LEGGE 1 agosto 2012, n. 122 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0148) - (GU n. 180 del 3-8-2012 | Architetto.info

LEGGE 1 agosto 2012, n. 122 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0148) – (GU n. 180 del 3-8-2012

LEGGE 1 agosto 2012, n. 122 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0148) - (GU n. 180 del 3-8-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 04/08/2012

LEGGE 1 agosto 2012 , n. 122

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 giugno
2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni
colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio
delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e
Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0148)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che
hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena,
Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012,
e’ convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato
alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Stromboli, addi’ 1° agosto 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Grilli, Ministro dell’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 5263):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) e
dal Ministro dell’economia e finanze (Monti) il 7 giugno 2012.
Assegnato alla VIII commissione (ambiente), in sede referente,
l’11 giugno 2012, con pareri delle commissioni I, II, V, VI, VII, X,
XI, XII, XIII, XIV e questioni regionali.
Esaminato all’VIII commissione, in sede referente, il 14, 20, 21,
26 e 27 giugno 2012; 3, 4, 5 e 10 luglio 2012.
Esaminato in aula il 9 e 10 luglio 2012 ed approvato l’11 luglio
2012.
Senato della Repubblica (atto n. 3402):
Assegnato alla 13ª commissione (territorio), in sede referente,
il 12 luglio 2012 con pareri delle commissioni 1ª 2ª, 5ª, 6ª, 7ª, 8ª,
9ª, 10ª, 11ª, 12ª, 14ª e per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (affari costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 17
luglio 2012.
Esaminato dalla 13ª commissione, in sede referente, il 17, 18,
24, 25 e 26 luglio 2012.
Esaminato in aula il 18 e 31 luglio 2012 ed approvato il 1°
agosto 2012.

Avvertenza:
Il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
131 del 7 giugno 2012.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 45.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 6 GIUGNO 2012, N. 74

All’articolo 2:

al comma 1, dopo le parole: «e’ istituito» sono inserite le
seguenti:
«, a decorrere dall’anno 2012,»;

al comma 2, primo periodo, le parole: «nel rispetto» sono
sostituite dalle seguenti:
«nei limiti»;

al comma 5:
la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:
«b) con quota parte delle risorse di cui all’articolo 16, comma 1,
della legge 6 luglio 2012, n. 96, da ripartire con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri»;

la lettera c) e’ sostituita dalla seguente:
«c) per un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014
con le risorse di cui all’articolo 7, comma 21, del decreto-legge 6
luglio 2012, n. 95. Qualora necessario ai fini del concorso al
raggiungimento
dell’ammontare di risorse autorizzato di cui al periodo
precedente, puo’ provvedersi mediante corrispondente riduzione delle
voci di spesa indicate nell’elenco allegato alla legge 24 febbraio
1992, n. 225. In tale ultimo caso, con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e
delle finanze, sono individuate le riduzioni delle dotazioni
finanziarie da operare e le voci di spesa interessate, nonche’ le
conseguenti modifiche degli obiettivi del patto di stabilita’
interno, tali da garantire la neutralita’ in termini di indebitamento
netto delle pubbliche amministrazioni. Lo schema di decreto di cui al
precedente periodo, corredato della relazione tecnica di cui
all’articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e
successive modificazioni, e’ trasmesso alle Camere per l’espressione,
entro venti giorni, del parere delle Commissioni competenti per i
profili di carattere finanziario. Decorso inutilmente il termine per
l’espressione del parere, il decreto puo’ essere comunque adottato»;

al comma 6:
al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, al
netto di quelle destinate alla copertura finanziaria degli oneri
derivanti dall’articolo 2, comma 3, dall’articolo 8, commi 3 e
15-ter, e dall’articolo 13»;

al terzo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e
curano la pubblicazione dei rendiconti nei siti internet delle
rispettive regioni».

All’articolo 3:

al comma 1:
alla lettera a), dopo le parole: «pubblici e privati» sono
inserite le seguenti: «e delle infrastrutture, dotazioni territoriali
e attrezzature pubbliche,»;

la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:
«b) la concessione, previa presentazione di perizia giurata, di
contributi a favore delle attivita’ produttive, industriali,
agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche,
professionali, ivi comprese le attivita’ relative agli enti non
commerciali, ai soggetti pubblici e alle organizzazioni, fondazioni o
associazioni con esclusivo fine solidaristico o sindacale, e di
servizi, inclusi i servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, aventi
sede o unita’ produttive nei comuni interessati dalla crisi sismica
che abbiano subito gravi danni a scorte e beni mobili strumentali
all’attivita’ di loro proprieta’. La concessione di contributi a
vantaggio delle imprese casearie danneggiate dagli eventi sismici e’
valutata dall’autorita’ competente entro il 31 marzo 2013; il
principio di certezza e di oggettiva determinabilita’ del contributo
si considera rispettato se il contributo medesimo e’ conosciuto entro
il 31 marzo 2013;»;

