Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio e del regolamento(CE) n. 449/2001 | Architetto.info

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio e del regolamento(CE) n. 449/2001

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio e del regolamento(CE) n. 449/2001 della Commissione, in materia di aiuti alla produzione nel settore dei prodottitrasformati a base di ortofrutticoli.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 26 aprile 2001

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n. 2201/96
del Consiglio e del regolamento
(CE) n. 449/2001 della Commissione, in
materia di aiuti alla produzione nel settore dei prodotti
trasformati
a base di ortofrutticoli.
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E
FORESTALI

Visto il regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio del 27
novembre 1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e di
controllo di taluni regimi di aiuto comunitari e successive
modificazioni e
integrazioni;
Visto il regolamento (CEE) n. 3887/92
della Commissione del 23 dicembre 1992 recante modalita’ di
applicazione del sistema
integrato di gestione e di controllo di
taluni regimi di aiuto comunitari e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione
del 7 luglio 1995 che stabilisce modalita’ di applicazione per quanto
riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEOGA, sezione
garanzia, e successive modificazioni e integrazioni;
Visto il
regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio del 28 ottobre 1996,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 297
del 21 novembre 1996, relativo all’organizzazione comune di mercato
nel settore degli ortofrutticoli, modificato da ultimo dal regolamento
(CE) n. 2699/00 del Consiglio del 4 dicembre 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 311 del 4 dicembre
2000;
Visto il regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio del 28
ottobre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. L 297 del 21 novembre 1996, relativo all’organizzazione
comune di mercato nel settore dei prodotti trasformati a base di
ortofrutticoli, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2699/2000
del Consiglio del 4 dicembre 2000;
Visto il regolamento (CE) n. 464/99
della Commissione del 3 marzo del 1999, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 56 del 4 marzo 1999, recante
modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del
Consiglio per quanto concerne il regime di aiuto delle prugne secche e
successive modificazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 1573/99 della
Commissione del 19 luglio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’ europee n. L 187 del 20 luglio 1999, recante modalita’
di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio per
quanto concerne le caratteristiche dei fichi secchi ammessi a
beneficiare del regime di aiuto alla produzione e successive
modificazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 449/01 della Commissione
del 2 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. L 64 del 6 marzo 2001, recante modalita’ di applicazione
del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio per quanto riguarda il
regime di aiuti alla produzione dei prodotti trasformati a base di
ortofrutticoli;
Visto l’art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990,
n. 428, concernente “Disposizioni per l’adempimento di obblighi
derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990)”, con il quale si dispone che l’applicazione
del territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunita’
europea si provvede con decreto del Ministro delle politiche agricole
e forestali;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137
del
14 giugno 1999, concernente la soppressione dell’organismo
pagatore e l’istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura
a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, modificato ed
integrato dal decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188;
Considerata
la esigenza di dettare disposizioni per l’applicazione delle
richiamate norme comunitarie, distinguendo i prodotti per i quali e’
previsto un riconoscimento delle imprese di trasformazione dai
prodotti che non necessitano, ai fini della attuazione del regime di
aiuti, di un analogo riconoscimento delle imprese di
trasformazione;
Sentito il parere della Conferenza permanente per i
rapporti fra lo Stato le regioni e le provincie autonome di Trento e
Bolzano espresso nella seduta del 19 aprile 2001;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’
1. Il presente decreto detta disposizioni attuative del
regolamento (CE) n. 449/01 della Commissione del 2 marzo 2001, recante
modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del
Consiglio per quanto concerne il regime di aiuto nel settore degli
ortofrutticoli trasfonnati, con riguardo ai seguenti aspetti:
a)
regime di aiuto alle organizzazioni dei produttori, che consegnano
pomodori, pesche e pere di origine comunitaria, al fine di
ottenere i
prodotti trasformati che figurano nell’allegato 1 del regolamento (CE)
2201/96 medesimo;
b) regime di aiuto alla produzione a favore delle
imprese di trasformazione di prugne secche e fichi secchi, che
corrispondono ai produttori un prezzo almeno pari al prezzo minimo;
c)
contratti stipulati tra le organizzazioni dei produttori, riconosciute
e prericonosciute ai sensi del regolamento (CE) n. 2200/96, e i
trasformatori riconosciuti, nel caso di pomodoro, pesche e pere;
d)
adempimenti delle parti contraenti;
e) sistema di controlli e relative
risultanze.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini dell’applicazione del
presente decreto, si intende per:
a) “organizzazioni di produttori”:
le organizzazioni di produttori, di seguito denominate OP, di cuiagli
articoli 11 e 13 del regolamento (CE) n. 2200/96 e i gruppi di
produttori prericonosciuti ai sensi dell’art. 14 del medesimo;
b)
“associazione di organizzazione di produttori”: le associazioni di cui
all’art. 16, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2200/96;
c) “singoli
produttori”: qualsiasi persona fisica o giuridica che coltivi nella
propria azienda materie prime destinate alla trasformazione e che non
appartenga ad alcuna organizzazione di produttori;
d) “regolamento”:
il regolamento (CE) n. 449/2001 della Commissione, del 2 marzo 2001,
recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96;
e)
“trasformatore”: un’impresa di trasformazione che gestisca a fini
economici, sotto la propria responsabilita’, uno o piu’ stabilimenti
dotati di impianti per la fabbricazione di uno o piu’ prodotti, di cui
all’art. 1, paragrafo 2, punti da a) ad o) del regolamento,
riconosciuta, se del caso, conformemente all’art. 3, paragrafo 1, del
regolamento stesso, ivi comprese le OP che autotrasformano il prodotto
dei propri soci;
f) “quantita’”: la quantita’ e’ espressa in peso
netto, salvo indicazione contraria;
g) “Ministero”: il Ministero delle
politiche agricole e forestali;
h) “INCA”: Istituto nazionale conserve
alimentari;
i) “regione”: la regione o la provincia autonoma
competenti per territorio;
l) “organismo pagatore”: Agenzia per le
erogazioni in agricoltura o organismi pagatori regionali riconosciuti
ai sensi delle vigenti norme nazionali.

