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DM 28 aprile 1997

DM 28 aprile 1997 per l'individuazione del limite di anomalia delle offerte nelle gare di appalto (art 21 - comma 1-bis legge 109/94 e successive modificazioni ed integrazioni)

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 28 aprile 1997 (G.U.
n. 105 dell’8 maggio 1997) è stata data piena operatività all’art.
21, comma 1-tris, della legge quadro in materia di lavori pubblici.
Sulla base del criterio fissato dal provvedimento, le stazioni
appaltanti potranno individuare il limite legale di presunzione
assoluta di anomalia delle offerte per gli appalti sotto la soglia
di rilievo comunitario, e procedere pertanto alla conseguente loro
esclusione automatica, ovvero potranno individuate negli appalti
superiori alla predetta soglia le offerte da sottoporre alla
verifica, in contraddittorio con le imprese, ai sensi dell’art. 30
della Direttiva 93/37/Cee.
Ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 1092/1985, che prevede una vacatio
di quindici giorni dalla pubblicazione per provvedimenti
strettamente necessari per l’applicazione di atti aventi forza di
legge, l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale coincide con il
22 maggio 1997; sono dunque soggetti alla sua disciplina tutte le
gare di appalto i cui bandi siano pubblicati dopo tale data.
Per quanto riguarda le gare bandite antecedentemente, si richiamano
i criteri di cui alla circolare n. 1092/UL del 3 aprile 1997.
Esse gare continuano ad essere regolate dai rispettivi bandi e
dalle relative lettere di invito, che costituiscono le discipline
speciale della precedura.
In particolare, per le gare indette dopo la decadenza per mancata
conversione del Decreto Legge 670/1996 l’eventuale richiamo operato
nei bandi e nelle lettere di invito all’art. 21 della legge
109/1994 e successive modificazioni ed integrazioni deve intendersi
riferito alla norma nel testo al momento vigente; in tal caso, la
valutazione delle offerte in termini di anomalia non può essere
condotta alla stregua del Decreto Ministeriale 28 aprile 1997, e
non può portare dunque, alla esclusione automatica nelle gare sotto
soglia.
Qualora tuttavia le stazioni appaltanti ritenessero opportuno e
conveniente assoggettare la procedura alla sopravvenuta disciplina,
il relativo potete potrebbe essere esercitato a condizione che non
sia scaduto il termine di presentazione delle offerte e che non
siano ancora pervenute offerte. Ciò per l’ovvia considerazione che
la regola che presiede la valutazione dell’anomalia è nell’ottica
della scelta di impresa elemento condizionante la formulazione dei
ribassi.
Se pertanto nei bandi e nelle lettere di invito è fatto richiamo
all’art. 21 della legge 109/1994 e se non è ancora scaduto il
termine per la presentazione delle offerte, le stazioni appaltanti
possono inviare formale comunicazione alle imprese invitate con
avvertenza che la valutazione dei ribassi ai fini dell’anomalia
sarà condotta ai sensi del D.M. 28 aprile 1997 e con le conseguenze
di legge.

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