Differimento per l'anno 2001 | Architetto.info

Differimento per l’anno 2001

Differimento per l'anno 2001 dei termini di presentazione delle dichiarazioni e di effettuazione dei versamenti nonché di presentazione delle domande relative al regime fiscale delle attività marginali

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 aprile 2001
Differimento per l’anno 2001 dei termini di presentazione delle
dichiarazioni e di effettuazione dei versamenti nonche’ di
presentazione delle domande relative al regime fiscale delle
attivita’ marginali.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 600, recante disposizioni in materia di accertamento delle imposte
sui redditi;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni, concernente norme di semplificazione degli adempimenti
dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta
sul valore aggiunto, nonche’ di modernizzazione del sistema di
gestione delle dichiarazioni;
Visto, in particolare, l’art. 12, comma 5, del predetto decreto
legislativo n. 241 del 1997, in base al quale con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri possono essere modificati,
tenendo conto delle esigenze generali dei contribuenti, dei sostituti
e dei responsabili d’imposta o delle esigenze organizzative
dell’amministrazione, i termini riguardanti gli adempimenti degli
stessi soggetti, relativi a imposte e contributi dovuti in base al
citato decreto legislativo n. 241 del 1997 e che, con lo stesso
decreto, puo’ essere stabilito che non si fa luogo alla maggiorazione
a titolo di interesse corrispettivo in caso di differimento del
pagamento per un periodo non superiore ai primi venti giorni;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive
modificazioni recante l’istituzione e la disciplina dell’imposta
regionale sulle attivita’ produttive (IRAP) e, in particolare, l’art.
19 dello stesso decreto, che disciplina l’obbligo di presentazione
della dichiarazione ai fini della medesima imposta;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.
100, e successive modificazioni, con il quale e’ stato emanato il
regolamento recante norme per la semplificazione e la
razionalizzazione di alcuni adempimenti contabili in materia di
imposta sul valore aggiunto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n.
322, e successive modificazioni, con il quale e’ stato emanato il
regolamento recante le modalita’ per la presentazione delle
dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta
regionale sulle attivita’ produttive e all’imposta sul valore
aggiunto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999,
n. 542, con il quale sono state apportate modificazioni alle
disposizioni relative alla presentazione delle dichiarazioni dei
redditi, dell’IRAP e dell’IVA;
Visto, in particolare, l’art. 4 del predetto decreto n. 542 del
1999, il quale prevede che i soggetti non tenuti alla presentazione
della dichiarazione dei redditi presentano la dichiarazione ai fini
dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive entro i termini di
cui all’art. 2, commi 2 e 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, con le modalita’ di cui all’art. 3
del medesimo decreto;
Visto il decreto del Ministero delle finanze 31 luglio 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 12 agosto 1998,
concernente le modalita’ tecniche di trasmissione telematica delle
dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre
a registrazione, nonche’ di esecuzione telematica dei pagamenti, come
modificato dal decreto del Ministero delle finanze 24 dicembre 1999,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 306 del 31 dicembre 1999,
nonche’ dal decreto del Ministero delle finanze 29 marzo 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2000;
Vista la legge 27 dicembre 2000, n. 212, recante disposizioni in
materia di statuto dei diritti del contribuente;
Visto l’art. 14 della legge 29 dicembre 2000, n. 388, recante il
regime fiscale delle attivita’ marginali;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
14 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo
2001, con il quale sono state dettate disposizioni per il regime
fiscale delle attivita’ marginali, in attuazione di quanto previsto
dall’art. 14, comma 11, della predetta legge n. 388 del 2000;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
13 marzo 2001 di approvazione del modello Unico 2001 – Persone
fisiche, concernente la dichiarazione da presentare nell’anno 2001 da
parte delle persone fisiche;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
14 marzo 2001 di approvazione del modello Unico 2001 – Societa’ di
persone ed equiparate, concernente la dichiarazione da presentare
nell’anno 2001 da parte delle societa’ semplici, in nome collettivo e
in accomandita semplice ed equiparate;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
14 marzo 2001 di approvazione del modello Unico 2001 – Enti non
commerciali ed equiparati, concernente la dichiarazione da presentare
nell’anno 2001 da parte degli enti non commerciali residenti nel
territorio dello Stato e dei soggetti non residenti equiparati;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
26 marzo 2001 di approvazione del modello Unico 2001 – Societa’ di
capitali, enti commerciali ed equiparati, concernente la
dichiarazione da presentare nell’anno 2001 da parte delle societa’ ed
enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e dei soggetti
non residenti equiparati;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
28 marzo 2001 di approvazione dei modelli Unico 2001 – Quadri IQ,
concernente la dichiarazione ai fini dell’Imposta regionale sulle
attivita’ produttive (IRAP) per l’anno 2000;
Considerato che l’estensione dell’utilizzo delle procedure
telematiche per la trasmissione dei dati relativi alle dichiarazioni
fiscali comporta l’ampliamento del numero dei soggetti interessati
alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e impegna in modo
particolare, dal punto di vista organizzativo, gli ordini
professionali, i produttori di software e gli intermediari
richiedendo piu’ ampi termini per effettuare correttamente le
operazioni connesse alla presentazione delle dichiarazioni e
all’effettuazione dei versamenti;
Considerato che il differimento dei termini di presentazione e di
effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni si rende
opportuno al fine di consentire il rispetto degli adempimenti
connessi alla presentazione della dichiarazione e all’invio
telematico dei relativi dati da parte degli intermediari, nella
garanzia che i flussi di gettito rispettino i tempi richiesti dalle
esigenze contabili dello Stato;
Considerato che si rende opportuno differire il termine di
presentazione della domanda per avvalersi del regime fiscale previsto
dall’art. 14 della predetta legge n. 388 del 2000 per le attivita’
marginali, al fine di consentire ai contribuenti di fruire di un
congruo periodo di tempo nel primo anno di applicazione di tale nuova
disciplina;
Sulla proposta del Ministro delle finanze;
Decreta:
Art. 1.
Termini per la presentazione delle dichiarazioni tramite le banche o
gli uffici postali e per l’effettuazione dei versamenti per l’anno
2001

