Istituzione di elenchi di professionisti abilitati alla effettuazione di servizi di omologazione e di verifiche periodiche - a fini di sicurezza | Architetto.info

Istituzione di elenchi di professionisti abilitati alla effettuazione di servizi di omologazione e di verifiche periodiche – a fini di sicurezza

Istituzione di elenchi di professionisti abilitati alla effettuazione di servizi di omologazione e di verifiche periodiche - a fini di sicurezza - di apparecchi, macchine, impianti e attrezzature (1).

L 30/12/1991 n. 00000428 VIGENTE

INGEGNERI, ARCHITETTI, GEOMETRI
Legge 30 dicembre 1991, n. 428 (in Gazz. Uff., 9 gennaio 1992, n. 6).
— Istituzione di elenchi di professionisti abilitati alla
effettuazione di servizi di omologazione e di verifiche periodiche –
a fini di sicurezza – di apparecchi, macchine, impianti e
attrezzature (1).

(1) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla
base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi
anni.

(Omissis).

Art. 1.

1. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato – Ispettorato
tecnico, il Ministero dei trasporti e della navigazione – Ispettorato
per la motorizzazione civile, l’Istituto superiore per la prevenzione
e la sicurezza del lavoro (ISPESL) e le unità sanitarie locali
possono avvalersi, per l’effettuazione degli interventi di rispettiva
competenza di cui all’articolo 2, dell’opera degli ingegneri e dei
periti industriali iscritti negli elenchi di cui all’articolo 3,
subordinatamente al verificarsi della condizione di cui al comma 2,
lettera b), del presente articolo, e nei limiti quantificati nella
medesima lettera b).
2. Le amministrazioni di cui al comma 1 che intendano avvalersi,
per l’effettuazione degli interventi di rispettiva competenza di cui
all’articolo 2, dell’opera degli ingegneri e dei periti industriali
iscritti negli elenchi di cui all’articolo 3, entro tre mesi
dall’entrata in vigore della presente legge indicono conferenze di
servizio per la:
a) quantificazione su base annuale della capacità di espletare
gli interventi di propria competenza di cui all’articolo 2;
b) quantificazione, con riferimento alla casistica degli ultimi
tre anni, del numero e della tipologia degli interventi che non
possono essere effettuati entro trenta giorni dalla ricezione della
richiesta di esame del progetto, di collaudo o di ispezione
straordinaria, ovvero entro trenta giorni dalla scadenza del termine
per l’ispezione periodica;
c) individuazione delle misure organizzative e degli incentivi di
produttività, che permettano, nell’arco di tre anni, alle
amministrazioni interessate, di effettuare gli interventi di propria
competenza, di cui all’articolo 2;
d) fissazione di verifiche periodiche relative al raggiungimento
degli obiettivi e dei risultati individuati;
e) individuazione delle forme di controllo a campione sugli
interventi affidati ai professionisti iscritti negli elenchi di cui
all’articolo 3, anche al fine dell’applicazione di quanto previsto
dall’articolo 8.
3. Le conferenze di servizio di cui al comma 2 possono essere
riconvocate periodicamente al fine di un aggiornamento e di ulteriore
definizione dei contenuti delle stesse.

Art. 2.

1. Gli interventi per la cui effettuazione si può fruire dell’opera
degli iscritti negli elenchi di cui all’articolo 3 riguardano:
a) gli accertamenti omologativi (esami dei progetti, controlli di
costruzione, collaudi di un nuovo impianto) e le verifiche periodiche
di apparecchi a pressione effettuati ai sensi del regio decreto 12
maggio 1927, n. 824, e successive modificazioni, e del decreto
ministeriale 12 settembre 1925, e successive modificazioni e
integrazioni;
b) gli esami dei progetti, i collaudi, le ispezioni straordinarie
e le ispezioni periodiche relative ad ascensori e montacarichi in
servizio privato effettuati ai sensi dell’articolo 2 della legge 24
ottobre 1942, n. 1415;
c) le verifiche dei dispositivi di protezione contro le scariche
atmosferiche degli impianti di messa a terra e degli impianti
antideflagranti di cui agli articoli 40, 328, 330, 331 e 332 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;
d) gli accertamenti omologativi (esami dei progetti, approvazioni
di tipo, collaudi di primo o nuovo impianto) e le verifiche
periodiche su apparecchi di sollevamento, idroestrattori a forza
centrifuga, scale aeree ad inclinazione variabile, ponti sviluppabili
e ponti sospesi, e relativi argani, di cui agli articoli 25, 131 e
194 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, e all’articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 7
gennaio 1956, n. 164.

Art. 3.

