Direttiva 96/92/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 Dicembre 1996 | Architetto.info

Direttiva 96/92/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 Dicembre 1996

Direttiva 96/92/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 Dicembre 1996 Concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica

Direttiva 96/92/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19
Dicembre 1996

Concernente norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità
europea, in particolare l’Art.57, paragrafo 2, l’Art.66 e l’Art.100
A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del
Comitato economico e sociale (2),
deliberando secondo la procedura di
cui all’Art.189 B del trattato (3),
(1) considerando l’importanza di
adottare misure per garantire il buon funzionamento del mercato
interno; che il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere
interne, nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci,
delle persone, dei servizi e dei capitali;
(2) considerando che il
completamento di un mercato dell’energia elettrica concorrenziale
costituisce un passo importante verso il completamento del mercato
interno dell’energia;
(3) considerando che le disposizioni della
presente direttiva non dovrebbero incidere sulla piena applicazione
del trattato, in particolare delle disposizioni relative al mercato
interno e alla concorrenza;
(4) considerando che l’instaurazione del
mercato interno dell’energia elettrica è particolarmente importante
per aumentare l’efficienza della generazione, la trasmissione e la
distribuzione di tale prodotto, rafforzando nel contempo la sicurezza
dell’approvvigionamento e la competitività dell’economia europea
nonché rispettando la protezione dell’ambiente;
(5) considerando che
il mercato interno dell’energia elettrica deve essere instaurato
progressivamente al fine di consentire all’industria di adeguarsi in
modo flessibile e composto al suo nuovo contesto e per tener conto dei
diversi modi nei quali le reti elettriche sono attualmente
organizzate;
(6) considerando che l’instaurazione del mercato interno
nel settore dell’energia elettrica deve favorire l’interconnessione e
l’interoperabilità delle reti;
(7) considerando che la direttiva
90/547/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1990, concernente il transito
di energia elettrica sulle grandi reti (4) e la direttiva 90/377/CEE
del Consiglio, del 29 giugno 1990, concernente una procedura
comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale
industriale di gas e di energia elettrica (5), hanno costituito una
prima fase per il completamento del mercato interno dell’energia
elettrica;
(8) considerando che è ora necessario adottare ulteriori
provvedimenti per instaurare il mercato interno dell’energia
elettrica;
(9) considerando che, nel mercato interno, le imprese
elettriche devono poter operare nella prospettiva del conseguimento di
un mercato dell’energia elettrica concorrenziale, fatta salva
l’osservanza degli obblighi del servizio pubblico;
(10) considerando
che attualmente gli Stati membri, a causa delle loro differenze
strutturali, dispongono di sistemi diversi che disciplinano il settore
dell’energia elettrica;
(11) considerando che, secondo il principio di
sussidiarietà, si deve stabilire a livello comunitario un quadro di
principi generali le cui modalità di applicazione dovrebbero però
essere lasciate agli Stati membri, consentendo così a ciascuno Stato
membro di scegliere il regime più rispondente alla sua particolare
situazione;
(12) considerando che, a prescindere dalle vigenti
modalità organizzative del mercato, l’accesso alla rete deve essere
aperto nell’osservanza della presente direttiva e deve portare
risultati economici equivalenti negli Stati membri nonché ad un
livello di apertura dei mercati ed un grado di accesso ai mercati
dell’energia elettrica direttamente comparabili;
(13) considerando
che, per taluni Stati membri, l’imposizione di obblighi di servizio
pubblico può essere necessaria per garantire la sicurezza
dell’approvvigionamento, la protezione del consumatore e dell’ambiente
che, a loro avviso, la libera concorrenza, di per sé, non può
necessariamente garantire;
(14) considerando che una programmazione a
lungo termine può essere uno dei mezzi per realizzare tali obblighi di
servizio pubblico;
(15) considerando che il trattato prevede
specifiche norme relative alle limitazioni alla libera circolazione
delle merci e alla concorrenza;
(16) considerando che, in particolare
l’Art.90, paragrafo 1 del trattato obbliga gli Stati membri ad
osservare tali norme nei confronti delle imprese pubbliche e delle
imprese cui riconoscono diritti speciali o esclusivi;
(17)
considerando che l’Art.90, paragrafo 2 del trattato sottopone le
imprese incaricate della gestione di servizi d’interesse economico
generale a tali norme, a specifiche condizioni;
(18) considerando che
l’attuazione della presente direttiva eserciterà un impatto sulle
attività di tali imprese;
(19) considerando che gli Stati membri,
qualora impongano obblighi di servizio pubblico alle imprese
