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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – COMUNICATO – Linee guida per l’annualita’ 2011

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - COMUNICATO - Linee guida per l'annualita' 2011 relative al procedimento per la richiesta dei contributi previsti dalla legge n. 438 del 15 dicembre 1998 e dall'articolo 1, comma 2, della legge n. 476 del 19 novembre 1987. (11A02716) - (GU n. 48 del 28-2-2011 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

COMUNICATO

Linee guida per l’annualita’ 2011 relative al procedimento per la
richiesta dei contributi previsti dalla legge n. 438 del 15 dicembre
1998 e dall’articolo 1, comma 2, della legge n. 476 del 19 novembre
1987. (11A02716)

La legge 15 dicembre 1998, n. 438 «Contributo statale a favore di
associazioni nazionali di promozione sociale» modifica ed integra la
legge n. 476 del 19 novembre 1987 che prevede all’art. 1:
comma 1 e 1 lettera b) che lo Stato, per «…. incoraggiare e
sostenere attivita’ di ricerca, di informazione e di divulgazione
culturale e di integrazione sociale, nonche’ per la promozione
sociale e per la tutela degli associati …», possa concedere
contributi agli enti ed alle associazioni italiane che perseguono i
fini di cui al successivo comma secondo;
comma 2 che possano essere concessi contributi agli enti ed
alle associazioni italiane che, nello svolgimento delle attivita’
previste dai rispettivi statuti, «promuovano l’integrale attuazione
dei diritti costituzionali concernenti l’uguaglianza di dignita’ e di
opportunita’ e la lotta contro ogni forma di discriminazione nei
confronti dei cittadini che, per cause di eta’, di deficit psichici,
fisici o funzionali o di specifiche condizioni socio-economiche,
siano in condizione di marginalita’ sociale».
A tal fine con le presenti Linee Guida si provvede a diramare le
opportune informazioni funzionali alla presentazione della domanda.
1. Termine, modalita’ di presentazione delle domande e
finanziabilita’ delle stesse.
L’art. 3, comma 1, della legge n. 476/1987, prevede come termine
perentorio per la presentazione delle domande di contributo il 31
marzo.
Pertanto, le domande di ammissione al contributo predisposte
secondo il modello di cui all’allegato 2, da compilarsi in ogni sua
parte e corredate dal documento di identita’ del legale
rappresentante, dovranno essere presentate improrogabilmente e a pena
di inammissibilita’, entro il termine del 31 marzo, sottoscritte dal
legale rappresentante, corredate dalla documentazione prevista dalla
normativa di riferimento – art. 3 della legge n. 476 del 19 novembre
1987 e art. 1, comma 3, lettere b) e c) della legge n. 438/1998,
estesamente richiamata al punto 3 delle presenti Linee Guida e
indirizzate al Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
Direzione Generale per il volontariato, l’associazionismo e le
formazioni sociali, Divisione II, Associazionismo sociale, Via
Fornovo, 8 – 00192 Roma, pal. C, II piano.
L’invio deve avvenire tramite raccomandata A.R o per mezzo di
corrieri privati, oppure tramite agenzie di recapito debitamente
autorizzate, ovvero mediante consegna a mano da parte di un
incaricato dell’associazione, munito di apposita delega del
rappresentante legale dell’associazione, con allegata fotocopia del
documento d’identita’ sia del delegante che dell’incaricato alla
consegna, nelle giornate non festive, dal lunedi’ al venerdi’, dalle
ore 9:30 alle ore 12:30. Soltanto in caso di consegna a mano, la
competente Direzione Generale per il volontariato, l’associazionismo
e le formazioni sociali, Divisione II, Associazionismo sociale,
rilascera’ ricevuta con l’indicazione della data di ricezione.
In caso di invio a mezzo raccomandata fara’ fede la data impressa
sul timbro postale di invio.
L’invio della domanda e’ ad esclusivo rischio del mittente,
rimanendo il Ministero esonerato da ogni responsabilita’ per gli
eventuali disguidi, anche se dovuti a cause di forza maggiore.
Ferma la perentorieta’ del termine del 31 marzo,
l’Amministrazione procedente potra’, per meglio perseguire i fini
istruttori, chiedere agli istanti chiarimenti sulle domande ovvero
che vengano sanate irregolarita’ di natura formale sui documenti gia’
prodotti entro i termini prescritti e di cui l’Amministrazione sia
gia’ in possesso. Tali chiarimenti dovranno essere esclusivamente
funzionali alla specificazione di documenti gia’ presentati, rispetto
ai quali l’Amministrazione abbia sollecitato una precisazione da
parte dell’istante.
