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Lettera Circolare 6 Novembre 1996, N. P2323/4101

Lettera Circolare 6 Novembre 1996, N. P2323/4101 Legge 5 marzo 1990, n. 46 - chiarimenti interpretativi ed applicativi ai fini dell'attivita' di prevenzione incendi relativa agli impianti termici alimentati da combustibili gassosi.

Lettera Circolare 6 Novembre 1996, N. P2323/4101 Sott. 72/C.2.(3)
Ministero Dell’interno

(Dir. Gen. Prot. Civ. E Servizi
Antincendi)
Legge 5 marzo 1990, n. 46 – chiarimenti interpretativi ed
applicativi ai fini dell’attivita’ di prevenzione incendi relativa
agli impianti termici alimentati da combustibili gassosi.
La legge
5-3-1990, n. 46 (Norme per la sicurezza degli impianti ed il
successivo regolamento di attuazione emanato con decreto del
Presidente della Repubblica 6-12-1991, n. 447, hanno stabilito
specifici adempimenti per gli impianti di cui all’art. 1, primo comma,
lettera e) della legge medesima, pertinenti il “trasporto e
l’utilizzazione di gas allo stato liquido od aeriforme all’interno
degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso
fornito dall’ente distributore”.
In particolare, per tali impianti
ricorrono i seguenti specifici obblighi:
a) redazione del progetto per
quelli aventi portata termica superiore a 34,8 Kw (30.000 kcal/h), ai
sensi degli art. 6 della legge 46/1990 e art. 4 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 447/1991;
b) realizzazione dell’opera
da parte di ditte installatrici abilitate ai sensi dell’art. 2 della
legge 46/1990;
c) dichiarazione di conformità degli impianti
realizzati nel rispetto delle norme di cui all’art. 7 della legge,
rilasciata al termine dei lavori da parte delle ditte
installatrici.
Per tali impianti, ai sensi della legge 26-7-1965, n.
966 e del decreto del Presidente della Repubblica 29-7-1982, n. 577,
ricorre altresì l’obbligo di specifici controlli da parte dei Comandi
Provinciali dei Vigili del Fuoco qualora la portata termica dei
generatori termici sia superiore a 100.000 kcal/h (attività n. 91 del
decreto ministeriale 16-2-1982) o nel caso siano pertinenti attività
soggette al rilascio del certificato di prevenzione incendi.
Premesso
quanto sopra e tenuto conto del recente aggiornamento della normativa
di sicurezza antincendi relativa agli impianti di cui all’oggetto,
emanata con decreto ministeriale 12-4-1996, al fine di armonizzare gli
adempimenti previsti dalla vigente legislazione di prevenzione incendi
e dalla legge 46/1990, i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco,
nell’attività di prevenzione incendi relativa al settore specifico
degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi, si
atterranno alle seguenti direttive:
A) Fase di esame del
progetto
Tenendo anche conto del disposto dell’art. 6, terzo comma,
lettera a), della legge 46/1990, i progetti degli impianti vanno
acquisiti agli atti dei Comandi Provinciali VV.F. solo se inerenti ad
attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, o perchè
ricadenti nell’attività 91 del decreto ministeriale 16-2-1982, o
perchè pertinenti ad altra attività soggetta ai controlli di
prevenzione incendi e la portata termica dell’impianto sia comunque
superiore a 34,8 Kw.
B) Fase di verifica – Sopralluogo
Per tutti gli
impianti aventi portata termica superiore a 116 Kw (attività 91 del
decreto ministeriale 16-2-1982) e per quelli di portata inferiore
purché pertinenti attività soggette al controllo di prevenzione
incendi, deve essere acquisita dai Comandi Provinciali VV.F. al fine
del rilascio del certificato di prevenzione incendi, la dichiarazione
di conformità. Tale dichiarazione va redatta secondo il modello
predisposto dal Ministero dell’industria con decreto ministeriale
20-2-1992 e resa dai soggetti abilitati ai sensi dell’art. 2 della
legge 46/1990, se gli impianti ricadono nel campo di applicazione
della legge medesima.
Se invece gli impianti non ricadono nel campo di
applicazione della predetta legge, non ricorre l’obbligo di cui
all’art. 2 citato e pertanto i Comandi Provinciali VV.F. possono
accettare dichiarazioni di conformità redatte da soggetti siano essi
abilitati o meno ai sensi della legge 46/1990. Nel caso di soggetti
non abilitati la dichiarazione di conformità dovrà essere corredata da
certificazione di verifica dell’impianto rilasciata da tecnico
iscritto ad albo professionale nell’ambito delle rispettive
competenze.
Caso particolare
Sono molto diffusi nel settore
dell’utenza civile impianti termici alimentati a g.p.l. derivato da un
deposito in serbatoio fisso di capacità non superiore a 5 m3.
Mentre
per il deposito, se di capacità superiore a 300 litri, ricorre
l’obbligo del controllo ai fini del rilascio del certificato di
prevenzione incendi, l’impianto termico viene ad esserne escluso se
non costituisce attività soggetta o non sia pertinente ad una attività
soggetta.
Nella circostanza suddetta, i Comandi Provinciali VV.F., al
fine del rilascio del certificato di prevenzione incendi per il
deposito di G.P.L., acquisiranno la dichiarazione di conformità
dell’impianto senza l’obbligo di alcun tipo di verifica e sopralluogo
sull’impianto medesimo.

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