MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 24 gennaio 2012 | Architetto.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 24 gennaio 2012

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 24 gennaio 2012 - Determinazione, per l'anno 2011, della misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo previsto dall'articolo 1, comma 47, della legge n. 220/2010. (12A06160) - (GU n. 132 del 8-6-2012 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 24 gennaio 2012

Determinazione, per l’anno 2011, della misura massima percentuale
della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio
contributivo previsto dall’articolo 1, comma 47, della legge n.
220/2010. (12A06160)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1, comma 67, secondo periodo, della legge 24 dicembre
2007, n. 247, che, per il triennio 2008-2010, istituisce, nello stato
di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, un
Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la
contrattazione di secondo livello, con dotazione finanziaria pari a
650 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2008 al 2010;
Visto il terzo periodo del predetto comma 67, che prevede la
concessione, in via sperimentale per il triennio 2008-2010 e nel
limite delle risorse del predetto Fondo, a domanda delle imprese, uno
sgravio contributivo, nella misura e secondo la ripartizione di cui
alle lettere a), b) e c) della disposizione medesima, relativo alla
quota di retribuzione imponibile di cui all’art. 12, terzo comma,
della legge 30 aprile 1969, n. 153, costituita dalle erogazioni
previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di
secondo livello, delle quali siano incerti la corresponsione o
l’ammontare e la cui struttura sia correlata dal contratto collettivo
medesimo alla misurazione di incrementi di produttivita’, qualita’ e
altri elementi di competitivita’ assunti come indicatori
dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati;
Visto il comma 68 del citato art. 1 della legge n. 247 del 2007,
che demanda ad un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
le modalita’ di attuazione del precedente comma 67 anche con
riferimento all’individuazione dei criteri sulla base dei quali debba
essere concessa, nel rigoroso rispetto dei limiti finanziari
previsti, l’ammissione al predetto beneficio contributivo, e con
particolare riguardo al monitoraggio dell’attuazione, al controllo
del flusso di erogazioni e al rispetto dei tetti di spesa.
Visto il quarto periodo del menzionato comma 68, che stabilisce,
relativamente allo sgravio contributivo per gli anni successivi al
2010, uno specifico incremento, per 650 milioni di euro a decorrere
dall’anno 2011, del Fondo per l’occupazione di cui all’art. 1, comma
7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236;
Visto l’art. 53, commi 1 e 2, del decreto-legge 31 maggio 2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, che prevede, per le somme erogate ai lavoratori dipendenti del
settore privato, in attuazione di quanto previsto da accordi o
contratti colettivi territoriali o aziendali, correlate a incrementi
di produttivita’, qualita’, redditivita’, innovazione, efficienza
organizzativa e collegate ai risultati riferiti all’andamento
economico, o agli utili dell’impresa o a ogni altro elemento
rilevante ai fini del miglioramento della competitivita’ aziendale,
uno sgravio dei contributi dovuti dal lavoratore e dal datore di
lavoro;
Visto l’art. 1, comma 47, quarto periodo, della legge 13 dicembre
2010, n. 220, il quale prevede che il predetto sgravio dei contributi
e’ concesso, per il periodo dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011,
con i criteri e le modalita’ di cui ai gia’ citati commi 67 e 68
dell’art. 1 della legge n. 247 del 2007, nei limiti delle risorse
stanziate a tal fine per il medesimo anno 2011 ai sensi del quarto
periodo del suddetto comma 68;
Visto il «Protocollo su previdenza, lavoro e competitivita’ per
l’equita’ e la crescita sostenibili» del 23 luglio 2007 che, nella
parte relativa all’incentivazione della contrattazione di secondo
livello, indica criteri di ripartizione delle risorse finanziarie tra
contrattazione aziendale e contrattazione territoriale;
Visti i decreti ministeriali 7 maggio 2008, 17 dicembre 2009 e 3
agosto 2011, che hanno disciplinato, rispettivamente, la concessione
dello sgravio, in via sperimentale, con riferimento agli anni 2008,
2009 e 2010;
Visto l’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali,
sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in data
22 gennaio 2009, che, al punto 9, prevede che vengano incrementate,
rese strutturali, certe e facilmente accessibili, tutte le misure
volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi,
la contrattazione di secondo livello;
Considerata l’opportunita’ di avvalersi dei criteri appena citati;
Ravvisata l’esigenza che, ai fini dell’ammissione al beneficio
contributivo di cui al comma 47 dell’art. 1 della citata legge n. 220
del 2010, i contratti territoriali debbano determinare criteri di
misurazione e valutazione economica della produttivita’, della
qualita’, della redditivita’, dell’innovazione e dell’efficienza
organizzativa, sulla base di indicatori assunti a livello
territoriale con riferimento alla specificita’ di tutte le imprese
del settore;
Considerato che, fermi restando i vigenti criteri assunti dai
contratti aziendali o territoriali come indicatori dell’andamento
economico delle imprese e dei suoi risultati, occorre pervenire
all’elaborazione di nuovi omogenei criteri di riferimento in materia
riconducibili, nella sostanza, agli obiettivi definiti nel menzionato
protocollo del 23 luglio 2007;
Ravvisata la necessita’ di determinare, ai sensi del citato comma
47 dell’art. 1 della legge n. 220 del 2010, per l’anno 2011, la
misura della quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti
collettivi aziendali o territoriali, ovvero di secondo livello, sulla
quale e’ concesso lo sgravio per tale anno;
Visto l’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 30
maggio 1955, n. 797, che individua i redditi da lavoro dipendente
soggetti a contribuzione previdenziale ed assistenziale;
Visto l’art. 1 del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389,
che individua la retribuzione minima da assumere come base per il
calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale;
Visto l’art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che subordina la concessione dei benefici normativi e contributivi
previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale
al possesso, da parte del datore di lavoro, del documento unico di
regolarita’ contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge
ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonche’
di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti,
stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei
lavoratori comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;

