Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 | Architetto.info

Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999

Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 ed altri interventi di protezione civile. (Ordinanza n. 3029).

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE
CIVILE
ORDINANZA 18 dicembre 1999
Interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi
alluvionali e i dissesti idrogeologici che hanno colpito il
territorio delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno
nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 ed altri interventi di
protezione civile. (Ordinanza n. 3029).
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 novembre 1998 che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il proprio decreto in data 10 novembre 1998, con il quale
vengono delegate al Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
le funzioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 e
18 dicembre 1999, concernenti la dichiarazione dello stato di
emergenza nel territorio delle province di Avellino, Benevento,
Caserta e Salerno e la proroga dello stato di emergenza nel
territorio della regione Campania colpito dagli eventi calamitosi
nei giorni 5 e 6 maggio 1998;
Ravvisata la necessita’ di disporre l’attuazione di prime,
immediate misure finalizzate al superamento di tali emergenze;
Considerato che occorre prorogare termini per la prosecuzione degli
interventi di messa in sicurezza e ricostruzione nelle zone della
regione Campania colpite dagli eventi calamitosi del 5 e 6 maggio
1998 come disciplinate con le ordinanze emanate in merito;
Su proposta del Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
delegato per il coordinamento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. Il Dipartimento della protezione civile, avvalendosi anche delle
prefetture e delle strutture tecniche della regione Campania e
degli enti locali, effettua i necessari accertamenti per
determinare i territori dei comuni piu’ gravemente colpiti dagli
eventi atmosferici del 14, 15 e 16 dicembre 1999.
Art. 2.
1. I prefetti delle province interessate provvedono agli interventi
urgenti di assistenza alle popolazioni colpite, ed agli interventi
urgenti per il ripristino delle infrastrutture e dei servizi e per
la rimozione dei pericoli incombenti per la pubblica e privata
incolumita’, anche disposti dagli enti locali, nonche’ ai rimborsi
alle organizzazioni di volontariato.
Art. 3.
1. Ai nuclei familiari evacuati dall’abitazione principale andata
distrutta od oggetto di ordinanza sindacale di sgombero per
inagibilita’ totale o parziale in conseguenza degli eventi
calamitosi di cui in premessa, e’ concesso, per il periodo
necessario e comunque non oltre il 30 giugno 2000, un contributo
per autonoma sistemazione fino a lire 600.000 mensili, applicandosi
i criteri di cui all’allegato A che e’ parte integrante della
presente ordinanza. Il contributo e’ concesso dai prefetti delle
province interessate tramite i sindaci.
Art. 4.
1. Per gli interventi di cui agli articoli 2 e 3 e’ stanziata la
somma complessiva di lire 14 miliardi.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono ripartite tra i prefetti delle
province interessate sulla base di una valutazione delle esigenze
effettuate dal Dipartimento della protezione civile, con priorita’
per i comuni maggiormente colpiti.
3. Gli interventi per il ripristino delle infrastrutture e dei
servizi di cui all’art. 2 sono preventivamente sottoposti alla
presa d’atto del Dipartimento che si avvale per l’attivita’
istruttoria, della segreteria tecnica e delle strutture di
competenza scientifica e tecnica di cui all’ordinanza n. 2787/98 e
successive modifiche.
Art. 5.
1. Sulla base dei risultati degli accertamenti di cui all’art. 1,
la regione Campania, d’intesa con il Dipartimento della protezione
civile che si avvale anche della segreteria tecnica e delle
strutture di consulenza scientifica e tecnica previste
dall’ordinanza n. 2787/98 e successive modifiche ed integrazioni,
predispone entro trenta giorni dalla data della presente ordinanza
per i territori maggiormente colpiti e dove e’ piu’ grave il
pericolo di ripetizione di fenomeni analoghi, un piano di
interventi infrastrutturali di emergenza per la riduzione del
rischio.
2. Con successiva ordinanza verranno disciplinate le modalita’ di
attuazione del piano, anche per stralci, e individuate le relative
risorse comunitarie, statali, regionali e degli enti locali.
Art. 6.
1. Il Dipartimento della protezione civile predispone entro il 31
