DM 15 maggio 1998 | Architetto.info

DM 15 maggio 1998

DM 15 maggio 1998 n. 304. Attuazione e chiarimenti operativi

Con D.M. 15 maggio 1998 n. 304, pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24
agosto 1998 sono state determinate le
nuove categorie di iscrizione all’Albo Nazionale dei Costruttori.
Il nuovo sistema risponde al dettato dell’art. 9, comma 3, della
legge 11 febbraio 1994 n. 109 che come è noto ha previsto
l’articolazione delle lavorazioni in categorie di opere generali ed
opere specializzate, in luogo delle categorie e sottocategorie in
cui sino ad oggi è stato articolato l’Albo Nazionale dei
Costruttori, e costituisce parte integrante del nuovo sistema di
qualificazione i cui elementi più significativi sono contenuti nel
provvedimento di semplificazione del procedimento di iscrizione
all’Albo elaborato ai sensi dell’art. 20 della legge 59/1997,
attualmente ancora all’esame della Corte dei Conti.
La logica che ha ispirato la disciplina delle nuove categorie
risiede nella ritenuta necessità, emersa anche in sede di dibattito
parlamentare sulle linee di riforma del sistema di qualificazione,
di creare maggiore concorrenzialità e semplificazione mediante
riduzione organica del numero delle categorie di opere
specializzate, e conseguente accorpamento di lavorazioni con
caratteristiche esecutive similari o interventi sovrapponibili o
complementari alle categorie di opere generali, tenendo anche conto
che i criteri che stanno definendosi in sede europea prevedono una
suddivisione dei lavori non eccessivamente parcellizzata.
Il decreto ministeriale appena pubblicato entrerà in vigore l’8
settembre 1998 : per tale data gli uffici competenti saranno in
grado di emettere la certificazione di iscrizione all’Albo secondo
la nuova normativa, con la specificazione della posizione
dell’impresa sostitutiva delle iscrizioni già possedute.
L’adeguamento ad opera degli uffici stessi avverrà automaticamente,
senza bisogno di alcuna istanza o domanda di parte relativamente ai
certificati ancora in vigore, ad eccezione delle categorie di nuova
istituzione; per queste ultime le imprese interessate alla relativa
iscrizione dovranno presentare nuova istanza, corredata dalla
documentazione prevista dalla vigente normativa, e i competenti
Comitati dovranno procedere al loro esame con priorità rispetto
alle altre istanze.
La unificazione di alcune delle pregresse categorie in una delle
nuove viene effettuata attribuendo l’importo di iscrizione più
elevato tra quelli già posseduti ; tale criterio, del resto analogo
a quello già seguito in occasione della modifica della tabella
delle categorie attuata con D.M. 25 febbraio 1982 n. 770, è
coerente con la riconosciuta omogeneità delle diverse
professionalità tecniche dell’impresa confluite nella medesima
(nuova) categoria senza pregiudizio di una capacità dimensionale
già dimostrata e conseguita.
E’ evidente che il possesso della iscrizione anche in una sola
delle pregresse categorie è titolo sufficiente per ottenere
l’iscrizione nella nuova categoria risultante dalla unificazione.
Ai fini della partecipazione alle gare possono essere utilizzati i
certificati di iscrizione il cui termine di validità non sia ancora
scaduto, rimanendo alla stazione appaltante la verifica della
sussistenza dei requisiti di qualificazione sulla base delle nuove
categorie corrispondenti.
Le domande di iscrizione e di variazione già presentate conservano
valore ; in tutti i casi in cui una nuova categoria scaturisce
dall’unificazione di più categorie, l’iscrizione può essere
ottenuta nella nuova sulla base dei certificati attestanti i lavori
in categorie corrispondenti confluite nelle categorie unificate,
anche sommando i relativi importi e sempreché sussistano gli
ulteriori requisiti previsti dalla vigente normativa.
L’attuazione del nuovo sistema pone tuttavia alcuni problemi di
natura transitoria, per la cui soluzione appare opportuno formulare
le seguenti indicazioni.
