LEGGE 8 novembre 2013, n. 128 | Architetto.info

LEGGE 8 novembre 2013, n. 128

LEGGE 8 novembre 2013, n. 128 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca. (13G00172) (GU Serie Generale n.264 del 11-11-2013)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure
urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca, e’
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 8 novembre 2013

NAPOLITANO

Letta, Presidente del Consiglio dei
ministri

Carrozza, Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca

Visto, il Guardasigilli: Cancellieri

Avvertenza:
Il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
214 del 12 settembre 2013.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 15.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE
DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE
12 SETTEMBRE 2013, N. 104

All’articolo 1:
al comma 1, dopo le parole: «degli studenti» sono inserite le
seguenti: «, anche con disabilita’ ai sensi dell’articolo 3, comma 3,
della legge 5 febbraio 1992, n. 104,»;
al comma 2:
la lettera a) e’ soppressa;
alla lettera b), le parole: «ristorazione o trasporto» sono
sostituite dalle seguenti: «trasporto e assistenza specialistica
anche con riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con
disabilita’ di cui al comma 1 del presente articolo ai sensi del
testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,»;
al comma 3:
al primo periodo, le parole: «entro 60 giorni dalla data di
entrata in vigore» sono sostituite dalle seguenti: «entro venti
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione»;
i periodi secondo e terzo sono sostituiti dal seguente: «Nei
successivi trenta giorni ciascuna regione provvede, con eventuale
pubblicazione di un bando, a definire la natura e l’entita’ dei
benefici per gli studenti, da erogare fino a esaurimento delle
risorse, e a individuarne i beneficiari».
All’articolo 2:
dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, a decorrere dal 1º gennaio 2014, nell’ambito delle risorse
umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente,
secondo modalita’ da definire con successivo decreto ministeriale,
invia entro il 31 marzo di ciascun anno a tutti gli studenti iscritti
agli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di secondo
grado, per via telematica, un opuscolo informativo sulle borse di
studio di cui al comma 1 del presente articolo, con l’indicazione dei
criteri e delle modalita’ per accedervi, nonche’ degli indirizzi web
di tutti gli organismi regionali per il diritto allo studio.
2-ter. Alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 18 del decreto
legislativo 29 marzo 2012, n. 68, dopo le parole: “delle regioni”
sono inserite le seguenti: “, oltre al gettito di cui alla lettera
b),”.
2-quater. Dopo il comma 1 dell’articolo 48 del codice delle leggi
antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e’ inserito il seguente:
“1-bis. L’Agenzia versa il 3 per cento del totale delle somme di
cui al comma 1 al fondo integrativo statale per la concessione di
borse di studio, di cui all’articolo 18 del decreto legislativo 29
marzo 2012, n. 68″».
All’articolo 3:
al comma 1:
al primo periodo, le parole: «borse di studio» sono sostituite
dalla seguente: «premi»;
al secondo periodo, le parole: «Il bando stabilisce» sono
sostituite dalle seguenti: «I bandi stabiliscono i settori di
intervento, con particolare riguardo a progetti di ricerca di
rilevanza nazionale e iniziative nazionali di promozione del settore
AFAM,» e le parole: «delle singole borse di studio» sono sostituite
dalle seguenti: «dei singoli premi»;
al comma 2, alinea, le parole: «primo comma» sono sostituite
dalle seguenti: «comma 1»;
al comma 3:
al primo periodo, le parole: «Le borse di studio sono attribuite»
sono sostituite dalle seguenti: «I premi sono attribuiti» e le
parole: «sono cumulabili con quelle» sono sostituite dalle seguenti:
«sono cumulabili con le borse di studio»;
al secondo periodo, le parole: «delle borse» sono sostituite
dalle seguenti: «dei premi» e le parole: «30 novembre 2013» sono
sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2014 attraverso il sito internet
istituzionale del medesimo Ministero»;
al comma 4, le parole: «6 milioni» sono sostituite dalle
seguenti: «3 milioni»;
alla rubrica, le parole: «Borse di studio» sono sostituite dalla
seguente: «Premi».
All’articolo 4:
al comma 1, le parole: «scolastiche statali e paritarie» sono
sostituite dalle seguenti: «del sistema educativo di istruzione e di
formazione»;
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Il personale delle istituzioni del sistema educativo di
istruzione e di formazione incaricato dal dirigente, a norma
dell’articolo 4, lettera b), della direttiva del Presidente del
Consiglio dei ministri 14 dicembre 1995, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 1996, quale preposto all’applicazione
del divieto non puo’ rifiutare l’incarico. Le istituzioni
scolastiche, nell’ambito delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente, attivano incontri
degli studenti con esperti delle aziende sanitarie locali del
territorio sull’educazione alla salute e sui rischi derivanti dal
fumo»;
al comma 2, dopo le parole: «nei locali chiusi» sono inserite le
seguenti: «e nelle aree all’aperto di pertinenza» e le parole:
«scolastiche statali e paritarie» sono sostituite dalle seguenti:
«del sistema educativo di istruzione e di formazione»;
il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste
dal comma 3 sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per
essere successivamente riassegnati allo stato di previsione del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca. I
proventi medesimi sono destinati dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, d’intesa, ove necessario, con gli
altri Ministeri interessati, alle singole istituzioni che hanno
contestato le violazioni, per essere successivamente utilizzati per
la realizzazione di attivita’ formative finalizzate all’educazione
alla salute»;
al comma 5:
al primo periodo, dopo le parole: «il consumo consapevole dei
prodotti ortofrutticoli» sono inserite le seguenti: «locali,
stagionali e biologici» e dopo le parole: «appositi programmi di
educazione alimentare,» sono inserite le seguenti: «anche in
collaborazione con associazioni e organizzazioni di acquisto
solidale,»;
l’ultimo periodo e’ sostituito dal seguente: «All’attuazione
delle disposizioni di cui al presente comma si provvede nell’ambito
delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a
legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica»;
dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:
«5-bis. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca adotta specifiche linee guida, sentito il Ministero della
salute, per disincentivare, nelle scuole di ogni ordine e grado, la
somministrazione di alimenti e bevande sconsigliati, ossia contenenti
un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli
vegetali, zuccheri semplici aggiunti, alto contenuto di sodio,
nitriti o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri
semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina,
taurina e similari, e per incentivare la somministrazione di alimenti
per tutti coloro che sono affetti da celiachia.
5-ter. Dall’attuazione del comma 5-bis non devono derivare nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica.
5-quater. Per le medesime finalita’ di cui al comma 5, nei bandi
delle gare d’appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di
refezione scolastica e di fornitura di alimenti e prodotti
agroalimentari agli asili nido, alle scuole dell’infanzia, alle
scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e di secondo grado e
alle altre strutture pubbliche che abbiano come utenti bambini e
giovani fino a diciotto anni di eta’, i relativi soggetti appaltanti
devono prevedere che sia garantita un’adeguata quota di prodotti
agricoli e agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e
biologica, nonche’ l’attribuzione di un punteggio per le offerte di
servizi e forniture rispondenti al modello nutrizionale denominato
“dieta mediterranea”, consistente in un’alimentazione in cui
prevalgano i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali
integrali e semintegrali, frutta fresca e secca, verdure crude e
cotte e legumi, nonche’ pesce, olio extravergine d’oliva, uova, latte
e yogurt, con una limitazione nel consumo di carni rosse e zuccheri
semplici. I suddetti bandi prevedono altresi’ un’adeguata quota di
prodotti per soddisfare le richieste di alimenti per coloro che sono
affetti da celiachia.
5-quinquies. Fermo restando quanto previsto al comma 5, il
Ministero della salute, d’intesa con il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca per quanto riguarda le attivita’ da
svolgersi nelle istituzioni scolastiche, al fine di favorire la
consapevolezza dei rischi connessi ai disturbi del comportamento
alimentare, elabora programmi di educazione alimentare, anche
nell’ambito di iniziative gia’ avviate.