dopo la lettera b) e’ inserita la seguente:
«b-bis) la concessione, previa presentazione di perizia giurata,
di contributi per il risarcimento dei danni economici subiti da
prodotti in corso di maturazione ovvero di stoccaggio ai sensi del
regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006,
relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari, in
strutture ubicate nei territori di cui all’articolo 1, comma 1, del
presente decreto;»;

alla lettera c), dopo le parole: «alle strutture adibite ad
attivita’ sociali,» sono inserite le seguenti: «socio-sanitarie e
socio-educative, sanitarie,»;

dopo la lettera f) sono aggiunte le seguenti:
«f-bis) la concessione di contributi a soggetti pubblici per
garantire lo svolgimento degli interventi sociali e socio-sanitari
attivati, nella fase dell’emergenza, per le persone impossibilitate a
ritornare al proprio domicilio, a seguito degli eventi sismici;
f-ter) la concessione di’ contributi a soggetti pubblici, ivi
comprese le aziende pubbliche di servizi alla persona, nonche’ a
soggetti privati, senza fine di lucro, che abbiano dovuto
interrompere le proprie attivita’ sociali, socio-sanitarie e
socio-educative a seguito di danni alle strutture conseguenti agli
eventi sismici;
f-quater) la concessione di contributi ai consorzi di bonifica e
di irrigazione per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione
di strutture e impianti»;

al comma 2, la parola: «utilizzate» e’ sostituita dalle seguenti:
«esistenti o in corso di realizzazione»;

al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «30 ottobre 2008, n.
19,» sono inserite le seguenti: «nonche’ alle corrispondenti
disposizioni delle regioni Lombardia e Veneto,», le parole: «della
predetta regione» sono sostituite dalle seguenti: «delle predette
regioni» e dopo le parole: «paesaggistici,» sono inserite le
seguenti: «fatta eccezione, per i fabbricati rurali, per la modifica
della sagoma e per la riduzione della volumetria,»;

al comma 7, primo periodo, dopo le parole: «di cui all’allegato 1
al presente decreto,» sono inserite le seguenti: «nonche’ per le
imprese con sede o unita’ locali al di fuori delle aree individuate
dal presente decreto che abbiano subito danni a seguito degli eventi
sismici, accertati ai soli fini di cui al presente comma sulla base
delle verifiche effettuate dalla protezione civile o dai vigili del
fuoco o da altra autorita’ od organismo tecnico preposti alle
verifiche,» e dopo le parole: «deve acquisire» sono inserite le
seguenti: «, nei casi di cui al comma 8,»;

dopo il comma 7 e’ inserito il seguente:
«7-bis. In relazione a magazzini, capannoni, stalle e altre
strutture inerenti alle attivita’ produttive agroalimentari, adibite
alla lavorazione e conservazione di prodotti deperibili oppure alla
cura degli animali allevati, eccetto i prefabbricati, e’ necessaria
e, sufficiente, ai fini dell’immediata ripresa dell’attivita’,
l’acquisizione della certificazione dell’agibilita’ ordinaria»;

il comma 8 e’ sostituito dal seguente:
«8. La certificazione di agibilita’ sismica di cui al comma 7 e’
acquisita per le attivita’ produttive svolte in edifici che
presentano una delle carenze strutturali di seguito precisate o
eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal
tecnico incaricato:
a) mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e
elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi;
b) presenza di elementi di tamponatura prefabbricati non
adeguatamente ancorati alle strutture principali;
c) presenza di scaffalature non controventate portanti materiali
pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura
principale causandone il danneggiamento e il collasso»;

dopo il comma 8 e’ inserito il seguente:
«8-bis. Ai fini della prosecuzione dell’attivita’ produttiva o per
la sua ripresa, nelle more dell’esecuzione della verifica di
sicurezza effettuata ai sensi delle nonne tecniche vigenti, ‘in via
provvisoria, il certificato di agibilita’ sismica puo’ essere
rilasciato dal tecnico incaricato, in assenza delle carenze di cui al
comma 8 o dopo che le medesime carenze siano state adeguatamente
risolte, attraverso appositi interventi, anche provvisionali»;

