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Disposizioni concernenti l’applicazione nell’anno 1991

Disposizioni concernenti l'applicazione nell'anno 1991 dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili di cui all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643 i versamenti dovuti a seguito delle dichiarazioni sostitutive in aumento del reddito dei fabbricati e l'accertamento di tali redditi, nonchè altre disposizioni tributarie urgenti.

dl 13/09/1991 n. 00000299 [CON] [MOD]

TRIBUTI LOCALI
REDDITI (IMPOSTE SUI)
CONCESSIONI (TASSE SULLE)
Decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299 (in Gazz. Uff., 19 settembre,
n. 220). — Disposizioni concernenti l’applicazione nell’anno 1991
dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili di cui
all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 643 i versamenti dovuti a seguito delle dichiarazioni
sostitutive in aumento del reddito dei fabbricati e l’accertamento di
tali redditi, nonchè altre disposizioni tributarie urgenti.

Il Presidente della Repubblica:

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni
concernenti l’applicazione, nell’anno 1991, dell’imposta comunale
sull’incremento di valore degli immobili di cui all’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, i
versamenti dovuti a seguito delle dichiarazioni sostitutive dei
redditi dei fabbricati e l’accertamento di tali redditi, nonchè altre
disposizioni tributarie; Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 13 settembre 1991; Sulla
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro
delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica e dei lavori pubblici;

Emana il seguente decreto-legge:

TRIBUTI LOCALI

Art. 1. 1. Per gli immobili posseduti alla data del 31 ottobre 1991
l’imposta di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, si applica, ancorchè non sia
decorso il decennio, sull’incremento di valore verificatosi dalla
data di acquisto determinata ai sensi dell’art. 6 del predetto
decreto, ovvero da quella di riferimento dell’ultima tassazione per
decorso del tempo, alla data del 31 ottobre 1991.
2. La disposizione del comma 1 non si applica per gli immobili
acquistati successivamente al 31 dicembre 1989 e per quelli per i
quali il precedente decennio si è compiuto tra il 1° gennaio 1990 e
il 30 giugno 1991. La stessa disposizione non si applica, altresì,
per gli immobili esenti dall’imposta di cui all’art. 3 del decreto n.
643 del 1972; tuttavia, per gli immobili indicati alle lettere c),
e), f) e g) del secondo comma dell’art. 25 del decreto n. 643 del
1972 la durata minima della destinazione, richiesta dal successivo
terzo comma del medesimo articolo per usufruire della esenzione, è
computata proporzionalmente alla durata del periodo preso a base per
la determinazione dell’incremento di valore e, per i fabbricati
indicati alla lettera d), primo periodo, del secondo comma del
predetto art. 25, (1) l’esenzione compete se le condizioni ivi
previste si sono verificate per oltre la metà del periodo di
riferimento dell’incremento di valore e sussistono al 31 ottobre
1991.
3. Per effetto di quanto disposto nel comma 1, i soggetti tenuti al
pagamento ai sensi del secondo periodo del primo comma dell’art. 4
del decreto n. 643 del 1972 devono, dal 1° novembre al 10 dicembre
1991, presentare la dichiarazione prevista dal sesto comma dell’art.
18 del predetto decreto, determinare l’imposta dovuta con le aliquote
massime previste dall’art. 15 dello stesso decreto ed effettuare in
unica soluzione il relativo versamento diretto al concessionario del
Servizio centrale della riscossione. Alla dichiarazione deve essere
allegato un prospetto del calcolo di determinazione dell’imposta, con
indicazione degli estremi del versamento; nel caso di dichiarazioni
relative a più immobili siti nel territorio della circoscrizione del
medesimo ufficio del registro, il versamento può essere effettuato
cumulativamente per l’imposta dovuta sugli incrementi di valore
riguardanti ciascun immobile e risultante da ciascun prospetto di
calcolo. La dichiarazione può anche essere spedita per raccomandata e
si considera presentata nel giorno in cui è consegnata all’ufficio
postale.
4. L’ufficio del registro, salvo l’esercizio del potere di
accertamento, verifica i versamenti eseguiti, liquida l’imposta
dovuta sulla base dei dati ed elementi risultanti dalle
dichiarazioni, provvedendo anche a correggere gli errori materiali e
di calcolo. Se l’ammontare dell’imposta liquidata dall’ufficio è
diverso da quello versato dal soggetto dichiarante, l’ufficio emette
avviso di liquidazione che è notificato al contribuente entro il
secondo anno successivo a quello di presentazione della
dichiarazione.
5. Per l’omesso o tardivo versamento dell’imposta la soprattassa si
applica in misura pari al 30 per cento dell’ammontare dell’imposta
non versata o tardivamente versata; la soprattassa è ridotta al 10
per cento se il versamento viene eseguito entro il quinto giorno
successivo a quello di scadenza.
6. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il
Ministro del tesoro, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono
stabilite le modalità per l’esecuzione del versamento di cui al comma
3. Il pagamento del compenso ai concessionari è a carico dello Stato.
7. Non si applicano le disposizioni di sospensione dei versamenti
dei tributi previste da provvedimenti adottati, anteriormente alla
data di entrata in vigore del presente decreto, con riferimento a
specifiche parti del territorio nazionale.
8. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le
disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 643, relative all’imposta per decorso del decennio. Tuttavia
il valore finale al 31 ottobre 1991 dei fabbricati iscritti in
catasto non è sottoposto a rettifica se è dichiarato in misura non
inferiore a quella che risulta applicando all’ammontare delle rendite
catastali determinate, dall’amministrazione del catasto e dei servizi
tecnici erariali, a seguito della revisione generale disposta con (1)
decreto del Ministro delle finanze in data 20 gennaio 1990,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 1990, un
moltiplicatore pari a cento (1) per le unità immobiliari classificate
nei gruppi catastali A, B e C, con esclusione delle categorie A/10 e
C/1, (1) pari a cinquanta (1) per quelle classificate nel gruppo D e
nella categoria A/10 e pari a trentaquattro (1) per quelle
classificate nel gruppo E e nella categoria C/1. La stessa
disposizione si applica per la rettifica del valore finale dei
fabbricati dichiarati per l’iscrizione nel catasto ma non ancora
iscritti alla data di presentazione della dichiarazione prevista dal
comma 3; in tal caso, l’ufficio tecnico erariale, entro quindici mesi
dalla presentazione dell’istanza di attribuzione della rendita, invia
all’ufficio del registro il certificato attestante l’avvenuta
iscrizione in catasto del fabbricato e la rendita attribuita. Per la
rettifica del valore finale dei terreni, esclusi quelli per i quali
gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria, si
ha riferimento al reddito dominicale risultante in catasto, (1) alla
data di entrata in vigore del presente decreto, (1) applicando il
relativo moltiplicatore stabilito nel decreto del Ministro delle
finanze in data 11 novembre 1989, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 270 del 18 novembre 1989. Ai fini e nei limiti di quanto previsto
dal presente articolo, il termine del 1° gennaio 1992 indicato
nell’art. 4, comma 4, primo periodo, della legge 29 dicembre 1990, n.
405, è anticipato al 1° ottobre 1991.
9. Il gettito derivante dall’applicazione delle disposizioni recate
dal presente articolo è di esclusiva spettanza dello Stato.
10.L’ultimo comma dell’art. 12 della legge 27 luglio 1978, n. 392,
è soppresso.

