MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 maggio 2011 | Architetto.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 4 maggio 2011

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 maggio 2011 - Ripartizione dei fondi, ai sensi della legge 7 agosto 1997, n. 266, in materia di «Incentivi al reimpiego di personale con qualifica dirigenziale e sostegno alla piccola impresa». (11A09662) - (GU n. 164 del 16-7-2011 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 4 maggio 2011

Ripartizione dei fondi, ai sensi della legge 7 agosto 1997, n. 266,
in materia di «Incentivi al reimpiego di personale con qualifica
dirigenziale e sostegno alla piccola impresa». (11A09662)

IL DIRETTORE GENERALE
del mercato del lavoro

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’art. 20 della legge 7 agosto 1997, n. 266 in materia di
«Incentivi al reimpiego di personale con qualifica dirigenziale e
sostegno alla piccola impresa», il quale prevede un contributo pari
al 50 per cento della contribuzione complessiva dovuta agli Istituti
di Previdenza per una durata non superiore a dodici mesi, nei limiti
dell’autorizzazione di spesa di lire 9.599 milioni annui a decorrere
dal 1997, alle imprese che occupano meno di duecentocinquanta
dipendenti ed ai consorzi tra di esse che assumano, anche con
contratto di lavoro a termine, dirigenti privi di occupazione;
Visto, in particolare, il comma 2, art. cit., il quale prevede che
l’erogazione del beneficio avvenga mediante conguaglio e che al
termine di ciascun anno gli istituti previdenziali chiedano al
Ministero del lavoro e della previdenza sociale il rimborso degli
oneri sostenuti;
Visto, altresi’, il comma 5, art. cit., il quale estende la
copertura finanziaria alle attivita’ utili a favorire la
ricollocazione dei dirigenti il cui rapporto di lavoro sia cessato;
Vista la circolare n. 56 del 22 aprile 1998 del Ministero del
lavoro e delle previdenza sociale e lo schema di Convenzione ad essa
allegato;
Viste le Convenzioni stipulate ai sensi del predetto art. 20 della
legge n. 266 del 1997 tra le Agenzie per l’impiego, ovvero tra i
soggetti individuati dal comma 3 della medesima disposizione, e le
Confederazioni sindacali dei dirigenti di azienda maggiormente
rappresentative;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 recante «Delega la Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali,
per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa» e il decreto legislativo 23 dicembre
1997, n. 469 in materia di «Conferimento alle Regioni e agli Enti
Locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro, a
norma dell’art. 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 agosto
1999 «Decreti concernenti l’individuazione delle risorse in materia
di mercato del lavoro da trasferire alle Regioni Abruzzo, Basilicata,
Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia,
Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto;
Considerato che nei decreti relativi agli esercizi finanziari
precedenti le risorse sono state ripartite a livello regionale sulla
base della tabella di distribuzione per regione delle imprese che
occupano fino a 249 dipendenti, cosi’ come previsto dal Programma del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 15 aprile 1998
inserito nella circolare n. 56 del 22 aprile 1998;
Considerata la disponibilita’ dei dati relativi alle imprese che
occupano fino a 249 dipendenti riferiti al censimento ISTAT 2001;
Visto l’art. 1, comma 4, della Legge 13 novembre 2009 n. 172, il
quale prevede l’assunzione della denominazione «Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali», in sostituzione della denominazione
«Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali»;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di
contabilita’ e finanza pubblica»;
Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 220 recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge
di stabilita’ 2011);
Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 221 recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per il triennio
2011-2013»;
Visto il decreto ministeriale del 21 dicembre 2010 del Ministero
dell’economia e delle finanze di «Ripartizione in capitoli delle
Unita’ di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello
Stato per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013», con
il quale nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, tabella 4, e’ stato disposto sul capitolo 3974
«Somme da erogare a titolo di contributo alle imprese che occupano
meno di duecentocinquanta dipendenti ed ali loro consorzi, ai fini
del reimpiego del personale con qualifica dirigenziale», uno
stanziamento in termini di competenza e di autorizzazione di cassa
pari ad euro 1.034.705,00;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
del 9 febbraio 2011, annotato dall’Ufficio centrale di bilancio l’11
febbraio 2011 al n. 258, di assegnazione delle risorse umane e
finanziarie agli uffici di livello dirigenziale generale;
Considerata la revisione dell’ordinamento finanziario delle
Province autonome di Trento e Bolzano e la regolazione dei loro
rapporti finanziari con lo Stato ai sensi dei commi da 106 a 126
dell’art. 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Legge finanziaria
per l’anno 2010);
Considerata, ai sensi dei commi 107, lett. h) e 109 del citato art.
2, la soppressione della partecipazione delle province autonome alla
ripartizione di risorse dello stato previste dalle varie leggi di
settore in favore delle regioni;
Visto, in particolare, il comma 124 dell’art. 2, legge citata, in
virtu’ del quale lo Stato delega alle Province autonome di Trento e
Bolzano le funzioni in materia di gestione di cassa integrazione
guadagni, disoccupazione e mobilita’, da esercitare sulla base di
conseguenti intese con il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali per coordinare e raccordare gli interventi;
Visto il comma 126 del citato art. 2, il quale dispone che le
maggiori entrate e le minori spese derivanti dall’attuazione dei
commi da 105 a 125 affluiscono al fondo di cui al comma 250, con le
modalita’ ivi previste;
Visto il comma 250, art. cit., il quale prevede che le risorse,
affluite alla contabilita’ speciale istituita ai sensi del comma 8
dell’art. 13-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,
con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, sono versate
all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, con uno
o piu’ decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, al fondo
di cui all’art. 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33;
Ritenuta la necessita’ di indicare al Ministero dell’economia e
delle finanze le quote riferite alle Province autonome di Trento e
Bolzano ai soli fini del relativo ammontare per le conseguenti
variazioni di bilancio in riduzione dei suddetti stanziamenti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
dicembre 2010, registrato alla Corte dei conti il 17 gennaio 2011,
registro n. 1, foglio n. 143, di conferimento dell’incarico di
direttore generale della direzione generale del mercato del lavoro
del Ministero del lavoro e delle politiche sociali alla dott.ssa
Grazia Strano;
Considerato che nel corso degli anni si e’ registrato un mancato
utilizzo di una parte delle risorse ripartite a livello regionale;
Visto che in alcune regioni si registra un numero di richieste di
ammissione alla concessione del beneficio dello sgravio contributivo
previsto dalla citata legge n. 266/97 piu’ alto di quello autorizzato
in virtu’ del limite delle risorse ripartite;
Ritenuto opportuno ammettere alla concessione del beneficio anche
quelle aziende le cui richieste di concessione del beneficio non
trovano accoglimento pur in presenza di risorse non utilizzate sul
capitolo 3974;
Ritenuta la necessita’ di destinare alle regioni che registrano un
maggior numero di richieste le risorse in concreto non utilizzate;
Tenuto conto dell’accantonamento previsto da Ministero
dell’economia e delle finanze sul capitolo 3974 pari ad euro
107.461,00;

