GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI | Architetto.info

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - PROVVEDIMENTO 31 gennaio 2002: Autorizzazione al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici. (Autorizzazione n. 7/2002). (GU n. 83 del 9-4-2002- Suppl. Ordinario n.70)

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

PROVVEDIMENTO 31 gennaio 2002

Autorizzazione al trattamento dei dati a carattere giudiziario da
parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici.
(Autorizzazione n. 7/2002).

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

In data odierna, con la partecipazione del prof. Stefano Rodota’,
presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vicepresidente, del prof.
Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott.
Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni
ed integrazioni, in materia di tutela delle persone e di altri
soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
Visto, in particolare, l’art. 24, comma 1, della legge n. 675/1996,
che ammette il trattamento dei dati personali idonei a rivelare i
provvedimenti giudiziari ivi richiamati, anche da parte di soggetti
pubblici, “soltanto se autorizzato da espressa disposizione di legge
o provvedimento del Garante che specifichino le rilevanti finalita’
di interesse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e le
precise operazioni autorizzate”;
Considerato che diversi trattamenti dei predetti dati da parte di
soggetti pubblici sono disciplinati nel decreto legislativo 11 maggio
1999, n. 135, nonche’ nel provvedimento del Garante n. 1/P/2000 del
30 dicembre 1999-13 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 26 del 26 febbraio 2000;
Considerato che i trattamenti dei medesimi dati giudiziari da parte
dei soggetti pubblici, per finalita’ non previste nel capo II del
decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, devono essere autorizzati
dal Garante ai sensi dell’art. 24 della legge 31 dicembre 1996, n.
675;
Considerato che il trattamento dei dati in questione puo’ essere
autorizzato dal Garante anche d’ufficio con provvedimenti di
carattere generale, relativi a determinate categorie di titolari o di
trattamenti (art. 41, comma 7, legge n. 675/1996);
Considerato che le autorizzazioni di carattere generale sinora
rilasciate sono risultate uno strumento idoneo per prescrivere misure
uniformi a garanzia degli interessati, rendendo altresi’ superflua la
richiesta di singoli provvedimenti autorizzatori da parte di numerosi
titolari del trattamento;
Ritenuto opportuno rilasciare nuove autorizzazioni in sostituzione
di quelle in scadenza il 31 gennaio 2002, armonizzando le
prescrizioni gia’ impartite alla luce dell’esperienza maturata;
Considerato che l’art. 8, par. 5, della direttiva 95/46/CE prevede
specifiche garanzie per i dati sopraindicati e per altre categorie di
dati a carattere giudiziario, in quanto ammette il trattamento dei
dati relativi alla piu’ ampia categoria delle “infrazioni, …
condanne penali o … misure di sicurezza” “… solo sotto controllo
dell’autorita’ pubblica, o se vengono fornite opportune garanzie
specifiche, sulla base del diritto nazionale, fatte salve le deroghe
che possono essere fissate dallo Stato membro in base ad una
disposizione nazionale che preveda garanzie appropriate e
specifiche”, sempreche’ un “registro completo” delle condanne penali
sia tenuto “solo sotto il controllo dell’autorita’ pubblica”;
Ritenuto che in vista della completa attuazione legislativa di tale
disciplina comunitaria e’ opportuno che la presente autorizzazione
generale non rechi disposizioni particolarmente dettagliate, in modo
da evitare che l’attivita’ dei titolari dei trattamenti sia soggetta
a modifiche sostanziali nel corso di un breve periodo di tempo, ferme
restando alcune garanzie per gli interessati;
Ritenuta la necessita’ di favorire la prosecuzione dell’attivita’
di documentazione, studio e ricerca in campo giuridico, in
particolare per quanto riguarda la diffusione di dati relativi a
precedenti giurisprudenziali, in ragione sia dell’affinita’ che tali
attivita’ presentano con quelle di manifestazione del pensiero gia’
disciplinate dagli articoli 12, 20 e 25 della legge n. 675/1996, sia
della possibile adozione di norme volte a favorire lo sviluppo
dell’informatica giuridica;
Ritenuto opportuno che anche tali nuove autoriz-zazioni provvisorie
siano a tempo determinato ai sensi dell’art. 14 del decreto del
Presidente della Repubblica 31 marzo 1998, n. 501, in relazione alla
prevista emanazione del testo unico della normativa in materia di
protezione dei dati personali, in attuazione della legge n. 127 del
2001;
Considerata la necessita’ di garantire il rispetto di alcuni
principi volti a ridurre al minimo i rischi di danno o di pericolo
che i trattamenti potrebbero comportare per i diritti e le liberta’
fondamentali, nonche’ per la dignita’ delle persone;
Visto l’art. 35 della legge n. 675/1996;
Visto il regolamento recante norme sulle misure minime di sicurezza
adottato con decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999,
n. 318;
Visto l’art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 31
marzo 1998, n. 501;
Visti gli atti d’ufficio;
Viste le osservazioni dell’Ufficio formulate dal segretario
generale ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;
Relatore il prof. Giuseppe Santaniello;

