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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 13 dicembre 2001, n.470: Regolamento concernente criteri e modalita' per la concessione e l'erogazione dei finanziamenti di cui all'articolo 81 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di interventi in favore dei soggetti con handicap grave privi dell'assistenza dei familiari. (GU n. 15 del 18-1-2002)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 13 dicembre 2001, n.470

Regolamento concernente criteri e modalita’ per la concessione e
l’erogazione dei finanziamenti di cui all’articolo 81 della legge 23
dicembre 2000, n. 388, in materia di interventi in favore dei
soggetti con handicap grave privi dell’assistenza dei familiari.

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 81 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come
modificato dal decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n.
449;
Visto l’articolo 20 della legge 8 novembre 2000, n. 328;
Acquisito il parere della Conferenza Unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta
del 27 settembre 2001;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’8 novembre 2001;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
effettuata ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, con nota n. 84187/19/5/744 del 23 novembre 2001;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.
O g g e t t o

1. Il presente regolamento disciplina i criteri per il
trasferimento alle regioni e alle province autonome di Trento e di
Bolzano dei finanziamenti di cui all’articolo 81 della legge
23 dicembre 2000, n. 388, nonche’ i criteri e le modalita’ per la
concessione e l’erogazione degli stessi da parte delle regioni e
delle province autonome di Trento e di Bolzano per la realizzazione,
da parte di organizzazioni senza scopo di lucro, di nuove strutture,
destinate al mantenimento e all’assistenza di soggetti con handicap
grave privi dei familiari che ad essi provvedevano; stabilisce,
altresi’, le modalita’ di verifica dell’attuazione delle attivita’
svolte e disciplina le ipotesi di revoca dei finanziamenti concessi.
2. Ai sensi del presente regolamento, per soggetti con handicap
grave si intendono i soggetti di cui all’articolo 3, comma 3, della
legge 5 febbraio 1992, n. 104, la cui situazione di gravita’ sia
accertata ai sensi dell’articolo 4 della medesima legge.
3. Per amministrazione statale competente si intende il Ministero
del lavoro e delle politiche sociali – Dipartimento delle politiche
sociali e previdenziali.

Art. 2.
Trasferimento delle risorse alle regioni

1. Le risorse previste dall’articolo 81 della legge 23 dicembre
2000, n. 388, ad integrazione del Fondo di cui all’articolo 59,
comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
modifiche, sono assegnate alle regioni e alle province autonome di
Trento e di Bolzano con un apposito provvedimento di riparto
successivo e integrativo del decreto di cui all’articolo 20, comma 7,
della legge 8 novembre 2000, n. 328, sulla base dell’ultima
rilevazione della popolazione residente effettuata dall’Istituto
nazionale di statistica.
2. Al fine di evitare effetti sperequativi, anche in considerazione
della natura degli interventi da realizzare, il 20% delle risorse
finanziarie disponibili viene ripartito attribuendo una quota di
medesimo importo a ciascuna regione e provincia autonoma. Il restante
80% viene ripartito in base alla popolazione residente.

Note all’art. 2, comma 1:
– Per il testo dell’art. 81 della citata legge n. 388
del 2000, si veda in nota al titolo.
– Per il testo dell’art. 59, comma 44, della citata
legge n. 449 del 1997, si veda in note alle premesse.
– Per il testo dell’art. 20, comma 7, della citata
legge n. 328 del 2000, si veda in note alle premesse.

Art. 3.
Soggetti abilitati a presentare la domanda

1. Possono presentare la domanda per la concessione dei contributi
i rappresentanti legali degli organismi di cui all’articolo 1, comma
5, della legge 8 novembre 2000, n. 328, che abbiano una diretta e
comprovata esperienza nel settore dell’assistenza ai soggetti con
handicap grave:
organismi non lucrativi di utilita’ sociale;
organismi della cooperazione;
organizzazioni di volontariato;
associazioni ed enti di promozione sociale;
fondazioni;
enti di patronato;
altri soggetti privati.
2. L’esperienza nel settore dell’assistenza ai soggetti con
handicap grave, comprovata secondo modalita’ individuate dalle
regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, deve
essersi svolta per un adeguato periodo di tempo e deve essere
riferita all’attivita’ diretta della singola organizzazione nel
distretto sanitario o nella regione o nella provincia autonoma in cui
si intende realizzare la nuova struttura di accoglienza.

