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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 7 maggio 2002: Proroga dell'accesso ai trattamenti di mobilita' e di integrazione salariale straordinaria in favore dei lavoratori dipendenti dai consorzi agrari. (Decreto n. 31009). (GU n. 163 del 13-7-2002)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 7 maggio 2002

Proroga dell’accesso ai trattamenti di mobilita’ e di integrazione
salariale straordinaria in favore dei lavoratori dipendenti dai
consorzi agrari. (Decreto n. 31009).

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Vista la legge 28 ottobre 1999, n. 410, recante il “Nuovo
ordinamento dei consorzi agrari”;
Visto l’art. 130, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
che, nel prorogare fino al 31 dicembre 2001 i trattamenti di sussidio
al reddito in favore dei lavoratori dipendenti dei consorzi agrari
nel limite massimo di 30 miliardi di lire, stabilisce che i criteri e
le modalita’ della suddetta proroga sono individuati con decreto del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
Considerato l’esito della Conferenza dei servizi tenutasi, in data
16 gennaio 2001, presso il Ministero del lavoro e della previdenza
sociale (ora Ministero del lavoro e delle politiche sociali) con il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
(ora Ministero dell’economia e delle finanze) e con il Ministero
delle politiche agricole (ora Ministero delle politiche agricole e
forestali), nella quale i rappresentanti delle suddette
amministrazioni hanno unanimemente convenuto che – nonostante la sua
formulazione letterale – il sopra richiamato art. 130, comma 2, e’
finalizzato alla tutela del reddito, mediante la proroga sancita, non
solo dei lavoratori dipendenti dai consorzi agrari posti in cassa
integrazione guadagni straordinaria, ma anche dei lavoratori di cui
all’art. 5, comma 6, della citata legge n. 410/1999, in servizio alla
data del 1 gennaio 1997 e successivamente collocati in mobilita’, al
fine di agevolare, per questi ultimi, le procedure poste in essere
per la loro ricollocazione;
Visto il parere n. 2247/2001 reso, a seguito di specifico quesito
di questo Ministero, dal Consiglio di Stato – Sezione seconda
nell’adunanza del 31 ottobre 2001, con il quale l’Alto consesso ha
ritenuto che la disposizione dell’art. 130, comma 2, della legge n.
388/2000 debba essere interpretata nel senso che che la proroga ivi
prevista si applichi anche con riferimento al trattamento di
mobilita’ spettante agli ex dipendenti dei consorzi agrari, purche’
dipendenti dagli stessi alla data del 1 gennaio 1997 e
successivamente collocati in mobilita’;
Ritenuto, pertanto, di dover adottare il provvedimento con cui
vengono individuati i criteri e le modalita’ per la concessione della
proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria
e di mobilita’ in favore dei suddetti lavoratori;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai sensi dell’art. 130, comma 2, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, sono prorogati fino al 31 dicembre 2001:
a) il trattamento straordinario di integrazione salariale in
corso alla data di entrata in vigore del sopra citato art. 130, comma
2, in favore dei lavoratori dipendenti dai consorzi agrari, che non
possano piu’ usufruire dell’istituto della cassa integrazione
guadagni straordinaria secondo la normativa vigente, al fine di
favorire, mediante tale tutela del reddito, la loro riammissione in
attivita’, ovvero l’esodo non traumatico degli stessi tramite
l’utilizzo di specifici strumenti di gestione degli esuberi, tesi a
ridurre, in tutto o in parte, il ricorso alla mobilita’;
b) l’indennita’ di mobilita’ in favore dei lavoratori, gia’
dipendenti dai predetti consorzi alla data del 1 gennaio 1997, che
siano stati successivamente collocati in mobilita’ ai sensi dell’art.
5, comma 6, della legge 28 ottobre 1999, n. 410, e che abbiano gia’
goduto del relativo trattamento per il periodo massimo loro spettante
ai sensi dell’art. 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n.
223, al fine di agevolare le procedure per la loro ricollocazione.

Art. 2.
1. La data del 31 dicembre 2001 costituisce limite massimo per la
fruizione dei trattamenti di cui al precedente art. 1.

Art. 3.
1. Ai fini della concessione della proroga del trattamento
straordinario di integrazione salariale in favore dei dipendenti
sospesi dal lavoro o lavoranti ad orario ridotto, i consorzi agrari
interessati presentano o inviano apposita istanza alla divisione V
della Direzione generale degli ammortizzatori sociali e degli
incentivi all’occupazione del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali.
2. L’istanza di cui al precedente comma 1 deve essere presentata o
inviata entro il termine di trenta giorni a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Art. 4.
1. Ai fini della fruizione della proroga dell’indennita’ di
mobilita’, i lavoratori di cui all’art. 5, comma 6, della legge 28
ottobre 1999, n. 410, presentano apposita istanza alla Direzione
centrale – Prestazioni a sostegno del reddito – Area mobilita’ –
dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, entro e non oltre
sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 5.
1. Ai fini della concessione del trattamento straordinario di
integrazione salariale, le istanze saranno esaminate secondo l’ordine
cronologico di acquisizione da parte dell’ufficio di cui al
precedente art. 3, comma 1, quale si rileva dalla relativa data di
protocollo dello stesso ufficio.
2. Ai fini dell’erogazione della proroga dell’indennita’ di
mobilita’, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, seguira’
l’ordine cronologico di presentazione delle istanze da parte dei
lavoratori interessati, quale si rileva dalla relativa data di
protocollo della Direzione centrale di cui al precedente art. 4.

Art. 6.
1. Ai fini del rispetto del limite di 30 miliardi di lire,
stanziati dall’art. 130, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, e’ tenuto a
controllare l’andamento dei flussi di spesa afferenti all’avvenuta
erogazione delle prestazioni di cui al presente decreto.
Il presente decreto, che verra’ trasmesso alla Corte dei conti per
il visto e la registrazione, sara’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 7 maggio 2002
Il Ministro: Maroni
Registrato alla Corte dei conti il 5 giugno 2002
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 3 Lavoro, foglio n. 151

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