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ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI - COMUNICATO: Regolamento per la disciplina dell'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi (art. 1, comma 1 e art. 22, comma 1 della legge n. 241/1990). (GU n. 131 del 6-6-2002)

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI

COMUNICATO

Regolamento per la disciplina dell’esercizio del diritto di accesso
ai documenti amministrativi (art. 1, comma 1 e art. 22, comma 1 della
legge n. 241/1990).

L’ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA
DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI
Adotta il seguente regolamento:
Art. 1.
Finalita’ del regolamento
Il presente regolamento disciplina il diritto di accesso ai
documenti amministrativi dell’Istituto ed ha lo scopo di dare
attuazione ai principi di pubblicita’ e di trasparenza dell’azione
amministrativa, di cui all’art. 1, comma 1, e all’art. 22, comma 1,
della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 2.
Soggetti legittimati all’accesso
Sono legittimati all’accesso i soggetti di cui all’art. 22,
comma 1 della legge n. 241/1990 e art. 2, comma 1 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 352/1992.

Art. 3.
Oggetto del diritto di accesso
1) Il diritto di accesso puo’ essere esercitato sui documenti
relativi alle materie non elencate nel “Regolamento per
l’individuazione delle categorie di documenti sottratti al diritto di
accesso formati o comunque rientranti nelle attribuzioni
dell’Istituto” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del
28 aprile 1999.
2) La richiesta di accesso puo’ riguardare piu’ documenti, o
anche singole parti di uno stesso documento in originale o copia.

Art. 4.
Procedimento
1) Il diritto di accessosi esercita, ai sensi degli articoli 3 e
4 del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352.
2) L’ufficio competente a ricevere la richiesta:
accetta le condizioni di ammissibilita’ e i requisiti di
legittimazione ai fini dell’eventuale accoglimento;
ove possibile, esamina la richiesta immediatamente e senza
formalita’ e la evade mediante indicazione della pubblicazione
contenente le notizie, l’esibizione del documento, l’estrazione di
copie ovvero altra modalita’ idonea (art. 3, comma 3, decreto del
Presidente della Repubblica n. 352/1992);
decide, nel termine di trenta giorni dalla richiesta di
accesso, ponendo a disposizione dell’interessato, in caso di
accoglimento totale o parziale, i relativi documenti, ovvero
procedendo al rifiuto, al differimento o alla limitazione
dell’accesso, ai sensi degli articoli 3 e seguenti del “Regolamento
per l’individuazione delle categorie di documenti sottratti al
diritto di accesso formati o comunque rientranti nelle attribuzioni
dell’Istituto”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile
1999.
3) Trascorso inutilmente il termine sopra indicato, la richiesta
si intende rifiutata i sensi dell’art. 25, comma 4 della legge
7 agosto 1990, n. 241.
4) L’accesso ad informazioni mediante strumenti informatici e
telematici avviene con le modalita’ e nel rispetto dei principi
fissati dal presente regolamento, fornendo al richiedente istruzioni
sull’uso dei predetti strumenti e sulle procedure per l’acquisizione
dell’informazione.
5) Quando il diritto di accesso si esplica mediante la presa
visione di atti o documenti viene redatto apposito processo verbale
sottoscritto dal richiedente e dal responsabile del procedimento di
accesso o suo delegato.
L’eventuale consegna di copia del documento direttamente al
richiedente dovra’ essere attestata da dichiarazione per ricevuta
sottoscritta dal richiedente.
L’estrazione di copie di atti e’ sottoposta a pagamento non
frazionabile in marche da bollo ordinarie nella misura di Euro 0,26
ogni due facciate e di Euro 0,52 ogni 4 facciate ecc.

Art. 5.
Responsabile del procedimento d’accesso
1) Si procede secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 7,
decreto del Presidente della Repubblica n. 352/1992.

Art. 6.
Deposito e pubblicita’ dei documenti
– Modalita’ di accesso
1) Si procede secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 3,
decreto del Presidente della Repubblica n. 352/1992.
2) In particolare le seguenti categorie di documenti sono
facilmente consultabili da tutti mediante affissione nelle apposite
bacheche dell’Istituto:
elenchi relativi alle disponibilita’ di locazioni immobiliari
ad uso abitativo e diversi:
avvisi relativi ai bandi di gara (appalti, borse di studio),
concorsi interni ed esterni e relative graduatorie, nonche’
deliberazioni degli organi dell’Istituto.
L’Istituto inoltre pubblicizza la propria attivita’ sul sito
www.inpdai.it

Art. 7.
Compilazione e presentazione della richiesta
di accesso Archivio delle istanze
1) La domanda di accesso, compilata in duplice copia, secondo
l’allegato modello (allegato A), deve essere presentata all’ufficio
per le relazioni con il pubblico, competente a ricevere tutte le
istanze di accesso rivolte all’Istituto come previsto dall’art. 12
del decreto legislativo n. 29 del 1993.
L’URP assume le funzioni di collettore delle richieste di accesso
formale.
2) La richiesta deve indicare:
generalita’ del richiedente, indirizzo, codice fiscale,
telefono e/o fax;
documento oggetto della richiesta con i dati utili per la sua
identificazione;
eventuale necessita’ di rilascio della copia in bollo (in tal
caso, va allegato il relativo valore bollato);
motivazione, ai sensi dell’art. 25, comma 2 della legge
7 agosto 1990, n. 241 purche’ da essa emerga chiaramente l’interesse
personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente
rilevanti.
3) L’istanza deve essere protocollata a cura dell’ufficio
ricevente in apposito registro con l’indicazione della data di
presentazione, del nome del richiedente, del tipo di documento
richiesto e dell’ufficio competente per l’esame della domanda. Il
duplo della richiesta, munito della data di presentazione, del timbro
dell’ufficio competente per la ricezione e della controfirma del
ricevente, va restituito al richiedente per ricevuta.
4) Le richieste di accesso sono raccolte, ai sensi e con le
modalita’ di cui all’art. 11 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, in appositi archivi automatizzati.
In attesa della realizzazione degli archivi automatizzati, saranno
utilizzati archivi cartacei.
5) La decisione finale sulle istanze rimane sempre in capo al
“responsabile del procedimento di accesso” (o suo delegato)
individuato dall’art. 4, comma 7 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 352/1992.

Art. 8.
Risposta alla richiesta di accesso
1) La risposta dell’ufficio competente per l’esame della
richiesta di accesso deve essere inviata agli interessati nel termine
di cui all’art. 4, comma 2 del presente regolamento.
2) Fermo restando il diritto del richiedente di impugnare dinanzi
al tribunale amministrativo regionale territorialmente competente la
comunicazione di rifiuto, di differimento o di limitazione, ovvero il
silenzio-rifiuto eventualmente formatosi sull’istanza avanzata, e’ in
facolta’ dello stesso inoltrare domanda di riesame al dirigente
generale competente per materia a definire la richiesta di accesso.
L’esercizio di tale facolta’ non interrompe i termini di impugnativa
in sede giurisdizionale.

Art. 9.
Norme di rinvio
1) Per quanto non previsto dalle disposizioni del presente
regolamento, si applicano le norme della legge 7 agosto 1990, n. 241,
e del decreto del Presidente della Repubblica del 27 giugno 1992, n.
352.

Art. 10.
Entrata in vigore
1) ll presente regolamento entra in vigore il giorno successivo
alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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