Direttiva 73/23/CEE del Consiglio, del 19 febbraio 1973 | Architetto.info

Direttiva 73/23/CEE del Consiglio, del 19 febbraio 1973

Direttiva 73/23/CEE del Consiglio, del 19 febbraio 1973 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione così come modificata dalla Direttiva 93/68/CE

Direttiva 73/23/CEE del Consiglio, del 19 febbraio 1973

concernente
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al
materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti
di tensione
così come modificata dalla Direttiva 93/68/CE
IL CONSIGLIO
DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità
economica europea, in particolare l’articolo 100,
vista la proposta
della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il
parere del Comitato economico e sociale,
considerando che le
disposizioni in vigore negli Stati membri a tutela della sicurezza
nell’impiego del materiale elettrico adoperato entro taluni limiti di
tensione, sono basate su differenti concezioni, il che ha per
risultato di ostacolare gli scambi;
considerando che, in alcuni Stati
membri e per alcuni materiali elettrici, il legislatore, per
conseguire tale obiettivo di sicurezza, fa ricorso a misure di
prevenzione e di repressione mediante norme imperative;
considerando
che, in altri Stati membri, il legislatore, per conseguire il medesimo
obiettivo, rimanda alle norme tecniche elaborate da istituti di
normalizzazione; che questo sistema presenta il vantaggio di un rapido
adattamento al progresso tecnico senza peraltro trascurare le esigenze
della sicurezza;
considerando che taluni Stati membri procedono ad
operazioni di carattere amministrativo volte a riconoscere le norme;
che tale riconoscimento non pregiudica in alcun modo il contenuto
tecnico delle norme, né limita le loro condizioni di utilizzazione;
che detto riconoscimento non può pertanto modificare gli effetti
attribuiti, dal punto di vista comunitario, ad una norma armonizzata e
pubblicata;
considerando che, sul piano comunitario, deve esistere la
libera circolazione del materiale elettrico quando quest’ultimo
risponde ad alcune esigenze in materia di sicurezza riconosciute in
tutti gli Stati membri; che, senza pregiudizio di ogni altro tipo di
prova, la prova dell’osservanza di queste esigenze può esser data dal
rinvio a norme armonizzate che le concretano; che queste norme
armonizzate devono essere stabilite di comune accordo da organismi che
sono notificati da ciascuno Stato membro agli altri Stati membri e
alla Commissione e devono essere oggetto di una vasta pubblicità; che
tale armonizzazione deve permettere l’eliminazione, sul piano degli
scambi, degli inconvenienti risultanti dalle divergenze fra norme
nazionali;
considerando che, senza pregiudizio di ogni altro tipo di
prova, la conformità del materiale elettrico a tali norme armonizzate
può essere presunta dall’apposizione di marchi o dal rilascio di
attestati sotto la responsabilità degli organismi competenti, oppure,
in mancanza, dalla dichiarazione di conformità rilasciata dal
costruttore; che tuttavia, allo scopo di facilitare l’eliminazione
degli ostacoli agli scambi, gli Stati membri devono riconoscere tali
marchi o attestati o la summenzionata dichiarazione quali elementi di
prova; che, a tal fine, a detti marchi o attestati dovrà esser data
pubblicità, in particolare mediante pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee;
considerando che, per il materiale
elettrico per il quale non esistono ancora norme armonizzate, la
libera circolazione può essere assicurata, in via transitoria,
ricorrendo alle norme o alle disposizioni in materia di sicurezza già
elaborate da altri organismi internazionali o da uno degli organismi
che stabiliscono le norme armonizzate;
considerando che potrebbe
succedere che del materiale elettrico venga messo in libera
circolazione, benché non risponda alle esigenze in materia di
sicurezza, e che è quindi opportuno prevedere le disposizioni adeguate
per ovviare a questo pericolo,
“considerando che la decisione
90/683/CEE (*) determina i moduli relativi alle diverse fasi delle
procedure di valutazione della conformità da utilizzare nelle
direttive di armonizzazione tecnica;
considerando che la scelta delle
procedure non deve comportare un abbassamento del livello della
sicurezza del materiale elettrico già fissato nella
Comunità,(*)
————-
(*) Periodi aggiunti dall’art.13 della
Direttiva 93/68
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Art. 1
Per
materiale elettrico, ai sensi della presente direttiva, si intende
ogni materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione
nominale compresa fra 50 e 1000 V in corrente alternata e fra 75 e
1500 V in corrente continua, fatta eccezione dei materiali e dei
fenomeni di cui all’allegato II.
Art. 2
1. Gli Stati membri adottano
ogni misura opportuna affinché il materiale elettrico possa essere
immesso sul mercato solo se, costruito conformemente alla regola
dell’arte in materia di sicurezza valida all’interno della Comunità,
non compromette, in caso di installazione e di manutenzione non