il comma 10 e’ sostituito dal seguente:
«10. Per quanto concerne le imprese di cui al comma 8, nelle aree
colpite dagli eventi sismici del maggio 2012 in cui l’accelerazione
spettrale subita dalla costruzione in esame, cosi’ come risulta nelle
mappe di scuotimento dell’Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia, abbia superato il 70 per cento dell’accelerazione
spettrale elastica richiesta dalle norme vigenti per il progetto
della costruzione nuova e questa, intesa come insieme di struttura,
elementi non strutturali e impianti, non sia uscita dall’ambito del
comportamento lineare elastico, l’adempimento di cui al comma 9 si
intende soddisfatto. Qualora l’accelerazione spettrale come sopra
individuata non abbia superato il 70 per cento dell’accelerazione
spettrale elastica richiesta dalla norma vigente ad una costruzione
nuova di analoghe caratteristiche, per il profilo di sottosuolo
corrispondente, tale costruzione dovra’ essere sottoposta a
valutazione della sicurezza effettuata conformemente al capitolo 8.3
delle norme tecniche per le costruzioni, di cui al decreto del
Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio
2008, entro i termini temporali di cui al comma 9 del presente
articolo, tenendo conto degli interventi locali effettuati ai sensi
del comma 8. Qualora il livello di sicurezza della costruzione
risulti inferiore al 60 per cento della sicurezza richiesta ad un
edificio nuovo, dovranno eseguirsi interventi di miglioramento
sismico finalizzati al raggiungimento almeno del 60 per cento della
sicurezza richiesta ad un edificio nuovo, secondo le seguenti
scadenze temporali:
a) entro quattro anni dal termine di cui al comma 9, se la
sicurezza mica risulta essere pari o inferiore al 30 per cento della
sicurezza richiesta ad un edificio nuovo;
b) entro otto anni dal termine di cui al comma 9, se la sicurezza
sismica risulta essere superiore al 50 per cento della sicurezza
richiesta ad un edificio nuovo;
c) entro un numero di anni ottenuto per interpolazione lineare tra
quattro e otto per valori di livello di sicurezza (Ls) per cento
compresi tra il 30 e il 50 per cento, secondo l’equazione:

Ls – 30
4 + _________ »;
5

al comma 12, secondo periodo, le parole: «di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 160 del 2010» sono sostituite dalle
seguenti: «di autorizzazione ai sensi dell’articolo 19, comma 2»;

dopo il comma 13 sono aggiunti i seguenti:
«13-bis. In sede di ricostruzione degli immobili adibiti ad
attivita’ industriale o artigianale, anche a seguito di
delocalizzazione, i comuni possono prevedere un incremento massimo
del 20 per cento della superficie utile, nel rispetto delle norme di
tutela ambientale, •culturale e paesaggistica.
13-ter. In deroga al termine di novanta giorni previsto
dall’articolo 6, comma 2, lettera b), del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e
successive modificazioni, le opere temporanee dirette a soddisfare
l’esigenza della prosecuzione delle attivita’ produttive nei comuni
interessati dal sisma sono rimosse al cessare della necessita’ e
comunque entro la data di agibilita’ degli immobili produttivi
ripristinati o ricostruiti».

All’articolo 4:

al comma 1:
all’alinea, dopo le parole: «d’intesa fra loro,» sono inserite le
seguenti: «sentiti le province e i comuni interessati per i profili
di competenza,» e le parole: «all’uopo individuate» sono sostituite
dalle seguenti: «allo scopo finalizzate a valere sulle disponibilita’
delle contabilita’ speciali di cui al medesimo articolo 2»;
alla lettera a), le parole: «compresi quelli adibiti all’uso
scolastico» sono sostituite dalle seguenti: «con priorita’ per quelli
adibiti all’uso scolastico .o educativo per la prima infanzia,», le
parole: «le strutture edilizie» sono sostituite dalle seguenti:
«delle strutture edilizie», dopo la parola: «nonche’» sono inserite
le seguenti: «degli edifici municipali,», le parole: «le caserme»
sono sostituire dalle seguenti: «delle caserme», le parole: «gli
immobili demaniali» sono sostituite dalle seguenti: «degli immobili
demaniali» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «. Sono
altresi’ compresi nel piano le opere di difesa del suolo e le
infrastrutture e gli impianti pubblici di bonifica per la difesa
idraulica e per l’irrigazione»;

al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «comma 2,» e’ inserita
la seguente: «anche», le parole da: «e dei competenti uffici» fino a:
«istituzionali» sono sostituite dalle seguenti: «nonche’ degli altri
soggetti pubblici competenti» e sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, sentiti, in merito agli immobili adibiti ad uso scolastico
o educativo per la prima infanzia, le province e i comuni
competenti»;

al comma 3, le parole: «bilancio statale» sono sostituite dalle
seguenti: «bilancio dello Stato»;

