Istruzioni per lo svolgimento dei controlli in campo, relativi ai regimi di premio speciale bovini maschi e di mantenimento e supplementare per vacche nutrici | Architetto.info

Istruzioni per lo svolgimento dei controlli in campo, relativi ai regimi di premio speciale bovini maschi e di mantenimento e supplementare per vacche nutrici

Istruzioni per lo svolgimento dei controlli in campo, relativi ai regimi di premio speciale bovini maschi e di mantenimento e supplementare per vacche nutrici - Campagna 2001.

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 4 luglio 2001,
n.55
Istruzioni per lo svolgimento dei controlli in campo, relativi
ai regimi di premio speciale bovini maschi e di mantenimento e
supplementare per vacche nutrici – Campagna 2001.

Agli assessorati regionali agricoltura

Agli assessorati provinciali autonome Trento e Bolzano

Alle organizzazioni professionali agricole:

Coldiretti

Confagricoltura

C.I.A.

Copagri

E.N.P.T.A.

Eurocoltivatori

A.L.P.A.

Fe . Na. P. I.

Coopagrival

F.Agr.I.

All’A.I.A.

Al Corpo forestale dello Stato

Alla Regione siciliana – Corpo forestale dello Stato –

Servizio controlli e verifiche per i settori di
intervento AGEA

e, per conoscenza:

All’AGEA – Ufficio
Tecnico Ispettivo

Ministero delle
politiche agricole e forestali –

Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali

ex ufficio decimo

Ministero della sanita’ – Direzione generale sanita’ pubblica

veterinaria, alimenti e nutrizione

I controlli
per i regimi di premio speciale ai bovini maschi, per il mantenimento
delle vacche nutrici e supplementare sono disciplinati, per la
campagna 2001, dai regolamenti CEE 3887/92 e sue modifiche, dalle
norme applicative comunitarie recate dai regolamenti n. 1254/99 del
Consiglio e 2342/99 della Commissione, dal decreto del 22 gennaio 2001
del Ministero delle politiche agricole e forestali e successive
modifiche ed integrazioni, nonche’ della vigente normativa in materia
di identificazione e registrazione dei capi bovini (regolamento CE
1760/00).
In attuazione della suddetta normativa, comunitaria e
nazionale, con le presenti istruzioni questa Agenzia provvede, per la
campagna 2001, ad impartire le modalita’ operative con particolare
riferimento alle procedure per l’espletamento dei controlli e alle
norme da seguire nella compilazione dei verbali di controllo durante
il sopralluogo.
Per quanto concerne gli altri regimi di premio alla
macellazione ed alla estensivizzazione istituiti con il regolamento n.
1254/1999 del Consiglio, l’AGEA emanera’ altre apposite istruzioni per
l’effettuazione dei controlli.

1. Norme generali.
L’AGEA provvede
alla determinazione di un campione di domande da sottoporre a
controllo, sulla base dei criteri prescritti dalla normativa
comunitaria e nazionale vigente.
Da parte dell’AGEA e degli organismi
di controllo preposti possono essere predisposti eventuali controlli
supplementari od integrativi del campione selezionato.
Si evidenzia
che, in applicazione di quanto definito dal regolamento CE 3887/92, i
controlli in azienda devono essere effettuati senza preavviso.

Tuttavia e’ ammesso dal citato regolamento, nel caso di
impossibilita’ di reperire l’azienda o l’interlocutore al momento del
primo accesso, di inviare una raccomandata ar o un telegramma di
convocazione al titolare della domanda di premio, indirizzato alla
sede legale dell’azienda. Tale preavviso deve essere limitato al tempo
strettamente necessario a rendere possibile il controllo, tempo che
non puo’ eccedere le 48 ore.
Nel caso in cui sia accertata
l’irreperibilita’ dell’azienda, e’ necessario, ove possibile, che il
controllore si faccia rilasciare una dichiarazione da parte di un
pubblico ufficiale (carabinieri, vigili urbani, ecc.) attestante
quanto riscontrato, che e’ riportata in allegato al verbale.
Per
quanto concerne gli eventuali ed eccezionali controlli da effettuare
fuori del periodo di detenzione obbligatoria del bestiame oggetto di
premio, cosi’ come previsto dalla vigente regolamentazione
comunitaria, si evidenzia che essi devono essere espletati mediante
una verifica dettagliata dei: registri aziendali: in essi devono
essere registrate le variazioni della consistenza e le date di entrata
e di uscita degli animali. E’ fatto obbligo al produttore di
aggiornare il registro aziendale con tutte le annotazioni relative
alla consistenza, non solo degli animali per i quali si richiede il
premio, ma anche di quelli presenti in azienda. Una volta svolto il
controllo, la prima riga disponibile del registro deve essere barrata
da destra a sinistra riportando timbro e firma del controllore e data.
Qualora nel registro aziendale vi sia un apposito spazio previsto per
le annotazioni di cui sopra, non e’ necessario sbarrare la prima riga
disponibile;
documenti fiscali (autofatture, fatture, etc.);

