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INAIL – CONSIGLO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

INAIL - CONSIGLO DI INDIRIZZO E VIGILANZA - Semplificazione dei rapporti con l'utenza e snellimento delle procedure (art. 14 del decreto legislativo n. 38/2000)

IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA
nella seduta del 4 dicembre 2000
visto il decreto legislativo n. 479 del 30 giugno 1994;
visto l’art. 17, comma 23, della legge n. 127 del 15 maggio 1997;
visto il D.P.R. n. 367 del 24 settembre 1997;
visto l’art. 14 del decreto legislativo n. 38/2000 che prevede
l’adozione da parte del Consiglio di amministrazione dell’Istituto
di atti deliberativi mirati “a semplificare e snellire aspetti
procedurali della disciplina dell’assicurazione contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali”- fatti salvi i
procedimenti aventi ad oggetto diritti soggettivi – da sottoporre
all’approvazione del Ministro del Lavoro e della previdenza
sociale, di concerto con il Ministro del Tesoro;
considerato che per accelerare il più ampio sviluppo di tale
processo di semplificazione è stato istituito presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri il “Nucleo per la semplificazione” con
il compito di facilitare le modifiche normative idonee a consentire
l’introduzione di procedure e provvedimenti semplificati rispetto
ai vigenti;
ricordate le conclusioni cui è pervenuto l’apposito tavolo tecnico
che, dopo aver approfondito e dibattuto le iniziative ipotizzate
dall’Ente, ha elaborato lo scorso 7 luglio uno specifico documento;
vista la delibera del 13 luglio 2000 n. 374 del Consiglio di
Amministrazione;
visti i documenti della Commissione per le politiche tariffarie e
rapporti assicurativi e della Commissione per le politiche
istituzionali di tutela e prevenzione in data 21 novembre 2000;

emana
le seguenti direttive relativamente ai sottoelencati punti:
Denuncia di esercizio e di cessazione
Denuncia di variazione dei dati anagrafici relativi all’azienda e
al datore di lavoro
Fermo restando che si rende innanzitutto necessario procedere alla
modifica dell’art. 12 del T.U. per far coincidere la data della
denuncia di esercizio con l’inizio dell’attività lavorativa e
posticipare il termine per la denuncia della cessazione della
lavorazione, l’obiettivo finale che l’Ente deve perseguire in tempi
brevi – attraverso iniziative per promuovere una opportuna modifica
legislativa – è quello dell’unificazione degli adempimenti
collegati all’inizio o alla cessazione di una attività d’impresa,
in modo tale che le informazioni fornite ad un unico soggetto
vengano trasferite – attraverso la rete telematica – a tutti gli
altri soggetti interessati e abbiano per ognuno piena validità.
Inoltre sarà opportuno distinguere rispetto all’attuale denuncia di
esercizio i dati “essenziali” (funzionali all’inquadramento ed alla
classificazione delle aziende), che dovranno continuare ad essere
forniti contestualmente all’inizio delle attività, da altri meno
significativi per i quali non è necessaria l’acquisizione
immediata.
Anche per le denunce di variazione dei dati anagrafici si rende
necessario l’inserimento di questo adempimento tra quelli che
dovranno essere unificati, mentre nell’immediato, vista
l’irrilevanza ai fini assicurativi, si dovrà procedere alla
riorganizzazione degli aspetti procedurali e della modulistica
nonché, nella logica della omogeneizzazione degli adempimenti,
rivisitare l’attuale termine di 8 giorni previsto dall’art. 12 del
T.U.

Denuncia nominativa degli assicurati
Oltre alla necessità di ulteriori semplificazioni allo scopo di
facilitare al massimo la segnalazione all’Istituto dei
provvedimenti di assunzione e/o cessazione di un lavoratore –
evitando duplicità di adempimenti ed oneri eccessivi per il datore
di lavoro – occorre assumere le opportune iniziative perché si
tenga conto dell’obbligo della denuncia nominativa da presentare
all’Inail nel complesso degli adempimenti a carico delle aziende
nei confronti di più amministrazioni pubbliche anche in
considerazione della prospettata realizzazione di un Sistema
Informativo del Lavoro.

Oscillazione del tasso medio di Tariffa: documentazione relativa
alle misure di igiene e sicurezza
In relazione a quanto previsto dalle “Modalità per l’applicazione
delle Tariffe per il pagamento dei premi assicurativi”, in corso di
emanazione, relativamente alla documentazione necessaria per
ottenere il riconoscimento della riduzione del tasso medio per
prevenzione è opportuno prevedere – così come per i finanziamenti
in attuazione dell’art. 23 del decreto legislativo n. 38/2000 – uno
specifico modulo semplificato per la presentazione delle istanze,
che contemperi la necessità di basare tale oscillazione su dati di
fatto con l’esigenza di non gravare il datore di lavoro di
eccessivi adempimenti e le strutture dell’Istituto di inutili e
defatiganti verifiche.
Con l’adozione di detto modulo sarebbe altresì raggiunto lo scopo
di fornire agli utenti uno strumento omogeneo che vada incontro
all’esigenza di ridurre al massimo le difficoltà nell’applicazione
delle norme regolamentari.

