Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti comunitari n. 603/95 del Consiglio U.E. del 21 febbraio 1995 | Architetto.info

Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti comunitari n. 603/95 del Consiglio U.E. del 21 febbraio 1995

Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti comunitari n. 603/95 del Consiglio U.E. del 21 febbraio 1995 e n. 785/95 della Commissione CE del 6 aprile 1995, in materia di organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi essiccati.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 4 aprile 2000

Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti comunitari n.
603/95 del Consiglio U.E. del 21 febbraio 1995 e n. 785/95 della
Commissione CE del 6 aprile 1995, in materia di organizzazione comune
dei mercati nel settore dei foraggi essiccati.

IL MINISTRO DELLE
POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Visto il trattato istitutivo della
Comunita’ economica europea, ratificato con legge 14 ottobre 1957, n.
1203;

Visto il regolamento (CE) n. 603/95 del Consiglio del 21
febbraio 1995, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel
settore dei foraggi essiccati e successive modificazioni ed
integrazioni;

Visto il regolamento (CE) n. 785/95 della Commissione
del 6 aprile 1995, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 603/95 del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei
mercati nel settore dei foraggi essiccati e successive modificazioni
ed integrazioni;

Visto il regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio
del 27 novembre 1992, che istituisce un sistema integrato di gestione
e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari e successive
modificazioni ed integrazioni;

Visto il regolamento (CEE) n. 3887/92
della Commissione del 23 dicembre 1992, recante modalita’ di
applicazione del sistema integrato di gestione e di controllo relativo
a taluni regimi di aiuti comunitari e successive modificazioni ed
integrazioni;

Visto il regolamento (CE) n. 2316/99 della Commissione,
del 22 ottobre 1999, e, in particolare l’art. 1, comma 2, che
prescrive il divieto di presentare piu’ di una domanda di aiuto per
una stessa superficie e per la medesima campagna di
commercializzazione;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, recante riforma dell’organizzazione del Governo a norma dell’art.
11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto l’art. 4, comma 3 della
legge 29 dicembre 1990, n. 428, concernente “disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle
Comunita’ europee – legge comunitaria per il 1990”, con il quale si
dispone che all’applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti
emanati dalla Comunita’ europea, si provvede con decreto del Ministro
delle politiche agricole e forestali;

Visto il decreto legislativo 27
maggio 1999, n. 165, concernente la soppressione dell’Azienda di Stato
per gli interventi nel mercato agricolo e l’istituzione dell’Agenzia
per le erogazioni in agricoltura (AGEA) a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59.

Considerata la necessita’ di dettare
disposizioni tecniche urgenti per l’applicazione delle norme
comunitarie relative all’erogazione di un aiuto alla trasformazione
dei foraggi verdi e di quelli essiccati al sole;

Sentito il parere
della conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato e le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano, espresso nella riunione del
20 gennaio 2000;

Decreta:

Art. 1.

Organi di controllo

1.
Conformemente all’art. 5 del decreto legislativo 27 maggio 1999, n.
165, i controlli necessari per verificare il diritto all’aiuto, il
riconoscimento delle imprese di trasformazione e degli acquirenti di
foraggi da essiccare e da macinare, sono demandati alla competenza
dell’Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo in
liquidazione quale organismo pagatore riconosciuto, nonche’ a quelli
istituiti e riconosciuti ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo
27 maggio 1999, n. 165.

2. L’organismo pagatore riconosciuto, per
l’esercizio dei compiti di cui al comma 1, puo’ avvalersi degli uffici
regionali, sulla base di apposite convenzioni.

3. L’organismo
pagatore riconosciuto adotta, con proprio provvedimento, le
disposizioni complementari ritenute necessarie ai fini
dell’applicazione del presente articolo.

Art. 2.

Riconoscimento
dell’impresa di trasformazione e dell’acquirente di foraggi

1. Ai
fini del riconoscimento, l’acquirente di foraggi da essiccare o da
macinare e l’impresa di trasformazione devono presentare presso
l’organismo pagatore riconosciuto una domanda corredata della
documentazione e delle informazioni richieste all’art. 4 del
regolamento (CE) n. 785/95.

2. La domanda di cui al comma 1 del
presente articolo, deve essere depositata entro il termine del 15
marzo di ciascun anno.

3. Ai sensi dell’art. 3, comma 11 della legge
19 maggio 1997, n.

127, come modificato dalla legge 16 giugno 1998,
n. 191, la sottoscrizione della domanda di riconoscimento non e’
soggetta ad autenticazione ove sia apposta in presenza del dipendente
addetto alla ricezione, ovvero la domanda sia presentata unitamente a
copia fotostatica, ancorche’ non autenticata, di un documento di
identita’ del sottoscrittore, in corso di validita’ alla data di
deposito della stessa domanda.

4. L’organismo pagatore riconosciuto
sulla base dell’esito dell’istruttoria adotta il conseguente
provvedimento.

5. Nel caso in cui un acquirente di foraggi ed
un’impresa di trasformazione non osservino una o piu’ condizioni o
impegni previsti dalla regolamentazione comunitaria vigente in
materia, l’organismo pagatore riconosciuto revoca, previa
contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio, il
riconoscimento accordato per un periodo minimo di un anno e massimo di
tre.

