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Legge n. 36/1994

Legge n. 36/1994 in materia di risorse idriche: finalizzazione e riparto di somme di cui al Fondo speciale previsto dall'art. 18 - annualita' 1998. (Deliberazione n. 57/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, recante disposizioni in
materia di risorse idriche, e visto in particolare l’art. 18 che,
nel disporre maggiorazioni dei canoni per le concessioni di
derivazioni di acque pubbliche per i diversi usi con effetto dal 1o
gennaio 1994, ha stabilito che gli incrementi degli introiti cosi’
derivanti confluiscano in un fondo speciale per il finanziamento
degli interventi relativi al risparmio idrico ed al riuso delle
acque reflue, nonche’ per il finanziamento di interventi mirati
alle finalita’ di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’art. 28, comma 9, della legge 30 aprile 1999, n. 136, che,
innovando la procedura prevista al comma 3 del richiamato art. 18
della legge n. 36/1994, dispone che le somme di cui al suddetto
fondo speciale siano ripartite da questo Comitato, su proposta del
Ministro dei lavori pubblici;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1997,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1998, con il
quale sono state finalizzate e ripartite le somme di cui al fondo
speciale previsto dall’art. 18, comma 3, della citata legge n.
36/1994 relative alle annualita’ 1994, 1995 e 1996;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1999,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1999, con
il quale si e’ proceduto alla ripartizione delle somme di cui al
suddetto fondo relative all’annualita’ 1997, nelle more
dell’adozione – da parte dei comitati istituzionali delle autorita’
di bacino ovvero dei competenti organi regionali per i bacini di
rilievo regionale – del piano triennale delle attivita’ e degli
interventi di cui all’art. 2 del menzionato decreto del Presidente
della Repubblica 18 novembre 1997;
Visto il telegramma prot. n. 193057 del 19 ottobre 1999 con il
quale il Ministero del tesoro, del bilancid e della programmazione
economica comunica che risultano iscritti all’unita’ previsionale
di base 7.2.1.13 capitolo 9009 del proprio stato di previsione
residui di stanziamento di L. 10.131.458.000;
Vista la nota n. 3120 del 21 marzo 2000, con la quale il Ministro
dei lavori pubblici ha trasmesso la proposta di riparto
dell’importo di cui sopra, che – specifica – e’ riferita
all’annualita’ 1998;
Preso atto che con nota del 29 giugno 1998 la regione Piemonte
aveva comunicato che in apposita riunione i rappresentanti delle
dodici regioni e province autonome presenti avevano espresso
all’unanimita’ parere favorevole al mantenimento per le annualita’
1997 e 1998 dei criteri di riparto utilizzati con il decreto del
Presidente della Repubblica 18 novembre 1997;
Preso atto che la regione Sardegna viene esclusa dalla ripartizione
dell’importo di cui sopra in quanto, per effetto delle vigenti
disposizioni di legge, risulta gia’ destinataria dell’intero
ammontare dei canoni per le utenze di acqua pubblica ricadenti nel
territorio regionale;
Preso atto che la commissione 3a (infrastrutture), nella seduta del
15 giugno 2000, ha espresso parere favorevole in ordine alla
proposta di riparto, prospettando, rispetto ai contenuti della
relazione illustrativa, talune integrazioni intese ad assicurare un
adeguamento ancora piu’ stringente ai principi innovativi della
legge n. 36/1994;
Considerato che i programmi di cui all’art. 18 della citata legge
n. 36/1994 sono dedotti da una piu’ ampia attivita’ di
programmazione regionale, gia’ attivata in materia di risorse
idriche, e debbono essere comunque valutati nella nuova ottica
delineata dalla legge stessa, che fa riferimento al ciclo integrato
delle acque e postula un concetto ampio di patrimonio idrico,
inclusivo delle acque a valle;
Ritenuto di procedere alla ripartizione dell’annualita’ 1998, nelle
more dell’adozione dei piani triennali delle attivita’ e degli
interventi di cui al menzionato art. 2 del citato decreto del
Presidente della Repubblica 18 novembre 1997, e ritenuto di
adottare i criteri di cui a detto decreto del Presidente della
Repubblica, attribuendo una quota fissa pari al quaranta per cento
dello stanziamento diviso per il numero delle regioni e delle
province autonome, mentre la restante parte, pari al sessanta per
cento dello stanziamento stesso, e’ assegnata in proporzione alla
provenienza territoriale del gettito globale dei canoni relativi
alla derivazione di acque pubbliche;
Delibera:
1. Riparto.
1.1 Le somme di cui all’art. 18, comma 3, della legge 5 gennaio
1994, n. 36, relative all’anno 1998 e pari complessivamente a L.
10.131.458.000 sono ripartite fra le regioni e le province autonome
in conformita’ all’allegata tabella, facente parte integrante della
presente delibera.
1.2 Le somme attribuite ai sensi della presente delibera sono
iscritte sull’U.P.B. 4.2.1.5, capitolo 7583, dello stato di
previsione della spesa del Ministero dei lavori pubblici.
2. Programmazione.
2.1 Gli importi di cui al punto 1 sono utilizzati, attraverso
programmi adottati dalle regioni e dalle province autonome, per il
finanziamento di attivita’ e interventi finalizzati
prioritariamente alla ricognizione delle infrastrutture destinate
al ciclo integrato delle acque ed agli adempimenti connessi
all’attuazione della legge n. 36/1994, nonche’ per le finalita’ di
cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183, relative al risanamento
delle acque, al completamento e gestione delle reti di
monitoraggio, alla fruizione e gestione del patrimonio idrico, come
sopra inteso, e riutilizzo in particolare ai fini agricoli, nonche’
alla tutela degli aspetti ambientali a detto patrimonio connessi.
2.2 Nella predisposizione ed attuazione dei programmi di cui sopra
saranno adottate adeguate misure intese ad assicurare che
l’attivita’ di rilevazione delleinfrastrutture destinate al ciclo
integrato delle acque e le altre attivita di cui al comma
precedente si svolgano in piena sinergia con le analoghe attivita’
demandate ad altri organismi competenti in materia ed in modo da
ottimizzare l’utilizzo delle risorse assegnate a carico di diverse
fonti di copertura.
2.3 I programmi di cui al comma 2.1, debitamente approvati dal
competente organo della regione o della provincia autonoma, sono
trasmessi al Ministero dei lavori pubblici, al Ministero
dell’ambiente ed alle autorita’ di bacino di appartenenza entro il
termine di novanta giorni dalla data di pubblicazione della
presente delibera nella Gazzetta Ufficiale.
2.4 Sulla base dei programmi regolarmente pervenuti, il Ministero
dei lavori pubblici provvede al trasferimento delle risorse in
conformita’ al riparto di cui al punto 1.1.
2.5 Il Ministero dei lavori pubblici comunica alla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano i provvedimenti di cui al comma
precedente.
3. Relazione.
Il Ministero dei lavori pubblici riferira’ annualmente a questo
Comitato sui risultati conseguiti in base ai programmi finanziati
con le risorse ripartite a carico del Fondo speciale di cui
all’art. 18 della legge n. 36/1994.
4. Disposizioni finali.
Nelle province di Trento e Bolzano, le disposizioni di cui alla
presente delibera si applicano compatibilmente con le norme dei
rispettivi statuti.
Roma, 22 giugno 2000
Il Presidente delegato: Visco
Registrata alla Corte dei conti il 31 luglio 2000
Registro n. 3 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 205

Allegato
(*) I dati della colonna A sono stati forniti aggregati per il
Trentino-Alto Adige.

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