MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 3 agosto 2011 | Architetto.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 3 agosto 2011

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 3 agosto 2011 - Determinazione, per l'anno 2010, della misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo previsto dall'art. 1, comma 67, della legge n. 247/2007. (11A16432) - (GU n. 301 del 28-12-2011 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 3 agosto 2011

Determinazione, per l’anno 2010, della misura massima percentuale
della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio
contributivo previsto dall’art. 1, comma 67, della legge n. 247/2007.
(11A16432)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1, comma 67, secondo periodo, della legge 24 dicembre
2007, n. 247, che, per il triennio 2008-2010, istituisce, nello stato
di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, un
Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la
contrattazione di secondo livello con dotazione finanziaria pari a
650 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2008 al 2010;
Visto il terzo periodo della citata disposizione che prevede la
concessione, in via sperimentale per il triennio 2008-2010 e nel
limite delle risorse del predetto Fondo, a domanda delle imprese, uno
sgravio contributivo, nella misura e secondo la ripartizione di cui
alle lettere a) b) e c) della disposizione medesima, relativo alla
quota di retribuzione imponibile di cui all’art. 12, terzo comma,
della legge 30 aprile 1969, n. 153, costituita dalle erogazioni
previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di
secondo livello, delle quali siano incerti la corresponsione o
l’ammontare e la cui struttura sia correlata dal contratto collettivo
medesimo alla misurazione di incrementi di produttivita’, qualita’ e
altri elementi di competitivita’ assunti come indicatori
dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati;
Visto, in particolare, il comma 68 del citato art. 1 della legge 24
dicembre 2007, n. 247, che demanda ad un decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, le modalita’ di attuazione del
precedente comma 67 anche con riferimento all’individuazione dei
criteri sulla base dei quali debba essere concessa, nel rigoroso
rispetto dei limiti finanziari previsti, l’ammissione al predetto
beneficio contributivo, e con particolare riguardo al monitoraggio
dell’attuazione, al controllo del flusso di erogazioni e al rispetto
dei tetti di spesa, prevedendo, a tal fine, presso il Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, l’istituzione di uno specifico
Osservatorio;
Visto il «Protocollo su previdenza, lavoro e competitivita’ per
l’equita’ e la crescita sostenibili» del 23 luglio 2007 che, nella
parte relativa all’incentivazione della contrattazione di secondo
livello, indica criteri di ripartizione delle risorse finanziarie tra
contrattazione aziendale e contrattazione territoriale;
Visti i decreti ministeriale 7 maggio 2008 e 17 dicembre 2009, che
hanno disciplinato, rispettivamente, la concessione dello sgravio con
riferimento agli anni 2008 e 2009;
Visto l’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali –
sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in data
22 gennaio 2009 – che, al punto 9, prevede che vengano incrementate,
rese strutturali, certe e facilmente accessibili tutte le misure
volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi,
la contrattazione di secondo livello;
Considerata l’opportunita’ di avvalersi dei predetti criteri;
Ravvisata l’esigenza che, ai fini dell’ammissione al beneficio
contributivo di cui al comma 67 dell’art. 1 della citata legge n. 247
del 2007, i contratti territoriali debbano determinare criteri di
misurazione e valutazione economica della produttivita’, qualita’ e
altri elementi di competitivita’, sulla base di indicatori assunti a
livello territoriale con riferimento alla specificita’ di tutte le
imprese del settore;
Considerato che, fermi restando i vigenti criteri assunti dai
contratti aziendali e territoriali come indicatori dell’andamento
economico delle imprese e dei suoi risultati, occorre pervenire
all’elaborazione di nuovi omogenei criteri di riferimento in materia,
onde renderli coerenti con gli obiettivi definiti nel menzionato
protocollo del 23 luglio 2007;
Ravvisata la necessita’ di determinare, nell’ambito del periodo di
sperimentazione previsto ai sensi del citato art. 1, comma 67, della
legge 24 dicembre 2007, n. 247, per l’anno 2010, la misura della
quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi
aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, sulla quale e’
concesso lo sgravio per tale anno;
Visto l’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 30
maggio 1955, n. 797, che individua i redditi da lavoro dipendente
soggetti a contribuzione previdenziale ed assistenziale;
Visto l’art. 1 del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389,
che individua la retribuzione minima da assumere come base per il
calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale;
Visto l’art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che subordina la concessione dei benefici normativi e contributivi
previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale
al possesso, da parte del datore di lavoro, del documento unico di
regolarita’ contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge
ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonche’
di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti,
stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei
lavoratori comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;

