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Determinazione N. 6/2002

Determinazione N. 6/2002 del 3 aprile 2002: Disposizioni sui certificati di esecuzione dei lavori e sulla relazione dettagliata sul comportamento delle imprese (Allegato D e articolo 27, comma 4, del DPR 25 gennaio 2000 n. 34)

IL CONSIGLIO
Determinazione N. 6/2002

del 3 aprile 2002

Disposizioni sui certificati di esecuzione dei lavori e sulla
relazione dettagliata sul comportamento delle imprese

(Allegato D e
articolo 27, comma 4, del DPR 25 gennaio 2000 n. 34)

Premesso
che:

a) nell’esercizio dell’attività di vigilanza
dell’Autorità (articolo 14 del DPR 34/2000) è emerso una diffusa
negligenza delle stazioni appaltanti (articolo 2, comma 1, lettera b)
del DPR 34/2000) nella redazione dei certificati di esecuzione dei
lavori (allegato D al DPR 34/2000);

b) la negligenza
consiste principalmente nel compilare parzialmente il certificato di
esecuzione dei lavori sotto il profilo formale (mancanza della firma
del responsabile del procedimento o, per le stazioni appaltanti che
non sono obbligate all’applicazione dell’articolo 7 della legge 11
febbraio 1994 n. 109 e s.m., del soggetto che ne fa le veci, mancanza
di regolari timbri che identifichino in maniera certa la stazione
appaltante) oppure nell’omettere dati che consentono una esatta
lettura del certificato (percentuale in caso di associazioni
temporanee o consorzi, indicazioni delle lavorazioni subappaltate,
date di inizio e fine lavori);

c) il Ministero dei Lavori
Pubblici nella circolare 22 giugno 2000 protocollo 823/400/93 alla
lettera B ha formulato alcune indicazioni sul contenuto dei
certificati di esecuzione dei lavori che spesso non sono state
rispettate dalle stazioni appaltanti;

d) la presenza in atti
di certificati di esecuzione dei lavori non regolarmente redatti è un
aspetto in effetti imputabile per parte ai soggetti che si inseriscono
nel procedimento di qualificazione (articolo 2, comma 1, lettera e),
DPR 34/2000);

e) tali irregolarità formali comportano
necessariamente per l’Autorità la richiesta di chiarimenti alle
stazioni appaltanti e, conseguentemente, un rallentamento della
definizione delle ispezioni;

Considerato che:

a) i
certificati di esecuzione dei lavori (allegato D al DPR 34/2000) sono
il mezzo di prova (articolo 18, comma 6, del DPR 34/2000) relativo del
possesso della idoneità tecnica delle imprese da qualificare (articolo
18, comma 5, lettere b) e c) del DPR 34/2000) e vanno rilasciati anche
in relazione di lavori in corso di esecuzioni oppure ultimati, anche
se non ancora collaudati;

b) l’indicazione del buon esito dei
lavori da riportare nel certificato prescinde dalle risultanze del
collaudo, riguardando esclusivamente il fatto che i lavori di cui
trattasi sono stati eseguiti a regola d’arte ed in conformità al
progetto ed al contratto ciò che costituisce oggetto della specifica
funzione del direttore dei lavori (articolo 124, comma 1, del DPR
554/1999 e s.m.);

c) i certificati di esecuzione dei lavori
rilasciati alle imprese esecutrici debbono essere trasmessi in copia,
a cura delle stazioni appaltanti (articolo 2, comma 2, lettere a) e b)
della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.), all’Autorità (articolo
22, comma 8, del DPR 34/2000);

d) l’Autorità deve provvedere ai
necessari riscontri a campione della veridicità dei certificati
(articolo 22, comma 8, del DPR 34/2000);

e) la verifica a
campione può anche riguardare il controllo sulla rispondenza dei
certificati esibiti dalle imprese alle SOA, al fine del conseguimento
delle attestazioni con quelli trasmessi all’Autorità dalle stazioni
appaltanti;

f) l’Autorità ha provveduto a inserire in una
apposita banca dati i certificati di esecuzione dei lavori che sono
stati finora trasmessi;

g) l’allegato D non prevede la
indicazione del codice fiscale delle imprese esecutrici, assegnatarie
e subappaltatrici mentre questa indicazione permetterebbe un facile ed
automatico riscontro fra i certificati presentati dalle imprese alle
SOA e quelli trasmessi dalle stazioni appaltanti all’Autorità ed
inseriti nella banca dati;

h) l’indicazione del codice fiscale
nel caso di soggetti singoli (articolo 10, comma 1, lettere a), b e c)
della legge 109/94 e s.m.) può essere inserita nella colonna
mandataria della tabella composizione del soggetto aggiudicatario di
cui al Quadro B precisando nella corrispondente colonna percentuale di
partecipazione che questa è pari al 100%;

i) l’indicazione del
codice fiscale nel caso di soggetti plurimi (articolo 10, comma 1,
lettere d), e) ed e-bis b) della legge 109/94 e s.m.) può essere
effettuata inserendola nelle colonne mandatarie e mandanti della
tabella composizione del soggetto aggiudicatario e della tabella
imprese subappaltatrici e/o assegnatarie di cui rispettivamente al
Quadro B ed al Quadro C con l’effetto di specificare
contemporaneamente il codice fiscale del soggetto e la sua qualifica
(mandatario, mandante, subappaltatore e assegnatario);

