Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti ad eventi alluvionali e dissesti idrogeologici verificatisi nei mesi da giugno a dicembre dell'anno 1999 | Architetto.info

Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti ad eventi alluvionali e dissesti idrogeologici verificatisi nei mesi da giugno a dicembre dell’anno 1999

Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti ad eventi alluvionali e dissesti idrogeologici verificatisi nei mesi da giugno a dicembre dell'anno 1999 nelle regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Basilicata, Veneto, Toscana, Lombardia, Molise, Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo. (Ordinanza n. 3027).

ORDINANZA 18 dicembre 1999
Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i
danni conseguenti ad eventi alluvionali e dissesti idrogeologici
verificatisi nei mesi da giugno a dicembre dell’anno 1999 nelle
regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Basilicata, Veneto,
Toscana, Lombardia, Molise, Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.
(Ordinanza n. 3027). IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 novembre 1998 che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il proprio decreto in data 10 novembre 1998, con il quale
vengono delegate al Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
le funzioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21
luglio 1999, del 27 agosto 1999, del 27 ottobre 1999 e del 5
novembre 1999 concernenti le dichiarazioni dello stato di emergenza
in alcune zone del territorio nazionale;
Viste le segnalazioni pervenute dalle regioni interessate;
Ravvisata la necessita’ di disporre l’attuazione immediata di
misure finalizzate al superamento dell’emergenza;
Su proposta del Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
delegato per il coordinamento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. Per gli interventi urgenti conseguenti agli eventi calamitosi di
seguito indicati e’ concesso alle regioni indicate un contributo
complessivo di lire 63.500 milioni cosi’ ripartito:
A) regione Emilia-Romagna lire 10.000 milioni:
tromba d’aria del 22 luglio e 10 agosto 1999 nella provincia di
Parma;
fenomeni alluvionali e conseguenti dissesti idrogeologici
verificatisi dal 30 settembre al 1 ottobre 1999 in provincia di
Piacenza, dal 20 al 26 ottobre 1999 nelle province di Parma e
Piacenza e il 6 e 7 novembre 1999 nelle province di Forli’ e
Ravenna;
B) regione Piemonte lire 4.000 milioni:
fenomeni alluvionali e conseguenti dissesti idrogeologici
verificatisi dal 20 al 26 ottobre 1999 nella provincia di
Alessandria;
tromba d’aria del 26 agosto 1999 nel comune di Borgolavezzaro in
provincia di Novara;
C) regione Liguria lire 16.000 milioni:
incendi verificatisi dal 24 al 27 luglio 1999 nei comuni di Levanto
e Bonassola (La Spezia);
fenomeni alluvionali e conseguenti dissesti idrogeologici
verificatisi dal 20 al 22 settembre 1999 in provincia di Genova e
dal 20 al 26 ottobre 1999 nella province di Genova, La Spezia,
Savona e Imperia;
D) regione Basilicata lire 2.000 milioni:
dissesto idrogeologico con conseguenti movimenti franosi
verificatisi nei giorni 24 e 25 luglio 1999 nel territorio del
comune di Melfi (Potenza);
E) regione Veneto lire 13.000 milioni:
eventi meteorologici con conseguenti fenomeni alluvionali
verificatisi nei giorni 20 e 21 settembre 1999 nelle province di
Vicenza e Belluno;
F) regione Toscana lire 10.000 milioni:
eventi meteorologici con conseguenti fenomeni alluvionali
verificatisi nei giorni 20 e 21 ottobre 1999 nelle province di
Massa Carrara e Lucca, e nei giorni 18 e 19 novembre 1999, nelle
province di Firenze, Prato, Lucca, Pistoia e Pisa;
G) regione Lombardia lire 1.000 milioni:
dissesti idrogeologici e movimenti franosi verificatisi nei mesi di
novembre e dicembre 1999 nel territorio del comune di S. Caterina
Valfurva (Sondrio);
H) regione Molise lire 2.500 milioni:
eventi del 15 e 16 giugno e del 25 e 26 luglio 1999 nelle province
di Isernia e Campobasso;
I) regione Marche lire 5.000 milioni;
eventi del 9 luglio 1999 nella provincia di Ascoli Piceno. 2. Le
regioni interessate provvedono all’individuazione dei territori dei
comuni danneggiati dagli eventi di cui al comma 1, ove mancanti.
Art. 2.
1. Le regioni di cui all’art. 1, nei limiti delle somme assegnate,
adottano, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della
presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, un piano di interventi straordinari per il ripristino
delle infrastrutture danneggiate, per la sistemazione urgente dei
corsi d’acqua e dei versanti individuando, altresi’, gli enti
attuatori. Possono essere ricompresi nel piano ed attuati con le
procedure e deroghe di cui alla presente ordinanza ulteriori
interventi urgenti finanziati dalle Amministrazioni statali, dalla
regione e dagli enti locali e comunque, strettamente connessi con
l’evento calamitoso e finalizzati alla rimozione del pericolo o
alla prevenzione del rischio.
2. Il piano comprende, altresi’, interventi a sostegno dei soggetti
