LEGGE 22 febbraio 2010, n. 24 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di funzionalita' del sistema giudiziario. (10G0040) (GU n. 47 del 26-2-2010 | Architetto.info

LEGGE 22 febbraio 2010, n. 24 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di funzionalita’ del sistema giudiziario. (10G0040) (GU n. 47 del 26-2-2010

LEGGE 22 febbraio 2010, n. 24 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di funzionalita' del sistema giudiziario. (10G0040) (GU n. 47 del 26-2-2010 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/02/2010

LEGGE 22 febbraio 2010 , n. 24

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29
dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di
funzionalita’ del sistema giudiziario. (10G0040)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi
urgenti in materia di funzionalita’ del sistema giudiziario, e’
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 22 febbraio 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del
Consiglio dei Ministri

Alfano, Ministro della giustizia

Visto, il Guardasigilli: Alfano

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 3084):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Berlusconi)
e dal Ministro della giustizia (Alfano).
Assegnato alla II commissione (Giustizia), in sede referente,
il 4 gennaio 2010 con pareri del Comitato per la legislazione, delle
commissioni I, V, VI e XI.
Esaminato dalla II commissione, in sede referente, il 13, 14,
19, 20, 21 gennaio 2010.
Esaminato in aula il 12, 22 gennaio 2010; il 3 febbraio 2010 ed
approvato il 4 febbraio 2010.
Senato della Repubblica (atto n. 1999):
Assegnato alla 2ª commissione (Giustizia), in sede referente,
il 4 febbraio 2010 con pareri delle commissioni 1ª, 5ª e 6ª.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari Costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’
l’8 e 9 febbraio 2010.
Esaminato dalla 2ª commissione, in sede referente, il 9 e
10 febbraio 2010.
Esaminato in aula ed approvato il 17 febbraio 2010.

Avvertenza:
Il decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
302 del 30 dicembre 2009.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (disciplina dell’attivita’ di Governo e
oridinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 54.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 29 DICEMBRE 2009, N. 193