L’ammissione al contributo e’ comunque subordinata alla effettiva
disponibilita’ delle risorse finanziarie a valere sugli stanziamenti
di bilancio del Ministero.
Sono escluse le domande di contributo proposte da associazioni
che abbiano ricevuto gravi contestazioni in via amministrativa e/o
giudiziaria da parte dell’Amministrazione, formalizzate mediante atti
di autotutela amministrativa o attraverso procedure di natura
giudiziaria.
2. Requisiti di ammissibilita’.
L’art. 2 della legge n. 476/1987 prevede, al comma 1 lettere a) e
b), i requisiti di seguito specificati che le associazioni devono
possedere per accedere al contributo:
a) requisito dimensionale, ovverosia che le attivita’
usualmente svolte dal soggetto siano a diffusione nazionale: in
particolare si richiede che l’ente o associazione siano diffusi
nell’ambito del territorio in almeno 10 regioni, con sedi presenti ed
operanti da oltre tre anni consecutivamente alla data della
presentazione della domanda. L’espressione «sede» deve essere intesa
nel senso di sede operativa, accessibile a tutti gli utenti, ben
individuabile all’esterno (ad esempio mediante una targhetta
identificativa posta all’ingresso della sede), localizzata nel
territorio nazionale, con una struttura di ufficio organizzata (ad
esempio con tavoli, sedie, computer, linee telefoniche attive, ecc.
…), la cui effettiva operativita’ possa essere comprovata da utenze
intestate all’associazione, nonche’ dalla presenza di incaricati
dell’associazione medesima con la funzione di fornire un adeguato
servizio all’utenza. La dimensione nazionale deve risultare, come si
desume dal successivo paragrafo 3 punto 7 delle presenti Linee Guida,
dalla indicazione del numero e della ubicazione delle sedi, anche al
fine di permettere gli accertamenti ritenuti necessari da parte della
Amministrazione;
b) requisito della democraticita’, ovverosia che l’ente sia
organizzato secondo criteri democratici, in modo da operare con la
piu’ ampia partecipazione diretta degli associati ed in modo da
garantire la presenza delle minoranze allorquando si assumono
decisioni di rilievo generale per l’azione delle associazioni. Il
requisito della democraticita’ si potra’ desumere dalle disposizioni
degli atti costitutivi, degli statuti o dei regolamenti interni delle
associazioni e, in particolare, si esprimera’ nelle previsioni
statutarie in materia di procedure di elezione degli organi di
direzione e di approvazione dei documenti di bilancio degli enti.
La legge n. 476/1987 prevede inoltre che possano essere ammessi a
contributo anche i soggetti aventi sede unica o sedi in meno di dieci
regioni, a condizione che l’attivita’ svolta da detti soggetti sia
riconosciuta di «evidente funzione sociale» a norma dell’art. 2,
comma 2, come modificato dall’art. 2, comma 1, lettera a) della legge
n. 438/1998.
I criteri e le modalita’ per il rilascio degli attestati di
evidente funzione sociale, a partire dall’anno 2011, sono
disciplinati dalla circolare del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali n. 6 del 18 febbraio 2011, pubblicata sul sito
istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
(www.lavoro.gov.it http://www.lavoro.gov.it), della cui pubblicazione
e’ stato dato avviso nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 22 febbraio
2011.
Limitatamente all’anno 2011, le associazioni che abbiano
richiesto il rilascio dell’attestato di evidente funzione sociale nei
termini previsti dalla circolare ministeriale di cui al precedente
capoverso, sono autorizzate a presentare la domanda di contributo, ai
sensi delle leggi n. 476 del 1987 e n. 438 del 1998, anche qualora
non ancora in possesso dell’esito valutativo dell’amministrazione che
porra’ in essere l’iter istruttorio secondo i tempi previsti dalla
legge n. 241/1990. Qualora non ancora in possesso dell’esito
valutativo dell’amministrazione, le associazioni sono, comunque,
tenute ad allegare alla domanda di contributo, copia della richiesta
di rilascio dell’attestato di evidente funzione sociale avanzata
all’amministrazione entro i termini stabiliti dalla gia’ citata
circolare ministeriale n. 6 del 18 febbraio 2011. L’ammissibilita’
della valutazione delle predette domande di contributo e’, comunque,
condizionata al rilascio dell’attestato di evidente funzione sociale
richiesto.
L’attestato di evidente funzione sociale deve essere rilasciato
nel triennio precedente alla data di presentazione delle domande di
cui alle presenti Linee Guida.
Inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 3, comma 2, lettera g)