privati e delle attivita’ produttive volti a favorire il piu’
rapido ritorno alle normali condizioni di vita, e il concorso agli
oneri relativi agli interventi eventualmente disposti anche dagli
enti locali nella prima fase dell’emergenza.
3. Il piano comprende anche le opere necessarie a ridurre i rischi
e prevenire il ripetersi dei danni per le popolazioni e le
infrastrutture in concomitanza di eventi analoghi a quelli
verificatisi.
4. Il piano, completo degli importi previsti per ciascuna tipologia
di intervento, preliminarmente alla sua attuazione, e’ sottoposto
alla presa d’atto del Dipartimento della protezione civile anche
per stralci e puo’ essere rimodulato ed integrato con la stessa
procedura.
5. Gli interventi infrastrutturali d’emergenza ricompresi nel piano
dovranno essere affidati entro novanta giorni dalla data della
presa d’atto di cui al comma 4 e dovranno essere completati entro i
successivi dodici mesi.
Art. 3.
1. I soggetti attuatori, per la redazione dei progetti relativi
agli interventi del piano, possono affidare anche a liberi
professionisti specifici incarichi avvalendosi, ove occorra, delle
deroghe di cui al successivo comma 4.
2. Le regioni interessate provvedono al coordinamento
dell’attuazione dei piani di cui all’art. 2 e approvano i progetti
a mezzo di conferenza di servizi da attuare entro sette giorni
dalla disponibilita’ dei progetti. Qualora alla conferenza di
servizi il rappresentante di un’amministrazione invitata sia
risultato assente o comunque non dotato di adeguato potere di
rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla loro
presenza e dalla adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei
soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza
di servizi deve essere motivato e recare, a pena di
inammissibilita’, le specifiche indicazioni progettuali necessarie
al fine dell’assenso. Le regioni possono comunque assumere la
determinazione di conclusione positiva del procedimento. Nel caso
di motivato dissenso espresso da una amministrazione preposta alla
tutela ambientale paesaggisticoterritoriale, del patrimonio
storicoartistico o alla tutela della salute dei cittadini, la
determinazione della regione e’ subordinata, in deroga all’art. 14,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito
dall’art. 17, comma 3, della legge 15 maggio 1997 n. 127, e
successive modificazioni all’assenso del Ministro competente che
deve esprimersi entro quindici giorni dalla richiesta.
3. I pareri, visti e nullaosta relativi agli interventi previsti
nel piano che si dovessero rendere necessari anche successivamente
alla conferenza di servizi di cui al comma precedente, in deroga
all’art. 17, comma 24, della legge 15 maggio 1997, n. 127, devono
essere resi dalle amministrazioni competenti entro sette giorni
dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si
intendono inderogabilmente acquisiti con esito positivo.
4. Per l’affidamento delle progettazioni e dei lavori di cui alla
presente ordinanza e’ autorizzata la deroga alle sotto elencate
norme:
regio decreto 25 maggio 1895, n. 350, articoli 9, 10, 17, 20, 27,
28, 68, 69, 70 e 71;
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, art. 3, comma 1, art. 5,
art. 6, commi 2, 7, 8, 11, 13 e 19;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40 e 41;
legge 8 giugno 1990, n. 142, articoli 32 e 35;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 14, 16 e 17 e successive
modificazioni;
legge 11 febbraio 1994, n. 109, modificata dalle leggi 2 giugno
1995, n. 216, e 18 novembre 1998, n. 415, art. 6, commi 5, 9, 16,
17, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 28, 29 e 32;
decreto legislativo 12 marzo 1995, n. 157, articoli 6, 7, 8, 9, 22,
23 e 24;
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, art. 10, comma 2.
Art. 4.
1. All’onere relativo all’attuazione degli interventi di cui agli
articoli 1, 2 e 3 della presente ordinanza, ammontante a
complessive lire 63.500 milioni, si provvede con le disponibilita’
dell’unita’ previsionale di base 6.2.1.2. “Fondo della protezione
civile” dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio
dei Ministri per l’anno 1999.
Art. 5.
1. Per il ripristino dell’attraversamento provvisorio del fiume
Biferno che costituisce variante provvisoria della s.s. 647
Bifernina danneggiato a seguito dell’evento meteorico iniziato il
15 dicembre 1999 l’ANAS e’ autorizzata a provvedere in via di somma
urgenza all’affidamento dei lavori a mezzo gara informale a
trattativa privata invitando almeno quindici ditte dotate di idonei
requisiti di legge e avvalendosi, anche per le attivita’
progettuali, delle procedure e deroghe di cui alle ordinanze n.
2438 del 15 maggio 1996 e n. 2621 del 1 luglio 1997. L’onere e’ a
carico del proprio bilancio.
Art. 6.
1. Per i primi interventi urgenti di assistenza alle popolazioni
colpite, per i rimborsi alle organizzazioni di volontariato di
protezione civile, nonche’ pe…

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