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Integrazione al Decreto Ministeriale 10 settembre 1986

Integrazione al Decreto Ministeriale 10 settembre 1986 concernenti nuove norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio di impianti sportivi.

D.M. 22 GENNAIO 1987
Preambolo
Il Ministro dell’interno: Vista la
legge 27 dicembre 1941, n. 1570; Visto l’art. 1 della legge 13 maggio
1961, n. 469; Visto l’art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966; Visto
il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e relativo regolamento di
esecuzione; Visto il proprio decreto 10 settembre 1986, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 16 settembre 1986, concernente
<<Nuove norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio di
impianti sportivi>>; Rilevata la necessità di dover integrare il
predetto decreto con una specifica previsione che, in presenza di
particolari esigenze e assicurati comunque gli aspetti globali della
sicurezza, consenta, attraverso la prescrizione di particolari
accorgimenti tecnici, di derogare all’applicazione integrale delle
norme contenute nel decreto medesimo; Decreta:
Articolo 1
Dopo
l’art. 20 del decreto ministeriale 10 settembre 1986, meglio
specificato in premessa, è inserito il seguente articolo: <<Art.
20-bis. — Ove per particolari ragioni di carattere tecnico o per
speciali esigenze non fosse possibile adottare qualcuna delle
prescrizioni contenute nel presente decreto, il Ministero
dell’interno, sentita la Commissione impianti sportivi (C.I.S.) del
Comitato olimpico nazionale italiano (C.O.N.I.) di cui al
regio-decreto legge n. 302 del 2 febbraio 1939, e successive
modificazioni, ha facoltà di concedere specifiche deroghe nei casi in
cui, attraverso l’adozione di particolari accorgimenti tecnici, venga
comunque assicurato agli impianti un grado di sicurezza non inferiore
a quello risultante dall’attuazione integrale delle presenti norme. Di
detta commissione fa parte un dirigente tecnico dell’organizzazione
centrale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. L’istanza di deroga
deve essere inoltrata al comitato provinciale del C.O.N.I. che ne
curerà l’inoltro, con proprio motivato parere, alla commissione di cui
ai commi precedenti>>.

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