5-sexies. All’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come
modificato, da ultimo, dal comma 1 del presente articolo, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) il secondo periodo del comma 10-bis e’ soppresso;
b) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“10-ter. La pubblicita’ di marchi di liquidi o ricariche per
sigarette elettroniche contenenti nicotina e’ consentita a condizione
che riporti, in modo chiaramente visibile:
a) la dicitura: ‘presenza di nicotina’;
b) l’avvertimento sul rischio di dipendenza da nicotina.
10-quater. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione, le emittenti radiotelevisive pubbliche e
private e le agenzie pubblicitarie, unitamente ai rappresentanti
della produzione, adottano un codice di autoregolamentazione sulle
modalita’ e sui contenuti dei messaggi pubblicitari relativi alle
ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina.
10-quinquies. E’ vietata la pubblicita’ di liquidi o ricariche
per sigarette elettroniche contenenti nicotina che:
a) sia trasmessa all’interno di programmi rivolti ai minori e nei
quindici minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli
stessi;
b) attribuisca efficacia o indicazioni terapeutiche che non siano
espressamente riconosciute dal Ministero della salute;
c) rappresenti minori di anni diciotto intenti all’utilizzo di
sigarette elettroniche.
10-sexies. E’ vietata la pubblicita’ diretta o indiretta delle
ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina nei luoghi
frequentati prevalentemente dai minori.
10-septies. E’ vietata la pubblicita’ radiotelevisiva di liquidi
o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina nella
fascia oraria dalle 16 alle 19.
10-octies. E’ vietata in qualsiasi forma la pubblicita’ di
liquidi o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina:
a) sulla stampa quotidiana e periodica destinata ai minori;
b) nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di
film destinati prevalentemente alla visione da parte dei minori.
10-novies. La violazione delle disposizioni di cui ai commi da
10-ter a 10-octies e’ punita con la sanzione amministrativa
consistente nel pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 25.000.
La sanzione e’ raddoppiata per ogni ulteriore trasgressione.
10-decies. La sanzione di cui al comma 10-novies si applica
altresi’ alle industrie produttrici e ai responsabili delle emittenti
radiotelevisive e degli organi di stampa nonche’ ai proprietari delle
sale cinematografiche”».
All’articolo 5:
prima del comma 1 e’ inserito il seguente:
«01. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca avvia, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, il monitoraggio e la
valutazione dei sistemi di istruzione professionale, tecnica e
liceale, come previsto dai regolamenti di cui ai decreti del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, n. 88 e n. 89, al
fine di garantirne l’innovazione permanente, l’aggiornamento agli
sviluppi della ricerca scientifica e tecnologica e il confronto con
gli indirizzi culturali emergenti, nonche’ l’adeguamento alle
esigenze espresse dalle universita’, dalle istituzioni dell’alta
formazione artistica, musicale e coreutica, dagli istituti tecnici
superiori e dal mondo del lavoro e delle professioni. Il monitoraggio
e la valutazione dei sistemi di istruzione professionale, tecnica e
liceale devono concludersi entro dodici mesi dal loro avvio e i
relativi risultati sono considerati nella ridefinizione degli
indirizzi, dei profili e dei quadri orari di cui ai citati
regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica n. 87,
n. 88 e n. 89 del 2010. Dall’attuazione del presente comma non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»;
al comma 1, le parole: «dai decreti» sono sostituite dalle
seguenti: «dai regolamenti di cui ai decreti» e le parole: «3,3
milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «3,3 milioni»;
al comma 2:
al primo periodo, dopo le parole: «nell’articolo 119 del» sono
inserite le seguenti: «codice dei beni culturali e del paesaggio, di
cui al» e le parole: «nelle fondazioni culturali» sono sostituite
dalle seguenti: «nelle istituzioni culturali e scientifiche»;
al secondo periodo, le parole: «le accademie di belle arti» sono
sostituite dalle seguenti: «le istituzioni di cui all’articolo 2,
comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508,»;
al quinto periodo, le parole: «Ministro per i beni e le attivita’
culturali» sono sostituite dalle seguenti: «Ministro dei beni e delle
attivita’ culturali e del turismo» e sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «, sentita la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano»;
al sesto periodo, le parole: «30 ottobre» sono sostituite dalle
seguenti: «31 dicembre»;
al settimo periodo, le parole: «accademie di belle arti» sono
sostituite dalle seguenti: «istituzioni di cui all’articolo 2, comma
1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, » e dopo le parole: «o di
materiale illustrativo» sono inserite le seguenti: «audio-video e
multimediale, anche pubblicati con licenze aperte che ne permettano
la diffusione e la distribuzione gratuita senza diritti patrimoniali
di autori o eventuali editori,»;
dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. L’amministrazione scolastica puo’ promuovere, in
collaborazione con le regioni e a valere su risorse finanziarie messe
a disposizione dalle regioni medesime, progetti della durata di tre
mesi, prorogabili a otto, che prevedono attivita’ di carattere
straordinario, anche ai fini del contrasto della dispersione
scolastica, da realizzare con personale docente e amministrativo,
tecnico e ausiliario (ATA) incluso nelle graduatorie provinciali e
nelle graduatorie d’istituto a seguito della mancata disponibilita’
del personale inserito nelle suddette graduatorie provinciali. A tale
fine sono stipulate specifiche convenzioni tra le regioni e il
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca. La
partecipazione delle regioni ai progetti di cui al presente comma
avviene nell’ambito delle risorse disponibili in base alla
legislazione vigente. Al suddetto personale e’ riconosciuta la
valutazione del servizio ai soli fini dell’attribuzione del punteggio
nelle graduatorie ad esaurimento previste dall’articolo 1, comma 605,
lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive
modificazioni, e nelle graduatorie permanenti di cui all’articolo 554
del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,
negli elenchi provinciali ad esaurimento di cui al decreto del
Ministro della pubblica istruzione n. 75 del 19 aprile 2001 nonche’
nelle graduatorie d’istituto. E’ riconosciuta la medesima valutazione
del servizio, ai fini dell’attribuzione del punteggio, nelle
graduatorie di istituto previste dal decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca n. 62 del 13 luglio
2011 e dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca n. 104 del 10 novembre 2011. La disposizione di cui al
presente comma si applica anche ai progetti promossi nell’anno
scolastico 2012-2013. Dall’attuazione del presente comma non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
4-ter. Ai fini dell’implementazione del sistema di alternanza
scuola-lavoro, delle attivita’ di stage, di tirocinio e di didattica
in laboratorio, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, su proposta del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sentito
il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e’ adottato un
regolamento, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, concernente la
definizione dei diritti e dei doveri degli studenti dell’ultimo
biennio della scuola secondaria di secondo grado impegnati nei
percorsi di formazione di cui all’articolo 4 della legge 28 marzo
2003, n. 53, come definiti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n.
77. Il regolamento ridefinisce altresi’ le modalita’ di applicazione
delle disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n.
81, agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro ovvero
impegnati in attivita’ di stage, di tirocinio e di didattica in
laboratorio, senza pregiudizio per la tutela della salute e della
sicurezza degli stessi nei luoghi di lavoro e nei laboratori. Il
regolamento provvede altresi’ all’individuazione analitica delle
disposizioni legislative con esso incompatibili, che sono abrogate
dalla data di entrata in vigore del regolamento medesimo.
4-quater. All’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 19
febbraio 2004, n. 59, dopo le parole: “formazione integrale delle
bambine e dei bambini” sono inserite le seguenti: “, anche
promuovendo il plurilinguismo attraverso l’acquisizione dei primi
elementi della lingua inglese,”».
