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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 2 ottobre 2001: Facolta' di riscatto di attivita' prestata con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. (GU n. 297 del 22-12-2001)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 2 ottobre 2001

Facolta’ di riscatto di attivita’ prestata con rapporto di
collaborazione coordinata e continuativa.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che ha
istituito una apposita gestione separata presso l’Istituto nazionale
previdenza sociale (I.N.P.S.) per talune figure professionali che
svolgono attivita’ di lavoro autonomo;
Visto l’art. 51, comma 2, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, che
ha previsto, per i soli titolari di rapporto di collaborazione
coordinata e continuativa, iscritti alla predetta gestione, la
facolta’ di riscattare annualita’ di lavoro svolto in periodi
precedenti all’entrata in vigore dell’assoggettamento all’obbligo
contributivo;
Visto l’art. 58, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144, che
ha istituito il Comitato amministratore della gestione separata, di
cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
Visto il decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564, emanato in
attuazione della delega conferita dall’art. 1, comma 39, della legge
8 agosto 1995, n. 335, che disciplina la contribuzione figurativa e
la copertura assicurativa per periodi non coperti da contribuzione;
Visto l’art. 2, comma 5, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n.
184, che determina il calcolo dell’onere dei periodi di riscatto, da
valutare con il sistema contributivo;
Decreta:
Art. 1.

1. I lavoratori iscritti alla gestione separata, costituita presso
l’Istituto nazionale previdenza sociale (INPS), ai sensi dell’art. 2,
comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che hanno svolto in
periodi precedenti all’istituzione della gestione attivita’ di lavoro
autonomo sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa,
hanno facolta’ di riscattare detti periodi fino ad un massimo di
cinque annualita’.
2. Il riscatto, di cui al comma 1, puo’ essere esercitato
limitatamente ai periodi che risultano privi di qualsiasi copertura
contributiva.
3. La facolta’ di riscatto, per periodi lavorativi documentati con
atti aventi data certa, puo’ essere esercitata in qualsiasi momento a
domanda dell’iscritto o dei suoi superstiti.
4. Qualora dalla documentazione prodotta risulti lo svolgimento
dell’attivita’ di lavoro autonomo sotto forma di collaborazione, ma
non la sua durata, l’anzianita’ contributiva e’ convenzionalmente
attribuita per l’intero anno se i compensi percepiti sono pari o
superiori al reddito minimo stabilito per gli iscritti alla gestione
degli esercenti attivita’ commerciale nell’anno considerato; nel caso
in cui, invece, i compensi sono inferiori al predetto reddito minimo
la durata del periodo riscattabile e’ proporzionalmente ridotta in
rapporto al reddito conseguito.

Art. 2.

1. L’onere di riscatto, a carico dell’assicurato, e’ determinato
applicando l’aliquota contributiva di finanziamento vigente, presso
la gestione separata, alla data della presentazione della domanda.
2. Ai fini della determinazione dell’aliquota, di cui al comma 1,
si dovra’ tenere conto della posizione previdenziale dell’iscritto,
applicando la corrispondente aliquota contributiva prevista nel caso
in cui il soggetto sia o meno assicurato presso altra forma di
previdenza obbligatoria.
3. L’onere di riscatto e’ da calcolare con riferimento al compenso
percepito nel periodo oggetto del riscatto, applicando, a partire
dall’anno successivo a quello di percezione, la variazione
dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e di
impiegati rispetto all’anno precedente.
4. Qualora non venga prodotta documentazione idonea a dimostrare
l’ammontare dei compensi, l’onere di riscatto e’ determinato
prendendo a riferimento il reddito minimo stabilito per gli iscritti
alla gestione degli esercenti attivita’ commerciali, relativo
all’anno in cui si colloca il periodo da riscattare, rivalutato
secondo le modalita’ indicate al comma 3.
5. L’importo complessivo dei compensi da riscattare per ciascun
anno non puo’ eccedere il massimale di cui all’art. 2, comma 18,
della legge 8 agosto 1995, n. 335, rapportato all’anno considerato
sulla base dell’indice ISTAT di cui al comma 3.
6. La rivalutazione del montante individuale dei contributi,
disciplinato dalla legge 8 agosto 1995, n. 335, ha effetto dalla data
di presentazione della domanda di riscatto.

Art. 3.

1. Il Comitato amministratore della gestione separata provvedera’ a
definire le modalita’ di pagamento dell’onere di riscatto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana
Roma, 2 ottobre 2001

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 7 novembre 2001
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 346

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