A) I bandi pubblicati anteriormente all’entrata in vigore della
nuova tabella i cui termini di presentazione dell’offerta o di
richiesta di partecipazione non sono ancora scaduti alla stessa
data, che fanno riferimento alle categorie previgenti, mantengono
la loro validità, senza necessità di loro rinnovazione .
La pendenza del termine può consentire all’impresa che abbia
eventualmente acquisito la qualificazione per effetto della nuova
normativa di far valere la propria posizione abilitante presentando
domanda o offerta sulla base del D.M. 304/1998, in applicazione del
generale principio – più volte affermato dalla giurisprudenza – per
cui nelle procedure concorsuali i requisiti di partecipazione,
quale indubbiamente è quello in questione, devono sussistere alla
scadenza del termine fissato dal bando.
La qualificazione è comunque disciplinata dalla nuova normativa e
la verifica dovrà effettuarsi sulla base della allegata tabella di
equiparazione. Per quanto riguarda i requisiti di cui al bando tipo
sono presi in considerazione i lavori eseguiti corrispondenti a
quelli ora oggetto della nuova categoria, e attribuendo rilevanza
ai certificati di lavori anche se riguardanti una soltanto delle
categorie accorpate.
B) Nelle procedure di gara in cui i termini di ricezione delle
offerte o di presentazione della richiesta di partecipazione siano
scaduti prima dell’entrata in vigore del D.M. 304/1998, la
qualificazione delle imprese non può che effettuarsi sulla base
delle vecchie categorie ; qualora in sede di verifica l’impresa
esibisca certificato di iscrizione all’Albo emesso successivamente
all’entrata in vigore del nuovo regolamento, la stazione appaltante
provvede al riscontro sulla base della allegata tabella di
equiparazione.
C) I bandi di prossima pubblicazione dovranno essere redatti tendo
conto della nuova articolazione delle categorie risultante dalla
applicazione del D.M. 304/1998, ferma la utilizzabilità dei
certificati di iscrizione all’Albo ancora validi.
Anche in questo caso, naturalmente, la qualificazione obbedisce
alle nuove regole con le modalità specificate sub A)
Per l’appalto di lavori compresi in categorie di nuova istituzione
(S2, S11, S12, S13, S22), comunque da richiedere nel bando, non può
ovviamente farsi riferimento ad alcuna pregressa iscrizione. In tal
caso, in analogia al principio desumibile dagli articoli 4 e 24
della legge 57/1962, la qualificazione sarà effettuata direttamente
dalle stazioni appaltanti, che per un periodo di sei mesi
(presumibilmente sufficiente a consentire le dovute iscrizioni)
richiederanno a questi fini nei bandi di gara, oltre al certificato
di iscrizione alla Camera di Commercio, l’elenco dettagliato dei
lavori eseguiti corrispondenti alle caratteristiche tecniche delle
categorie di nuova istituzione, la dichiarazione relativa alla
dotazione di attrezzature, mezzi d’opera e maestranze adeguati,
nonché la dimostrazione dell’avvenuta presentazione di domanda di
iscrizione.
Rimangono naturalmente fermi gli ulteriori requisiti di
qualificazione richiesti dalla vigente normativa
Analogamente, per lo stesso periodo, in caso di subappalto di
lavorazioni ricadenti in categorie di nuova istituzione la stazione
appaltante autorizza il subappalto previa verifica del possesso dei
requisiti come sopra richiesti.
IL MINISTRO
Tabella di equiparazione delle categorie ANC
Allegato 1
CATEGORIE ISTITUITE CON D.M.304/98 CATEGORIE DEL D.M. 770/82
G1 2
G2 3A – 3B
G3 4 – 6 – 8
G4 15
G5 14
G6 10A – 10C – 19E
G7 13A – 13B
G8 10B
G9 16A – 16B – 16C – 16D
G10 9D – 16F – 16G – 16H – 16L
G11 5A – 5C
S1 1- 11
S2 Categoria di nuova istituzione
S3 5A1 – 5B
S4 5D – 5D1 -20
S5 5E
S6 5F1 – 5F3
S7 5F2 – 5G
S8 5H
S9 9A – 9B – 9C – 9E
S10 7
S11 Categoria di nuova istituzione
S12 Categoria di nuova istituzione
S13 Categoria di nuova istituzione
S14 12B
S15 13C
S16 16E – 16I
S17 16M
S18 17
S19 18
S20 19A – 19B
S21 19C – 19D – 19F
S22 Categoria di nuova istituzione
S23 12A

DM 15 maggio 1998

Architetto.info