All’articolo 6:
al comma 1:
alla lettera a), le parole: «all’articolo 151 del decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297,» sono sostituite dalle seguenti:
«all’articolo 151, comma 1, e all’articolo 188, comma 1, del testo
unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono premesse le seguenti
parole: “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 4, comma 5, del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo
1999, n. 275,” e»;
alla lettera b):
all’alinea, la parola: «al» e’ sostituita dalle seguenti:
«all’articolo 15 del» e le parole: «, sono apportate le seguenti
modificazioni» sono soppresse;
prima del numero 1) e’ inserito il seguente:
«01) al comma 1, le parole: “fatta salva l’autonomia didattica”
sono sostituite dalle seguenti: “fatte salve l’autonomia didattica e
la liberta’ di scelta dei docenti”;
al numero 1), le parole: «all’articolo 15,» sono sostituite dalla
seguente: «al» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dopo
le parole: “dei libri di testo” sono inserite le seguenti: “o
nell’indicazione degli strumenti alternativi prescelti, in coerenza
con il piano dell’offerta formativa, con l’ordinamento scolastico e
con il limite di spesa,”»;
al numero 2), le parole: «all’articolo 15,» sono sostituite dalla
seguente: «al»;
il numero 3) e’ soppresso;
dopo il numero 3) e’ aggiunto il seguente:
«3-bis) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
“2-bis. Al medesimo fine di potenziare la disponibilita’ e la
fruibilita’, a costi contenuti, di testi, documenti e strumenti
didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie,
nel termine di un triennio, a decorrere dall’anno scolastico
2014-2015, anche per consentire ai protagonisti del processo
educativo di interagire efficacemente con le moderne tecnologie
digitali e multimediali in ambienti preferibilmente con software open
source e di sperimentare nuovi contenuti e modalita’ di studio con
processo di costruzione dei saperi, gli istituti scolastici possono
elaborare il materiale didattico digitale per specifiche discipline
da utilizzare come libri di testo e strumenti didattici per la
disciplina di riferimento; l’elaborazione di ogni prodotto e’
affidata ad un docente supervisore che garantisce, anche avvalendosi
di altri docenti, la qualita’ dell’opera sotto il profilo scientifico
e didattico, in collaborazione con gli studenti delle proprie classi
in orario curriculare nel corso dell’anno scolastico. L’opera
didattica e’ registrata con licenza che consenta la condivisione e la
distribuzione gratuite e successivamente inviata, entro la fine
dell’anno scolastico, al Ministero dell’istruzione, dell’universita’
e della ricerca e resa disponibile a tutte le scuole statali, anche
adoperando piattaforme digitali gia’ preesistenti prodotte da reti
nazionali di istituti scolastici e nell’ambito di progetti pilota del
Piano Nazionale Scuola Digitale del Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca per l’azione ‘Editoria Digitale
Scolastica’.
2-ter. All’attuazione del comma 2-bis si provvede nell’ambito
delle risorse umane, strumentali e finanziarie a tal fine stanziate a
legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica.
2-quater. Lo Stato promuove lo sviluppo della cultura digitale,
definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e
favorisce l’alfabetizzazione informatica anche tramite una nuova
generazione di testi scolastici preferibilmente su piattaforme aperte
che prevedano la possibilita’ di azioni collaborative tra docenti,
studenti ed editori, nonche’ la ricerca e l’innovazione tecnologiche,
quali fattori essenziali di progresso e opportunita’ di arricchimento
economico, culturale e civile come previsto dall’articolo 8 del
codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7
marzo 2005, n. 82″»;
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Le disposizioni di cui all’articolo 15 del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, come da ultimo modificato dal presente articolo,
si applicano a tutte le istituzioni di istruzione secondaria di
secondo grado»;
al comma 2, primo periodo, la parola: «ridurre» e’ sostituita
dalla seguente: «contenere», dopo le parole: «libri di testo» sono
inserite le seguenti: «, anche usati, di contenuti digitali
integrativi» e dopo le parole: «in comodato d’uso» sono inserite le
seguenti: «, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell’autore e
dell’editore connessi all’utilizzo indicato,»;
al comma 3 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e alle
linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento negli istituti
tecnici e negli istituti professionali»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Contenimento del costo
dei libri scolastici e dei materiali didattici integrativi».
All’articolo 7:
al comma 1, le parole: «con particolare riferimento alla scuola
primaria» sono sostituite dalle seguenti: «per le scuole di ogni
ordine e grado»;
al comma 2:
al primo periodo, le parole: «sentita la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano» sono sostituite dalle seguenti: «sentita la
Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e tenuto conto di
quanto disposto dai contratti collettivi nazionali di lavoro in
materia», le parole: «i metodi didattici» sono sostituite dalle
seguenti: «le linee guida in materia di metodi didattici» e dopo le
parole: «abbandono scolastico» sono inserite le seguenti: «, anche
con percorsi finalizzati all’integrazione scolastica degli studenti
stranieri relativamente alla didattica interculturale, al bilinguismo
e all’italiano come lingua 2,»;
al secondo periodo, dopo le parole: «che possono avvalersi» sono
inserite le seguenti: «della collaborazione degli enti locali e delle
figure professionali ad essi collegate, delle cooperative di
educatori professionali, nonche’» e dopo le parole: «fondazioni
private senza scopo di lucro» sono inserite le seguenti: «, incluse
le associazioni iscritte al Forum delle associazioni studentesche
maggiormente rappresentative,»;
al comma 3, le parole: «Per le finalita’ di cui al comma 1 e per
quelle» sono sostituite dalle seguenti: «Ai fini dell’attuazione dei
commi 1 e 2 del presente articolo e per le finalita’» e dopo le
parole: «di euro 11,4 milioni per l’anno 2014,» sono inserite le
seguenti: «destinabili sia alle spese di funzionamento del Programma
di cui al comma 1, sia a compenso delle prestazioni aggiuntive del
personale docente coinvolto,»;
dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente:
«3-bis. Al fine di prevenire i fenomeni di dispersione
scolastica, si provvede, nei limiti delle risorse gia’ stanziate a
legislazione vigente, alla promozione della pratica sportiva nel
tessuto sociale, quale fattore di benessere individuale, coesione e
sviluppo culturale ed economico, e all’eventuale inserimento
dell’attivita’ motoria nel piano dell’offerta formativa
extracurriculare».
All’articolo 8:
al comma 1:
all’alinea, le parole: «alle scuole secondarie di secondo grado»
sono sostituite dalle seguenti: «all’ultimo anno delle scuole
secondarie di primo grado e agli ultimi due anni delle scuole
secondarie di secondo grado» e le parole: «dalla “Garanzia giovani”»
sono sostituite dalle seguenti: «dal programma europeo Garanzia per i
giovani, di cui alla raccomandazione 2013/C120/01 del Consiglio, del
22 aprile 2013»;
la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
«a) all’articolo 2, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. Le attivita’ inerenti ai percorsi di orientamento, che
eccedano l’orario d’obbligo, possono essere remunerate con il Fondo
delle istituzioni scolastiche nel rispetto della disciplina in
materia di contrattazione integrativa”»;
alla lettera b), le parole: «”camere di commercio e» sono
sostituite dalle seguenti: «”tra cui le associazioni iscritte al
Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative,
camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e» e le
parole: «e trasparenza”» sono sostituite dalle seguenti: «e
trasparenza, ovvero con proprie risorse tecniche, umane, finanziarie,
attrezzature e laboratori”»;
alla lettera c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e
dopo le parole: “secondo grado” sono inserite le seguenti: “e
nell’ultimo anno di corso della scuola secondaria di primo grado”»;
dopo la lettera c) e’ inserita la seguente:
«c-bis) all’articolo 3, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis. In presenza di alunni con disabilita’ certificata sono
previsti interventi specifici finalizzati all’orientamento e volti a
offrire alle famiglie strumenti utili per indirizzare la scelta del
percorso formativo. Tali percorsi di orientamento si inseriscono
strutturalmente nell’ultimo anno di corso della scuola secondaria di
primo grado e negli ultimi due anni di corso della scuola secondaria
di secondo grado”»;
al comma 2:
al primo periodo, dopo le parole: «n. 21,» sono inserite le
seguenti: «come modificato dal presente articolo,», le parole:
«organizzazione e programmazione» sono sostituite dalle seguenti:
«organizzazione, programmazione e realizzazione» e la parola:
«potranno» e’ sostituita dalla seguente: «possono»;
al secondo periodo, le parole: «sulla base del numero di studenti
interessati» sono sostituite dalle seguenti: «sulla base del numero
totale degli studenti iscritti all’ultimo anno di corso per le scuole
secondarie di primo grado e agli ultimi due anni di corso per le
scuole secondarie di secondo grado»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Percorsi di
orientamento per gli studenti».