documenti sanitari: (moduli per il trasferimento degli animali –
modello 4 o modello 7 per lo spostamento degli animali all’alpeggio;
cedole per tutti i bovini, nati dal primo gennaio 1997; passaporti –
per tutti i bovini, nati dal primo luglio 1998, fatta eccezione per le
vacche nutrici, iscritte o meno ai libri genalogici, che hanno goduto
di una deroga per il rilascio della cedola/passaporto; certificazione
sanitaria attestante l’eventuale morte in azienda dei capi in assenza
di uno dei due documenti sopra descritti. E’ necessario tener presente
che, per gli animali nati in date antecedenti a quelle di cui sopra,
gli stessi possono risultare muniti di cedola e/o passaporto, poiche’
sono stati immatricolati con un nuovo marchio auricolare.
Laddove,
all’atto del controllo si riscontrino documenti sanitari difformi da
quelli sopra indicati, e’ necessario che il controllore verifichi,
nell’ASL competente per territorio, le eventuali deroghe
all’applicazione del decreto del Presidente della Repubblica n.
437/2000 nonche’, limitatamente al sistema di identificazione e
registrazione dei bovini, le disposizioni del decreto del Presidente
della Repubblica n. 317/1996 compatibili con il citato decreto del
Presidente della Repubblica n. 437/2000.
Inoltre, nell’ambito della
documentazione da controllare rientrano anche le notifiche inoltrate
all’AGEA per comunicare le diminuzioni intervenute nella vita del
bestiame oggetto di premio.
E’ importante distinguere le due
tipologie che possono produrre diminuzioni: le cause di forza
maggiore, quali specificate all’art. 11, comma 3, del regolamento CE
3887/92, e le circostanze naturali, quali specificate all’art. 10,
comma 5, del regolamento CE 3887/2. La diminuzione dei capi per le
circostanze naturali, se correttamente notificata, come
successivamente indicato, determina, per le risultanze dell’esito
tecnico, la sottrazione di questi dal numero dei capi richiesti a
premio.
Viceversa, la diminuzione dei capi per le cause di forza
maggiore, se correttamente notificata, come di seguito indicato, non
determina alcuna decurtazione del premio da erogare, qualora non vi
siano altre difformita’. Si evidenzia che la regolare notifica
all’AGEA ed agli organi di controllo, nei casi sopra richiamati deve
essere inoltrata, da parte del richiedente il premio, nei termini
prescritti dal citato regolamento: entro i dieci giorni feriali
successivi alla constatazione della diminuzione del numero degli
animali. Se il controllore deve accedere ai documenti del “fascicolo
aziendale”, di cui alla circolare AGEA n. 35 del 24 aprile 2001
(Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2001, n. 106), che e’ costituito e
tenuto aggiornato dalla organizzazione professionale agricola a cui il
titolare dell’azienda ha conferito il mandato di rappresentanza, e’
necessario che il titolare stesso si faccia parte diligente affinche’
il controllore possa svolgere l’accertamento nel modo piu’ agevole
possibile.
Quale supporto per l’effettuazione dei controlli, gli
organi preposti devono utilizzare esclusivamente gli appositi “verbali
di controllo” (fac-simile – allegato 1) che sono personalizzati
dall’AGEA, con le informazioni dichiarate dall’azienda oggetto di
controllo, all’atto della presentazione della domanda di premio.

