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Determinazione dei criteri per la presentazione per l’anno 1999

Determinazione dei criteri per la presentazione per l'anno 1999 delle domande di agevolazione per pozzi geotermici, ex art. 20 della legge 9 dicembre 1986, n. 896.

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
DECRETO 1 settembre 1999
Determinazione dei criteri per la presentazione per l’anno 1999
delle domande di agevolazione per pozzi geotermici, ex art. 20
della legge 9 dicembre 1986, n. 896.
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Vista la legge 9 dicembre 1986, n. 896, che all’art. 20 prevede la
concessione di contributi in conto capitale, al fine di promuovere
l’utilizzazione di risorse geotermiche per usi non elettrici, ai
titolari degli specifici permessi di ricerca e che detti contributi
sono commisurati ai costi sostenuti e documentati, relativamente ai
pozzi esplorativi eseguiti nell’ambito di zone risultate indiziate
a seguito di attivita’ di esplorazione, nonche’ indicati nel
programma dei lavori allegato all’istanza del permesso ricerca;
Viste in particolare le modalita’ di concessione e di erogazione,
regolate dallo stesso art. 20 della legge n. 896/1986, che
stabilisce che il contributo e’ erogato dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, previa verifica
di conformita’ delle opere svolte all’obiettivo minerario indicato
nel programma dei lavori, per un importo pari al 75% del costo per
pozzi che abbiano avuto esito negativo, ed al 25% del costo per
pozzi che abbiano avuto esito positivo, e che tali pecentuali sono
elevate rispettivamente all’80% ed al 30% del costo complessivo ove
risultino documentate e sostenute spese particolarmente gravose a
salvaguardia dell’integrita’ ambientale, in base agli impegni
assunti in accettazione delle misure stabilite ai sensi degli
articoli 4 ed 11 della citata legge n. 896 per la conservazione
degli equilibri ecologici preesistenti e per le spese documentate
concernenti lo studio di valutazione preventiva;
Visto il decreto del Presidene della Repubblica 27 maggio 1991, n.
395, recante approvazione del regolamento di attuazione della
citata legge n. 896/1986, che, all’art. 72, prevede l’emanazione di
un bando che determini i criteri per la presentazione delle istanze
di agevolazione;
Visto l’art. 16 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Considerato che occorre procedere alle istruttorie, sulla base
delle istanze di contributo relative all’anno 1999 e precedenti, a
valere sulle residue disponibilita’ di bilancio dell’esercizio
finanziario in corso;
Decreta:
Art. 1.
I contributi previsti dall’art. 20 della legge 9 dicembre 1986, n.
896, sono concessi, per l’anno 1999, per pozzi perforati in titoli
minerari vigenti, o in corso di rinnovo, all’atto della
presentazione dell’istanza di concessione dell’agevolazione e la
cui perforazione sia ultimata non oltre il 31 agosto 1999.
Art. 2.
Le istanze di ammissione all’agevolazione di cui all’art. 1 del
presente decreto, redatte su carta da bollo o su carta resa legale
e corredate della documentazione di cui al successivo art. 3,
devono essere fatte pervenire al Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato – Direzione generale per il
coordinamento degli incentivi alle imprese – Divisione VI, via del
Giorgione, 2/b – 00147 Roma – entro il giorno 31 ottobre 1999.
Art. 3.
A corredo delle istanze di contributo, i titolari dei permessi di
ricerca per risorse geotermiche devono presentare:
a) il programma dei lavori di ricerca formulato all’atto del
conferimento del titolo o dell’ultima proroga;
b) una relazione dettagliata sul pozzo per cui si chiede il
contributo, comprendente: quadro geologico, modalita’ di
esecuzione, risultati della ricerca e rendiconto totale delle spese
sostenute;
c) una dichiarazione attestante il rispetto della normativa vigente
in materia ambientale, a firma del legale rappresentante ed
autenticata ai sensi dell’art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n.
15, ovvero a norma dell’art. 3, undicesimo comma, della legge 15
maggio 1998, n. 127, come modificato dall’art. 2, comma 10, della
legge 16 giugno 1998, n. 191;
d) la documentazione comprovante eventuali lavori e spese sostenute
a salvaguardia dell’integrita’ ambientale;
e) una dichiarazione circa la fruizione o meno di altri contributi
per il pozzo in questione, a firma del legale rappresentante ed
autenticata nelle medesime forme di cui al precedente punto c) ;
f) per i soggetti costituiti in forma di impresa, certificato di
iscrizione dell’impresa alla camera di commercio competente,
attestante il settore di appartenenza, integrato con le notizie
relative alla vigenza (in luogo di tale integrazione, le ditte
individuali dovranno produrre, oltre al certificato camerale, il
certificato fallimentare rilasciato dalla cancelleria del
competente tribunale): ove l’importo del contributo richiesto
superi L. 300 milioni, detto certificato dovra’ includere la
“dicitura antimafia” ex decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490,
prevista dal decreto del Ministero dell’interno n. 486 del 16
dicembre 1997;
g) sempre ove l’importo del contributo richiesto superi lire 300
milioni, il richiedente l’agevolazione dovra’ espressamente
richiedere alla prefettura competente per ubicazione di sede legale
dell’impresa la diretta trasmissione all’amministrazione, allo
stesso indirizzo di cui al precedente art. 2, delle “informazioni”
prescritte ai termini dell’art. 4 del decreto legislativo n.
490/1994.
I titolari dei permessi di ricerca rilasciati dalle regioni a
statuto speciale o delle province autonome di Trento e Bolzano in
base alla normativa regionale o provinciale, devono presentare –
oltre alla documentazione suddetta – l’atto amministrativo di
rilascio del permesso di ricerca, gli eventuali provvedimenti di
proroga ed ogni altro atto autorizzativo allo svolgimento
dell’attivita’.
Le istanze prive, del tutto o in parte, di detta documentazione
sono dichiarate irricevibili.
Art. 4.
La divisione VI della direzione generale per il coordinamento degli
incentivi alle imprese del Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato procede all’istruttoria tecnicoamministrativa
per l’ammissibilita’ dei programmi presentati; a tal fine e’
acquisito anche il parere dell’ufficio nazionale minerario per gli
idrocarburi e per la geotermia, ovvero del corrispondente ufficio
per le regioni e province autonome.
Completata la fase istruttoria ed accertata l’ammissibilita’ delle
istanze, l’amministrazione procede, compatibilmente con le
effettive disponibilita’ di bilancio, all’emanazione dei relativi
provvedimenti di concessione dei contributi.
Art. 5.
L’erogazione dei contributi concessi e’ subordinata alle risultanze
degli accertamenti di spesa previsti dall’art. 58, comma 10, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 1 settembre 1999
Il Ministro:
Bersani

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