Dopo l’articolo 8 e’ inserito il seguente:
«Art. 8-bis. – (Istruzione e formazione per il lavoro). – 1. I
percorsi di orientamento di cui all’articolo 8 del presente decreto e
i piani di intervento di cui all’articolo 2, comma 14, del
decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, da adottare entro il 31 gennaio
2014, comprendono anche misure per:
a) far conoscere il valore educativo e formativo del lavoro,
anche attraverso giornate di formazione in azienda, agli studenti
della scuola secondaria di secondo grado, con particolare riferimento
agli istituti tecnici e professionali, organizzati dai poli
tecnico-professionali di cui all’articolo 52 del decreto-legge 9
febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
aprile 2012, n. 35, come modificato dall’articolo 14 del presente
decreto;
b) sostenere la diffusione dell’apprendistato di alta formazione
nei percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS), anche attraverso
misure di incentivazione finanziaria previste dalla programmazione
regionale nell’ambito degli ordinari stanziamenti destinati agli ITS
nel bilancio del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca e di quelli destinati al sostegno all’apprendistato dal
Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e della
previdenza sociale e con il Ministro dell’economia e delle finanze,
e’ avviato un programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di
formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle
scuole secondarie di secondo grado per il triennio 2014-2016. Il
programma contempla la stipulazione di contratti di apprendistato,
con oneri a carico delle imprese interessate e senza nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica. Il decreto definisce la
tipologia delle imprese che possono partecipare al programma, i loro
requisiti, il contenuto delle convenzioni che devono essere concluse
tra le istituzioni scolastiche e le imprese, i diritti degli studenti
coinvolti, il numero minimo delle ore di didattica curriculare e i
criteri per il riconoscimento dei crediti formativi».
All’articolo 9:
al comma 1:
all’alinea, le parole: «del decreto» sono sostituite dalle
seguenti: «del testo unico delle disposizioni concernenti la
disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello
straniero, di cui al decreto»;
al capoverso c), dopo le parole: «corso di studio» sono inserite
le seguenti: «di istituzioni scolastiche, universitarie e dell’alta
formazione artistica, musicale e coreutica» e sono aggiunte, in fine,
le seguenti parole: «secondo le previsioni del regolamento di
attuazione. Il permesso puo’ essere prolungato per ulteriori dodici
mesi oltre il termine del percorso formativo compiuto, secondo quanto
disposto dall’articolo 22, comma 11-bis;»;
al comma 2, primo periodo, le parole: «dall’entrata» sono
sostituite dalle seguenti: «dalla data di entrata» e le parole:
«regolamento adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del» sono
sostituite dalle seguenti: «regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, adottato ai sensi
dell’articolo 1, comma 6, del testo unico di cui al».
All’articolo 10:
al comma 1:
al primo periodo, dopo le parole: «di ristrutturazione,» e’
inserita la seguente: «miglioramento,», dopo le parole: «messa in
sicurezza,» sono inserite le seguenti: «adeguamento antisismico,», le
parole: «, nonche’ costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici»
sono sostituite dalle seguenti: «e di immobili adibiti ad alloggi e
residenze per studenti universitari, di proprieta’ degli enti locali,
nonche’ la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la
realizzazione di palestre nelle scuole o di interventi volti al
miglioramento delle palestre scolastiche esistenti», le parole:
«Ministero dell’economia e finanze» sono sostituite dalle seguenti:
«Ministero dell’economia e delle finanze», dopo le parole: «Ministero
dell’istruzione» sono inserite le seguenti: «, dell’universita’»,
dopo le parole: «mutui trentennali,» sono inserite le seguenti:
«sulla base di criteri di economicita’ e di contenimento della
spesa,», dopo le parole: «con oneri di ammortamento a» e’ inserita la
seguente: «totale», le parole: «, la Banca» sono sostituite dalle
seguenti: «, con la Banca» e le parole: «la Cassa Depositi e
Prestiti» sono sostituite dalle seguenti: «con la societa’ Cassa
depositi e prestiti Spa»;
dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «Ai sensi
dell’articolo 1, comma 75, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le
rate di ammortamento dei mutui attivati sono pagate agli istituti
finanziatori direttamente dallo Stato»;
al terzo periodo, dopo le parole: «Ministro dell’istruzione» sono
inserite le seguenti: «, dell’universita’» e sono aggiunte, in fine,
le seguenti parole: «, da adottare entro tre mesi dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e
da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, in conformita’ ai contenuti
dell’intesa, sottoscritta in sede di Conferenza unificata il 1º
agosto 2013, tra il Governo, le regioni, le province autonome di
Trento e di Bolzano e le autonomie locali, sull’attuazione dei piani
di edilizia scolastica formulati ai sensi dell’articolo 11, commi da
4-bis a 4-octies, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221»;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il
Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca predispongono congiuntamente una
relazione da trasmettere annualmente alle Camere sullo stato di
avanzamento dei lavori relativi a interventi di edilizia scolastica e
sull’andamento della spesa destinata ai medesimi interventi ai sensi
del comma 1 del presente articolo, dell’articolo 18, commi da 8 a
8-quinquies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, come modificato dal
presente articolo, dell’articolo 11, comma 4-sexies, del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, nonche’ con riferimento agli
ulteriori stanziamenti destinati alle medesime finalita’ nel bilancio
dello Stato ai sensi della normativa vigente. Ai fini
dell’elaborazione della predetta relazione sono altresi’ richiesti
elementi informativi alle amministrazioni territorialmente
competenti.
1-ter. Il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, nella definizione del decreto attuativo di cui al quarto
periodo del comma 1, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
tiene conto dei piani di edilizia scolastica presentati dalle
regioni»;
al comma 3, primo periodo, le parole: «del decreto» sono
sostituite dalle seguenti: «del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto», dopo le parole: «n. 917,» sono inserite
le seguenti: «in materia di detrazione per oneri,»;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
«3-bis. All’articolo 18, comma 8-bis, del decreto-legge 21 giugno
2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto
2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: “in relazione all’articolo 2,
comma 329, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,” sono soppresse;
b) dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “Con decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Capo del
Dipartimento della protezione civile, sentito il Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sono definiti le
modalita’ di individuazione delle attivita’ di cui al periodo
precedente nonche’ gli istituti cui sono affidate tali attivita’”.
3-ter. All’articolo 18, comma 8-ter, del decreto-legge 21 giugno
2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto
2013, n. 98, dopo le parole: “di cui al comma 8,” sono inserite le
seguenti: “per gli interventi finanziati con le risorse di cui ai
commi 8 e 8-sexies, nella misura definita dal decreto di cui al
presente periodo,”»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Mutui per l’edilizia
scolastica e per l’edilizia residenziale universitaria e detrazioni
fiscali».
Dopo l’articolo 10 sono inseriti i seguenti:
«Art. 10-bis. – (Disposizioni in materia di prevenzione degli
incendi negli edifici scolastici). – 1. Le vigenti disposizioni
legislative e regolamentari in materia di prevenzione degli incendi
per l’edilizia scolastica sono attuate entro il 31 dicembre 2015. Con
decreto del Ministro dell’interno, ai sensi dell’articolo 15 del
decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, da emanare entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, tenendo conto della normativa sulla costituzione
delle classi di cui agli articoli 9, 10, 11 e 12 del regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81,
sono definite e articolate, con scadenze differenziate, le
prescrizioni per l’attuazione.
2. All’attuazione del presente articolo si provvede nel limite
delle risorse disponibili a legislazione vigente.