j)
nel caso che l’aggiudicatario sia un consorzio di società cooperative,
di un consorzio tra imprese artigiane e di un consorzio stabile
(articolo 10, comma 1, lettere b) e c) della legge 109/94 e s.m.), al
fine di avere maggiore chiarezza per quanto riguarda la individuazione
dei soggetti e degli importi utili ai fini della qualificazione nonché
di permettere all’Osservatorio la elaborazione delle informazioni, è
opportuno che la tabella imprese subappaltatrici o assegnatarie di cui
al Quadro C riporti nella prime righe i nominativi delle eventuali
imprese consorziate assegnatarie dell’esecuzione dei lavori con
l’indicazione nella colonna assegnazione del loro codice fiscale e
riporti nelle righe successive i nominativi dei subappaltatori con
l’indicazione nella colonna subappalto del loro codice fiscale e nella
colonna assegnazione del codice fiscale dell’impresa consorziata
assegnataria che ha affidato il subappalto;

k) l’ordinamento
prevede (articolo 27, comma 4, del DPR 34/2000) la trasmissione
all’Autorità di una relazione dettagliata sul comportamento delle
imprese esecutrici sulla base di una scheda tipo definita
dall’Autorità;

l) la scheda tipo è stata definita
dall’Autorità con determinazione 21 luglio 2000 n. 36 pubblicata sul
supplemento ordinario n. 128 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana 8 agosto 2000 n. 184;

m) non tutte le stazioni
appaltanti hanno, finora, provveduto alla trasmissione all’Autorità
dei certificati di esecuzione dei lavori rilasciati alle imprese a
partire dalla data di entrata in vigore del DPR 34/2000 (1 marzo 2000)
e delle relazioni dettagliate sul comportamento delle imprese
esecutrici relative ai lavori ultimati entro la predetta data e ciò
comporta l’impossibilità di procedere a tutti i controlli previsti
dall’ordinamento e incide sul regolare funzionamento del mercato;

n)
la mancata trasmissione del certificato di esecuzione dei
lavori e della scheda tipo da parte del responsabile del procedimento
all’ Autorità, con i contenuti stabiliti dalle disposizioni ed entro i
termini previsti o fissati dall’Autorità stessa è configurabile come
rifiuto o omissione di invio di documenti sanzionabile in via
amministrativa (articolo 4, comma 7, delle legge 109/94 e s.m.);

Sulla base delle suesposte premesse e considerazioni ne segue che:

a) le stazioni appaltanti devono trasmettere all’Autorità
una copia dei certificati dei esecuzione dei lavori rilasciati
all’impresa entro trenta giorni dalla data del rilascio;

b)
le stazioni appaltanti, qualora abbiano rilasciato ad imprese
certificati di esecuzione dei lavori dopo la data di entrata in vigore
del DPR 34/2000 (1 marzo 2000) senza trasmetterne una copia
all’Autorità devono provvedervi in sanatoria entro trenta giorni dalla
data di pubblicazione della presente determinazione sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana;

c) le stazioni
appaltanti devono trasmettere all’Autorità la relazione dettagliata
sul comportamento delle imprese esecutrici entro trenta giorni dalla
data del verbale di ultimazione dei lavori (articolo 172 del DPR 21
dicembre 1999 n. 554 e s.m.);

d) la relazione dettagliata sul
comportamento delle imprese esecutrici, in caso di appalti aggiudicati
a soggetti costituiti da più imprese (articolo 10, comma 1, lettere
b), c), d), e) ed e-bis) della legge 109/94 e s.m.), deve riferirsi ad
ognuna delle imprese che ha eseguito i lavori;

e) le
stazioni appaltanti, qualora non abbiano trasmesso all’Autorità le
relazioni dettagliate sul comportamento delle imprese esecutrici
relative a lavori ultimati dopo la data di entrata in vigore del DPR
34/2000 (1 marzo 2000), devono provvedervi in sanatoria entro sessanta
giorni dalla data di pubblicazione della presente determinazione sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;

f) la
relazione dettagliata sul comportamento delle imprese esecutrici deve
riferirsi esclusivamente agli appalti di importo superiore ad euro
150.000;

g) nei certificati di esecuzione dei lavori
rilasciati alle imprese a partire dalla data di pubblicazione della
presente determinazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana, va obbligatoriamente:

1) rispettata la prescrizione
che prevede l’indicazione degli importi sia in cifre e sia in lettere
che, in ogni caso, vanno espressi in euro;

2) inteso che la
voce importo complessivo dell’appalto di cui al Quadro A si riferisce
all’importo a base d’asta indicato nel bando di gara;

3)
rispettate le indicazioni di cui alle lettere h), i) e j) dei
considerato;

4) inseriti nella dichiarazione sulla esecuzione dei
lavori contenuta nel Quadro C, prima della prescritta dichiarazione
che i lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito, il
numero e la data del contratto di appalto;

5) inserita la data
di rilascio del documento.

il Relatore
il Presidente
Depositato presso la Segreteria del Consiglio
in data 9.4.2002

Il Segretario

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