Decreta:

Art. 1

Ripartizione del finanziamento degli sgravi contributivi

1. Le risorse per il finanziamento degli sgravi contributivi per
incentivare la contrattazione di secondo livello di cui all’art. 1,
comma 47, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, sono ripartite nella
misura del 62,5 per cento per la contrattazione aziendale e del 37,5
per cento per la contrattazione territoriale. Fermo restando il
limite complessivo annuo di 650 milioni di euro, in caso di mancato
utilizzo dell’intera percentuale attribuita a ciascuna delle predette
tipologie di contrattazione la percentuale residua e’ attribuita
all’altra tipologia.

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Con riferimento all’anno 2011, sulla retribuzione imponibile di
cui all’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio
1955, n. 797, e successive modificazioni, e’ concesso, con effetto
dal 1° gennaio dello stesso anno, ai datori di lavoro, nel rispetto
dei limiti finanziari annui previsti a carico del Fondo di cui
all’art. 1 e secondo la procedura di cui agli articoli 3 e 4, uno
sgravio contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste
dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo
livello, nella misura del 2,25% per cento della retribuzione
contrattuale percepita e conformemente a quanto previsto dalla
ripartizione di cui all’art. 1, comma 67, lettere b) e c), della
legge 24 dicembre 2007, n. 247.
2. Entro il 30 ottobre dell’anno 2012, sulla base dei risultati del
monitoraggio effettuato dall’INPS, con apposita conferenza dei
servizi tra le amministrazioni interessate, indetta ai sensi
dell’art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modifiche ed integrazioni, puo’ essere rideterminata, per l’anno
2011, la misura del limite massimo della retribuzione contrattuale
percepita di cui al comma 1, fermo restando quanto stabilito
dall’art. 1, comma 67, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
3. Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo di cui al
comma 1, i contratti collettivi aziendali o territoriali, ovvero di
secondo livello, devono:
a) essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, qualora
il deposito non sia gia’ avvenuto, a cura dei medesimi datori di
lavoro o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la Direzione
provinciale del lavoro entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto;
b) prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttivita’,
qualita’, redditivita’, innovazione ed efficienza organizzativa,
oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o
agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini
del miglioramento della competitivita’ aziendale.
4. Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti
possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono
ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese
del settore sul territorio.
5. Lo sgravio contributivo di cui al comma 1 non e’ concesso quando
risulti che ai dipendenti siano stati attribuiti, nell’anno solare di
riferimento, trattamenti economici e normativi non conformi a quanto
previsto dall’art. 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n.
338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n.
389.
6. La concessione dello sgravio contributivo di cui al comma 1 e’
subordinata al rispetto delle condizioni di cui all’art. 1, comma
1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
7. I datori di lavoro che hanno indebitamente beneficiato dello
sgravio contributivo di cui al comma 1 sono tenuti al versamento dei
contributi dovuti nonche’ al pagamento delle sanzioni civili previste
dalle vigenti disposizioni di legge in materia. Resta salva
l’eventuale responsabilita’ penale ove il fatto costituisca reato.
8. Sono escluse dall’applicazione dello sgravio di cui al comma 1
le pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, rappresentate negozialmente
dall’ARAN in sede di contrattazione collettiva relativa ai comparti
del pubblico impiego.
9. Per le imprese di somministrazione lavoro di cui al decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, si
fa riferimento, ai fini del beneficio dello sgravio di cui al comma
1, alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dall’impresa
utilizzatrice o dalle organizzazioni cui essa aderisce.