Art. 10-ter. – (Interventi di edilizia scolastica). – 1. Le
convenzioni relative ai programmi straordinari stralcio di interventi
urgenti sul patrimonio scolastico finalizzati alla messa in sicurezza
e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla
vulnerabilita’ degli elementi, anche non strutturali, degli edifici
scolastici, di cui alle deliberazioni del Comitato interministeriale
per la programmazione economica n. 32 del 13 maggio 2010, pubblicata
nel supplemento ordinario n. 216 alla Gazzetta Ufficiale n. 215 del
14 settembre 2010, e n. 6 del 20 gennaio 2012, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2012, in deroga a quanto
disposto dall’articolo 15, comma 2-bis, della legge 7 agosto 1990, n.
241, possono essere sottoscritte in forma olografa fino al 30 giugno
2014».
All’articolo 11, comma 1, primo periodo, dopo la parola:
«prioritariamente» sono inserite le seguenti: «a quelle».
All’articolo 12:
al comma 1, la lettera c) e’ sostituita dalla seguente:
«c) dopo il comma 5-bis e’ inserito il seguente:
“5-ter. A decorrere dall’anno scolastico 2014-2015, i criteri per
la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e
dei direttori dei servizi generali e amministrativi, nonche’ per la
sua distribuzione tra le regioni, sono definiti con decreto, avente
natura non regolamentare, del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, previo accordo in sede di Conferenza
unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, e successive modificazioni, fermi restando gli
obiettivi finanziari di cui ai commi 5 e 5-bis del presente articolo.
Le regioni provvedono autonomamente al dimensionamento scolastico
sulla base dell’accordo di cui al periodo precedente. Fino al termine
dell’anno scolastico nel corso del quale e’ adottato l’accordo si
applicano le regole di cui ai commi 5 e 5-bis”»;
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Per le scuole con lingua di insegnamento slovena, i
criteri di cui al comma 5-ter dell’articolo 19 del decreto-legge 6
luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
luglio 2011, n. 111, introdotto dalla lettera c) del comma 1 del
presente articolo, nonche’ ogni azione di dimensionamento sono
adottati previo parere vincolante della Commissione scolastica
regionale per l’istruzione in lingua slovena, di cui all’articolo 13,
comma 3, della legge 23 febbraio 2001, n. 38»;
al comma 2, le parole: «non possono derivare» sono sostituite
dalle seguenti: «non devono derivare»;
il comma 3 e’ soppresso.
All’articolo 13:
al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «del
sistema educativo di istruzione e di formazione»;
al comma 2, dopo le parole: «comma 1» sono inserite le seguenti:
«del presente articolo»;
dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
«2-bis. In ottemperanza all’articolo 10 del decreto-legge 18
ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
dicembre 2012, n. 221, gli enti locali possono accedere ai dati base
delle anagrafi degli studenti al fine dell’erogazione dei servizi di
loro competenza nel rispetto della normativa sulla protezione dei
dati personali.
2-ter. Al fine di consentire il costante miglioramento
dell’integrazione scolastica degli alunni disabili mediante
l’assegnazione del personale docente di sostegno, le istituzioni
scolastiche trasmettono per via telematica alla banca dati
dell’Anagrafe nazionale degli studenti le diagnosi funzionali di cui
al comma 5 dell’articolo 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 104,
prive di elementi identificativi degli alunni. Con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, adottato
ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, sono definiti, previo parere del Garante per la protezione dei
dati personali, i criteri e le modalita’ concernenti la possibilita’
di accesso ai dati di natura sensibile di cui al presente comma e la
sicurezza dei medesimi, assicurando nell’ambito dell’Anagrafe
nazionale degli studenti la separazione tra la partizione contenente
le diagnosi funzionali e gli altri dati»;
il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
«3. All’attuazione delle disposizioni del presente articolo si
provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie
disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica».
All’articolo 14:
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. All’articolo 52 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, dopo
il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis. La mancata o parziale attivazione dei percorsi previsti
dalla programmazione triennale comporta la revoca e la
redistribuzione delle risorse stanziate sul fondo di cui all’articolo
1, comma 875, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive
modificazioni, sulla base degli indicatori per il monitoraggio e la
valutazione previsti dalle linee guida di cui al comma 2 del presente
articolo”.
1-ter. Al fine di promuovere l’esperienza lavorativa diretta
degli studenti durante la formazione post-secondaria, le universita’,
con esclusione di quelle telematiche, possono stipulare convenzioni
con singole imprese o con gruppi di imprese per realizzare progetti
formativi congiunti i quali prevedano che lo studente, nell’ambito
del proprio curriculum di studi, svolga un adeguato periodo di
formazione presso le aziende sulla base di un contratto di
apprendistato. All’attuazione del presente comma le universita’
provvedono nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie
disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica.
1-quater. Le convenzioni di cui al comma 1-ter stabiliscono i
corsi di studio interessati, le procedure di individuazione degli
studenti in apprendistato e dei tutori, le modalita’ di verifica
delle conoscenze acquisite durante il periodo di apprendistato e il
numero dei crediti formativi riconoscibili a ciascuno studente entro
il massimo di sessanta, anche in deroga al limite di cui all’articolo
2, comma 147, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive
modificazioni»;
il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
All’articolo 15:
al comma 1:
al primo periodo, dopo le parole: «n. 244» sono aggiunte le
seguenti: «, come modificato dal presente articolo»;
al secondo periodo, le parole: «comma 3-bis» sono sostituite
dalle seguenti: «commi 3 e 3-bis»;
al comma 2, la parola: «aggiunto» e’ sostituita dalla seguente:
«inserito», le parole: «settantacinque per cento» sono sostituite
dalle seguenti: «75 per cento», le parole: «novanta per cento» sono
sostituite dalle seguenti: «90 per cento» e le parole: «cento per
cento» sono sostituite dalle seguenti: «100 per cento»;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. Dall’anno scolastico 2014/2015 il riparto di cui al comma
2 e’ assicurato equamente a livello regionale, in modo da determinare
una situazione di organico di diritto dei posti di sostegno
percentualmente uguale nei territori. Il numero dei posti risultanti
dall’applicazione del primo periodo non puo’ comunque risultare
complessivamente superiore a quello derivante dall’attuazione del
comma 2»;
al comma 3, dopo le parole: «n. 244,» sono inserite le seguenti:
«come modificato dal presente articolo,» e le parole: «comma 3-bis»
sono sostituite dalle seguenti: «commi 3 e 3-bis»;
dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:
«3-bis. Anche per le finalita’ di cui ai commi 2 e 3, le aree
scientifica (AD01), umanistica (AD02), tecnica professionale
artistica (AD03) e psicomotoria (AD04) di cui all’articolo 13, comma
5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e all’ordinanza del Ministro
della pubblica istruzione n. 78 del 23 marzo 1997, sono unificate. Al
citato comma 5 dell’articolo 13 della legge n. 104 del 1992, le
parole: “, nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo
dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo
individualizzato” sono soppresse. Le suddette aree disciplinari
continuano ad essere utilizzate per le graduatorie di cui
all’articolo 401 del testo unico di cui al decreto legislativo 16
aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, e per i docenti
inseriti negli elenchi tratti dalle graduatorie di merito delle
procedure concorsuali bandite antecedentemente alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto.
3-ter. All’atto dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto,
ad esclusione della prima fascia da effettuare in relazione al
triennio 2014/2015-2016/2017, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del
decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, e successive modificazioni, le
aree di cui al comma 3-bis del presente articolo, per le predette
graduatorie, sono unificate. Gli elenchi relativi alle graduatorie di
istituto di prima fascia e alle graduatorie provinciali, a meno che
non siano esauriti all’atto dell’aggiornamento da effettuare in
relazione al triennio 2014/2015-2016/2017, sono unificati all’atto
dell’aggiornamento per il successivo triennio 2017/2018-2019/2020.