(1) [Così rettificato in Gazz. Uff., 24 settembre 1991, n. 224]

Testo risultante a seguito della conversione
[L 18.11.1991 n. 363 ALL UNICO]
All’art. 1:

al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<; per i
soli fabbricati dati in locazione finanziaria l’esenzione di cui al
secondo periodo della detta lettera d) compete anche se l’attività di
locazione finanziaria non è esclusiva ma prevalente.>>;

dopo il comma 2, è inserito il seguente:

<<2-bis. La disposizione del comma 1 non si applica alle aree
assoggettate dallo strumento urbanistico generale o attuativo a
vincoli preordinati all’espropriazione ovvero a vincoli che
comportino l’inedificabilità.>>;

al comma 3, le parole: <<al 10 dicembre>> sono sostituite dalle
seguenti: <<al 20 dicembre>>;

al comma 6, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: <<L’onere
per il pagamento del compenso ai concessionari fa carico al capitolo
6910 dello stato di previsione del Ministero delle finanze per l’anno
1991.>>;

dopo il comma 8, è inserito il seguente:

<<8-bis. Per le unità immobiliari destinate a civile abitazione e
locate ad equo canone per almeno la metà del periodo di riferimento
dell’incremento di valore, l’imposta di cui al comma 1 è ridotta
all’80%>>.

REDDITI (IMPOSTE SUI)

Art. 2. 1. I contribuenti che avevano richiesto di differire il
versamento del 30 per cento delle somme dovute sulla base delle
dichiarazioni sostitutive in aumento del reddito dei fabbricati
presentate, entro il 15 dicembre 1989, come disposto dall’art. 5 del
decreto-legge 25 novembre 1989, n. 383, devono effettuare il predetto
versamento, con gli interessi del 12 per cento annuo, dal primo al
quindici dicembre 1991 con le modalità stabilite dai decreti del
Ministro delle finanze in data …

[Continua nel file zip allegato]

Disposizioni concernenti l’applicazione nell’anno 1991

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