Art. 3

Procedure

1. Ai fini dell’ammissione allo sgravio di cui all’art. 2, comma 1,
i datori di lavoro, anche per il tramite dei soggetti di cui all’art.
1, commi 1 e 4, della legge 11 gennaio 1979, n. 12, inoltrano, a
decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto ed
esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’INPS, anche
con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali,
secondo le indicazioni fornite dall’Istituto medesimo.
2. La domanda di cui al comma 1 deve contenere:
a) i dati identificativi dell’azienda;
b) la data di sottoscrizione del contratto aziendale,
territoriale, ovvero di secondo livello;
c) la data di avvenuto deposito del contratto di cui alla lettera
b) presso la Direzione provinciale del lavoro territorialmente
competente;
d) l’importo annuo complessivo delle erogazioni ammesse allo
sgravio entro il limite massimo individuale di cui all’art. 2, commi
1 e 2, della retribuzione imponibile, come individuata al comma 3, e
il numero dei lavoratori beneficiari;
e) l’ammontare dello sgravio sui contributi previdenziali e
assistenziali, dovuti dal datore di lavoro, entro il limite massimo
di 25 punti della percentuale a suo carico;
f) l’ammontare dello sgravio in misura pari ai contributi
previdenziali e assistenziali dovuti dal lavoratore;
g) l’indicazione dell’Ente previdenziale al quale sono versati i
contributi pensionistici.
3. Ai fini della determinazione del limite massimo di cui all’art.
2, comma 1, la retribuzione contrattuale da prendere a riferimento e’
quella disciplinata dall’art. 1, comma 1, della legge n. 389 del
1989, comprensiva delle erogazioni di cui all’art. 2, comma 1, del
presente decreto, con riferimento alle componenti imponibili di cui
all’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio
1955, n. 797, e successive modificazioni.

Art. 4

Modalita’ di ammissione

1. L’ammissione allo sgravio di cui all’articolo 2, comma 1,
avviene a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello
fissato dall’INPS quale termine unico per la trasmissione delle
istanze.
2. A tal fine, l’Istituto attribuisce a ciascuna domanda un numero
di protocollo informatico.
3. Ai fini del rispetto del limite di spesa di cui all’articolo 1,
l’INPS, ferma restando l’ammissione di tutte le domande trasmesse,
provvede all’eventuale riduzione delle somme richieste da ciascuna
azienda e lavoratore, in misura percentuale pari al rapporto tra la
quota complessiva eccedente il predetto limite di spesa e il limite
di spesa medesimo, dandone tempestiva comunicazione ai richiedenti.
L’INPS provvede altresi’ a comunicare le risultanze della procedura
di cui al presente articolo al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali ed al Ministero dell’economia e delle finanze.

Art. 5

Norme finali

1. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente decreto si
provvede a valere valere sui seguenti capitoli dello stato di
previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali –
Centro di responsabilita’ 08 «Politiche Previdenziali»: 4364-7, per
un ammontare pari a 170 milioni euro; 4367-6, per un ammontare pari a
170 milioni di euro; 4377-1, per un ammontare pari a 310 milioni di
euro.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 24 gennaio 2012

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Fornero
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Il Vice Ministro delegato
Grilli

Registrato alla Corte dei conti il 15 maggio 2012
ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min Salute e Min.
lavoro, registro n. 6, foglio n.257

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 24 gennaio 2012

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