Gli aspiranti, muniti del titolo di specializzazione, sono collocati
in un unico elenco e graduati secondo i rispettivi punteggi e
rispettando la divisione in fasce delle predette graduatorie»;
al comma 5, le parole: «operanti presso le aziende sanitarie
locali» sono soppresse;
il comma 6 e’ sostituito dal seguente:
«6. Al personale docente della scuola dichiarato, successivamente
al 1º gennaio 2014, permanentemente inidoneo alla propria funzione
per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, si applica, anche
in corso d’anno scolastico, la procedura di cui all’articolo 19,
commi da 12 a 14, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, con
conseguente assunzione, su istanza di parte da presentare entro
trenta giorni dalla dichiarazione di inidoneita’, della qualifica di
assistente amministrativo o tecnico ovvero, in assenza di istanza o
in ipotesi di istanza non accolta per carenza di posti disponibili,
applicazione obbligatoria della mobilita’ intercompartimentale in
ambito provinciale verso le amministrazioni che presentino vacanze di
organico, anche in deroga alle facolta’ assunzionali previste dalla
legislazione vigente, con mantenimento del maggior trattamento
stipendiale mediante assegno personale riassorbibile con i successivi
miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Nelle more
dell’applicazione della mobilita’ intercompartimentale e comunque
fino alla conclusione dell’anno scolastico 2015/2016, tale personale
puo’ essere utilizzato per le iniziative di cui all’articolo 7 del
presente decreto o per ulteriori iniziative per la prevenzione della
dispersione scolastica ovvero per attivita’ culturali e di supporto
alla didattica, anche in reti di istituzioni scolastiche»;
al comma 7, al primo periodo, le parole: «decreto-legge» sono
sostituite dalla seguente: «decreto» e, al terzo periodo, le parole:
«del presente articolo» sono soppresse;
al comma 9 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, o di
permanere negli organici degli uffici tecnici previsti dai
regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 15
marzo 2010, n. 87 e n. 88, se gia’ utilizzato in tali ambiti e in
possesso del relativo titolo di studio, subordinatamente
all’esistenza di posti in organico e senza nuovi o maggiori oneri per
la finanza pubblica»;
dopo il comma 9 e’ inserito il seguente:
«9-bis. Il terzo periodo del comma 4-bis dell’articolo 1 della
legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, e’
soppresso»;
dopo il comma 10 sono aggiunti i seguenti:
«10-bis. Il primo periodo del comma 3 dell’articolo 399 del testo
unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e
successive modificazioni, e’ sostituito dal seguente: “I docenti
destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il
trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra
provincia dopo tre anni di effettivo servizio nella provincia di
titolarita’”.
10-ter. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto, i provvedimenti relativi al
rinnovo o alla modifica dei componenti del comitato di cui
all’articolo 64, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
sono adottati con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze».
All’articolo 16:
il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Al fine di migliorare il rendimento della didattica, con
particolare riferimento alle zone in cui e’ maggiore il rischio
socio-educativo, e potenziare le capacita’ organizzative del
personale scolastico, e’ autorizzata per l’anno 2014 la spesa di euro
10 milioni, oltre alle risorse previste nell’ambito di finanziamenti
di programmi europei e internazionali, per attivita’ di formazione e
aggiornamento obbligatori del personale scolastico, con riguardo:
a) al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze di
ciascun alunno, necessarie ad aumentare l’attesa di successo
formativo, anche attraverso la diffusione di innovazioni didattiche e
metodologiche, e per migliorare gli esiti nelle valutazioni nazionali
svolte dall’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo
di istruzione e formazione (INVALSI) e degli apprendimenti, in
particolare nelle scuole in cui tali esiti presentano maggiori
criticita’;
b) all’aumento delle competenze per potenziare i processi di
integrazione a favore di alunni con disabilita’ e bisogni educativi
speciali;
c) al potenziamento delle competenze nelle aree ad alto rischio
socio-educativo e a forte concentrazione di immigrati, rafforzando in
particolare le competenze relative all’integrazione scolastica, alla
didattica interculturale, al bilinguismo e all’italiano come lingua
2;
d) all’aumento delle competenze relative all’educazione
all’affettivita’, al rispetto delle diversita’ e delle pari
opportunita’ di genere e al superamento degli stereotipi di genere,
in attuazione di quanto previsto dall’articolo 5 del decreto-legge 14
agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
ottobre 2013, n. 119;
e) all’aumento delle capacita’ nella gestione e programmazione
dei sistemi scolastici;
f) all’aumento delle competenze relativamente ai processi di
digitalizzazione e di innovazione tecnologica;
g) all’aumento delle competenze per favorire i percorsi di
alternanza scuola-lavoro, anche attraverso periodi di formazione
presso enti pubblici e imprese»;
al comma 2:
dopo le parole: «non statali» sono inserite le seguenti: «e con
associazioni professionali di docenti accreditate dal Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, che possiedano
specifica esperienza in questo tipo di interventi,»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il decreto disciplina
altresi’ lo svolgimento delle iniziative di formazione di cui al
comma 1, lettera g), all’interno del contesto aziendale, al fine di
promuovere lo sviluppo professionale specifico dei docenti coinvolti,
attraverso l’apprendimento degli strumenti tecnico-laboratoriali piu’
avanzati»;
al comma 3:
al primo periodo, dopo le parole: «personale docente della
scuola» sono inserite le seguenti: «di ruolo e con contratto a
termine».
All’articolo 17:
al comma 1, capoverso Art. 29, comma 1:
al quarto periodo, dopo le parole: «diploma di laurea» sono
inserite le seguenti: «magistrale ovvero di laurea conseguita in base
al previgente ordinamento» e le parole: «dopo la nomina in ruolo un
periodo di servizio effettivo» sono sostituite dalle seguenti:
«un’anzianita’ complessiva nel ruolo di appartenenza»;
al sesto periodo, le parole: «la preselezione» sono sostituite
dalle seguenti: «l’eventuale preselezione»;
al settimo periodo, le parole: «attivita’ didattica dei» sono
sostituite dalle seguenti: «attivita’ didattica svolta dai» e le
parole: «del carico» sono sostituite dalle seguenti: «del loro
carico»;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Le graduatorie di merito regionali del concorso a
dirigente scolastico, indetto con decreto del Direttore generale del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 13 luglio
2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56
del 15 luglio 2011, per la copertura di n. 2.386 posti complessivi,
sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. La validita’ di tali
graduatorie permane fino all’assunzione di tutti i vincitori e degli
idonei in esse inseriti, che deve avvenire prima dell’indizione del
nuovo corso-concorso di cui all’articolo 29 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, come da ultimo sostituito dal comma 1 del
presente articolo. E’ fatta salva la disciplina autorizzatoria di cui
all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n.
449, e successive modificazioni.
1-ter. Contestualmente al concorso nazionale viene bandito il
corso-concorso anche per le scuole con lingua di insegnamento slovena
e con insegnamento bilingue sloveno-italiano della regione autonoma
Friuli Venezia Giulia. Esso viene bandito dall’ufficio scolastico
regionale del Friuli Venezia Giulia, deve prevedere lo svolgimento di
almeno un modulo in lingua slovena e deve essere integrato con
contenuti specifici afferenti alle istituzioni scolastiche in lingua
slovena e bilingue. Nella relativa commissione giudicatrice deve
essere presente almeno un membro con piena conoscenza della lingua
slovena. La prova selettiva e’ prevista solo in presenza di un alto
numero di candidati e comprende almeno una prova scritta in lingua
slovena e una prova orale, da svolgere anche in lingua slovena, a cui
segue la valutazione dei titoli. Dal presente comma non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»;
al comma 2, le parole: «dall’entrata» sono sostituite dalle
seguenti: «dalla data di entrata»;
il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. Il comma 618 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n.
