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ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO - DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 2002, n.9: Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85. (GU n. 36 del 12-2-2002- Suppl. Ordinario n.28)

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 2002, n.9

Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada,
a norma dell’articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85,
recante delega al Governo per la revisione del nuovo codice della
strada;
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni;
Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri,
adottate nelle riunioni dell’11 gennaio e del 15 gennaio 2002;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 15 gennaio 2002;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con i Ministri dell’interno, della giustizia, della
difesa, dell’economia e delle finanze, dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, dellepolitiche agricole e
forestali, dell’ambiente e della tutela del territorio, della salute
e per le politiche comunitarie;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
1. L’articolo 1 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, e’ sostituito dal seguente:
“Art. 1 (Principi generali). – 1. La sicurezza delle persone, nella
circolazione stradale, rientra tra le finalita’ primarie di ordine
sociale ed economico perseguite dallo Stato.
2. La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle
strade e’ regolata dalle norme del presente codice e dai
provvedimenti emanati in applicazione di esse, nel rispetto delle
normative internazionali e comunitarie in materia. Le norme e i
provvedimenti attuativi si ispirano al principio della sicurezza
stradale, perseguendo gli obiettivi: di ridurre i costi economici,
sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare; di migliorare
il livello di qualita’ della vita dei cittadini anche attraverso una
razionale utilizzazione del territorio; di migliorare la fluidita’
della circolazione.
3. Al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti
stradali ed in relazione agli obiettivi ed agli indirizzi della
Commissione europea, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
definisce il Piano nazionale per la sicurezza stradale.
4. Il Governo comunica annualmente al Parlamento l’esito delle
indagini periodiche riguardanti i profili sociali, ambientali ed
economici della circolazione stradale.
5. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti fornisce
all’opinione pubblica i dati piu’ significativi utilizzando i piu’
moderni sistemi di comunicazione di massa e, nei riguardi di alcune
categorie di cittadini, il messaggio pubblicitario di tipo
prevenzionale ed educativo”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo degli articoli 76 e 87 della Costituzione
sono i seguenti:
“Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con la
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti”.
“Art. 87. – Il Presidente della Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della Magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.”.
– Il testo dell’art. 1, comma 1, della legge 22 marzo
2001, n. 85, e’ il seguente:
“1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro nove mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge,
previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su
proposta dei Ministri dei lavori pubblici e dei trasporti e
della navigazione, di concerto con gli altri Ministri
interessati, e nel rispetto della procedura di cui
all’art 4, un decreto legislativo recante disposizioni
integrative e correttive del nuovo codice della strada, di
cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, nonche’ della legislazione
vigente concernente la disciplina della motorizzazione e
della circolazione stradale, in conformita’ ai principi ed
ai criteri direttivi di cui all’art. 2”.
– Il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e
successive modificazioni reca: “Nuovo codice della strada”.

Art. 2.
1. All’articolo 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. Sulle strade ed aree pubbliche sono vietate le competizioni
sportive con veicoli o animali e quelle atletiche, salvo
autorizzazione. L’autorizzazione e’ rilasciata dal comune in cui
devono avere luogo le gare atletiche e ciclistiche e quelle con
animali o con veicoli a trazione animale. Essa e’ rilasciata dalla
regione e dalle province autonome di Trento e di Bolzano per le gare
atletiche, ciclistiche e per le gare con animali o con veicoli a
trazione animale che interessano piu’ comuni. Per le gare con veicoli
a motore l’autorizzazione e’ rilasciata, sentite le federazioni
nazionali sportive competenti e dandone tempestiva informazione
all’autorita’ di pubblica sicurezza: dalla regione e dalle province
autonome di Trento e di Bolzano per le strade che costituiscono la
rete di interesse nazionale; dalla regione per le strade regionali;
dalle province per le strade provinciali; dai comuni per le strade
comunali. Nelle autorizzazioni sono precisate le prescrizioni alle
quali le gare sono subordinate.”;
b) al comma 2, le parole: “quelle di competenza del prefetto”
sono sostituite dalle seguenti: “le altre”;
c) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. Per le autorizzazioni relative alle competizioni motoristiche i
promotori devono richiedere il nulla osta per la loro effettuazione
al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, allegando il
preventivo parere del C.O.N.I. Per consentire la formulazione del
programma delle competizioni da svolgere nel corso dell’anno, qualora
venga riconosciuto il carattere sportivo delle stesse e non si creino
gravi limitazioni al servizio di trasporto pubblico, nonche’ al
traffico ordinario, i promotori devono avanzare le loro richieste
entro il trentuno dicembre dell’anno precedente. Il preventivo parere
del C.O.N.I. non e’ richiesto per le manifestazioni di regolarita’ a
cui partecipano i veicoli di cui all’articolo 60, purche’ la
velocita’ imposta sia per tutto il percorso inferiore a 40 km/h e la
manifestazione sia organizzata in conformita’ alle norme tecnico
sportive della federazione di competenza.”;
d) al comma 4, nel primo periodo, dopo le parole: “deve essere
richiesta”, le parole: “alla prefettura” sono soppresse e le parole:
“dei lavori pubblici, dei trasporti,” sono sostituite dalle seguenti:
“delle infrastrutture e dei trasporti,”;
e) il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
“5. Nei casi in cui, per motivate necessita’, si debba inserire una
competizione non prevista nel programma, i promotori, prima di
chiedere l’autorizzazione di cui al comma 4, devono richiedere al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il nulla osta di cui
al comma 3 almeno sessanta giorni prima della competizione.
L’autorita’ competente puo’ concedere l’autorizzazione a spostare la
data di effettuazione indicata nel programma quando gli organi
sportivi competenti lo richiedano per motivate necessita’, dandone
comunicazione…

[Continua nel file zip allegato]

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