1. Nell’anno 2001, le dichiarazioni dei redditi e dell’imposta
regionale sulle attivita’ produttive, compresa quella unificata,
delle persone fisiche e delle societa’ o associazioni di cui all’art.
6 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600, sono presentate tramite le banche o gli uffici postali, ove non
obbligate alla presentazione delle dichiarazioni in via telematica ai
sensi dell’art. 2 del presente decreto, dal 2 maggio al 31 luglio
2001. I versamenti delle imposte risultanti dalle predette
dichiarazioni, nonche’ quelli relativi alle dichiarazioni presentate
dai medesimi soggetti in via telematica, direttamente o tramite gli
intermediari abilitati, sono effettuati:
a) dal 2 maggio al 20 giugno 2001, senza alcuna maggiorazione;
b) dal 21 giugno al 20 luglio 2001, maggiorando le somme da
versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
2. Le dichiarazioni dei redditi e dell’imposta regionale sulle
attivita’ produttive, compresa quella unificata, redatte sui modelli
approvati nell’anno 2001, dei soggetti di cui all’art. 87, comma 1,
lettere c) e d), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
nonche’ le dichiarazioni dell’imposta regionale sulle attivita’
produttive, compresa quella unificata, dei soggetti non tenuti alla
presentazione della dichiarazione dei redditi, i cui termini di
presentazione tramite le banche o gli uffici postali scadono fino al
20 luglio 2001, sono presentate con tale modalita’ entro il 20 luglio
2001 ove i predetti soggetti non siano obbligati alla presentazione
delle dichiarazioni in via telematica ai sensi dell’art. 2 del
presente decreto. I versamenti delle imposte risultanti dalle
predette dichiarazioni, nonche’ quelli relativi alle dichiarazioni
presentate in via telematica ai sensi dell’art. 2, commi 1 e 2, del
presente decreto, direttamente o tramite gli intermediari abilitati,
sono effettuati entro il 20 luglio 2001 con applicazione
della maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse
corrispettivo, a decorrere dal ventunesimo giorno successivo a quello
di scadenza dell’ordinari…

[Continua nel file zip allegato]

Differimento per l’anno 2001

Architetto.info