296, e il regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, sono abrogati. Ai concorsi per il
reclutamento dei dirigenti scolastici gia’ banditi alla data di
entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi le
disposizioni del citato comma 618 dell’articolo 1 della legge n. 296
del 2006 e del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 140 del 2008, fermo restando quanto previsto dal comma
8 del presente articolo»;
al comma 5, le parole: «del decreto legislativo» sono sostituite
dalle seguenti: «del testo unico di cui al decreto legislativo», le
parole: «a far data» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere»,
le parole: «il suddetto decreto direttoriale» sono sostituite dalle
seguenti: «i suddetti decreti direttoriali» e le parole:
«indipendentemente dai criteri previsti» sono sostituite dalle
seguenti: «anche in deroga a quanto previsto»;
dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
«5-bis. In attesa di un nuovo corso-concorso di cui al comma
1-bis tale disposizione, in via transitoria, viene estesa anche alle
istituzioni scolastiche statali con lingua di insegnamento slovena o
bilingue sloveno-italiano sprovviste di dirigente scolastico
titolare»;
al comma 8:
al primo periodo, dopo le parole: «procedure concorsuali» sono
inserite le seguenti: «di cui al decreto del Direttore generale del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 13 luglio
2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56
del 15 luglio 2011,», le parole: «puo’ prevedere l’integrazione» sono
sostituite dalle seguenti: «puo’ essere integrata» e dopo le parole:
«frazione di 300» e’ inserita la seguente: «candidati»;
al quarto periodo, le parole: «nel 2014» sono sostituite dalle
seguenti: «nell’anno 2014»;
dopo il comma 8 e’ aggiunto il seguente:
«8-bis. All’articolo 10, comma 1, del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di
giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30
maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni, dopo le parole: “il
processo di cui all’articolo 3 della legge 24 marzo 2001, n. 89” sono
aggiunte le seguenti: “, e il processo in materia di integrazione
scolastica, relativamente ai ricorsi amministrativi per la garanzia
del sostegno agli alunni con handicap fisici o sensoriali, ai sensi
dell’articolo 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104″».
All’articolo 18:
al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «ad assumere» sono
inserite le seguenti: «, a decorrere dall’anno 2014,», le parole: «di
dirigente tecnico pubblicata» sono sostituite dalle seguenti: «di
dirigente tecnico, di cui al decreto del Direttore generale del
Ministero della pubblica istruzione 30 gennaio 2008, pubblicato» e le
parole: «n. 244, a decorrere dal 2014» sono sostituite dalle
seguenti: «n. 244, e successive modificazioni»;
al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: «2007, n. 1,» sono
inserite le seguenti: «come integrata dall’articolo 1, comma 3, del
decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176,».
All’articolo 19:
prima del comma 1 e’ inserito il seguente:
«01. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto e’ emanato il
regolamento previsto dall’articolo 2, comma 7, lettera e), della
legge 21 dicembre 1999, n. 508, al fine di consentire le relative
procedure di assunzione in tempi utili per l’avvio dell’anno
accademico 2015/2016»;
al comma 1, le parole: «garantire il regolare avvio dell’anno
accademico 2013-2014,» sono sostituite dalle seguenti: «consentire il
regolare svolgimento delle attivita’ per l’anno accademico 2013-2014»
e le parole: «del decreto legislativo» sono sostituite dalle
seguenti: «del testo unico di cui al decreto legislativo»;
il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Il personale docente che non sia gia’ titolare di contratto a
tempo indeterminato nelle istituzioni dell’alta formazione artistica,
musicale e coreutica, che abbia superato un concorso selettivo ai
fini dell’inclusione nelle graduatorie di istituto e abbia maturato
almeno tre anni accademici di insegnamento presso le suddette
istituzioni alla data di entrata in vigore del presente decreto e’
inserito, fino all’emanazione del regolamento di cui all’articolo 2,
comma 7, lettera e), della legge 21 dicembre 1999, n. 508, in
apposite graduatorie nazionali utili per l’attribuzione degli
incarichi di insegnamento a tempo determinato in subordine alle
graduatorie di cui al comma 1 del presente articolo, nei limiti dei
posti vacanti disponibili. L’inserimento e’ disposto con modalita’
definite con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca»;
il comma 3 e’ soppresso;
dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
«3-bis. Il personale che abbia superato un concorso pubblico per
l’accesso all’area “Elevata professionalita’” o all’area terza di cui
all’allegato A al contratto collettivo nazionale di lavoro del 4
agosto 2010, puo’ essere assunto con contratto a tempo indeterminato
al maturare di tre anni di servizio, nel rispetto del regime
autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all’articolo 39, comma
3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
modificazioni»;
al comma 4, le parole: «3 milioni» sono sostituite dalle
seguenti: «5 milioni»;
al comma 5, dopo le parole: «Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca» sono inserite le seguenti: «,
sentiti gli enti locali finanziatori,» e le parole: «che tengono
conto della spesa storica di ciascun istituto» sono sostituite dalle
seguenti: «che devono tenere conto anche della spesa di ciascun
istituto nell’ultimo triennio e delle unita’ di personale assunte
secondo le disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro
del comparto dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica»;
dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:
«5-bis. Al fine di rimediare alle gravi difficolta’ finanziarie
delle accademie non statali di belle arti che sono finanziate in
misura prevalente dagli enti locali, e’ autorizzata per l’anno
finanziario 2014 la spesa di 1 milione di euro.
5-ter. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’
e della ricerca si provvede a ripartire le risorse di cui al comma
5-bis, sulla base di criteri, definiti con lo stesso decreto, che
tengano conto della spesa di ciascuna accademia nell’ultimo triennio
e delle unita’ di personale assunte secondo le disposizioni del
contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto dell’alta
formazione artistica, musicale e coreutica».
All’articolo 20, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
«1-bis. I partecipanti agli esami di ammissione per l’anno
accademico 2013/2014 ai corsi universitari di medicina e chirurgia,
odontoiatria, medicina veterinaria nonche’ a quelli finalizzati alla
formazione di architetto, che avrebbero avuto diritto al punteggio
relativo alla valutazione del percorso scolastico ai sensi
dell’articolo 10, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 12 giugno 2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1º luglio 2013, e che,
in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente
articolo, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto
sarebbero stati collocati in graduatoria entro il numero massimo di
posti disponibili fissato dai relativi decreti ministeriali di
programmazione, sono ammessi nel medesimo anno accademico 2013/2014 a
iscriversi in sovrannumero, secondo il punteggio complessivo ottenuto
e l’ordine di preferenza delle sedi indicate al momento
dell’iscrizione al test d’accesso, nella sede alla quale avrebbero
potuto iscriversi in base alla graduatoria di diritto che sarebbe
conseguita all’applicazione del suddetto decreto, in assenza di
rinunce e scorrimenti di graduatoria. I suddetti partecipanti possono
altresi’ scegliere di iscriversi in sovrannumero, nell’anno
accademico 2014/2015, al primo o al secondo anno del corso di studi
prescelto, secondo le previsioni del periodo precedente. Ove i
suddetti partecipanti scelgano di iscriversi in sovrannumero
nell’anno accademico 2014/2015, l’ammissione al primo o al secondo
anno di corso e’ effettuata con il riconoscimento, da parte degli
atenei, dei crediti gia’ acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in
insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.
1-ter. Coloro che nell’anno accademico 2013/2014 si sono iscritti
ai corsi di cui al comma 1-bis in una sede diversa da quella alla
quale avrebbero avuto diritto ad iscriversi ai sensi del medesimo
comma 1-bis possono trasferirsi nella suddetta sede nell’anno
accademico 2014/2015, con il riconoscimento, da parte degli atenei,
dei crediti gia’ acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in
insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.
1-quater. Ai fini dei commi 1-bis e 1-ter, il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, al termine delle
immatricolazioni dell’anno accademico 2013/2014 relative alla
graduatoria del 30 settembre 2013, riapre la procedura per
l’inserimento del voto di maturita’ da parte di tutti i candidati che
hanno ottenuto almeno 20 punti nel test d’accesso e che non abbiano
provveduto al predetto inserimento entro i termini previsti dal
citato decreto ministeriale 12 giugno 2013.
1-quinquies. Le universita’ sedi di corsi di laurea in
professioni sanitarie e scienze della formazione primaria ammettono a
iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2013/2014 o nell’anno
accademico 2014/2015, in analogia a quanto previsto dai commi 1-bis e
1-ter, i partecipanti agli esami di ammissione per l’anno accademico
2013/2014 che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del
presente articolo e secondo quanto previsto dall’articolo 10, comma
3, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1º luglio 2013, e dall’articolo l,
comma 6, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca n. 615 del 15 luglio 2013, come
recepiti dai rispettivi bandi, si sarebbero potuti iscrivere ai
suddetti corsi in quanto collocati in graduatoria entro il numero
massimo di posti disponibili».