6. Fermo restando l’obbligo per l’interessato di rispettare il
termine ultimo di deposito della domanda di riconoscimento,
l’organismo pagatore riconosciuto, in casi eccezionali, da sottoporre
alle determinazioni del competente servizio della Commissione CE, puo’
consentire il deposito di detta domanda non oltre i primi due mesi
dall’inizio della campagna di commercializzazione. In attesa della
decisione della Commissione CE e fino alla data della decisione
medesima, l’impresa di trasformazione e’ provvisoriamente
riconosciuta. Il riconoscimento e’ effettuato dall’organismo pagatore
riconosciuto solo dopo l’avviso favorevole della Commissione CE. In
caso contrario, il provvisorio riconoscimento all’impresa di
trasformazione o all’acquirente di foraggi e’ ritirato con
provvedimento dell’organismo pagatore riconosciuto.

Art.
3.

Pagamento dell’aiuto

1. Al pagamento dell’importo dell’aiuto
agli aventi diritto provvede l’organismo pagatore riconosciuto entro
sessanta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee del regolamento relativo alla
determinazione dell’importo definitivo dell’aiuto.

Art. 4.

Anticipo
dell’importo dell’aiuto

1. L’organismo pagatore riconosciuto, su
richiesta dell’impresa di trasformazione e sulla base dell’esito
positivo dell’accertamento del diritto all’aiuto, provvede
all’erogazione dell’anticipo nella misura del 60% degli importi, di
cui al comma 1 dell’art. 11 del presente decreto.

2. L’anticipo puo’
essere richiesto nella misura dell’80% degli importi globali
dell’aiuto, qualora le imprese interessate abbiano costituito una
garanzia a favore dell’organismo pagatore riconosciuto, sulla base
dello schema di garanzia predisposto dallo stesso organismo
pagatore.

3. Il diritto al versamento dell’anticipo e’ riconosciuto
solo dopo l’uscita dei foraggi essiccati dall’impresa di
trasformazione.

4. L’accertamento del diritto all’aiuto e’ effettuato
entro novanta giorni a decorrere dalla data di deposito della
domanda.

Art. 5.

Fatto generatore dell’aiuto

1. In conformita’
all’art. 2, comma 1, del regolamento (CE) n. 785/95, si considerano
ammissibili al beneficio dell’aiuto, i foraggi essiccati di qualita’
sana, leale e mercantile, che lascino nello stato in cui si trovano o
sotto forma di miscela, il perimetro dell’impresa di trasformazione.
Qualora i foraggi essiccati non possano essere immagazzinati entro il
perimetro dell’impresa di trasformazione, ogni luogo di deposito
all’esterno di esso, che offra sufficienti garanzie per il controllo
dei foraggi immagazzinati, validato preventivamente dall’organismo
pagatore riconosciuto, e’ ammissibile.

2. Ferme restando le
condizioni di cui al comma 1 del presente articolo, i foraggi
essiccati che lascino il perimetro dell’impresa di trasformazione per
il consumo nell’azienda agricola appartenente alla medesima impresa
produttrice, sono ammissibili al beneficio dell’aiuto.

3.
Nell’osservanza delle condizioni stabilite all’art. 3 del regolamento
(CE) n. 785/95, l’aiuto e’ concesso anche nel caso di impiego di una
unita’ mobile di disidratazione, previo riconoscimento da parte
dell’organismo pagatore riconosciuto, del luogo di deposito
all’esterno del perimetro dell’impresa di trasformazione.

4. Prima
della immissione all’interno del perimetro che delimita l’impresa di
trasformazione di prodotti diversi dai foraggi destinati alla
essiccazione o macinazione ai fini della fabbricazione di miscele,
l’impresa informa l’organismo pagatore riconosciuto, specificando la
natura e la quantita’ dei prodotti stessi.

5. Qualora l’immissione di
cui al comma 4 si riferisca a foraggi gia’ essiccati o macinati da
un’altra impresa di trasformazione, l’impresa ricevente indica
all’organismo pagatore riconosciuto l’origine e la destinazione di
tali foraggi. In tal caso, l’immissione ha luogo soltanto sotto il
controllo dell’organismo pagatore riconosciuto.

6. I foraggi
essiccati usciti da un’impresa di trasformazione possono essere
reimmessi all’interno della stessa, soltanto per essere nuovamente
sottoposti a condizionamento, a condizione che tale reimmissione
avvenga sotto il controllo dell’organismo pagatore riconosciuto.

7.
Nei casi di cui ai commi 3, 4, 5 e 6 del presente articolo, l’impresa
di trasformazione provvede a comunicare all’organismo pagatore
riconosciuto il giorno in cui sono effettuate le rispettive
operazioni.

8. Il diritto all’aiuto e’ limitato alle quantita’ di
prodotti ottenute mediante essiccazione di foraggi raccolti su
particelle la cui destinazione agricola puo…

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