogni capacità delle bombole, in chilogrammi,
il loro numero, nella denuncia viene anche indicata la capacità
massima di stoccaggio di GPL autorizzata. Un esemplare della denuncia,
restituita dall’ufficio tecnico di finanza munita dell’attestazione
dell’importo dell’accredito spettante, viene consegnata dall’esercente
la minuta vendita al proprio fornitore, a scomputo sui corrispettivi
di successive forniture, e vale, per quest’ultimo, ai fini della
fruizione dell’accredito, come una fornitura effettuata nel giorno in
cui gli è stato consegnato il suddetto esemplare. Nelle ipotesi
disciplinate dalla presente lettera, non trova applicazione il
disposto di cui all’art. 24, comma 5, del decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, relativo agli importi minimi dei rimborsi.
3.
L’estensione alle frazioni di comune, ubicate al di fuori del centro
abitato, come definito dall’art. 3, comma 1, numero 8, del nuovo
codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285, dove ha sede la casa comunale e ricadenti nella zona climatica
F di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.
412, della riduzione del prezzo dei combustibili beneficianti
dell’agevolazione ha effetto a decorrere dal quindicesimo giorno dalla
data di entrata in vigore della presente determinazione oppure dal
giorno, se successivo, in cui il provvedimento del sindaco, con il
quale viene riconosciuta l’appartenenza alla suddetta zona climatica,
diventa operativo ai sensi dell’art. 2, comma 4, del sopracitato
decreto del Presidente della Repubblica. Qualora il provvedimento
abbia avuto per oggetto frazioni comprese nel centro abitato dove ha
sede la casa comunale, il sindaco, prima della data in cui
l’agevolazione comincia ad avere effetto, provvede a pubblicizzare
adeguatamente che l’agevolazione non compete alle suddette frazioni,
ai sensi dell’art. 27, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
e a darne, contestualmente, comunicazione al Ministero delle finanze
ed al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Le
modalità di applicazione del beneficio sono quelle previste, per il
gasolio e per i GPL distribuiti attraverso reti canalizzate, dal
decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1999 e, per i GPL
destinati al rifornimento di serbatoi fissi, dal comma 2 del presente
articolo.
4. Una frazione di comune si intende metanizzata dal momento
in cui la sua rete di distribuzione urbana inizia a ricevere metano
dalla rete di gasdotti cui è allacciata. L’estensione della riduzione
del prezzo dei combustibili beneficianti dell’agevolazione alle
frazioni di comune della zona climatica E, riconosciute non
metanizzate con delibere di consiglio comunicate al Ministero delle
finanze ed al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato antecedentemente alla data di entrata in vigore della
presente determinazione, appartenenti a comuni metanizzati della
suddetta zona climatica E e situate al di fuori del centro abitato
dove ha sede la casa comunale, ha effetto, comunque non prima del
quindicesimo giorno dalla predetta data, a decorrere dal giorno in cui
il sindaco ha comunicato ai sopracitati Ministeri che le delibere non
riguardano frazioni aventi requisiti diversi da quelli previsti
dall’art. 4, commi 2 e 3, del decreto-legge n. 268 del 2000,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 354 del 2000 e dall’art.
27, comma 3, della legge n. 388 del 2000. Qualora, invece, le delibere
abbiano avuto per oggetto anche frazioni comprese nel centro abitato
dove ha sede la casa comunale, perché abbiano efficacia relativamente
alle frazioni, diverse dalle precedenti, eventualmente menzionate
nelle delibere medesime, la predetta comunicazione del sindaco deve
contenere l’attestazione di aver pubblicizzato adeguatamente che
l’agevolazione non compete alle frazioni non rispondenti ai requisiti
richiesti della normativa sopracitata. Per le delibere comunicate dopo
la data di entrata in vigore della presente determinazione, il
beneficio inizia ad applicarsi dal giorno di effettuazione della
comunicazione e, comunque, non prima del quindicesimo giorno
successivo alla suddetta data di entrata in vigore; anche in questo
caso resta ferma l’incombenza del sindaco di pubblicizzare
tempestivamente eventuali erronee identificazioni delle frazioni da
ammettere all’agevolazione. Analoga pubblicizzazione compete al
sindaco per eventuali delibere erroneamente adottate da comuni non
appartenenti alla zona climatica E, le cui frazioni, anche se
ricadenti nella zona climatica E, non sono ammesse al beneficio a
norma dell’art. 4, comma 3, del decreto-legge n. 268 del 2000,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 354 del 2000. Le
delibere possono riguardare anche frazioni di comune attualmente
metanizzate, con riferimento all’eventuale periodo intercorrente fra
il 16 gennaio 1999 e la data di avvenuta metanizzazione. Le modalità
di applicazione del beneficio sono quelle previste dal comma 3….

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