All’articolo 21:
al comma 1:
alla lettera a), sono premesse le seguenti parole: «all’alinea,»;
alla lettera b), le parole: «”all’esito» sono sostituite dalle
seguenti: «”d) all’esito» e le parole: «del decreto» sono sostituite
dalle seguenti: «del codice dell’ordinamento militare, di cui al
decreto»;
dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 20 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
“3-bis. Con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro della
salute, da emanare entro il 31 marzo 2014, la durata dei corsi di
formazione specialistica viene ridotta rispetto a quanto previsto nel
decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca 1º agosto 2005, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2005, con l’osservanza dei
limiti minimi previsti dalla normativa europea in materia,
riorganizzando altresi’ le classi e le tipologie di corsi di
specializzazione medica. Eventuali risparmi derivanti
dall’applicazione del presente comma sono destinati all’incremento
dei contratti di formazione specialistica medica.
3-ter. La durata dei corsi di formazione specialistica, come
definita dal decreto di cui al comma 3-bis, si applica agli
specializzandi che nell’anno accademico successivo all’emanazione del
medesimo decreto sono immatricolati al primo anno di corso. Per gli
specializzandi che nel medesimo anno sono iscritti al secondo o al
terzo anno di corso, il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca provvede, con proprio decreto, ad adeguare
l’ordinamento didattico alla durata cosi’ definita. Per gli
specializzandi che nel medesimo anno accademico sono iscritti al
quarto o successivo anno di corso, resta valido l’ordinamento
previgente”;
b) al secondo periodo del comma 1 dell’articolo 35, le parole da:
“determina” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle
seguenti: “determina il numero globale degli specialisti da formare
annualmente, per ciascuna tipologia di specializzazione, tenuto conto
dell’obiettivo di migliorare progressivamente la corrispondenza tra
il numero degli studenti ammessi a frequentare i corsi di laurea in
medicina e chirurgia e quello dei medici ammessi alla formazione
specialistica, nonche’ del quadro epidemiologico, dei flussi previsti
per i pensionamenti e delle esigenze di programmazione delle regioni
e delle province autonome di Trento e di Bolzano con riferimento alle
attivita’ del Servizio sanitario nazionale”.
2-ter. I periodi di formazione dei medici specializzandi si
svolgono ove ha sede la scuola di specializzazione e all’interno
delle aziende del Servizio sanitario nazionale previste dalla rete
formativa, in conformita’ agli ordinamenti e ai regolamenti didattici
determinati secondo la normativa vigente in materia e agli accordi
fra le universita’ e le aziende sanitarie di cui all’articolo 6,
comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive modificazioni. L’inserimento non puo’ dare luogo a
indennita’, compensi o emolumenti comunque denominati, diversi anche
sotto il profilo previdenziale da quelli spettanti a legislazione
vigente ai medici specializzandi. I medici in formazione
specialistica assumono una graduale responsabilita’ assistenziale,
secondo gli obiettivi definiti dall’ordinamento didattico del
relativo corso di specializzazione e le modalita’ individuate dal
tutore, d’intesa con la direzione delle scuole di specializzazione e
con i dirigenti responsabili delle unita’ operative presso cui si
svolge la formazione, fermo restando che tale formazione non
determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro con il Servizio
sanitario nazionale e non da’ diritto all’accesso ai ruoli del
medesimo Servizio sanitario nazionale. Dall’attuazione del presente
comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica».
All’articolo 22:
al comma 1:
alla lettera a), dopo le parole: «Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca» sono inserite le seguenti: «,
previo parere delle Commissioni parlamentari competenti,» e le
parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti: «due anni»;
alla lettera b), le parole: «le modalita’ di nomina» sono
sostituite dalle seguenti: «le modalita’ di selezione»;
al comma 2, le parole: «del decreto» sono sostituite dalle
seguenti: «del regolamento di cui al decreto» e le parole: «del
citato decreto» sono sostituite dalle seguenti: «del citato
regolamento di cui al decreto»;
al comma 3, capoverso 2-bis, le parole: «un anno» sono sostituite
dalle seguenti: «due anni»;
al comma 4, dopo le parole: «n. 213,» sono inserite le seguenti:
«come modificato dal presente articolo,».
All’articolo 23:
al comma 1, le parole: «Fondo di finanziamento degli enti o del
Fondo di finanziamento» sono sostituite dalle seguenti: «Fondo
ordinario per gli enti di ricerca o del Fondo per il finanziamento»;
al comma 2, capoverso Art. 4, comma 1, dopo le parole:
«all’articolo 5» sono inserite le seguenti: «del presente decreto» e
le parole: «della valutazione della qualita’ della ricerca
scientifica (VQR), in quanto rilevante,» sono sostituite dalle
seguenti: «dei risultati della valutazione della qualita’ della
ricerca scientifica condotta dall’Agenzia nazionale di valutazione
del sistema universitario e della ricerca (ANVUR)».
All’articolo 24:
al comma 1, prima delle parole: «4 milioni», «6 milioni», «8
milioni» e «10 milioni» sono inserite le seguenti: «a euro»;
al comma 2, la parola: «disposti» e’ sostituita dalla seguente:
«disposte» e le parole: «dall’entrata» sono sostituite dalle
seguenti: «dalla data di entrata»;
al comma 3, le parole: «determinato ai sensi della legge 24
dicembre 2012, n. 228, articolo 1, comma 116,» sono sostituite dalle
seguenti: «determinato ai sensi dell’articolo 1, comma 116, della
legge 24 dicembre 2012, n. 228,» e sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «del presente articolo»;
dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
«3-bis. Fino al completamento delle procedure per l’assunzione
del personale di cui al comma 1 e comunque non oltre il 31 dicembre
2018, l’INGV puo’ prorogare, senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica, i contratti di lavoro a tempo determinato in essere
alla data di entrata in vigore del presente decreto. La proroga puo’
essere disposta, in relazione all’effettivo fabbisogno dell’Istituto
e alle risorse finanziarie disponibili, in coerenza con i requisiti
relativi al medesimo tipo di professionalita’ da assumere a tempo
indeterminato ai sensi del comma 1 e comunque nel rispetto dei
vincoli assunzionali previsti a legislazione vigente»;
al comma 4, le parole: «di ricerca di cui all’articolo 1, comma
1, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213» sono sostituite
dalle seguenti: «pubblici di ricerca».
All’articolo 25:
al comma 1, alinea, le parole: «e le relative» sono sostituite
dalle seguenti: «e relative» e le parole: «approvato con il» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al»;
al comma 3:
all’alinea, le parole: «e le relative» sono sostituite dalle
seguenti: «e relative» e le parole: «approvato con il» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al».
All’articolo 27, comma 2:
all’alinea, le parole: «17, commi 1 e 8» sono sostituite dalle
seguenti: «17, commi 1, 8 e 8-bis» e le parole da: «pari a» fino a:
«2019» sono sostituite dalle seguenti: «pari a 13,385 milioni di euro
per l’anno 2013, a 328,556 milioni di euro per l’anno 2014, a 452,394
milioni di euro per l’anno 2015, a 473,845 milioni di euro per l’anno
2016, a 475,845 milioni di euro per l’anno 2017 e a 477,845 milioni
di euro a decorrere dall’anno 2018»;
alla lettera d), le parole: «euro 1 milione euro» sono sostituite
dalle seguenti: «1 milione di euro»;
alla lettera e), le parole: «quanto a euro 1,4 milioni a
decorrere dall’anno 2015» sono sostituite dalle seguenti: «quanto a
385.000 euro per l’anno 2013, a 2,3 milioni di euro per l’anno 2014 e
a 3,7 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015»;
alla lettera f), la parola: «corrispondete» e’ sostituita dalla
seguente: «corrispondente».

LEGGE 8 novembre 2013, n. 128

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