Decreta:

Art. 1

Per quanto in premessa indicato la somma di euro 927.244,00 per
l’anno finanziario 2011 sara’ considerata quale limite di spesa
ripartita a livello regionale per l’importo indicato a fianco di
ciascuna Regione nella tabella allegata (Allegato 1) che costituisce
parte integrante del presente decreto.

Art. 2

Le risorse sono ripartite a livello regionale sulla base della
distribuzione delle imprese che occupano fino a 249 dipendenti (Fonte
ISTAT riferita al Censimento 2001).

Art. 3

Una percentuale pari al 10 per cento dell’importo assegnato a
ciascuna Regione e’ da destinarsi al finanziamento delle attivita’
utili a favorire la ricollocazione dei dirigenti il cui rapporto di
lavoro sia cessato. L’importo sara’ assegnato alle Regioni che ne
facciano espressa richiesta sulla base di programmi definiti ai sensi
delle Convenzioni stipulate con gli organismi competenti a norma di
legge.

Art. 4

Al termine dell’anno gli Istituti di previdenza chiederanno al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali il rimborso degli
oneri sostenuti.

Art. 5

Le regioni, attraverso la Agenzie regionali per il lavoro ove
presenti, sono tenute a comunicare al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali i decreti di ammissione delle aziende alla
concessione del beneficio di cui alla legge n. 266/97 all’atto della
loro emissione.

Art. 6

Entro il 30 settembre 2011 le regioni dovranno trasmettere al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale
del mercato del lavoro – Divisione II, una relazione
sull’applicazione della norma nella quale saranno riportati:
il numero dei decreti emanati nei limiti delle risorse assegnate
ad ogni singola regione;
il numero e la denominazione delle imprese ammesse ai benefici di
legge;
il numero dei dirigenti assunti;
il totale delle risorse impegnate a fronte delle risorse
attribuite con decreto alle singole regioni.