dopo il comma 5 e’ aggiunto il seguente:
«5-bis. Il Ministero dell’interno e’ autorizzato a porre a
disposizione delle amministrazioni comunali di cui all’articolo I i
segretari comunali non titolari di sede, per un periodo non superiore
alla durata dello stato di emergenza. I segretari comunali, previo
loro assenso, sono assegnati in posizione di comando alle
amministrazioni comunali che ne facciano richiesta e sono impiegati,
anche in deroga al relativo ordinamento, per l’espletamento delle
nuove o maggiori attivita’ delle amministrazioni medesime connesse
all’emergenza. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente
comma, comprensivi delle spese documentate di vitto e alloggio
sostenute dai segretari comunali di cui al secondo periodo, si
provvede a valere sulle risorse finanziarie disponibili a
legislazione vigente nell’ambito dello stato di previsione del
Ministero dell’interno e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per
la finanza pubblica».

Dopo l’articolo 4 e’ inserito il seguente:
«Art. 4-bis. – (Autorizzazioni di spesa in favore del Ministero
per i beni e le attivita’ culturali). – 1. Per le esigenze connesse
agli interventi di messa in sicurezza degli immobili danneggiati, di
rimozione e ricovero dei beni culturali mobili, di rimozione
controllata e ricovero delle macerie selezionate del patrimonio
culturale tutelato danneggiato dalla crisi sismica iniziata il 20
maggio 2012, che ha interessato i territori delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, nonche’
per l’avvio degli interventi di ricostruzione, di ripristino, di
conservazione, di restauro e di miglioramento strutturale del
medesimo patrimonio, sono adottate le seguenti misure:
a) e’ autorizzata per il Ministero per i beni e le attivita’
culturali la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2012. Al relativo
onere, pari a 5 milioni di euro per l’anno 2012, si provvede mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 32, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e
successive modificazioni, intendendosi corrispondentemente ridotte di
pari importo le risorse di cui alla delibera del CIPE di riparto, per
l’anno 2012, del fondo previsto dal citato articolo 32, comma 1;
b) e’ autorizzata per il Ministero per i beni e le attivita’
culturali la spesa di 500.000 curo annui, per ciascuno degli anni
2012, 2013 e 2014,• per far fronte agli oneri connessi all’utilizzo
delle necessarie risorse umane e strumentali disponibili, ivi
compresi quelli derivanti dal riconoscimento del compenso per
prestazioni di lavoro straordinario effettivamente reso e dal
rimborso delle spese di missione, incluse quelle relative all’uso del
mezzo proprio, in deroga alle vigenti norme di contenimento della
spesa. Alla copertura finanziaria dei relativi oneri, pari a 500.000
curo annui’ per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, si provvede
mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 31 marzo 2011,
n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n.
75, destinata alle spese di parte corrente».

All’articolo 5:

al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «regolare attivita’»
sono inserite le seguenti: «educativa per la prima infanzia e», le
parole: «Conferenza Stato-Regioni» sono sostituite dalle seguenti:
«Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni», le parole:
«dell’articolo 7-bis del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 169,
convertito dalla legge 30 ottobre 2008» sono sostituite dalle
seguenti: «dell’articolo 7-bis del decreto-legge 1° settembre 2008,
n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008,
n. 169» e dopo le parole: «ed alla ricostruzione degli edifici
scolastici» sono inserite le seguenti: «o utilizzati per attivita’
educativa per la prima infanzia»;

dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Per le finalita’ di cui al comma 1, con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, d’intesa
con i presidenti delle regioni di cui all’articolo 1, comma 2, da
emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, sono altresi’ ripartite
tra le regioni medesime le seguenti risorse:
a) una quota pari al 60 per cento dello stanziamento di cui
all’articolo 53, comma 5, lettera a), del decreto-legge 9 febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35;
b) una quota pari al 60 per cento delle risorse assegnate al
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca per la
costruzione di nuovi edifici scolastici, di cui alla tabella 5 della
delibera n. 6/2012 del CIPE, del 20 gennaio 2012, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2012»;

al comma 3, le parole: «l’Ufficio scolastico regionale per
l’Emilia-Romagna puo’» sono sostituite dalle seguenti: «gli uffici
scolastici regionali per l’Emilia-Romagna, la Lombardia e il Veneto
possono».