della legge n. 476/1987, i soggetti di cui al comma secondo dell’art.
2 della predetta legge, dovranno presentare una relazione,
sottoscritta dal legale rappresentante, attestante i requisiti
richiesti nel medesimo comma per l’accesso al contributo.
3. La documentazione da allegare alla richiesta.
Ai fini dell’accertamento dei requisiti sopra menzionati, nonche’
della acquisizione da parte dell’Amministrazione degli elementi sulla
base dei quali procedere alla valutazione delle domande ed alla
ripartizione delle risorse disponibili (che e’ effettuata secondo i
criteri numerico – quantitativi stabiliti dall’art. 1, comma 3 della
legge n. 438/1998), e’ necessario che la domanda di contributo sia
corredata dalla seguente documentazione:
1. Il programma delle attivita’ idoneo ad comprovare, secondo
quanto previsto dall’art. 3 comma 1 della legge n. 476/1987, che
esso:
a) deve essere attuato a livello nazionale;
b) e’ relativo all’anno per il quale si richiede il contributo;
c) e’ corredato dai relativi impegni finanziari.
Nel programma dovranno essere illustrati inoltre:
a) le motivazioni che ispirano i contenuti e gli obiettivi del
programma di attivita’;
b) le specifiche attivita’ di cui si prevede lo svolgimento,
includendo la data di avvio e di conclusione del programma, nonche’,
per ciascuna delle attivita’ proposte, le fasi di realizzazione;
c) i soggetti o i fruitori che il richiedente si propone di
coinvolgere nelle attivita’ programmate (numero, tipo e modalita’ di
coinvolgimento e/o fruizione);
d) i principali risultati attesi.
Inoltre, onde consentire la ripartizione della quota del 60% del
contributo di cui all’art. 1, comma 3, lettera c) della legge n.
438/1998, si chiede di indicare l’ammontare delle seguenti voci di
spesa al fine di rendere omogenei in particolare i dati relativi alle
spese correnti sostenute dall’associazione al 31 dicembre 2010:
a) telefonia;
b) energia elettrica;
c) pulizia dei locali;
d) acquisto o produzione di pubblicazioni (libri, riviste
settoriali, etc.);
e) cancelleria e attrezzatura d’ufficio;
f) spese per l’acquisto di attrezzature informatiche.
L’Ufficio si riserva la facolta’ di chiedere a campione i
documenti comprovanti quanto dichiarato per le spese correnti di cui
al precedente capoverso.
2. Copia dello statuto e dell’eventuale regolamento dai quali sia
possibile desumere la natura e gli scopi perseguiti e le
caratteristiche organizzative e di funzionamento dell’associazione
(art. 3 comma 2, lettera a della legge n. 476/1987).
3. Copia del bilancio di previsione, relativo all’anno per il
quale viene presentata la richiesta di contributo (art. 3, comma 2,
lettera b della legge n. 476/1987), corredato dalla copia del verbale
che ne documenti la regolare approvazione, alla data di presentazione
della domanda di contributo, da parte dell’organo statutario all’uopo
preposto.
4. Copia del bilancio consuntivo, anche nella forma di un
rendiconto consuntivo, relativo all’anno precedente a quello della
presentazione della domanda di contributo, da cui risultino anche i
contributi ricevuti a qualsiasi titolo, dallo Stato, dalle Regioni,
dalle Province e loro associazioni o consorzi (art. 3, comma 2,
lettera c della legge n. 476/1987). L’ammontare complessivo dei
predetti contributi deve essere indicato anche nella relativa
dichiarazione contenuta nella domanda di contributo come da
fac-simile allegato alle presenti Linee Guida.
5. L’attestazione circa la disponibilita’ o meno, completa o
parziale, di personale statale o degli enti locali, non a carico del
bilancio sociale (art. 3, comma 2, lettera d della legge n.
476/1987).
6. Una relazione delle attivita’ svolte nell’anno precedente
(art. 3, comma 2, lettera e della legge n. 476/1987), articolata nei
seguenti punti:
a) motivazioni che hanno ispirato i contenuti e gli obiettivi
del programma di attivita’;
b) attivita’ svolte e loro fasi di realizzazione (incluse la
data di avvio e di conclusione);
c) soggetti coinvolti o fruitori delle attivita’ svolte
(numero, tipo e modalita’ di coinvolgimento e/o fruizione);
d) risultati ottenuti, mettendo in luce, in particolare, gli
effetti prodotti sui soggetti o sui fruitori coinvolti nelle
attivita’ dell’associazione.
7. La dichiarazione del legale rappresentante che attesti a) il
numero, b) l’ubicazione (completa di indirizzo) delle sedi
effettivamente rispondenti alla definizione di cui al precedente
paragrafo 2 («Requisiti richiesti», lettera a); c) il numero degli
associati, in regola con il pagamento della quota associativa per
l’anno precedente alla presentazione della richiesta di contributo