Art. 3.
Campagne
1. Le
campagne di commercializzazione e i periodi di consegna della materia
prima sono definiti dall’art. 2, paragrafi 1) e 2), del regolamento,
come di seguito riportati:
campagne di commercializzazione:
a) dal 15
giugno al 14 giugno per i prodotti trasformati a base di pomodori e i
prodotti trasformati a base di pesche;
b) dal 15 luglio al 14 luglio
per i prodotti trasformati a base di pere Williams e Rocha;
c) dal 1o
agosto al 31 luglio per i fichi secchi;
d) dal 15 agosto al 14 agosto
per le prugne secche ottenute da prugne d’Ente;
periodi di consegna
della materia prima, all’impresa di trasformazione ai fini
dell’ammissibilita’ dell’aiuto:
a) pomodori: tra il 15 giugno e il 15
novembre;
b) pesche: tra il 15 giugno e il 25 ottobre,
c) pere: tra il
15 luglio e il 15 dicembre;
d) prugne secche ottenute da prugne
d’Ente: tra il 15 agosto e il 15 gennaio;
e) fichi secchi: tra il 15
agosto e il 15 giugno.

Art. 4.
Gestione regime aiuti
1. In
applicazione delle disposizioni, di cui all’art. 3, paragrafo 1, del
regolamento, sono di seguito definite le procedure ai fini del
riconoscimento dei trasformatori di pomodori, pesche e pere, che
intendono partecipare al regime di aiuto.
2. Al fine di dare
attuazione all’art. 8 del regolamento, concernente le esigenze
conoscitive, i trasformatori di prugne secche
e fichi secchi sono
iscritti in una sezione aggiuntiva dell’elenco nazionale dei
trasformatori.
3. I trasformatori, che intendono usufruire del regime
di aiuto, ai fini della stipula dei contratti con le OP, sono
riconosciuti ovvero valutati, ai sensi dei commi 1 e 2, dalla
regione.
4. I trasformatori di pomodoro, riconosciuti in via
provvisoria per la campagna 2001/2002, ai fini del rilascio del
riconoscimento
definitivo per la campagna 2002/2003 e successive,
presentano apposita domanda, conforme alle indicazioni di cui al comma
6, alla regione, entro il 15 settembre 2001, dandone comunicazione al
Ministero.
5. I nuovi trasformatori, che intendono usufruire del
regime di aiuto per la campagna 2002/2003 e successive, presentano
apposita domanda di riconoscimento alla regione, dandone comunicazione
al Ministero, antecedentemente la campagna, rispettivamente entro il
15 settembre, per il pomodoro, e entro il 30 aprile, per le pesche e
le pere.
6. La domanda, di cui ai commi 4 e 5, contenente dettagliate
informazioni sull’attivita’ di trasformazione, sul numero degli
stabilimenti e loro esatta ubicazione, nonche’ l’impegno a rispettare
sia gli obblighi e gli adempimenti previsti dalla normativa
comunitaria e nazionale, sia a consentire l’accesso ai propri impianti
agli incaricati del controllo, e’ corredata della seguente
documentazione:
a) indicazione del tipo di materia prima oggetto della
trasformazione, ai fini della fabbricazione dei prodotti previsti
all’art. 1, paragrafo 2, del regolamento;
b) planimetria di ciascuno
stabilimento con la dislocazione degli impianti di…

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