Dopo l’articolo 5 e’ inserito il seguente:
«Art. 5-bis. – (Disposizioni in materia di controlli antimafia). –
1. Per l’efficacia dei controlli antimafia concernenti gli interventi
previsti nel presente decreto, presso le prefetture-uffici
territoriali del Governo delle province interessate alla
ricostruzione sono istituiti elenchi di fornitori, prestatori di
servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di
infiltrazione mafiosa operanti nei settori di cui al comma 2, cui si
rivolgono gli esecutori dei lavori di ricostruzione.
2. Sono definite come maggiormente esposte a rischio di
infiltrazione mafiosa le seguenti attivita’:
a) trasporto di materiali a discarica. per conto di terzi;
b) trasporto e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;
c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;
d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di
bitume;
e) noli a freddo di macchinari;
f) fornitura di ferro lavorato;
g) autotrasporti per conto di terzi;
h) guardiania dei cantieri.
3. Le prefetture-uffici territoriali del Governo effettuano, al
momento dell’iscrizione e successivamente con cadenza periodica,
verifiche dirette ad accertare l’insussistenza delle condizioni
ostative di cui all’articolo 10, comma 7, lettere a), b) e c), del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3
giugno 1998, n. 252.
4. Le prefetture-uffici territoriali del Governo delle province
indicate al comma 1 effettuano i controlli antimafia sui contratti
pubblici e sui successivi subappalti e subcontratti aventi ad oggetto
lavori, servizi e forniture, nonche’ sugli interventi di
ricostruzione affidati da soggetti privati e finanziati con le
erogazioni e le concessioni di provvidenze pubbliche, secondo le
modalita’ stabilite dalle linee guida indicate dal comitato di
coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere, anche in
deroga a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
5. Per l’efficacia dei controlli antimafia e’ prevista la
tracciabilita’ dei flussi finanziari relativi alle erogazioni e alle
concessioni di provvidenze pubbliche, di cui alla legge 13 agosto
2010, n. 136, a favore di soggetti privati per l’esecuzione degli
interventi di ricostruzione e ripristino.
6. Si applicano le modalita’ attuative di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 2011, recante
“Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 ed ulteriori
disposizioni di protezione civile”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2012.
7. All’attuazione del presente articolo si provvede nell’ambito
delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a
legislazione vigente-e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica».

All’articolo 6:

ai commi 1, 2, 3, 4, 5 e 7, lettere a) e b), le parole: «31 luglio
2012», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2012»;

al comma 4, il secondo periodo e’ soppresso;

al comma 6, le parole: «di cui all’articolo 240-bis delle norme di
attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura
penale» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo 2 della
legge 7 ottobre 1969, n. 742, e successive modificazioni»;

al comma 9, le parole: «ai sensi del comma 6, lettera b)» sono
sostituite dalle seguenti: «ai sensi del comma 7, lettera b)».

All’articolo 7:

al comma 1, secondo periodo, le parole: «valutati in» sono
sostituite dalle seguenti: «pari a».

Dopo l’articolo 7 e’ inserito il seguente:
«Art. 7-bis. – (Crediti vantati dalle imprese). – 1. La pubblica
amministrazione, inclusi le regioni, gli enti locali e gli enti del
Servizio sanitario nazionale, provvede al pagamento dei crediti
certi, liquidi ed esigibili vantati dalle imprese fornitrici di beni
e servizi o esecutrici di opere pubbliche, ubicate nei territori
colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012 di cui all’allegato l al
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 1° giugno 2012,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno 2012, entro
il termine di sessanta giorni, fermo restando il rispetto dei saldi
di finanza pubblica e, per gli enti territoriali, compatibilmente con
i vincoli derivanti dall’applicazione del patto di stabilita’
interno».

All’articolo 8:

al comma 1:
all’alinea, le parole: «del persistente articolo» sono sostituite
dalle seguenti: «dell’articolo», le parole: «30 settembre 2012»,
ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «30 novembre 2012»
e le parole: «interessi. Sono» sono sostituite dalle seguenti:
«interessi, sono»;
al numero 9), primo periodo, le parole: «negli elenchi di cui agli
articoli 106 e 107» sono sostituite dalle seguenti: «nell’albo di cui
all’articolo 106»; il secondo periodo e’ soppresso; al terzo periodo,
dopo le parole: «attivita’ imprenditoriale, commerciale, artigianale»
e’ inserita la seguente: «, agricola» ed e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «La sospensione si applica anche ai pagamenti di
canoni per contratti di locazione finanziaria aventi per oggetto beni
mobili strumentali all’attivita’ imprenditoriale, commerciale,
artigianale, agricola o professionale»;
dopo il numero 9) e’ aggiunto il seguente:
«9-bis) il pagamento delle rate relative alle provvidenze di cui
alla legge 14 agosto 1971, n. 817,. concernente lo sviluppo della
proprieta’ coltivatrice»;

al comma 2, secondo periodo, le parole: «sospesi ai sensi del
precedente comma» sono sostituite dalle seguenti: «sospesi ai sensi
del precedente periodo»;

