LEGGE 13 maggio 2011, n. 80 - Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo Aggiuntivo, del 9 aprile 1996, fatto a Lecce il 13 giugno 2009. (11G0120) - (GU n. 130 del 7-6-2011 | Architetto.info

LEGGE 13 maggio 2011, n. 80 – Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo Aggiuntivo, del 9 aprile 1996, fatto a Lecce il 13 giugno 2009. (11G0120) – (GU n. 130 del 7-6-2011

LEGGE 13 maggio 2011, n. 80 - Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo Aggiuntivo, del 9 aprile 1996, fatto a Lecce il 13 giugno 2009. (11G0120) - (GU n. 130 del 7-6-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/06/2011

LEGGE 13 maggio 2011 , n. 80

Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione
tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della
Federazione russa per evitare le doppie imposizioni in materia di
imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni
fiscali, con Protocollo Aggiuntivo, del 9 aprile 1996, fatto a Lecce
il 13 giugno 2009. (11G0120)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

Autorizzazione alla ratifica

1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare il
Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della
Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa per evitare
le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul
patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo
Aggiuntivo, del 9 aprile 1996, fatto a Lecce il 13 giugno 2009.

Art. 2

Ordine di esecuzione

1. Piena ed intera esecuzione e’ data al Protocollo di cui
all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore,
in conformita’ a quanto disposto dall’articolo IV del Protocollo
stesso.

Art. 3

Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 13 maggio 2011

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Frattini, Ministro degli affari
esteri

Visto, il Guardasigilli: Alfano

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 2170):
Presentato dal Ministro degli affari esteri (Frattini) il 7
maggio 2011.
Assegnato alla 3ª commissione (affari esteri, emigrazione), in
sede referente, il 26 maggio 2010 con pareri delle commissioni 1ª, 5ª
e 6ª.
Esaminato dalla 3ª commissione, in sede referente, il 15 giugno
2010 ed il 2 marzo 2011.
Esaminato in aula ed approvato il 3 marzo 2011.
Camera dei deputati (atto n. 4135):
Assegnato alla III commissione (affari esteri e comunitari), in
sede referente, il 7 marzo 2011 con pareri delle commissioni I, V e
VI.
Esaminato dalla III commissione, in sede referente, il 23 ed il
30 marzo 2011.
Esaminato in aula ed approvato il 14 aprile 2011.

PROTOCOLLO

DI MODIFICA DELLA CONVENZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA
ITALIANA E IL GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA PER EVITARE LE
DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL
PATRIMONIO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI
DEL 9 APRILE 1996

Il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Federazione
Russa, desiderosi di concludere un Protocollo che modifica la
Convenzione tra gli Stati contraenti per evitare le doppie
imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per
prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo Aggiuntivo, firmata a
Roma il 9 aprile 1996 (qui di seguito “la Convenzione”),

hanno convenuto quanto segue:

ARTICOLO I

Con riferimento all’Articolo 2 della Convenzione “Imposte
considerate”, nell’elenco delle imposte italiane, le imposte di cui
al paragrafo 3, sottoparagrafo a), numero 3 – l’imposta locale sui
redditi, e numero 4 – l’imposta sul patrimonio netto delle imprese,
sono soppresse e sostituite dalla seguente:

“3 – l’imposta regionale sulle attivita’ produttive”.

ARTICOLO II

Con riferimento all’Articolo 3 della Convenzione “Definizioni
Generali”, paragrafo 1, sottoparagrafo (i), la lettera i) e’
sostituita dalla seguente:

“(i) per quanto concerne l’Italia, il Ministero dell’Economia e delle
Finanze;”

ARTICOLO III

L’Articolo 27 della Convenzione “Scambio di informazioni” e’
modificato come segue:

“1. Le autorita’ competenti degli Stati contraenti si scambieranno le
informazioni verosimilmente pertinenti per applicare le disposizioni
della presente Convenzione o per l’amministrazione o l’applicazione
delle leggi interne relative alle imposte di qualsiasi genere e
denominazione prelevate per conto degli Stati contraenti, delle loro
suddivisioni politiche o dei loro enti locali, nella misura in cui la
tassazione che tali leggi prevedono non e’ contraria alla
Convenzione. Lo scambio di informazioni non viene limitato dagli
Articoli 1 e 2.
2. Le informazioni ricevute ai sensi del paragrafo 1 da uno Stato
contraente sono tenute segrete, analogamente alle informazioni
ottenute in base alla legislazione interna di detto Stato e saranno
comunicate soltanto alle persone od autorita’ (ivi inclusi
l’autorita’ giudiziaria e gli organi amministrativi) incaricate
dell’accertamento o della riscossione delle imposte di cui al
paragrafo 1, delle procedure o dei procedimenti concernenti tali
imposte, delle decisioni di ricorsi presentati per tali imposte, o
del controllo delle attivita’ precedenti. Le persone o autorita’
sopra citate utilizzeranno tali informazioni soltanto per questi
fini. Esse potranno servirsi di queste informazioni nel corso di
udienze pubbliche o nei giudizi.
3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non possono in nessun caso
essere interpretate nel senso di imporre ad uno Stato contraente
l’obbligo:
(a) di adottare provvedimenti amministrativi in deroga alla propria
legislazione o alla propria prassi amministrativa o a quella
dell’altro Stato contraente;
(b) di fornire informazioni che non potrebbero essere ottenute in
base alla propria legislazione o nel quadro della propria normale
prassi amministrativa o di quelle dell’altro Stato contraente;
(c) di fornire informazioni che potrebbero rivelare un segreto
commerciale, industriale, professionale o un processo commerciale,
oppure informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all’ordine
pubblico.
4. Se le informazioni sono richieste da uno Stato contraente in
conformita’ al presente Articolo, l’altro Stato contraente
utilizzera’ i poteri che esso dispone per raccogliere le informazioni
richieste, anche qualora le stesse non siano rilevanti per i fini
fiscali interni di detto altro Stato. L’obbligo di cui al periodo che
precede e’ soggetto alle limitazioni previste dal paragrafo 3, ma
tali limitazioni non possono essere in nessun caso interpretate nel
senso di permettere ad uno Stato contraente di rifiutarsi di fornire
informazioni solo perche’ lo stesso non ne ha un interesse ai propri
fini fiscali.
5. Le disposizioni del paragrafo 3 non possono in nessun caso essere
interpretate nel senso che uno Stato contraente possa rifiutare di
fornire le informazioni solo in quanto le stesse sono detenute da una
banca, da un’altra istituzione finanziaria, da un mandatario o una
persona che opera in qualita’ di agente o fiduciario o perche’ dette
informazioni si riferiscono a partecipazioni in una persona.”

ARTICOLO IV

Ciascuno Stato contraente notifichera’ all’altro per via diplomatica
il completamento delle procedure richieste dalla propria legislazione
interna per l’entrata in vigore del Protocollo. Il Protocollo, che
forma parte integrante della Convenzione, avra’ effetto in entrambi
gli Stati il, o successivamente al, primo giorno del mese successivo
all’ultima di tali notifiche.

Fatto in duplice esemplare a Lecce il 13 giugno 2009 nelle lingue
italiana, russa ed inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In
caso di divergenza prevarra’ il testo inglese.

Per il Governo Per il Governo
della Repubblica Italiana della Federazione Russa

(firma) (firma)

PROTOCOL

Parte di provvedimento in formato grafico

LEGGE 13 maggio 2011, n. 80 – Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Federazione russa per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo Aggiuntivo, del 9 aprile 1996, fatto a Lecce il 13 giugno 2009. (11G0120) – (GU n. 130 del 7-6-2011

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