gennaio 2000, avvalendosi del Servizio idrografico e mareografico
nazionale e del Gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi
idrogeologiche del Consiglio nazionale delle ricerche e sentite le
autorita’ di bacino territorialmente competenti, un piano
straordinario per il monitoraggio idropluviometrico dei territori
della regione Campania esposti a rischio di colate rapide di fango,
funzionale al preavviso degli eventi.
2. Entro lo stesso termine il Dipartimento della protezione civile
predispone linee guida per la preparazione di piani urgenti di
emergenza nei comuni interessati.
3. Entro dieci giorni dal termine di cui al comma 1, il
Dipartimento della protezione civile indice una conferenza di
servizi invitando la regione, le province e le prefetture della
Campania, nonche’ le strutture di cui al comma 1, nella quale
vengono concordati procedure, ruoli e compiti delle amministrazioni
e dei soggetti convenuti nonche’ individuate le risorse occorrenti
per la realizzazione e la gestione delle reti di monitoraggio e le
modalita’ per la realizzazione e gestione dei piani di emergenza
che potranno prevedere anche adeguati presidi tecnici a livello
provinciale.
Art. 7.
1. Per l’attuazione delle disposizioni di cui alla presente
ordinanza e’ autorizzato l’utilizzo delle deroghe normative
contenute nell’ordinanza n. 2787/98 e successive modifiche ed
integrazioni.
Art. 8.
1. All’onere di cui all’art. 4 si provvede a valere sulle
disponibilita’ dell’unita’ previsionale di base 6.2.1.2 “Fondo
della protezione civile” dello stato di previsione della Presidenza
del Consiglio dei Ministri.
Art. 9.
1. I termini di cui agli articoli 12, comma 1, 13, comma 1,
dell’ordinanza n. 2789/98 nonche’ dell’art. 1, comma 1,
dell’ordinanza n. 2887/98, sono prorogati con le stesse modalita’
al 30 giugno 2000.
2. All’onere di cui al comma 1 si fa fronte con le disponibilita’
previste dall’art. 7, comma 2, della legge n. 226/1999. La presente
ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 dicembre 1999
Il Ministro:
Russo Jervolino ALLEGATO A
CONTRIBUTI PER L’AUTONOMA SISTEMAZIONE
DEI NUCLEI FAMILIARI
Art. 1.
1. Le domande per accedere al contributo, da effettuarsi sulla base
di autocertificazione utilizzando lo schema di richiesta allegato
devono essere presentate al comune competente per territorio entro
dieci giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
2. Il comune competente per territorio, accertata la sussistenza
dei presupposti per l’erogazione del contributo, provvede
all’erogazione dello stesso entro sette giorni dall’avvenuta
attribuzione dei fondi.
Art. 2.
1. Il comune trasmette al prefetto di ……………………….
…, entro tre giorni dalla data di scadenza prevista dall’art. 1,
comma 1, l’elenco dei beneficiari e l’entita’ dei contributi da
erogare mensilmente.
2. Il prefetto di ………………………….. procede
all’attribuzione dei fondi necessari ai comuni nei limiti delle
risorse all’uopo destinate.
Art. 3.
1. L’acquisizione del contributo costituisce esplicita rinuncia al
ricorso ad alloggi provvisori di qualunque tipo, messi a
disposizione dalla pubblica amministrazione o da altri enti.
Al sig. sindaco del comune di
Il sottoscritto ………………………………………… ,
nato a ……………….., il ……………………. residente
in ………………………….. comune di …………….. ,
localita’ …………………. via ……………. n. ……….
codice fiscale …………………………………. avendo
avuto l’alloggio, di via n. ………… di codesto comune, ove
dimorava abitualmente e stabilmente, distrutto o dichiarato
inagibile con ordinanza sindacale a seguito dell’evento alluvionale
verificatosi nel periodo dal 14 al 16 dicembre 1999.
Chiede
Di beneficiare del contributo mensile previsto dell’art. ……..,
dell’ordinanza del Ministro dell’interno n. …… del
………….. ………….
per provvedere all’autonoma sistemazione del nucleo familiare. A
tal fine dichiara
Ai sensi dell’art. 3, comma 1 del decreto del Presidente della
Repubblica 25 gennaio 1994, n. 130, sostituito dal comma 3
dell’art. 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive
modifiche ed integrazioni:
1) che alla data del 14, 15 e 16 dicembre 1999 dimorava in modo
abituale e stabile nell’alloggio sito in comune di localita’
…….. ………………….. via n. …..;
2) che tale alloggio e’ stato distrutto o dichiarato totalmente o
parzialmente inagibile con ordinanza sindacale n. ……. del
………………………………………………………..;
3) che il proprio nucleo familiare convivente nell’alloggio
suddetto e’ cosi composto:
………………………………………………………..;
………………………………………………………..;
………………………………………………………

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