al comma 3, primo periodo, dopo le parole: «ordinanze sindacali di
sgombero» sono inserite le seguenti: «, comunque adottate entro il 30
novembre 2012,», al secondo periodo, dopo le parole: «e successive
modificazioni,» sono inserite le seguenti: «a decorrere dall’anno
2012 e» ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini del
presente comma, il contribuente puo’ dichiarare, entro il 30 novembre
2012, la distruzione o l’inagibilita’ totale o parziale del
fabbricato all’autorita’ comunale, che nei successivi venti giorni
trasmette copia dell’atto di verificazione all’ufficio dell’Agenzia
delle entrate territorialmente competente»;

dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
«3-bis. Fino al 31 dicembre 2012, non sono computabili ai fini
della definizione del reddito di lavoro dipendente, di cui
all’articolo 51 del testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, i sussidi occasionali, le erogazioni liberali o i
benefici di qualsiasi genere, concessi da parte sia dei datori di
lavoro privati a favore dei lavoratori residenti nei comuni di cui
all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
1° giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficigle n. 130 del 6
giugno 2012, sia da parte dei datori di lavoro privati operanti nei
predetti territori, a favore dei propri lavoratori, anche non
residenti nei predetti comuni, in relazione agli eventi sismici di
cui all’articolo 1»;

al comma 4, le parole: «30 settembre 2012» sono sostituite dalle
seguenti: «30 novembre 2012» e sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, nonche’ di societa’ di servizi e di persone in cui i soci
residenti nei comuni colpiti dal sisma rappresentino almeno il 50 per
cento del capitale sociale»;

al comma 5, la parola: «sospesi» e’ sostituita dalla seguente:
«sospese»;

al comma 6, dopo le parole: «dell’articolo 1218» sono aggiunte le
seguenti: «del codice civile, anche ai fini dell’applicazione della
normativa bancaria e delle segnalazioni delle banche alla Centrale
dei rischi»;

il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
«7. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati nei o
sui fabbricati e quelli in fase di realizzazione, ubicati nelle zone
colpite dal sisma del 20 maggio e del 29 maggio 2012, distrutti od
oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili
totalmente o parzialmente, accedono alle incentivazioni cui avevano
diritto alla data di entrata in vigore del presente decreto qualora
entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2013. Gli impianti
fotovoltaici realizzati nei fabbricati distrutti possono essere
ubicati anche a terra mantenendo le tariffe in vigore al momento
dell’entrata in esercizio. Gli impianti alimentati da fonti
rinnovabili gia’ autorizzati alla data del 6 giugno 2012 accedono
agli incentivi vigenti alla medesima data, qualora entrino in
esercizio entro il 31 dicembre 2013»;

al comma 8, dopo le parole: «normative comunitarie, statali o
regionali in materia di» sono inserite le seguenti: «benessere
animale,», le parole: «registrazione e comunicazione delle loro
movimentazioni,» sono soppresse e dopo le parole: «nell’arco
temporale interessato dagli eventi sismici» sono inserite le
seguenti: «, con eccezione degli animali soggetti a movimentazioni,»;

al comma 10 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «del
Consiglio e dalla direttiva 2008/119/CE del Consiglio, del 18
dicembre 2008, nonche’ dalle norme nazionali e regionali in materia
di spandimenti dei liquami»;

al comma 11, le parole: «gli agricoltori» sono sostituite dalle
seguenti: «le aziende agricole»;
comma al comma 13, le parole: «nei punti» sono sostituite dalle
seguenti: «nei commi»;
comma al comma 14, le parole: «all’articolo 6 della Legge
Regionale Emilia Romagna n. 4 del 31 marzo 2009» sono sostituite
dalle seguenti: «dalle rispettive leggi regionali»;
comma al comma 15, dopo le parole: «regione Emilia-Romagna,» sono
inserite le seguenti: «della provincia di Mantova e della provincia
di Rovigo,»;
dopo il comma 15 sono aggiunti i’ seguenti:
«15-bis. Nei comuni di cui all’articolo 1, comma 1, sono
prorogati, per dodici mesi, i titoli di soggiorno in scadenza entro
il 31 dicembre 2012 a favore di immigrati che non siano in possesso
dei requisiti di lavoro e/o di residenza in detti territori per
effetto degli eventi sismici.
15-ter. Le persone fisiche residenti o domiciliate e le persone
giuridiche che hanno sede legale o operativa nei comuni colpiti dal
sisma del maggio 2012 sono esentate dal pagamento dell’imposta di
bollo per le istanze presentate alla pubblica amministrazione fino al
31 dicembre 2012.
15-quater. Le locazioni volte a consentire ai titolari di
attivita’ economiche colpite dagli eventi sismici iniziati il 20
maggio 2012 la ripresa dell’attivita’ in immobili situati nel
territorio della provincia in cui essa si svolgeva, nonche’ in quelle
confinanti, sono regolate dal codice civile».