All’articolo 1:
il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. I giudici onorari e i vice procuratori onorari il cui mandato
e’ scaduto il 31 dicembre 2009 e per i quali non e’ consentita
un’ulteriore conferma secondo quanto previsto dall’articolo
42-quinquies, primo comma, dell’ordinamento giudiziario, di cui al
regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, nonche’ i giudici di pace il
cui mandato scade entro il 31 dicembre 2010 e per i quali non e’
consentita un’ulteriore conferma secondo quanto previsto
dall’articolo 7, comma 1, della legge 21 novembre 1991, n. 374, e
successive modificazioni, sono ulteriormente prorogati nell’esercizio
delle rispettive funzioni a far data dal 1° gennaio 2010, fino alla
riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, non oltre
il 31 dicembre 2010»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Il secondo comma dell’articolo 50 dell’ordinamento
giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e
successive modificazioni, si interpreta nel senso che per i giudici
onorari del tribunale per i minorenni non sussistono limitazioni alla
possibilita’ di conferma».
All’articolo 3:
al comma 1, il terzo periodo e’ soppresso e, al quarto periodo, le
parole: «all’interno di altri distretti della stessa regione» sono
soppresse;
al comma 5, dopo le parole: «Napoli e Palermo;» sono inserite le
seguenti: «per il distretto di Palermo si considera limitrofo il
distretto di Cagliari;», dopo le parole: «Messina e Catania» sono
inserite le seguenti: «; per il distretto di Catania si considera
limitrofo il distretto di Reggio Calabria» e le parole: «per la
Sicilia si considera limitrofa la regione Calabria» sono sostituite
dalle seguenti: «per la Sicilia si considerano limitrofe le regioni
Calabria e Sardegna»;
al comma 8 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Nel caso di
trasferimento d’ufficio in una sede disagiata che dista meno di 100
chilometri dalla sede ove il magistrato presta servizio, l’indennita’
di cui all’articolo 2 della legge 4 maggio 1998, n. 133, e successive
modificazioni, e’ ridotta della meta’ di quanto previsto dal medesimo
articolo. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato».
Dopo l’articolo 3 sono inseriti i seguenti:
«Art. 3-bis. – (Disposizioni in materia di attribuzione di funzioni
e di assegnazione di sedi ai magistrati al termine del tirocinio). –
1. Con provvedimento motivato, il Consiglio superiore della
magistratura, ove alla data di assegnazione delle sedi ai magistrati
nominati con il decreto ministeriale 2 ottobre 2009 sussista una
scopertura superiore al 30 per cento dei posti di cui all’articolo 1,
comma 4, della legge 4 maggio 1998, n. 133, come da ultimo modificato
dal presente decreto, puo’ attribuire esclusivamente ai predetti
magistrati, in deroga all’articolo 13, comma 2, del decreto
legislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni, le
funzioni requirenti al termine del tirocinio, anche antecedentemente
al conseguimento della prima valutazione di professionalita’.
2. Fino al conseguimento della prima valutazione di
professionalita’, l’esercizio dell’azione penale in relazione a reati
per i quali e’ prevista l’udienza preliminare da parte dei magistrati
requirenti di chi al comma 1 deve essere assentito per iscritto dal
procuratore della Repubblica ovvero dal procuratore aggiunto o da
altro magistrato appositamente delegato ai sensi dell’articolo 1,
comma 4, del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106.
3. Il procuratore della Repubblica puo’ disporre, con apposita
direttiva di carattere generale, che l’assenso scritto di cui al
comma 2 non sia necessario se si procede nelle forme del giudizio
direttissimo mediante presentazione diretta dell’imputato davanti al
giudice del dibattimento per la convalida dell’arresto e il
contestuale giudizio.
4. Al decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel capo I, dopo l’articolo 9 e’ aggiunto il seguente:
“Art. 9-bis. – (Assegnazione di sede al termine del periodo di
tirocinio). – 1. Salvo quanto previsto dall’articolo 13, comma 2, con
provvedimento motivato, il Consiglio superiore della magistratura,
previo parere del consiglio giudiziario, assegna i magistrati che
hanno ottenuto un positivo giudizio di idoneita’ ai sensi
dell’articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 30 gennaio 2006,
n. 26, e successive modificazioni, a una sede provvisoria, per la
durata di due anni e sei mesi.
2. Dopo il conseguimento della prima valutazione di
professionalita’, con provvedimento motivato, il Consiglio superiore
della magistratura, previo parere del consiglio giudiziario, assegna,
anche in deroga all’articolo 13, commi 3 e 4, i magistrati di cui al
comma 1 agli uffici giudiziari
individuati quali disponibili dallo stesso Consiglio superiore
della magistratura”;
b) all’articolo 13, comma 1, le parole: “e l’assegnazione al
relativo ufficio dei magistrati che non hanno ancora conseguito la
prima valutazione” sono soppresse.
5. Il comma 31 dell’articolo 2 della legge 25 luglio 2005, n. 150,
si interpreta nel senso che non trova applicazione ai magistrati
destinati agli uffici aventi sede nella provincia autonoma di
Bolzano, assunti in esito a concorsi speciali ai sensi degli articoli
33 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio
1976, n. 752, e successive modificazioni, il divieto contemplato
dall’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n.
160, e successive modificazioni.
Art. 3-ter. – (Modifiche al decreto legislativo 25 luglio 2006, n.
240). – 1. All’articolo 1 del decreto legislativo 25 luglio 2006, n.
240, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“1-bis. Il magistrato capo dell’ufficio giudiziario deve assicurare
la tempestiva adozione dei programmi per l’informatizzazione
predisposti dal Ministero della giustizia per l’organizzazione dei
servizi giudiziari, in modo da garantire l’uniformita’ delle
procedure di gestione nonche’ le attivita’ di monitoraggio e di
verifica della qualita’ e dell’efficienza del servizio.
1-ter. Il magistrato capo dell’ufficio giudiziario e’ tenuto a
comunicare al Ministro della giustizia, esclusivamente per via
informatica e con cadenza trimestrale, i dati relativi all’andamento
dell’organizzazione dei servizi giudiziari individuati dallo stesso
Ministro, sentito il Consiglio superiore della magistratura, al solo
fine di monitorare la produttivita’ dei servizi stessi. I dati
trasmessi sono comunicati al Consiglio superiore della magistratura e
possono essere pubblicati in forma sintetica nel sito internet del
Ministero della giustizia”.
Art. 3-quater. – (Modifiche al decreto legislativo 30 gennaio 2006,
n. 26, concernenti la formazione dei magistrati che aspirano al
conferimento di incarichi direttivi, e al decreto legislativo 23
febbraio 2006, n. 109, in materia di illeciti disciplinari). – 1. Al
decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 2, comma 1, dopo la lettera d) e’ inserita la
seguente:
“d-bis) all’organizzazione di corsi di formazione per i magistrati
giudicanti e requirenti che aspirano al conferimento degli incarichi
direttivi di primo e di secondo grado”;
b) nel titolo III, dopo il capo II e’ inserito il seguente:

“CAPO II-bis

CORSI DI FORMAZIONE PER IL CONFERIMENTO DEGLI
INCARICHI DIRETTIVI DI PRIMO E DI SECONDO GRADO

Art. 26-bis. – (Oggetto). – 1. I corsi di formazione per i
magistrati giudicanti e requirenti che aspirano al conferimento degli
incarichi direttivi di primo e di secondo grado sono mirati allo
studio dei criteri di gestione delle organizzazioni complesse nonche’
all’acquisizione delle competenze riguardanti la conoscenza,
l’applicazione e la gestione dei sistemi informatici e dei modelli di
gestione delle risorse umane e materiali utilizzati dal Ministero
della giustizia per il funzionamento dei propri servizi.
2. Al termine del corso di formazione, il comitato direttivo, sulla
base delle schede valutative redatte dai docenti nonche’ di ogni
altro elemento rilevante, indica per ciascun partecipante elementi di
valutazione in ordine al conferimento degli incarichi direttivi, con
esclusivo riferimento alle capacita’ organizzative.
3. Gli elementi di valutazione sono comunicati al Consiglio
superiore della magistratura per le valutazioni di competenza in
ordine al conferimento dell’incarico direttivo.
4. Gli elementi di valutazione conservano validita’ per cinque
anni.
5. Possono concorrere all’attribuzione degli incarichi direttivi,
sia requirenti che giudicanti, sia di primo che di secondo grado,
soltanto i magistrati che abbiano partecipato al corso di
formazione”.
2. All’articolo 2, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 23
febbraio 2006, n. 109, dopo le parole: “sul servizio giudiziario”
sono inserite le seguenti: “o sui servizi organizzativi e
informatici”.
3. All’attuazione del presente articolo si provvede mediante
l’utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato.
Art. 3-quinquies. – (Modifiche alla legge 24 marzo 1958, n. 195, e
al decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160). – 1. All’articolo 11
della legge 24 marzo 1958, n. 195, e successive modificazioni, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al terzo comma, le parole: “, esclusi quelli di pretore
dirigente nelle preture aventi sede nel capoluogo di circondario e di
procuratore della Repubblica presso le stesse preture,” sono
soppresse;
b) e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
“Il Ministro della giustizia, ai fini del concerto di cui al terzo
comma del presente articolo e al comma 1 dell’articolo 45 del decreto
legislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni,
esprime le sue motivate valutazioni solo in ordine alle attitudini
del candidato relative alle capacita’ organizzative dei servizi”.
2. All’articolo 45, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo
5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni, dopo le parole:
“il magistrato puo’ essere confermato” sono inserite le seguenti: “,
previo concerto con il Ministro della giustizia”».
All’articolo 4:
al comma 1, secondo periodo, le parole: «fino all’adozione dei
decreti» sono sostituite dalle seguenti: «fino alla data di entrata
in vigore dei decreti»;
al comma 2, al primo periodo, le parole: «, nei casi consentiti,»
sono soppresse e, al secondo periodo, le parole: «Fino all’adozione
del decreto del Ministro della giustizia di cui al comma 1 contenente
le regole tecniche in materia di notificazioni e comunicazioni per
via telematica, le stesse sono effettuale» sono sostituite dalle
seguenti: «Fino alla data di entrata in vigore dei predetti decreti,
le notificazioni e le comunicazioni sono effettuate»;
al comma 3:
alla lettera a), capoverso 1, secondo periodo, dopo le parole: Allo
stesso modo si procede» sono inserite le seguenti: “per le
notificazioni e le comunicazioni previste dal regio decreto 16 marzo
1942, n. 267, e”;
la lettera b) e’ soppressa;
dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
«3-bis. Il secondo comma dell’articolo 16 del regio decreto-legge
27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge
22 gennaio 1934, n. 36, introdotto dal comma 5 dell’articolo 51 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ sostituito dal seguente:
“Nell’albo e’ indicato, oltre al codice fiscale, l’indirizzo di
posta elettronica certificata comunicato ai sensi dell’articolo 16,
comma 7, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Gli indirizzi di
posta elettronica certificata e i codici fiscali, aggiornati con
cadenza giornaliera, sono resi disponibili per via telematica al
Consiglio nazionale forense e al Ministero della giustizia nelle
forme previste dalle regole tecniche per l’adozione nel processo
civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e
della comunicazione”»;
al comma 5, al primo periodo, le parole: «all’Allegato n. 6» sono
sostituite dalle seguenti: «agli Allegati n. 6 e n. 7» e al secondo
periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «limitatamente ai
supporti che
contengono dati informatici per i quali e’ possibile calcolare le
pagine memorizzate»;
al comma 6, dopo le parole: «e’ versato all’entrata del bilancio»
sono inserite le seguenti: «dello Stato»;
al comma 7, secondo periodo, le parole: «senza nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio dello Stato» sono sostituite dalle
seguenti: «d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze ai
fini dell’esercizio dei diritti dell’azionista, senza nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Le disposizioni del
presente comma si applicano subordinatamente all’autorizzazione della
Commissione europea, previa notifica da parte del Ministero della
giustizia»;
al comma 8 sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:
«d-bis) all’articolo 530 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“Il giudice dell’esecuzione puo’ stabilire che il versamento della
cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara
tra gli offerenti e l’incanto, ai sensi degli articoli 532, 534 e
534-bis, nonche’ il pagamento del prezzo, siano effettuati con
modalita’ telematiche.
In ogni caso il giudice dell’esecuzione puo’ disporre che sia
effettuata la pubblicita’ prevista dall’articolo 490, secondo comma;
almeno dieci giorni prima della scadenza del termine per la
presentazione delle offerte o della data dell’incanto”;
d-ter) all’articolo 533, primo comma, il primo periodo e’
sostituito dal seguente: “Il commissionario assicura agli interessati
la possibilita’ di esaminare, anche con modalita’ telematiche, le
cose poste in vendita almeno tre giorni prima della data fissata per
l’esperimento di vendita e non puo’ consegnare la cosa all’acquirente
prima del pagamento integrale del prezzo”;
d-quater) il primo comma dell’articolo 540 e’ abrogato;
d-quinquies) all’articolo 569, dopo il terzo comma e’ inserito il
seguente:
“Con la stessa ordinanza, il giudice puo’ stabilire che il
versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo
svolgimento della gara tra gli offerenti e, nei casi previsti,
l’incanto, nonche’ il pagamento del prezzo, siano effettuati con
modalita’ telematiche”;
d-sexies) all’articolo 591-bis, primo comma, e’ aggiunto, in fine,
il seguente periodo: “Si applica l’articolo 569, quarto comma”»;
dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti:
«8-bis. Alle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura
civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18
dicembre 1941, n. 1368, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo l’articolo 161-bis e’ inserito il seguente:
“Art. 161-ter. – (Vendite con modalita’ telematiche). – Il Ministro
della giustizia stabilisce con proprio decreto le regole
tecnico-operative per lo svolgimento della vendita di beni mobili e
immobili mediante gara telematica nei casi previsti dal codice, nel
rispetto dei principi di competitivita’, trasparenza,
semplificazione, efficacia, sicurezza, esattezza e regolarita’ delle