Mensilizzazione del versamento dei premi
Compensazione dei pagamenti e delle partite di conto che l’Istituto
intrattiene con le aziende
Nel ribadire le conclusioni del tavolo tecnico, si sottolinea che a
regime l’applicazione a tutti i datori di lavoro del meccanismo di
anticipazione dell’indennità di temporanea, di cui all’art. 70 del
T.U., dovrà necessariamente correlarsi, sotto i profili sia
funzionale che temporale, alla previsione per legge di un sistema
di versamento mensile dei premi assicurativi – già indicato dal
Consiglio di indirizzo e vigilanza nelle “Linee di indirizzo 1998”
– attraverso il quale sarà possibile la compensazione immediata dei
pagamenti e delle partite di conto che l’Istituto intrattiene con
le aziende, nonché alla semplificazione dei criteri di calcolo
dell’indennità in questione. Nella stessa ottica di semplificazione
è peraltro opportuno che, nella fase transitoria, sia esteso a
tutte le imprese, che già provvedono all’anticipazione di cui
trattasi in virtù di specifiche previsioni contrattuali, il regime
di rimborso previsto dalla norma suddetta (pagamento diretto della
“temporanea” al datore di lavoro).
Tale estensione dovrà consentire, in particolare, di ovviare ad una
criticità da tempo sottolineata dalle imprese che di fatto
provvedono ad anticipare ai propri dipendenti le prestazioni
indennitarie (sottoponendole, all’atto dell’erogazione, alla
ritenuta fiscale di competenza), senza peraltro aver formalmente
attivato la procedura di cui al citato art. 70. Nei loro confronti,
infatti, l’INAIL attualmente opera il rimborso delle prestazioni
anticipate gravando l’importo dell’assegno – localizzato in azienda
ma intestato al lavoratore – di ritenuta a titolo d’acconto: il
sistema di pagamento diretto (assegno intestato all’azienda)
consentirà, da un lato, di evitare che la tassazione sia operata
due volte e, dall’altro, che il datore di lavoro non “rientri”
dell’intera indennità lorda anticipata.
Per quanto riguarda in particolare la revisione dei criteri di
calcolo della citata indennità, si dovranno prevedere modalità
operative che garantiscano gli eventuali conguagli attivi a favore
del lavoratore in occasione del rimborso alle aziende delle
anticipazioni effettuate.

Contenzioso amministrativo in tema di applicazione della Tariffa
dei premi
Ferme restando le direttive emanate con propria delibera n. 40 del
17 luglio u.s., anche in tale fattispecie è opportuna una modifica
delle vigenti norme al fine di ridurre il termine di 120 gg.
previsto per la formale pronuncia da parte delle Unità territoriali
dell’Ente sui ricorsi in opposizione.
Inoltre l’eventuale silenzio da parte dell’Amministrazione dovrà
essere considerato quale accoglimento dell’istanza presentata.

Tenuta e conservazione dei libri di lavoro
Nell’attesa di una rivisitazione delle attuali norme del T.U. che
disciplinano la tenuta e la conservazione dei libri di lavoro, in
termini conformi alla logica di semplificazione che ha ispirato il
D.P.R. n. 350 del 20 aprile 1994 e la stessa P.A. in sede
attuativa, occorre intanto:
– fissare gli standard tecnici che garantiscano e rendano omogenee
le condizioni di inalterabilità e di consultabilità dei dati su
supporti elettronici e magnetici;
– prevedere – nel caso di utilizzo di libri in forma cartacea –
l’estensione ad altri soggetti rispetto agli attuali (Inail e
tipografie convenzionate) della stampa, numerazione e vidimazione
degli stessi, valutando peraltro l’opportunità di sviluppare in un
prossimo futuro anche per tali fattispecie i rapporti sinergici tra
gli Enti previdenziali;
– ipotizzare modalità semplificate di tenuta dei libri in questione
per categorie con particolari specificità (partecipanti all’impresa
familiare, parasubordinati ed altri)
– razionalizzare le informazioni che obbligatoriamente devono
essere contenute nel libro matricola.

Denunce di infortunio e di malattia professionale
In linea con l’esigenza di semplificazione emersa in sede di
concertazione relativamente alle denunce in oggetto e con le
soluzioni prospettate per superare le attuali difficoltà operative
ed i disagi per l’utenza, si sottolinea la necessità di prevedere
una segnalazione unica, verso l’INAIL, che valga quale assolvimento
all’obbligo anche verso le altre Pubbliche amministrazioni
interessate.
Inoltre, per quanto riguarda il procedimento avviato con la
denuncia di malattia professionale, il datore di lavoro ed il
lavoratore devono costantemente essere informati sul suo
svolgimento e sulle sue conclusioni in coerenza con i principi di
trasparenza fissati dalla legge n. 241/1990 e nel rispetto della
legge sulla privacy.

IL SEGRETARIO
(f.to Dr.ssa Rita Chiavarelli)
IL PRESIDENTE…

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