Qualora gli organi preposti al controllo intendano estendere il
numero di aziende da controllare, devono avere cura di darne
comunicazione, formale e preventiva, all’AGEA al fine di consentire ad
essa di predisporre nuovi verbali e di subordinare l’erogazione
dell’aiuto al rientro dell’esito del controllo aggiuntivo.
Il
formulario dei verbali di controllo e’ concepito in maniera da
consentire le annotazioni dei controllori solo nei campi bianchi, che
devono riportare le informazioni relative al riscontro fisico e della
documentazione cartacea svolto nell’azienda controllata.
Tali
informazioni devono essere coerenti e riconducibili sia a quanto
constatato direttamente nell’azienda, sia a quanto riportato nei
registri aziendali e negli altri documenti a corredo, previsti dalla
normativa comunitaria e nazionale.
I verbali di controllo, all’atto
dell’accertamento, devono essere controfirmati dal soggetto che ha
svolto il controllo e dal titolare della domanda o da un suo
rappresentante.
Il controllore e’ tenuto ad annotare in stampatello
il proprio nome e cognome, la data e l’ora in cui ha svolto il
controllo, gli estremi del documento di identita’ del titolare della
domanda o di un suo rappresentante che ha presenziato allo svolgimento
della verifica, utilizzando la seguente codifica:
01 rappresentante
legale;
02 figlio/a;
03 moglie/marito;
04 fattore;
05 contitolare;

06 altro (specificare);
e riportando gli estremi del documento
secondo la seguente codifica:
01 carta di identita’;
02 patente auto;

03 tessera ferroviaria;
04 passaporto;
05 tessera postale.
In
calce al formulario e’ riservato un apposito spazio, ad uso esclusivo
del titolare della domanda o di un suo rappresentante, per
verbalizzare le eventuali osservazioni e/o contestazioni.
Il verbale
di controllo e’ realizzato su carta chimica in quadruplice copia. Le
quattro copie, a cura dell’organismo di controllo, devono essere
distribuite nel modo seguente:
la prima copia obbligatoriamente
all’AGEA;
la seconda copia rilasciata al produttore;
la terza copia
e’ acquisita agli atti dell’organo preposto al controllo;
la quarta
deve essere inviata all’organo territorialmente competente del
Ministero della sanita’ (ASL o distretti).
Si evidenzia che le
funzioni del controllo sono mirate a:
semplificare e razionalizzare,
per mezzo la standardizzazione delle informazioni, l’acquisizione
informatica dei dati rilevati;
certificare e notificare
l’effettuazione del controllo e le risultanze di accertamento.
Si
raccomanda una corretta, conforme e chiara compilazione del verbale di
controllo, per evitare difformita’ o incompletezze tali da comportare
ritardi e contenziosi di cui l’AGEA potrebbe chiedere conto al
controllore.
Si riporta una tabella riassuntiva delle date di
presentazione delle domande per i diversi tipi di aiuto:
premio
speciale bovini maschi: 1° marzo 2001 – 30 novembre 2001;
premio di
mantenimento e supplementare vacche nutrici: 15 maggio 2001 – 15
ottobre 2001.
In funzione di tali scadenze si richiede agli organi
preposti di far pervenire all’AGEA i verbali di controllo entro i
termini fissati entro non oltre trenta giorni dalla data di
svolgimento del sopralluogo, salvo eventuali altri termini fissati da
questa Agenzia e opportunamente comunicati.