1. Su proposta dell’ISPESL, con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, del Ministro dei trasporti e della
navigazione e del Ministro della sanità sono annualmente approvati
elenchi separati distinti per ciascuno degli interventi di cui alle
lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell’articolo 2, di ingegneri e
periti industriali abilitati allo svolgimento degli interventi di cui
al medesimo articolo 2.
2. Per l’iscrizione agli elenchi di cui al comma 1 è necessario che
i richiedenti siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere iscritti da almeno cinque anni negli albi professionali
degli ingegneri o dei periti industriali ovvero essere iscritti negli
albi professionali degli ingegneri o dei periti industriali ed aver
svolto, anche cumulativamente, per almeno cinque anni l’attività
professionale nel campo specifico alle dipendenze di una impresa
costruttrice o installatrice di apparecchi, macchine, impianti e
attrezzature di cui alla presente legge;
b) aver conseguito l’abilitazione allo svolgimento degli
interventi di cui all’articolo 2.
3. Possono essere altresì iscritti agli elenchi di cui al comma 1
gli ingegneri ed i periti industriali che siano iscritti ai
rispettivi albi professionali e che per almeno cinque anni, anche
cumulativamente, abbiano prestato servizio, in ruoli corrispondenti
al titolo professionale, presso una delle seguenti amministrazioni
dello Stato o enti pubblici:
a) Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
b) Ministero del lavoro e della previdenza sociale – ruolo
Ispettorato del lavoro;
c) Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro;
d) presidi multizonali di prevenzione e unità sanitarie locali
con servizi analoghi;
e) Ministero dei trasporti e della navigazione- Ispettorato per
la motorizzazione civile.
4. L’iscrizione negli elenchi di cui al comma 1 degli ingegneri e
dei periti industriali di cui al comma 3 è ammissibile a condizione
che gli stessi abbiano cessato da almeno due anni il rapporto di
servizio con le amministrazioni dello Stato o con gli enti pubblici
di cui al medesimo comma 3 ed abbiano conseguito l’abilitazione ai
sensi dell’articolo 4.
5. Possono essere iscritti negli elenchi per lo svolgimento degli
interventi di cui alle lettere a), c) e d) del comma 1 dell’articolo
2 gli ingegneri ed i periti industriali aventi i requisiti di cui al
comma 2 o ai commi 3 e 4 del presente articolo.
6. Possono essere iscritti negli elenchi per lo svolgimento degli
interventi di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 2 gli
ingegneri aventi i requisiti di cui al comma 2 o ai commi 3 e 4 del
presente articolo.
7. Sono riservati agli ingegneri iscritti negli elenchi di cui al
comma 1 gli accertamenti e le verifiche che riguardano:
a) generatori di potenzialità superiore a 6.000.000 kcal/h con
pressione di esercizio superiore a 25 bar; scambiatori di superficie
superiori a 250 mq con pressione di esercizio superiore a 64 bar e
apparecchi di accumulo termico di potenzialità superiore a 2.000.000
kcal/h con pressione superiore a 10 bar e temperatura massima di
esercizio superiore a 183 °C;
b) recipienti a pressione adibiti al trasporto su strada di gas
compressi, liquefatti o disciolti con pressione superiore a 60 bar;
c) recipienti a pressione di vapore con p per V superiore a
750.000 bar per dmn e pressione superiore a 25 bar;
d) recipienti a pressione di gas con p per V superiore a 750.000
bar per dmn e pressione superiore a 25 bar;
e) apparecchi di sollevamento ed idroestrattori (progetti ed
approvazioni di tipo).
8. Sono riservati agli iscritti negli elenchi di cui al comma 1 e
che abbiano almeno dieci anni di servizio prestato, anche
cumulativamente, presso le amministrazioni dello Stato e gli enti
pubblici di cui al comma 3, ovvero agli iscritti negli elenchi di cui
al comma 1 che siano iscritti nei rispettivi albi professionali da
almeno dieci anni, gli accertamenti e le verifiche che riguardano:
a) apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione di cui al
decreto ministeriale 1° dicembre 1975, aventi potenzialità superiore
a 100.000 kcal/h;
b) recipienti a pressione di cui al decreto ministeriale 12
settembre 1925, e successive modificazioni e integrazioni, di
capacità superiore a 100 litri;
c) recipienti a pressione di classe c) di cui al capo I del
titolo I del decreto ministeriale 21 maggio 1974;
d) generatori di vapore con producibilità superiore a 3
tonnellate/h;
e) ascensori e montacarichi aventi portata superiore a 320 kg o
corsa maggiore o eguale a 20 m;
f) impianti di terra con propria cabina di trasformazione di
potenza elettrica superiore a 1.000 kw;
g) gru a ponte ed a cavalletto, con portata superiore a 50
tonnellate;
h) gru portuali;
i) gru a torre e derrick con portata massima superiore a 5
tonnellate;
l) gru mobili (autogru) con portata massima superiore a 20
tonnellate;
m) gru su autocarro con portata massima superiore a 5 tonnellate.
9. Previo conseguimento ai sensi del…

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