All’articolo 10:

al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «medie imprese» sono
inserite le seguenti: «, ivi comprese quelle del settore
agroalimentare, con sede o unita’ locali».

All’articolo 11, comma 1:
al primo periodo, dopo le parole: «100 milioni di euro» sono
inserite le seguenti: «per l’anno 2012» e dopo le parole: «alle
imprese» sono inserite le seguenti: «, con sede o unita’ locali»;
dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «Sono comprese tra
i’ beneficiari anche le imprese agricole la cui sede principale non
e’ ubicata nei territori di cui all’articolo 1, comma 1, ma i cui
fondi siano situati in tali territori».

Dopo l’articolo 11 e’ inserito il seguente:
«Art. 11-bis. – (Attivazione di una misura per le grandi imprese
danneggiate dal sisma nel Fondo rotativo per il sostegno alle imprese
e gli investimenti in ricerca). – 1. Nel rispetto delle disposizioni
di cui ai corrimi 354, 358, 359, 360 e 361 dell’articolo l della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, a partire
dall’esercizio finanziario 2013, una quota fino a 25 milioni di euro
dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 361 del medesimo
articolo l della legge n. 311 del 2004, e successive modificazioni,
e’ destinata alla copertura degli oneri derivanti dai finanziamenti
agevolati concessi, entro il 31 dicembre 2016, alle grandi imprese
che abbiano sedi operative danneggiate dal sisma nei territori di cui
all’articolo 1 del presente decreto, in relazione a spese di
investimento connesse, tra l’altro, con la ricostruzione, la
ristrutturazione e il ripristino degli immobili, con il trasferimento
anche temporaneo dell’attivita’ in altro sito idoneo, con
l’acquisizione e il ripristino di impianti, attrezzature, beni
strumentali e altri beni mobili.
2. Le grandi imprese di cui al comma I possono accedere ad un
finanziamento con capitale di credito di importo massimo pari a
quello delle spese ammesse alle agevolazioni, composto per il 70 per
cento da un finanziamento agevolato e per il 30 per cento da un
finanziamento bancario concesso da un soggetto autorizzato
all’esercizio del credito. Il tasso fisso di interesse applicabile ai
finanziamenti agevolati di cui al comma 1 e’ pari allo 0,50 per cento
nominale annuo. La durata massima dei finanziamenti agevolati e’
fissata in quindici anni, comprensivi di un periodo di
preammortamento non superiore a tre anni dalla data di stipulazione
del contratto di finanziamento.
3. I criteri, le condizioni e le modalita’ per la concessione dei
finanziamenti agevolati di cui al presente articolo sono stabiliti
con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,
d’intesa con le regioni interessate. Con il medesimo dedreto sono
disciplinate la misura e le modalita’ del concorso delle regioni
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto agli oneri connessi alla quota di
autorizzazione di spesa di cui al comma 1.
4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica».

All’articolo 12:

al comma 1, dopo le parole: «per l’anno 2012» sono inserite le
seguenti: «sono assegnati, ai sensi del comma 3»;

al comma 3, le parole: «per le finalita’ di cui ai commi 1 e 2»
sono sostituite dalle seguenti: «ai fini della successiva
riassegnazione alla contabilita’ speciale di cui al comma 1 del
presente articolo».

Dopo l’articolo 12 e’ inserito il seguente:
«Art. – (Detassazione dei rimborsi per danni alle imprese). – 1.
Per le imprese con sede o unita’ locali ubicate nei territori di cui
all’articolo 1, comma 1, e per le imprese con sede o unita’ locali
ubicate al di fuori dell’area delimitata che abbiano subito danni,
verificati con perizia giurata ai sensi del presente decreto, per
effetto degli eventi sismici del maggio 2012, non concorrono alla
formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e
dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive le plusvalenze e le
sopravvenienze derivanti da indennizzi o risarcimenti per danni
connessi agli eventi sismici di cui al presente decreto.
2. L’agevolazione di cui al comma 1 e’ subordinata
all’autorizzazione della Commissione europea, con le procedure
previste dall’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul
funzionamento dell’Unione europea».

All’articolo 13:

al comma 1, dopo le parole: «destinati ad abbattere» sono inserite
le seguenti: «per intero».

All’articolo 14:
al comma 1, le parole: «alla Regione Emilia Romagna» sono
sostituite dalle seguenti: «alle regioni di cui al presente decreto»
e le parole: «della medesima Regione» sono sostituite dalle seguenti:
«delle medesime regioni».

All’articolo 16:

al comma 2, dopo le parole: «sul bilancio» e’ inserita la
seguente: «autonomo».