Decreta:

Art. 1

Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi

1. Le risorse del Fondo per il finanziamento di sgravi contributivi
per incentivare la contrattazione di secondo livello di cui all’art.
1, comma 67, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 247,
sono ripartite nella misura del 62,5 per cento per la contrattazione
aziendale e del 37,5 per cento per la contrattazione territoriale.
Fermo restando il limite complessivo annuo di 650 milioni di euro, in
caso di mancato utilizzo dell’intera percentuale attribuita a
ciascuna delle predette tipologie di contrattazione la percentuale
residua e’ attribuita all’altra tipologia.

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Per l’anno 2010, sulla retribuzione imponibile di cui all’art.
27 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n.
797, e successive modificazioni, e’ concesso, con effetto dal 1°
gennaio dello stesso anno, ai datori di lavoro, nel rispetto dei
limiti finanziari annui previsti a carico del Fondo di cui all’art. 1
e secondo la procedura di cui agli articoli 3 e 4, uno sgravio
contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste dai
contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo
livello, nella misura del 2,25 per cento della retribuzione
contrattuale percepita e conformemente a quanto previsto dalla
ripartizione di cui all’art. 1, comma 67, lettere b) e c) della legge
24 dicembre 2007, n. 247.
2. Entro il 30 ottobre dell’anno 2011, sulla base dei risultati del
monitoraggio effettuato dall’INPS, con apposita conferenza dei
servizi tra le amministrazioni interessate, indetta ai sensi
dell’art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modifiche ed integrazioni, puo’ essere rideterminata, per l’anno
2010, la misura del limite massimo della retribuzione contrattuale
percepita di cui al comma 1, fermo restando quanto stabilito
dall’art. 1, comma 67, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
3. Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo di cui al
comma 1, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di
secondo livello devono:
a) essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, qualora
il deposito non sia gia’ avvenuto, a cura dei medesimi datori di
lavoro o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la Direzione
provinciale del lavoro entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto;
b) prevedere erogazioni:
1) incerte nella corresponsione o nel loro ammontare;
2) correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di
produttivita’, qualita’ ed altri elementi di competitivita’ assunti
come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi
risultati.
E’ condizione sufficiente la sussistenza anche di uno solo dei
parametri di cui alla lettera b).
4. Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti
possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono
ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese
del settore sul territorio.
5. Lo sgravio contributivo di cui al comma 1 non e’ concesso quando
risulti che ai dipendenti sono stati attribuiti, nell’anno solare di
riferimento, trattamenti economici e normativi non conformi a quanto
previsto dall’art. 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n.
338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n.
389.
6. La concessione dello sgravio contributivo di cui al comma 1 e’
subordinata al rispetto delle condizioni di cui all’art. 1, comma
1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
7. I datori di lavoro che hanno indebitamente beneficiato dello
sgravio contributivo di cui al comma 1, sono tenuti al versamento dei
contributi dovuti nonche’ al pagamento delle sanzioni civili previste
dalle vigenti disposizioni di legge in materia. Resta salva
l’eventuale responsabilita’ penale ove il fatto costituisca reato.
8. Sono escluse dall’applicazione dello sgravio di cui al comma 1
le pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, rappresentate negozialmente
dall’ARAN in sede di contrattazione collettiva relativa ai comparti
del pubblico impiego;
9. Per le imprese di somministrazione lavoro di cui al decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, si
fa riferimento, ai fini del beneficio dello sgravio di cui al comma
1, alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dall’impresa
utilizzatrice o dalle organizzazioni cui essa aderisce.

