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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI - DECRETO 16 aprile 2002, n.125 Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 149 del 27-6-2002)

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

DECRETO 16 aprile 2002, n.125

Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al
comma 1 dell’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni e integrazioni.

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni;
Visto il C.C.N.L. del personale dipendente del comparto Ministeri,
sottoscritto in data 16 febbraio 1999 e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 25 febbraio 1999 valido per il quadriennio 1998-2001;
Visto l’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come
modificato dal comma 4 dell’articolo 13 della legge 17 maggio 1999,
n. 144;
Visto l’articolo 1, comma 1, e la tabella B6 del decreto del
Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dei lavori
pubblici del 4 aprile 2001;
Visti il verbale dell’accordo raggiunto in data 25 maggio 2001, in
sede di contrattazione decentrata di amministrazione con il quale
sono stabiliti le modalita’ e i criteri di ripartizione del predetto
incentivo economico;
Visto l’articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 17, comma 25 della legge 15 maggio 1997, n. 127;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’11 febbraio
2002;
Vista la comunicazione effettuata con nota n. 002/414 in data
18 marzo 2002 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, legge 23 agosto 1988, n. 400;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. La somma di cui al comma 1 dell’articolo 18, legge 11 febbraio
1994, n. 109, e successive modificazioni, e’ ripartita dal dirigente
dell’ufficio di livello dirigenziale generale attuatore
dell’intervento in base al presente regolamento.
2. Il personale destinatario della somma di cui al comma 1 e’
individuato, in base all’articolo 18, comma 1, della citata legge n.
109 del 1994, e successive modificazioni, tra il responsabile unico
del procedimento, gli incaricati della redazione del progetto, del
piano della sicurezza, della direzione dei lavori e del collaudo,
nonche’ tra i loro collaboratori.
3. La percentuale, da applicare all’importo posto a base di gara di
un’opera o di un lavoro, o al costo indicato nel quadro economico per
la realizzazione di un’opera o un lavoro nei casi in cui l’onere non
sia interamente a carico dello Stato, per determinare la somma di cui
al comma 1 e da corrispondere al personale di cui al comma 2, e’ data
dalla addizione di una delle aliquote percentuali di cui al seguente
punto a) e di una di quelle di cui al seguente punto b):
a) aliquota percentuale relativa all’entita’ dell’opera
determinata come di seguito:
1) 0,75 per cento per progetti il cui importo a base di gara
non ecceda euro 150.000;
2) 0,70 per cento per progetti il cui importo a base di gara e’
compreso tra euro 150.001 ed euro 750.000;
3) 0,65 per cento per progetti il cui importo a base di gara e’
compreso tra euro 750.001 ed euro 5.000.000;
4) 0,60 per cento per progetti il cui importo a base di gara e’
compreso tra euro 5.000.001 ed euro 25.000.000;
5) 0,50 per cento per progetti il cui importo a base di gara
supera 25.000.000 di euro;
b) aliquota percentuale relativa alla tipologia dell’opera
determinata come di seguito:
1) 0,75 per cento per progetti riguardanti nuove opere,
ristrutturazioni, restauri e risanamento conservativo;
2) 0,65 per cento per progetti di manutenzione straordinaria;
3) 0,50 per cento per progetti di manutenzione ordinaria.
4. L’aliquota percentuale complessiva e’ applicata nella misura
massima dell’1,5 per cento nei seguenti casi:
a) progetti costituiti da piu’ sottoprogetti specialistici;
b) progetti realizzati per stralci funzionali.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione dalle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Si riporta il testo dell’art. 18 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche e
integrazioni (legge quadro in materia di lavori pubblici):
“Art. 18 (Incentivi e spese per la progettazione). – 1.
Una somma non superiore all’1,5 per cento dell’importo
posto a base di gara di un’opera o di un lavoro, a valere
direttamente sugli stanziamenti di cui all’art. 16, comma
7, e’ ripartita, per ogni singola opera o lavoro, con le
modalita’ ed i criteri previsti in sede di contrattazione
decentrata ed assunti in un regolamento adottato
dall’amministrazione, tra il responsabile unico del
procedimento e gli incaricati della redazione del progetto,
del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del
collaudo nonche’ tra i loro collaboratori. La percentuale
effettiva, nel limite massimo dell’1,5 per cento, e’
stabilita dal regolamento in rapporto all’entita’ e alla
complessita’ dell’opera da realizzare. La ripartizione
tiene conto delle responsabilita’ professionali connesse
alle specifiche prestazioni da svolgere. Le quote parti
della predetta somma corrispondenti a prestazioni che non
sono svolte dai predetti dipendenti, in quanto affidate a
personale esterno all’organico dell’amministrazione
medesima, costituiscono economie. I commi quarto e quinto
dell’art. 62 del regolamento approvato con regio decreto
23 ottobre 1925, n. 2537, sono abrogati. I soggetti di cui
all’art. 2, comma 2, lettera b), possono adottare con
proprio provvedimento analoghi criteri.
2. Il 30 per cento della tariffa professionale relativa
alla redazione di un atto di pianificazione comunque
denominato e’ ripartito, con le modalita’ ed i criteri
previsti nel regolamento di cui al comma 1, tra i
dipendenti dell’amministrazione aggiudicatrice che lo
abbiano redatto.
2-bis. A valere sugli stanziamenti iscritti nei
capitoli delle categorie X e XI del bilancio dello Stato,
le amministrazioni competenti destinano una quota
complessiva non superiore al 10 per cento del totale degli
stanziamenti stessi alle spese necessarie alla stesura dei
progetti preliminari, nonche’ dei progetti definitivi ed
esecutivi, incluse indagini geologiche e geognostiche,
studi di impatto ambientale od altre rilevazioni, alla
stesura dei piani di sicurezza e di coordinamento e dei
piani generali di sicurezza quando previsti ai sensi del
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e agli studi
per il finanziamento dei progetti, nonche’
all’aggiornamento ed adeguamento alla normativa
sopravvenuta dei progetti gia’ esistenti d’intervento di
cui sia riscontrato il perdurare dell’interesse pubblico
alla realizzazione dell’opera. Analoghi criteri adottano
per i propri bilanci le regioni e le province autonome,
qualora non vi abbiano gia’ provveduto, nonche’ i comuni e
le province e i loro consorzi. Per le opere finanziate dai
comuni, province e loro consorzi e dalle regioni attraverso
il ricorso al credito, l’istituto mutuante e’ autorizzato a
finanziare anche quote relative alle spese di cui al
presente articolo, sia pure anticipate dall’ente
mutuatario.
2-ter. I pubblici dipendenti che abbiano un rapporto di
lavoro a tempo parziale non possono espletare, nell’ambito
territoriale dell’ufficio di appartenenza, incarichi
professionali per conto di pubbliche amministrazioni di cui
all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, e successive modificazioni se non conseguenti
ai rapporti d’impiego.
2-quater. E’ vietato l’affidamento di attivita’ di
progettazione, direzione lavori, collaudo, indagine e
attivita’ di supporto a mezzo di contratti a tempo
determinato od altre procedure diverse da quelle previste
dalla presente legge”.
Note alle premesse:
– Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modifiche ed integrazioni, reca:
“Razionalizzazione dell’organizzazione delle
amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in
materia di pubblico impiego a norma dell’art. 2 della legge
23 ottobre 1992, n. 421”.
– Per il testo dell’art. 18 d…

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