Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa | Architetto.info

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa - art. 10, legge 26 febbraio 1992, n. 211. (Deliberazione n. 105/99).

DELIBERAZIONE 30 giugno 1999
Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa –
art. 10, legge 26 febbraio 1992, n. 211. (Deliberazione n. 105/99).
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, relativa ad interventi nel
settore dei sistemi di trasporto rapido di massa;
Viste le direttive emanate, ai sensi della legge sopra citata, dal
Comitato interministeriale per la programmazione economica nel
trasporto (ClPET) con delibera del 31 marzo 1992 (Gazzetta
Ufficiale n. 91 del 17 aprile 1992) e viste le ulteriori
determinazioni assunte da quel comitato con delibera 18 maggio 1992
(Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 1992) e con delibera 7
giugno 1993 (Gazzetta Ufficiale n. 217 del 15 settembre 1993),
concernenti l’autorizzazione alla contrazione di mutui per la
realizzazione di parcheggi e di sistemi di trasporto rapido di
massa; disposta in relazione alle previsioni dell’art. 2, comma 2,
della legge 23 dicembre 1992, n. 498;
Visti l’art. 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed il decreto
del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che, in
attuazione della delega contenuta al comma 24 della norma citata,
ha disciplinato le funzioni dei comitati soppressi ai sensi del
comma 21 dello stesso articolo, tra i quali figura incluso il
CIPET;
Visto il decreto-legge 1 aprile 1995, n. 98, convertito dalla legge
30 maggio 1995, n. 204, che, all’art. 4, reca disposizioni in
materia di sistemi di trasporto rapido di massa;
Visto l’art. 2 del decreto-legge 12 aprile 1996, n. 199, da ultimo
reiterato con il decreto-legge 4 ottobre 1996, n. 517, convertito
dalla legge 4 dicembre 1996, n. 611, che, al comma 2, fissa al 50%
il tetto massimo del contributo statale ex legge n. 211/1992 per le
ferrovie concesse;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, con il quale,
in attuazione della delega contenuta all’art. 7 della legge 3
aprile 1997, n. 94, sono state dettate le disposizioni per
l’unificazione del Ministero del tesoro e del Ministero del
bilancio e della programmazione economica;
Vista la delibera 20 novembre 1995 (Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11
gennaio 1996), con la quale questo comitato ha previsto la
definizione di accordi di programma per l’individuazione di un
unico progetto trasportistico tra soggetti che hanno presentato
distinti progetti configuranti soluzioni alternative per un
medesimo problema di mobilita’;
Vista la delibera in data 21 dicembre 1995 (Gazzetta Ufficiale n.
57 dell’8 marzo 1996), con la quale questo comitato stesso ha
proceduto al riparto delle risorse recate dall’art. 10 della legge
n. 211/1992, attenendosi alla graduatoria compilata alla stregua
dei criteri elaborati dal CIPET dalla Commissione di alta
vigilanza, di cui alla legge n. 204/1995;
Vista la delibera 30 gennaio 1997 (Gazzetta Ufficiale n. 69 del 24
marzo 1997), con la quale questo comitato ha preso atto che, come
richiesto da questo comitato stesso, per un intervento relativo
all’area di Bari gli enti interessati sono pervenuti alla stipula
di apposito accordo di programma, optando per il progetto a suo
tempo presentato dalla Soc. Ferrotramviaria, per un costo
complessivo di 269,07 miliardi di lire (138.963,058 migliaia di
euro), e con la quale e’ stato finanziato, a carico dei fondi per
le aree depresse ex art. 1, comma 79, della legge 28 dicembre 1995,
n. 549, il 50% del primo lotto del suddetto intervento del costo di
145,603 miliardi di lire (75.197,674 migliaia di euro);
Vista la delibera in data 9 luglio 1998 (Gazzetta Ufficiale n. 199
del 27 agosto 1998), con la quale questo comitato, in attuazione
del disposto dell’art. 1 del menzionato decreto legislativo n.
430/1997, ha proceduto ad adeguare il proprio regolamento interno,
demandando a successive delibere l’istituzione di apposite
commissioni per l’esercizio delle attribuzioni riferite a questioni
di particolare rilevanza generale ed intersettoriale ed annoverando
tra le istituende commissioni la commissione infrastrutture;
Vista la propria delibera in data 5 agosto 1998 (Gazzetta Ufficiale
n. 241 del 15 ottobre 1998) con la quale sono state istituite le