Art. 3

Procedure

1. Ai fini dell’ammissione allo sgravio di cui all’art. 2, comma 1,
i datori di lavoro, anche per il tramite dei soggetti di cui all’art.
1, commi 1 e 4 della legge 11 gennaio 1979, n. 12, inoltrano, a
decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto ed
esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’INPS, anche
con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali,
secondo le indicazioni fornite dall’Istituto medesimo.
La domanda deve contenere:
a) i dati identificativi dell’azienda;
b) la data di sottoscrizione del contratto aziendale,
territoriale, ovvero di secondo livello;
c) la data di avvenuto deposito del contratto di cui alla lettera
b) presso la Direzione provinciale del lavoro territorialmente
competente;
d) l’importo annuo complessivo delle erogazioni ammesse allo
sgravio entro il limite massimo individuale di cui all’art. 2, commi
1 e 2, della retribuzione imponibile, come individuata al successivo
comma 2, e il numero dei lavoratori beneficiari;
e) l’ammontare dello sgravio sui contributi previdenziali e
assistenziali, dovuti dal datore di lavoro, entro il limite massimo
di 25 punti della percentuale a suo carico;
f) l’ammontare dello sgravio in misura pari ai contributi
previdenziali e assistenziali dovuti dal lavoratore;
g) l’indicazione dell’Ente previdenziale al quale sono versati i
contributi pensionistici.
2. Ai fini della determinazione del limite massimo di cui all’art.
2, comma 1, la retribuzione contrattuale da prendere a riferimento e’
quella disciplinata dall’art. 1, comma 1, della legge n. 389 del
1989, comprensiva delle erogazioni di cui all’art. 2, comma 1, del
presente decreto, con riferimento alle componenti imponibili di cui
all’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio
1955, n. 797 e successive modificazioni.

Art. 4

Modalita’ di ammissione

1. L’ammissione allo sgravio di cui all’art. 2, comma 1, avviene a
decorrere dal 60° giorno successivo a quello fissato dall’INPS quale
termine unico per la trasmissione delle istanze.
2. A tal fine, l’Istituto attribuisce a ciascuna domanda un numero
di protocollo informatico.
3. Ai fini del rispetto del limite di spesa di cui all’art. 1,
l’INPS, ferma restando l’ammissione di tutte le domande trasmesse,
provvede all’eventuale riduzione delle somme richieste da ciascuna
azienda e lavoratore, in misura percentuale pari al rapporto tra la
quota complessiva eccedente il predetto limite di spesa e il limite
di spesa medesimo, dandone tempestiva comunicazione ai richiedenti.
L’INPS provvede altresi’ a comunicare le risultanze della procedura
di cui al presente articolo al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali ed al Ministero dell’economia e delle finanze.

Art. 5

Norme finali

1. Con successivo decreto interministeriale, e’ definita la
composizione e sono disciplinate le funzioni dell’Osservatorio
istituito, ai sensi dell’art. 1, comma 68, della legge n. 247 del
2007, ai fini del monitoraggio e della verifica di coerenza
dell’attuazione del citato comma 67 con gli obiettivi definiti nel
«Protocollo su previdenza, lavoro e competitivita’ per l’equita’ e la
crescita sostenibili» del 23 luglio 2007 e della elaborazione di
nuovi e omogenei parametri di misurazione e valutazione
dell’andamento economico delle imprese.
2. Dall’attivita’ dell’Osservatorio di cui al comma 1 non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 3 agosto 2011

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 7 dicembre 2011
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min.
lavoro, registro n. 14, foglio n. 191

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 3 agosto 2011

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