Legge 10 febbraio 1962, n. 57 | Architetto.info

Legge 10 febbraio 1962, n. 57

Legge 10 febbraio 1962, n. 57 - Potere certificatorio; rilascio certificati di idoneita' tecnica

Com’è noto, su disposizione del Comitato Centrale per l’Albo
Nazionale dei Costruttori venne diramata la circolare n. 2096 del
20-11-1996 contenente istruzioni in merito all’asseverazione dei
certificati in oggetto.
A tale riguardo, il suddetto Consesso nelle precedenti sedute e, da
ultimo nell’adunanza in data 20 maggio 1998, ha ritenuto opportuno
affrontare, nuovamente, la questione, integrando le istruzioni in
parola sulla scorta delle osservazioni che seguono.
Durante la predetta adunanza si è infatti rilevato che la
problematica in questione, peraltro comune a molte istanze,
riguarda i certificati di idoneità tecnica, rilasciati dalle
Società concessionarie di pubblici esercizi, quali Telecom,
Italgas, Enel, ecc.
In particolare detti certificati presentano, nella maggior parte
dei casi, requisiti formali del tutto insoddisfacenti, quali timbri
elementari o forme illeggibili, talché non risultano assicurate,
per i documenti in parola, le necessarie garanzie di affidabilità.
Inoltre, quasi mai è possibile desumere dai certificati in
questione se il soggetto appaltante abbia affidato i lavori nel
rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici,
ovvero se abbia agito in regime di autonomia contrattuale “utendo
iure privatorum”.
Solo nella prima ipotesi, il Comitato Centrale con la citata
circolare aveva, infatti, inteso riconoscere potestà certificatoria
ai predetti soggetti.
Si è richiamata, inoltre, una circostanza, ritenuta particolarmente
significativa, quale l’avvio del processo di privatizzazione, che
ha coinvolto anche le citate Società.
In proposito – come è stato rilevato – le Sezioni Unite della Corte
di Cassazione, con sentenza n. 2738 del 27-3-1997, hanno precisato
che tali soggetti giuridici vanno considerati privati, anche se il
capitale sociale sia, interamente o parzialmente, detenuto dallo
Stato ed anche se abbiano utilizzato procedure ad evidenza pubblica
per l’affidamento di commesse; circostanza che, tra l’altro, non è
sufficiente a trasformare gli atti compiuti da tali Società in atti
della Pubblica Amministrazione.
Ciò posto, ed attesa l’esigenza inderogabile di assicurare
uniformità di comportamento presso tutti i Comitati Regionali, il
Comitato Centrale ha espresso l’avviso che i certificati di
idoneità tecnica, rilasciati dai sopraindicati soggetti, vengano,
d’ora in avanti, tutti indistintamente assoggettati al visto di
conferma da parte delle competenti Sezioni dei Provveditorati
Regionali alle OO.PP.
Lo stesso Collegio ha, peraltro, ritenuto che le istanze giacenti
che presentino siffatti certificati debbano essere regolarizzate
secondo le suddette indicazioni.

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