2. Norme di controllo
specifiche per il premio speciale bovini maschi, di mantenimento e
supplementare delle vacche nutrici.
I controlli in azienda, devono
essere espletati, rispettivamente: per i bovini maschi entro 2 mesi a
partire dal giorno successivo alla data di presentazione della
domanda; per le vacche nutrici entro 6 mesi a partire dal giorno
successivo alla data di presentazione della domanda.
I bovini maschi
eleggibili a premio sono tutti quelli che hanno: non meno di 7 mesi e
non piu’ di 19 mesi per i maschi interi e la prima fascia di eta’ per
gli animali castrati;
oltre 19 mesi, per la seconda fascia di eta’,
per gli animali castrati.
Per ogni campagna e’ possibile richiedere
premi senza il limite dei 90 capi per azienda.
Le vacche nutrici
eleggibili a premio sono tutti i capi di sesso femminile appartenenti
ad una razza ad orientamento carne, diversa da quelle indicate
nell’allegato 2, od ottenuta da un incrocio con una di tali razze ed
appartenenti ad una mandria destinata all’allevamento di vitelli per
la produzione di carne. Tali animali devono aver partorito almeno una
volta nella vita e avere almeno 24 mesi di eta’ alla data di
presentazione della domanda.
Possono essere richieste a premio anche
le giovenche di 8 o piu’ mesi che non abbiano ancora figliato,
rispondenti alle stesse caratteristiche di razza e destinazione di cui
sopra, per un numero non superiore al 20% del totale dei capi femmine
richiesti a premio. Qualora, la domanda di premio per il mantenimento
delle vacche nutrici riguardi da 2 a 5 animali, il numero massimo di
giovenche che possono beneficiare del premio e’ pari ad 1.

Particolare attenzione deve essere prestata alle aziende che,
richiedendo il premio supplementare, devono produrre all’atto del
controllo, la dichiarazione dell’associazione nazionale di razza da
carne, competente per territorio, attestante l’iscrizione dell’azienda
e degli animali richiesti a premio.
Possono altresi’ avvalersi del
premio vacche nutrici i produttori assegnatari, al 1° aprile 2001, di:

una quota latte disponibile (consegne + vendite dirette) inferiore od
uguale a 120.000 kg;
una quota latte solo vendite dirette senza
applicazione di alcun limite produttivo.
Tutti gli animali presenti
in azienda devono essere:
identificati con marche auricolari; muniti
di:
cedola per tutti i bovini, nati dal 1° gennaio 1997;
passaporti
per tutti i bovini, nati dal 1° luglio 1998, fatta eccezione per le
vacche nutrici iscritte nei libri genalogici italiani da carne e per
quelle non iscritte, che godono di una deroga ai fini sia
dell’identificazione che dei documenti identificativi
(cedola/passaporto); registrati nel registro aziendale;
notificati
per l’iscrizione nella base dati dell’anagrafe zootecnica ai sensi
della normativa vigente.
Si rileva che possono essere presenti in
azienda diverse tipologie di marche auricolari. Tali tipologie sono
conformi alle disposizioni vigenti in materia, esclusivamente se, esse
sono registrate anche nella banca dati dell’anagrafe zootecnica.
In
particolare, si menzionano le seguenti tipologie:

marca AIMA:

numerazione prestampata in neretto, ad impressione, la cui struttura
e’ costituita dai seguenti caratteri: anno di marchiatura (ultima
cifra dell’anno); sigla automobilistica della provincia; numero
progressivo all’interno della provincia (6 cifre); carattere di
controllo alfabetico.
Tale tipologia di marca puo’ ritrovarsi
esclusivamente su animali nati anteriormente al 1° gennaio 1997.

marca decreto del Presidente della Repubblica n. 317/1996: la cui
struttura rispetta la seguente stringa di caratteri:
sigla dello
Stato membro (ad es. IT);
codice ISTAT del comune (3 caratteri
numerici);
sigla automobilistica della provincia (ad es. LT);
codice
progressivo dell’azienda nell’ambito del comune (3 caratteri
alfanumerici);
anno di nascita dell’animale (1 lettera);
progressivo
dell’animale nell’azienda (3 caratteri alfanumerici);