suddette commissioni e ne sono stati definiti compiti, composizione
e strutture di supporto;
Vista la delibera in data 21 aprile 1999 (in corso di registrazione
presso la Corte dei conti) con la quale questo comitato ha
proceduto, tra l’altro, a rideterminare, sulla base del nuovo tasso
di sconto, il contributo originariamente assegnato agli interventi
approvati con la citata delibera del 21 dicembre 1995, riservandosi
di destinare, con successiva delibera, l’importo di 70 miliardi di
lire (36.151,983 migliaia di euro), residuante sul volume
d’investimenti attivabile con le risorse previste dal citato art.
10 della legge n. 211/1992, con priorita’ a favore della regione
Puglia e per interventi urgenti coerenti con il nuovo contesto
territoriale creatosi a seguito della nota situazione d’emergenza;
Vista la nota n. 8105 del 24 giugno 1999 con la quale il Ministro
dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro dei
lavori pubblici, con delega per le aree urbane, ha ufficializzato
la proposta di destinare quota del sopra citato volume
d’investimenti di 70 miliardi di lire (36.151,983 migliaia di euro)
al finanziamento della linea ferroviaria Bari Centrale – aeroporto
di Bari-Palese, del costo complessivo di 120 miliardi di lire
(61.974,828 migliaia di euro);
Considerato che nella riunione del 21 giugno u.s., la commissione
infrastrutture aveva gia’ affrontato l’argomento, pronunziandosi di
massima positivamente sulla proposta di cui sopra e rinviando
comunque a successivi approfondimenti di ordine tecnico e
finanziario;
Considerato che ulteriori chiarimenti in merito sono stati forniti
dal Ministero dei trasporti e della navigazione con nota n.
437/211BA del 25 giugno 1999;
Preso atto che l’intervento ora proposto per il finanziamento, pur
rispondendo alla medesima esigenza di collegamento dell’area
centrale di Bari con l’aeroporto, ha un tracciato diverso da quello
previsto per l’intervento a suo tempo predisposto dalla
Ferrotramviaria e del quale questo comitato ha parzialmente
finanziato il primo lotto, come sopra precisato, e preso atto che
l’intervento stesso – mirato a consentire la massima utilizzazione
dello scalo aeroportuale, rendendolo agevolmente accessibile non
solo alla popolazione di Bari, ma anche a quella dei comuni
dell’area a nord della citta’ – e’ dotato di progettazione
preliminare, peraltro non ancora valutata dalle commissioni
tecniche previste dalla legge;
Preso atto che il Ministero dei trasporti ha dichiarato di voler
destinare all’intervento i 35 miliardi di lire (18.075,991 migliaia
di euro) gia’ riservati – a valere sulle risorse ad esso assegnate
sugli stanziamenti del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67,
convertito dalla legge 23 maggio 1997, n. 135 – ad intervento del
pari destinato al collegamento di Bari con l’aeroporto di Bari-
Palese ed ora considerato meno funzionale rispetto alla definitiva
ubicazione della nuova aerostazione;
Ritenuto quindi di procedere intanto ad un’assegnazione
programmatica di risorse, rinviando l’assegnazione definitiva al
completamento della procedura prevista dall’art. 5, comma 1, della
succitata legge n. 211/1992;
Delibera:
1. E’ assegnata, in via programmatica, all’intervento concernente
la realizzazione del collegamento ferroviario Bari Centrale –
aeroporto di Bari-Palese una quota annua di contributo di 8,838
miliardi di lire (4.564,446 migliaia di euro) per 8 anni, a valere
sul limite d’impegno di 195 miliardi di lire (100.709,095 migliaia
di euro) previsto dall’art. 10 della legge 26 febbraio 1992, n.
211.
2. La quota di contributo di cui sopra, che, al tasso attualmente
praticato dalla Cassa depositi e prestiti, attiva un volume
d’investimenti pari a 60 mld. di lire (30.987,414 migliaia di
euro), sara’ assegnata definitivamente all’intervento di cui
trattasi sulla base della proposta formulata dal Ministro dei
trasporti e della navigazione e dal Ministro dei lavori pubblici,
delegato alle aree urbane, non appena esaurita la procedura
prevista dall’art. 5, comma 1, della citata legge n. 211/1992.
Roma, 30 giugno 1999
Il Presidente delegato:
Amato
Registrata alla Corte dei conti il 17 settembre 1999
Registro n. 4 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 201

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa

Architetto.info