Art. 7

Qualora le regioni dovessero ricevere richieste di concessione
delle agevolazioni contributive oltre i limiti delle risorse
assegnate, possono, in presenza dei requisiti di legge, completare la
relativa istruttoria ammettendo l’azienda al beneficio dello sgravio
contributivo, subordinando in ogni caso la esecutivita’ del
provvedimento alla definitiva assegnazione di risorse aggiuntive
oltre quelle ripartite con il presente decreto.
I decreti ammessi con riserva, dovranno essere trasmessi al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali unitamente alla
relazione di cui al precedente art. 6, integrata altresi’ con le
seguenti informazioni:
il numero dei decreti emessi con riserva;
il numero e la denominazione delle imprese ammesse ai benefici di
legge;
il numero dei dirigenti assunti;
il totale delle risorse aggiuntive necessarie a fronte delle
risorse attribuite con decreto alle singole regioni.
All’esito, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla
base dell’ordine cronologico di ricezione dei decreti muniti di
riserva, comunichera’ alle regioni il riconoscimento delle risorse
aggiuntive assegnate e la contestuale ammissione al beneficio delle
corrispondenti domande.
La spesa relativa la presente decreto gravera’ sul capitolo 3974
«Somma da erogare a titolo di contributo alle imprese che occupano
meno di 250 dipendenti ed ai loro consorzi, al fine del reimpiego del
personale con qualifica dirigenziale» – Centro di Responsabilita’ 7 –
Direzione generale per le politiche dei servizi per il lavoro –
Missione 26 – Programma 10 – 1.9 – Servizi e sistemi informativi per
il lavoro – Funzionamento – dello stato di previsione della spesa del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’esercizio
finanziario 2011.
Il presente decreto e’ trasmesso alla Corte dei conti per il visto
e la registrazione.
Roma, 4 maggio 2011

Il direttore generale: Strano

Registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 8, foglio n. 306

Allegato 1

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Legge 7 agosto 1997 , n. 266

Art. 20 “Incentivi al reimpiego di personale con qualifica
dirigenziale e sostegno alla piccola impresa”.
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ESERCIZIO FINANZIARIO 2011
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REGIONI IMPRESE FINO A 249 % STANZIAMENTO
DIPENDENTI
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PIEMONTE 329.591 8,08 Euro 74.921,32
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VALLE D’AOSTA 11.094 0,27 Euro 2.503,56
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LOMBARDIA 750.596 18,39 Euro 170.520,17
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PROV. DI BOLZANO* 39.902 0,98 Euro 9.086,99
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PROV. DI TRENTO* 37.161 0,91 Euro 8.437,92
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VENETO 375.971 9,21 Euro 85.399,17
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FRIULI VENEZIA GIULIA 86.567 2,12 Euro 19.657,57
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LIGURIA 124.718 3,06 Euro 28.373,67
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EMILIA ROMAGNA 359.942 8,82 Euro 81.782,92
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TOSCANA 312.879 7,67 Euro 71.119,61
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UMBRIA 64.327 1,58 Euro 14.650,46
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MARCHE 123.553 3,03 Euro 28.095,49
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LAZIO 358.441 8,78 Euro 81.412,02
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ABRUZZO 89.165 2,18 Euro 20.213,92
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MOLISE 19.459 0,48 Euro 4.450,77
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CAMPANIA 298.243 7,31 Euro 67.781,54
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PUGLIA 224.805 5,51 Euro 51.091,14
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BASILICATA 33.072 0,81 Euro 7.510,68
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CALABRIA 98.780 2,42 Euro 22.439,30
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SICILIA 246.641 6,04 Euro 56.005,54
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SARDEGNA 95.787 2,35 Euro 21.790,23
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TOTALE STANZIAMENTO ACCANTONAMENTO SOMMA DA
RIPARTIRE
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Euro. 1.034.705,00 Euro. 107.461,00 Euro 100,00 Euro 927.244,00
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(*) Le quote riferite alle Province autonome di Trento e Bolzano sono
calcolate ai soli fini della comunicazione del relativo ammontare al
Ministero dell’Economia e delle Fiananze per le conseguenti
variazioni di bilancio in riduzione dei suddetti stanziamenti.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 4 maggio 2011

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