All’articolo 17:
al comma 1, al primo periodo, le parole: «punto 4» sono sostituite
dalle seguenti: «comma 4»; al secondo periodo, le parole: «di cui al
presente punto» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al presente
comma», la parola: «facilmente» e’ soppressa e le parole: «secondo
le modalita’ del punto 2» sono sostituite dalle seguenti: «secondo le
modalita’ previste dal comma 2»;

al comma 4, le parole: «di cui al punto 1 ove occorra» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al comma I ove occorra», le
parole: «della presente ordinanza» sono sostituite dalle seguenti:
«del presente decreto» e le parole da: «In caso» fino a: «punto I»
sono sostituite dalle seguenti: «In caso di ulteriori necessita’, i
presidenti delle regioni dei territori di cui all’articolo 1, con
proprio decreto, individuano gli ulteriori impianti in cui e’
possibile conferire i rifiuti di cui al comma 1»;

al comma 5, primo periodo, dopo le parole: «CER 20.01.34» sono
aggiunte le seguenti: «, ai rifiuti che contengono amianto il codice
CER 17.06.05*»;

al comma 6, primo periodo, le parole: «di cui al punto 1» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 1»;

al comma 7, primo periodo, le parole: «di cui al punto 1» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 1» e le parole: «al punto
4» sono sostituite dalle seguenti: «dal comma 4»;

al comma 8, le parole: «di cui al punto 1» sono sostituite dalle
seguenti: «di cui al comma 1»;

al comma 9, al primo periodo, le parole: «al punto 4» sono
sostituite dalle seguenti: «dal comma 4» e le parole: «di cui al
precedente punto 1» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al comma
1»; al sesto periodo, le parole: «sulla base della presente
ordinanza» sono sostituite dalle seguenti: «sulla base del presente
decreto»;

al comma 10, le parole: «al punto 4» sono sostituite dalle
seguenti: «dal comma 4»;

al comma 11, le parole: «al punto 4» sono sostituite dalle
seguenti: «dal comma 4» e le parole: «di cui al punto 7» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 7»;

al comma 12, le parole: «di cui al punto 4» sono sostituite dalle
seguenti: «di cui al comma 4» ed e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Il trasporto dei rifiuti sanitari prodotti nei luoghi
adibiti all’assistenza alla popolazione colpita dall’evento sismico
avviene in deroga agli articoli 188-ter e 193 del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni»;

al comma 17, dopo le parole: «1,5 milioni di euro» sono inserite
le seguenti: «per l’anno 2012».

All’articolo 18:

al comma 3, le parole: «Allegato 8» sono sostituite dalle
seguenti: «Allegato VIII alla parte seconda»;

al comma 5, le parole: «Allegato 8» sono sostituite dalle
seguenti: «Allegato VIII alla parte seconda».

All’articolo 19:

al comma 1, secondo periodo, le parole: «di cui al punto 25» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 2»;

al comma 2, terzo periodo, dopo le parole: «per le procedure di
VIA di cui alla medesima legge regionale» sono inserite le seguenti:
«e delle corrispondenti leggi della regione Lombardia e della regione
Veneto»;

dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. I procedimenti di autorizzazione di cui al comma 2 non
sono soggetti ad alcuna spesa istruttoria, con l’eccezione degli
oneri di natura tariffaria».

Dopo l’articolo 19 sono inseriti i seguenti:
«Art. 19-bis. – (Zone a burocrazia zero). – 1. In via
sperimentale, fino al 31 dicembre 2013, nei territori delle province
di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo,
interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012, si
applica, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, la disciplina delle zone a
burocrazia zero prevista dall’articolo 43 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122.
Art. 19-ter. – (Compensazione di crediti con somme dovute a
seguito di iscrizione a ruolo). – 1. Per gli anni 2012 e 2013, in
favore dei lavoratori autonomi e degli imprenditori che hanno cessato
l’esercizio delle attivita’, residenti nei territori delle province
di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo,
interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012, e’
riconosciuta la facolta’ di compensare le somme dovute a titolo di
imposte dirette con i crediti di cui all’articolo 28-quater del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e’
disciplinata la procedura per l’attuazione del presente articolo al
fine di assicurare l’assenza di effetti negativi a carico della
finanza pubblica».

All’articolo 20:

il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«l. Agli oneri derivanti dall’attuazione degli articoli 2, comma
3, 8, commi 3 e 15-ter, e 13, pari a 37,2 milioni di euro per l’anno
2012, a 98,9 milioni di euro per l’anno 2013 e a 31,5 milioni di euro
per l’anno 2014, si provvede nell’ambito delle risorse del Fondo di
cui all’articolo 2, comma 1».

LEGGE 1 agosto 2012, n. 122 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0148) – (GU n. 180 del 3-8-2012

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