procedure telematiche.
Con successivi decreti le regole tecnico-operative di cui al primo
comma sono adeguate all’evoluzione scientifica e tecnologica”;
b) nel titolo IV, capo II, dopo l’articolo 169-ter sono aggiunti i
seguenti:
“Art. 169-quater. – (Ulteriori modalita’ del pagamento del prezzo
di acquisto). – Il prezzo di acquisto puo’ essere versato con sistemi
telematici di pagamento ovvero con carte di debito, di credito o
prepagate o con altri mezzi di pagamento con moneta elettronica
disponibili nei circuiti bancario e postale.
Art. 169-quinquies. – (Prospetto riepilogativo delle stime e delle
vendite). – I soggetti nominati commissionari a norma dell’articolo
532 del codice, o ai quali sono affidate le vendite con incanto a
nonna dell’articolo 534 del medesimo codice, al termine di ciascun
semestre trasmettono al giudice dell’esecuzione, al presidente del
tribunale e all’ufficiale giudiziario dirigente un prospetto
informativo, redatto su supporto informatico, riepilogativo di tutte
le vendite effettuate nel periodo con indicazione, per ciascuna
procedura esecutiva, della tipologia dei beni pignorati, del valore
ad essi attribuito ai sensi dell’articolo 518 del codice, della stima
effettuata dall’esperto nominato e del prezzo di vendita”;
c) l’articolo 173-quinquies e’ sostituito dal seguente:
“Art. 173-quinquies. – (Ulteriori modalita’ di presentazione delle
offerte d’acquisto, di prestazione della cauzione e di versamento del
prezzo). – Il giudice, con l’ordinanza di vendita di cui all’articolo
569, terzo comma, del codice, puo’ disporre che la presentazione
dell’offerta d’acquisto e la prestazione della cauzione ai sensi
degli articoli 571, 579, 580 e 584 del medesimo codice possano
avvenire con sistemi telematici di pagamento ovvero con carte di
debito, di credito o prepagate o con altri mezzi di pagamento con
moneta elettronica disponibili nei circuiti bancario e postale e
mediante la comunicazione, a mezzo di telefax o posta elettronica, di
una dichiarazione contenente le indicazioni prescritte dai predetti
articoli, nel rispetto della normativa, anche regolamentare,
concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei
documenti informatici teletrasmessi.
Il versamento del prezzo puo’ essere effettuato con le stesse
modalita’ di cui al primo comma”.
8-ter. Il decreto del Ministro della giustizia che stabilisce le
regole tecnico-operative per lo svolgimento delle vendite con
modalita’ telematiche, previsto dall’articolo 161-ter delle
disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e
disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941,
n. 1368, introdotto dal comma 8-bis, lettera a), del presente
articolo, e’ adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto»;
al comma 9:
al primo periodo, le parole: «senza oneri» sono sostituite dalle
seguenti: «senza nuovi o maggiori oneri»;
al terzo periodo, le parole: «senza ulteriori» sono sostituite
dalle seguenti: «senza nuovi o maggiori»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le convenzioni di cui
al presente articolo prevedono che gli oneri derivanti
dall’allestimento e dal funzionamento del sistema informatico sono a
carico degli intermediari abilitati»;
al comma 11, le parole: «ai sensi dell’articolo 20, quinto comma,
della legge 5 agosto 1978, n. 468» sono sostituite dalle seguenti:
«ai sensi dell’articolo 34, comma 4, della legge 31 dicembre 2009, n.
196».
Dopo l’articolo 4 e’ inserito il seguente:
«Art. 4-bis. – (Modifica alla legge 24 dicembre 2007, n. 244). – 1.
All’articolo 3, comma 128, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le
parole: “per gli anni 2008, 2009 e 2010” sono sostituite dalle
seguenti: “fino al 31 dicembre 2012″».

LEGGE 22 febbraio 2010, n. 24 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di funzionalita’ del sistema giudiziario. (10G0040) (GU n. 47 del 26-2-2010

Architetto.info