Nota all’art. 3, comma 1:
– Il testo dell’art. 1, comma 5, della citata legge n.
328 del 2000, e’ il seguente:
“Art. 1 (Principi generali e finalita). – (Omissis).
5. Alla gestione ed all’offerta dei servizi provvedono
soggetti pubblici nonche’, in qualita’ di soggetti attivi
nella progettazione e nella realizzazione concertata degli
interventi, organismi non lucrativi di utilita’ sociale,
organismi della cooperazione, organizzazioni di
volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale,
fondazioni, enti di patronato e altri soggetti privati. Il
sistema integrato di interventi e servizi sociali ha tra
gli scopi anche la promozione della solidarieta’ sociale,
con la valorizzazione delle iniziative delle persone, dei
nuclei familiari, delle forme di auto-aiuto e di
reciprocita’ e della solidarieta’ organizzata”.

Art. 4.
Progetti finanziabili

1. Da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di
Bolzano, nel quadro della programmazione degli interventi sociali di
cui all’articolo 8, comma 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328,
anche in collaborazione con gli enti locali, sono finanziabili i
progetti che prevedono l’apertura di nuove strutture di accoglienza
dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, e piu’ in particolare:
a) l’acquisto, la ristrutturazione, la locazione di immobili
necessari per l’apertura delle suddette strutture, che vanno
localizzate in contesti territoriali tali da consentirne
l’integrazione con la rete dei servizi sociali del territorio;
b) l’acquisto e la messa in opera degli impianti e delle
attrezzature, compreso l’arredamento, necessari per il funzionamento
delle strutture di accoglienza; tali beni devono essere di primo
acquisto e conformi ai requisiti di sicurezza previsti per le
attrezzature delle residenze per l’assistenza dei soggetti con
handicap grave;
c) l’avvio e la prosecuzione, per un anno dall’apertura del
servizio, delle attivita’ assistenziali, di tutela e di sostegno da
realizzare nelle strutture di accoglienza.
2. Il progetto contiene una descrizione completa delle
caratteristiche degli interventi e delle professionalita’ allo scopo
impiegate ed e’ corredato di adeguata documentazione attestante i
costi degli stessi e la relativa copertura.

Nota all’art. 4, comma 1:
Il testo dell’art. 8, comma 2, della citata legge n.
328 del 2000, e’ il seguente:
“Art. 8 (Funzioni delle regioni). – (Omissis).
2. Allo scopo di garantire il costante adeguamento alle
esigenze delle comunita’ locali, le regioni programmano gli
interventi sociali secondo le indicazioni di cui all’art.
3, commi 2 e 5, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112, promuovendo, nell’ambito delle rispettive competenze,
modalita’ di collaborazione e azioni coordinate con gli
enti locali, adottando strumenti e procedure di raccordo e
di concertazione, anche permanenti, per dare luogo a forme
di cooperazione. Le regioni provvedono altresi’ alla
consultazione dei soggetti di cui agli articoli 1, commi 5
e 6, e 10 della presente legge”.

Art. 5.
Criteri per l’individuazione dei progetti da finanziare

1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con
propri provvedimenti emanati nel rispetto delle norme degli statuti
di autonomia, stabiliscono i criteri per l’individuazione dei
progetti da ammettere al finanziamento.
2. Al fine di assicurare l’omogeneita’ qualitativa dei servizi sul
territorio nazionale, i soggetti di cui al comma 1 del presente
articolo assegnano le risorse sulla base della qualita’ del progetto
dal punto di vista:
dei requisiti strutturali e funzionamento;
delle attivita’ assistenziali, di tutela, di sostegno psicologico
ed educativo;
del collegamento del progetto con i servizi sociali di base, con
le strutture sanitarie e formative e con altre iniziative, servizi e
strutture gia’ esistenti sul territorio per l’assistenza ai soggetti
con handicap grave.

[Continua nel file zip allegato]

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