marca decreto
del Presidente della Repubblica n. 437/2000: la cui struttura rispetta
la seguente stringa di caratteri:
sigla dello Stato membro (ad es.
IT);
12 caratteri numerici (in cui i primi tre individuano il codice
ISTAT della provincia.
In particolare, per gli animali iscritti nei
libri genealogici la suddetta marca e’ di color salmone.
Per gli
animali introdotti dai Paesi UE la marca di identificazione in alcuni
casi si discosta dalla stringa sopra descritta. Infatti, possono
esistere marche in cui i primi due caratteri identificano lo Stato
membro di provenienza, mentre i successivi eventuali 12 caratteri
hanno una conformazione eterogenea.
Possono esistere anche altre
tipologie di marche auricolari, cosi’ come previste dall’art. 3 –
Marchi auricolari – comma 1 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 437/2000 del Ministero della sanita’, la cui struttura
non rispetta una precisa stringa di caratteri.
In particolare ci si
riferisce alle marche apposte agli animali iscritti ai libri
genealogici ed identificati prima del 1° luglio 1998, nonche’ alle
marche applicate agli animali sottoposti ai piani di risanamento
epidemiologico.
Il sistema di identificazione degli animali e’
gestito dal Ministero della sanita’ che si avvale delle aziende
sanitarie locali (A.S.L.), territorialmente competenti. Tale sistema
e’ regolamentato dal decreto del Presidente della Repubblica n.
437/2000, sulla base della vigente normativa comunitaria in materia.

Relativamente alle norme del regolamento CE 3887/92 e successive
modifiche ed integrazioni, si forniscono i chiarimenti sulle
terminologie utilizzate:
capi ammissibili: sono considerati capi
ammissibili al premio tutti i bovini maschi, presenti in azienda, per
i quali non sia gia’ stato richiesto un aiuto ai sensi di detto
regolamento, ne’ in Italia ne’ in altro Stato membro, nonche’ le
vacche nutrici e giovenche ad esclusione delle razze di cui
all’allegato 2, cosi’ come precedentemente definite;

passaporto/cedola: premesso quanto gia’ richiamato al punto 2 della
presente circolare, in merito ai documenti identificativi dei capi
bovini, si osserva che, limitatamente a particolari situazioni
territoriali:
possono rilevarsi cedole per capi identificati a
partire dal 1° gennaio 1997;
possono rilevarsi vacche nutrici prive
di cedole/passaporti. In tali casi e’ previsto un apposito campo nel
verbale per indicare gli animali non ancora provvisti di tale
documentazione, perche’ in corso di regolarizzazione da parte delle
ASL competenti per territorio. Il citato regolamento attuativo del
sistema integrato impone che i controlli in azienda siano svolti
reiteratamente, laddove si riscontrino difformita’, sul patrimonio
aziendale, costituito da tutti i capi, richiesti a premio o meno.
Il
campione selezionato dall’AGEA, quindi, obbliga il controllore a
verificare, separatamente e comunque contestualmente le diverse
tipologie di animali, sia quelli oggetto di premio che quelli presenti
in azienda.
E’ necessario che il controllore utilizzi in modo oculato
i diversi spazi bianchi messi a sua disposizione per il rilevamento
dell’esito tecnico all’atto del controllo (spazi dedicati al riscontro
dei bovini maschi richiesti a premio o meno, delle vacche nutrici
richieste a premio o meno).
Il verbale di controllo e’ costituito da
un modulo continuo di almeno quattro pagine, a seconda del numero dei
quadri D necessari, per riportare l’elenco analitico sia dei capi
relativi alla domanda oggetto di controllo sia di quelli oggetto di
altre domande, precedentemente presentate, nell’arco dei dodici mesi
antecedenti alla verifica da svolgere.
L’AGEA provvede a prestampare
il verbale di controllo.
Qualora sia necessario utilizzare piu’
verbali per una stessa azienda, poiche’ il numero analitico dei capi
eccede lo spazio riservato nel modello, l’AGEA provvede a riempire,
con il carattere asterisco, tutti i campi che non devono essere
utilizzati dal controllore. In particolare, nei modelli accessori del
principale, sara’ possibile contrassegnare le sole caselle a
disposizione nel quadro D.
Inoltre, e’ richiesto sia al controllore
sia al rappresentante dell’azienda controllata di sottoscrivere tutte
le pagine che compongono il verbale, avendo cura di compilare le
specifiche informazioni di dettaglio.

Verbale di Controllo – Fac
Simile

1
2
3
4
5
6

7
8
9
10
11
12
13
14

Roma, 4 luglio 2001

Il
direttore dell’area dell’organismo pagatore: Migliorini

Allegato 1

1
2
3
4

Allegato 2

Allegato 3

Istruzioni per lo svolgimento dei controlli in campo, relativi ai regimi di premio speciale bovini maschi e di mantenimento e supplementare per vacche nutrici

Architetto.info