Autorizza

i trattamenti di dati personali idonei a rivelare i provvedimenti di
cui all’art. 686, commi 1, lettere a) e d), 2 e 3, del codice di
procedura penale, per le rilevanti finalita’ di interesse pubblico di
seguito specificate ai sensi dell’art. 24 della legge n. 675/1996 e
secondo le seguenti prescrizioni:
Capo I
Rapporti di lavoro

1) Ambito di applicazione e finalita’ del trattamento.
L’autorizzazione e’ rilasciata, anche senza richiesta di parte, a
persone fisiche e giuridiche, enti, associazioni ed organismi che:
a) sono parte di un rapporto di lavoro;
b) utilizzano prestazioni lavorative anche atipiche, parziali o
temporanee;
c) conferiscono un incarico professionale a consulenti, liberi
professionisti, agenti, rappresentanti e mandatari.
Il trattamento deve essere strettamente necessario per adempiere o
per esigere l’adempimento di specifici obblighi o per eseguire
specifici compiti previsti da leggi, dalla normativa comunitaria, da
regolamenti o da contratti collettivi, anche aziendali, e ai soli
fini della gestione del rapporto di lavoro, anche autonomo o non
retribuito od onorario.
L’autorizzazione e’ altresi’ rilasciata a soggetti che in relazione
ad un’attivita’ di composizione di controversie esercitata in
conformita’ alla legge svolgono un trattamento strettamente
necessario al medesimo fine.
2) Interessati ai quali i dati si riferiscono.
Il trattamento puo’ riguardare dati attinenti a soggetti che hanno
assunto o intendono assumere la qualita’ di:
a) lavoratori dipendenti, anche se prestatori di lavoro
temporaneo o in rapporto di tirocinio, apprendistato e formazione
lavoro, ovvero di associati anche in compartecipazione o di titolari
di borse di lavoro e di rapporti analoghi;
b) amministratori o membri di organi esecutivi o di controllo;
c) consulenti e liberi professionisti, agenti, rappresentanti e
mandatari.
Capo II
Organismi di tipo associativo e fondazioni

1) Ambito di applicazione e finalita’ del trattamento.
L’autorizzazione e’ rilasciata anche senza richiesta:
a) ad associazioni anche non riconosciute, ivi compresi partiti e
movimenti politici, associazioni ed organizzazioni sindacali,
patronati, associazioni a scopo assistenziale o di volontariato, a
fondazioni, comitati e ad ogni altro ente, consorzio od organismo
senza scopo di lucro, dotati o meno di personalita’ giuridica,
nonche’ a cooperative sociali e societa’ di mutuo soccorso di cui,
rispettivamente, alle leggi 8 novembre 1991, n. 381 e 15 aprile 1886,
n. 3818;
b) ad enti ed associazioni anche non riconosciute che curano il
patrocinio, il recupero, l’istruzione, la formazione professionale,
l’assistenza socio-sanitaria, la beneficenza e la tutela di diritti
in favore dei soggetti cui si riferiscono i dati o dei relativi
familiari e conviventi.
Il trattamento deve essere strettamente necessario per perseguire
scopi determinati e legittimi individuati dall’atto costitutivo,
dallo statuto o da un contratto collettivo.
2) Interessati ai quali i dati si riferiscono.
Il trattamento puo’ riguardare dati attinenti:
a) ad associati, soci e aderenti, nonche’, nei casi in cui
l’utilizzazione dei dati sia prevista dall’atto costitutivo o dallo
statuto, a soggetti che presentano richiesta di ammissione o di
adesione;
b) a beneficiari, assistiti e fruitori delle attivita’ o dei
servizi prestati dall’associazione, dall’ente o dal diverso
organismo.
Capo III
Liberi professionisti

1) Ambito di applicazione e finalita’ del trattamento.
L’autorizzazione e’ rilasciata anche senza richiesta ai:
a) liberi professionisti, anche associati, tenuti ad iscriversi
in albi o elenchi per l’esercizio di un’attivita’ professionale in
forma individuale o associata, anche in conformita’ al decreto
legislativo 2 febbraio 2001, n. 96 o alle norme di attuazione
dell’art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1997, n. 266, in tema di
attivita’ di assistenza e consulenza;
b) soggetti iscritti nei corrispondenti albi o elenchi speciali,
istituiti anche ai sensi dell’art. 34 del regio decreto-legge 27
novembre 1933, n. 1578 e successive modificazioni e integrazioni,
recante l’ordinamento della professione di avvocato;
c) sostituti e ausiliari che collaborano con il libero
profess…

[Continua nel file zip allegato]

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Architetto.info