elettriche, devono osservare le pertinenti norme del trattato
nell’interpretazione fattane dalla Corte di giustizia;
(20)
considerando che, nell’instaurazione del mercato interno dell’energia
elettrica si deve tener pienamente conto dell’obiettivo comunitario di
coesione economica e sociale, particolarmente in settori quali le
infrastrutture, nazionali o intracomunitarie, utilizzate per la
trasmissione di energia elettrica;
(21) considerando che la decisione
n. 1254/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno
1996, che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti
transeuropee nel settore dell’energia (6) ha contribuito allo sviluppo
di infrastrutture integrate di trasmissione di energia elettrica;
(22)
considerando che occorre pertanto stabilire norme comuni per la
generazione dell’energia elettrica e per la gestione delle reti di
trasmissione e di distribuzione di energia elettrica;
(23)
considerando che possono essere applicati due sistemi per l’apertura
del mercato della produzione di energia: una procedura di
autorizzazione ovvero una procedura di gara di appalto, che devono
operare secondo criteri obiettivi, trasparenti e non
discriminatori;
(24) considerando che è necessario, in tale contesto,
prendere in considerazione la situazione degli autoproduttori e dei
produttori indipendenti;
(25) considerando che ogni rete di
trasmissione dev’essere soggetta a una gestione e a un controllo
centrale per garantirne la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza
nell’interesse dei produttori e dei loro clienti; che occorre pertanto
designare un gestore della rete di trasmissione incaricato della
gestione, della manutenzione e, se del caso, dello sviluppo; che il
gestore della rete deve agire in maniera obiettiva, trasparente e non
discriminatoria;
(26) considerando che le norme tecniche per la
gestione delle reti di trasmissione e delle linee dirette devono
essere trasparenti ed assicurarne l’interoperabilità;
(27)
considerando che occorre stabilire criteri obiettivi e non
discriminatori per il dispacciamento delle centrali;
(28) considerando
che, per motivi di protezione dell’ambiente, può essere data la
priorità alla generazione di energia elettrica da fonti
rinnovabili;
(29) considerando che, sul piano della distribuzione, si
possono concedere diritti di approvvigionamento ai clienti situati in
una data zona e deve essere designato un gestore per gestire,
mantenere in efficienza e, se necessario, sviluppare ciascuna rete di
distribuzione;
(30) considerando che, per assicurare la trasparenza e
la non discriminazione, le funzioni di trasmissione delle imprese
integrate verticalmente devono essere svolte indipendentemente dalle
altre attività;
(31) considerando che l’acquirente unico deve operare
in modo separato dalle attività di generazione e di distribuzione
delle imprese verticalmente integrate; che è necessario limitare il
flusso di informazioni tra le attività dell’acquirente unico e tali
attività di generazione e di distribuzione;
(32) considerando che la
contabilità di tutte le imprese elettriche integrate dovrebbe
presentare un massimo di trasparenza, allo scopo, soprattutto, di
individuare abusi di posizione dominante consistenti, a titolo
esemplificativo, in tariffe anormalmente elevate o basse ovvero in
pratiche discriminatorie per operazioni equivalenti; che, a tal fine,
la contabilità dev’essere separata per ogni attività;
(33)
considerando che è altresì necessario fornire un accesso alla
contabilità interna delle imprese alle autorità competenti, nel dovuto
rispetto della riservatezza;
(34) considerando che, a cagione della
diversità delle strutture e della specificità delle reti negli Stati
membri, dovrebbero esservi opzioni differenti per l’accesso alla rete
da gestirsi secondo criteri obiettivi, trasparenti e non
discriminatori;
(35) considerando che dovrebbe essere prevista la
possibilità di autorizzare la costruzione e l’utilizzazione di linee
dirette;
(36) considerando che devono essere previste clausole di
salvaguardia e procedure per la soluzione delle controversie;
(37)
considerando che dovrebbe essere evitato ogni abuso di posizione
dominante e ogni comportamento predatorio;
(38) considerando che,
poiché taluni Stati membri possono incontrare particolari difficoltà
di adeguamento delle loro reti, dovrebbe essere prevista la
possibilità di ricorrere a regimi transitori o a deroghe, specialmente
per il funzionamento di piccole reti isolate;
(39) considerando che la
presente direttiva costituisce un’ulteriore fase di liberalizzazione;
che, pur dopo l’entrata in vigore, permarranno comunque tali ostacoli
agli scambi di energia elettrica tra gli Stati membri; che, pertanto,
potranno essere formulate proposte volte a migliorare il funzionamento
del mercato interno dell’energia elettrica alla luce dell’esperienza;
che la Commissione dovrebbe pertanto riferire al Consiglio e al
Parlamento europeo sull’applicazione della presente direttiva,
HANNO
ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTI…

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