(art. 3, comma 2, lettera f della legge n. 476/1987).
8. La indicazione del numero effettivo dei soggetti che hanno
partecipato alla realizzazione delle attivita’ e/o hanno direttamente
fruito delle iniziative attuate dall’associazione, che non si possono
identificare, ad alcun titolo, con ampi strati della popolazione
raggiunti ad esempio da campagne pubblicitarie o di sensibilizzazione
sociale, interventi radiofonici o partecipazioni televisive, dal cui
computo vanno esclusi gli associati dichiarati al punto precedente,
onde consentire la ripartizione del 20 % di cui all’art. 1, comma 3,
lettera b) della legge n. 438/1998. Si precisa che, allo scopo di
rendere omogenei i dati necessari alla ripartizione della quota del
20% di cui all’art. 1, comma 3, lettera b) della legge n. 438/1998,
di cui al precedente punto 7, forniti relativamente ai soggetti
associati, detti dati dovranno essere prodotti in termini di persone
fisiche. Inoltre, le associazioni cosiddette di 2° livello, che
associano cioe’ altre associazioni rispetto alle quali svolgono
funzioni di coordinamento e potenziamento delle attivita’, dovranno
fornire il numero delle persone fisiche associate e il numero dei
partecipanti/fruitori in modo scorporato rispetto a ogni associazione
aderente di 1°livello, allo scopo di evitare una indebita
sovrapposizione dei dati, in sede di riparto della quota di
contributo in questione.
9. Per i soggetti di cui al comma 2, dell’art. 2 della legge n.
476/1987, ai fini della dimostrazione del requisito dell’evidente
funzione sociale, dovra’ essere prodotto un attestato, secondo quanto
gia’ indicato al paragrafo 2 («Requisiti di ammissibilita’») delle
presenti Linee Guida, nel quale si riconosca tale condizione o,
limitatamente all’anno 2011, qualora non ancora in possesso
dell’esito valutativo dell’amministrazione dovra’ essere allegata
alla domanda di contributo, copia della richiesta di rilascio
dell’attestato di evidente funzione sociale avanzata
dall’associazione interessata all’amministrazione, nei termini
previsti dalla circolare del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali n. 6 del 18 febbraio 2011.
10. Per i soggetti di cui al comma 2 dell’art. 2 della legge n.
476/1987, dovra’, inoltre, essere prodotta una relazione,
sottoscritta dal legale rappresentante, attestante i requisiti
richiesti al comma secondo dell’art. 2 della suindicata legge per
l’accesso al contributo, come previsto dall’art. 3, comma 2, lettera
g) della citata legge n. 476/1987.
11. Dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, che la
sede legale dell’associazione e’ situata nel territorio nazionale.
12. Dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante, che la
sede situata nel territorio nazionale e’ idonea alla effettuazione
delle visite ispettive di controllo di cui al successivo punto 4
(«Rendiconto, controlli e responsabilita’»).
4. Rendiconto, controlli e responsabilita’.
Le associazioni ammesse, ai sensi dell’art. 5, comma 1, della
legge n. 476, 19 novembre 1987, dovranno trasmettere alla
Amministrazione adeguato rendiconto dell’utilizzo dei contributi
concessi (secondo lo schema di cui agli Allegati 1a e 1b).
L’Amministrazione si riserva la facolta’ di procedere alla
verifica della fondatezza delle dichiarazioni rese dall’organismo
associativo richiedente, anche attraverso visite ispettive di
controllo. Qualora dalle suddette verifiche dovessero risultare
accertate a carico delle associazioni, condizioni di gravi
irregolarita’, l’Amministrazione e’ tenuta ad informare gli organi
competenti per gli eventuali provvedimenti a norma di legge.
Il legale rappresentante dell’associazione, la cui sottoscrizione
deve essere apposta in calce alla domanda, in caso di dichiarazioni
non veritiere incorrera’ nelle sanzioni di cui agli articoli 75 e 76
del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di documentazione amministrativa, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, fermo restando
la revoca dei benefici concessi ed il conseguente recupero delle
somme da parte dell’Amministrazione con interessi legali a far data
dall’erogazione del contributo.
Le presenti Linee Guida e relativi allegati saranno pubblicati
nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 23 febbraio 2011

Il direttore generale
per il volontariato,
l’associazionismo
e le formazioni sociali
Gerini

Allegato 1a

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 1b

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

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