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Impianti di produzione di calore alimentati a combustibile gassoso contigui e/ o sottostanti ad ambienti destinati ad affluenza di persone

Impianti di produzione di calore alimentati a combustibile gassoso contigui e/ o sottostanti ad ambienti destinati ad affluenza di persone - criteri per la concessione di deroghe

Lettera Circolare 16 Dicembre 1988 N. 22865/4134 Del Ministero
Dell’interno

Impianti di produzione di calore alimentati a
combustibile gassoso contigui e/ o sottostanti ad ambienti destinati
ad affluenza di persone – criteri per la concessione di deroghe
Da
parte del Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione
incendi è in fase di avanzato studio l’aggiornamento delle norme di
sicurezza, contenute nella circolare n. 68 del 25-11-1969 e successive
modificazioni, relative agli impianti di produzione di calore
alimentati a combustibile gassoso.
Il predetto Comitato ha preso in
esame, in via prioritaria, l’argomento relativo alla ubicazione degli
impianti in locali contigui e/o sottostanti ad ambienti destinati ad
affollamento di persone; tale argomento, come è noto, dà luogo a
numerose incertezze interpretative e conseguenti richieste di pareri e
deroghe a questo Ministero dovute, tra l’altro, alla attuale fase di
metanizzazione in atto nel Paese.
Al riguardo è stato approvato
l’allegato documento contenente le condizioni che devono essere
osservate per consentire l’ubicazione di impianti termici a gas – con
densità non superiore a 0,8 e pressione di alimentazione non superiore
a 0,04 bar – in locali contigui e/o sottostanti ad ambienti con
densità di affollamento non inferiore a 0,4 ed ai relativi sistemi di
vie di uscita.
In attesa della definitiva e completa revisione della
citata normativa questo Ministero concederà, in linea di massima, le
deroghe a quanto indicato al punto 2.2 della circolare n. 68/1969 e
alle lettere-circolari n. 14023/4183 del 24-6-1974 e n. 25483/4183 del
25-10-1974, prevedendo quali misure alternative le condizioni
riportate nell’allegato alla presente lettera circolare. Si pregano
pertanto gli Uffici in indirizzo di tener conto di quanto sopra nella
istruttoria delle istanze di deroga che fin da ora verranno presentate
in proposito, e che, ovviamente, dovranno essere trasmesse secondo le
modalità contenute nell’art.21 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 577/1982; in tal caso dovrà essere esplicitamente
dichiarato che:”… sono previste le misure di sicurezza alternative
contenute nella lettera-circolare n. 22865/4134″.
Allegato
Gli
impianti termici a gas con densità = 0,8 e pressione di alimentazione
fino a 0,04 bar, possono essere installati in locali contigui e/o
sottostanti ad ambienti con densità di affollamento ò0.4 valore
contenuto nelle norme specifiche, ovvero dichiarato dal titolare
dell’attività , ed i relativi sistemi di vie di uscita (punto 3.11
decreto ministeriale 30-11-1983), alle seguenti condizioni:
a) il
locale contenente l’impianto deve avere almeno una parete, di sviluppo
lineare orizzontale non inferiore al 20% del perimetro del locale,
attestata su spazio scoperto (punto 1.12 D.M 30-11-1983);
b) il locale
contenente l’impianto deve avere aerazione permanente diretta
dall’esterno, realizzata sulla parete attestata su spazio scoperto e/o
in copertura;
c) al fine di ridurre la probabilità di formazione di
sacche di gas, l’aerazione deve essere ottenuta tramite apertura priva
di serramenti, di forma quadrangolare, con il lato superiore a filo
dell’intradosso del solaio, è consentita la protezione dell’apertura
di aerazione con grigliati metallici (rete e/o aletta antipioggia) a
condizione che non venga ridotta la superficie netta di aerazione.
Il
solaio del locale deve essere piano, orizzontale e/o con pendenza tale
da favorire la fuoriuscita di gas) privo di sporgenze o
rientranze.
Nel caso di locali aventi copertura a volta o simili,
l’apertura di aerazione deve essere realizzata e collocata in modo da
soddisfare la suddetta condizione di ridurre la probabilità di
formazione di sacche di gas;
d) l’apertura di aerazione deve essere
estesa a tutta la lunghezza della parete attestata su spazio scoperto
e la sua altezza, rispetto all’intradosso del solaio, deve essere in
ogni punto non inferiore a 0.50 m; la sua parte superiore deve essere
comunque a filo con l’intradosso del solaio.
Ove l’aerazione sia
realizzata sulla copertura del locale, la relativa apertura deve
essere ubicata nella parte più alta e avere superficie netta
permanente non inferiore a 0,50 mq.
In ogni caso l’ampiezza di
superficie di aerazione deve non essere inferiore a quanto stabilito
dalla circolare n. 68/1969 aumentata del 50%.

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