difettose e di utilizzazione conforme alla sua destinazione, la
sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni.
2.
L’allegato I riassume i principali elementi degli obiettivi di
sicurezza di cui al paragrafo 1.
Art. 3
Gli Stati membri adottano ogni
misura opportuna affinché non si creino ostacoli, per ragioni di
sicurezza, alla libera circolazione all’interno della Comunità del
materiale elettrico se, alle condizioni previste dagli articoli 5, 6,
7 o 8, esso è conforme alle disposizioni dell’articolo 2.
Art. 4
Gli
Stati membri hanno cura che le imprese distributrici di elettricità,
per quanto riguarda il materiale elettrico, non subordinino il
raccordo e la fornitura di elettricità agli utenti a requisiti di
sicurezza più rigorosi di quelli previsti all’articolo 2.
Art. 5
Gli
Stati membri adottano ogni misura opportuna affinché le autorità
amministrative competenti, ai fini dell’immissione sul mercato di cui
all’articolo 2 o della libera circolazione di cui all’articolo 3,
considerino rispondenti alle disposizioni dell’articolo 2 in
particolare il materiale elettrico che soddisfa alle disposizioni in
materia di sicurezza delle norme armonizzate.
Le norme si considerano
armonizzate quando, stabilite di comune accordo dagli organismi
notificati dagli Stati membri conformemente alla procedura prevista
all’articolo 11, sono state pubblicate secondo le procedure nazionali.
Esse devono essere aggiornate in funzione del progresso tecnologico e
dell’evoluzione della regola dell’arte in materia di
sicurezza.
L’elenco delle norme armonizzate ed i loro riferimenti sono
pubblicati, a titolo d’informazione, nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
Art. 6
1. Ove non siano ancora state stabilite e
pubblicate norme armonizzate ai sensi dell’articolo 5, gli Stati
membri adottano ogni misura opportuna affinché le autorità
amministrative competenti, ai fini dell’immissione sul mercato di cui
all’articolo 2 o della libera circolazione di cui all’articolo 3,
considerino del pari rispondente alle disposizioni dell’articolo 2 il
materiale elettrico conforme alle disposizioni in materia di sicurezza
della “International Commission on Rules for the Approval of Eletrical
Equipment” (CEE-el) (Commissione internazionale delle regolamentazioni
per l’approvazione degli impianti elettrici) o della “International
Electrotechnical Commission” (IEC) (Commissione elettrotecnica
internazionale), per le quali sia stata espletata la procedura di
pubblicazione prevista ai paragrafi 2 e 3.
2. Le disposizioni in
materia di sicurezza previste al paragrafo 1 sono notificate dalla
Commissione agli Stati membri non appena la presente direttiva entra
in vigore e, in seguito, al momento della loro pubblicazione. La
Commissione, dopo aver consultato gli Stati membri, indica le
disposizioni e in particolare le varianti di cui racommanda la
pubblicazione.
3. Entro tre mesi gli Stati membri comunicano alla
Commissione le loro eventuali obiezioni alle disposizioni così
notificate, menzionando le ragioni di sicurezza che si oppongono
all’accettazione di questa o quella disposizione.
Le disposizioni in
materia di sicurezza nei cui confronti non sia stata mossa alcuna
obiezione sono pubblicate, a titolo d’informazione, nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Art. 7
Ove non esistano ancora norme
armonizzate ai sensi dell’articolo 5 o disposizioni in materia di
sicurezza pubblicate conformemente all’articolo 6, gli Stati membri
adottano ogni misura opportuna affinché le autorità amministrative
competenti, ai fini dell’immissione sul mercato di cui all’articolo 2
o della libera circolazione di cui all’articolo 3, considerino del
pari rispondente alle disposizioni dell’articolo 2 il materiale
elettrico costruito in conformità delle disposizioni in materia di
sicurezza delle norme applicate nello Stato membro in cui è stato
fabbricato, quando detto materiale garantisce una sicurezza
equivalente a quella richiesta sul proprio territorio.
Art. 8
1. “1.
Prima dell’immissione in commercio, il materiale elettrico di cui
all’articolo 1 deve essere munito della marcatura CE stabilita
nell’articolo 10, che attesta la conformità del materiale alle
disposizioni della direttiva, compresa la valutazione della conformità
di cui all’allegato IV.”(*)
2. In caso di contestazione, il
costruttore o l’importatore può presentare una relazione, elaborata da
un organismo notificato conformemente alla procedura prevista
all’articolo 11, sulla conformità del materiale elettrico alle
disposizioni dell’articolo 2.
“3. a) Qualora il materiale elettrico
sia disciplinato da altre direttive relative ad aspetti diversi e che
prevedono l’apposizione della marcatura CE, questa indica che tale
materiale si presume soddisfare anche le disposizioni di queste altre
direttive.
b) Tuttavia, nel caso in cui una o più direttive lascino al
fabbricante la facoltà di scegliere il regime da applicare durante un
periodo transitorio, la marcatura CE indica che il materiale elettrico
soddisfa soltanto le disposizioni dell…

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